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SOUNDSCAPES

Orgoglio etiope

iterativa e il ritmo saltellante che cadenzavano il viaggio di Bill Murray in “Broken Flowers” (2005) di Jim Jarmusch? Quelle sonorità – un brano in particolare, “Yekermo Sew” (“Un uomo saggio”) – arrivavano dai dischi di un vibrafonista e primo studente africano ammesso al Berklee College of Music di Boston. Mulatu Astatke è una star in dalla metà degli anni Cinquanta quando inizia a mescolare le radici sonore etiopi con gli strumenti del jazz e i ritmi del proprio paese con quelli del bacino centro-sudamericano (rumba e bolero in particolare). Ne viene fuori una miscela inedita,

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