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Il GATTO nei secoli

  – questo è il nome scientifico attribuito al gatto e f coniato nel XVII secolo dal naturalista e botanico accademico Carl von Linné – è spesso associato a un luogo comune di epoca medievale. Un importante excursus storico non può però non partire dall’antico Egitto, dove il felino da molti amato era conosciuto con il nome Mau. La cultura egizia, come confermato dall’archeologia, divinizzava il gatto: a tal proposito risulta essere particolarmente importante l’esempio di mummificazione dei gatti provenienti dai contesti domestici più abbienti, come testimoniato dal monumento funebre di Myt, gatta dell’erede al trono della XVIII dinastia Thutmose; nel sarcofago di Myt, attualmente al Museo del Cairo, sarebbe stata rinvenuta la statuetta di uno Shauabti, divinità che avrebbe dovuto accompagnare e assistere la gatta nel Regno dei Morti. Della pratica parlerà lo storico greco Erodoto nelle sue . Nel Pantheon egiziano la figura del gatto è assai ricorrente: un rilevante contributo, a tal proposito, viene dato dalla decorazione rinvenuta su una coppa di cristallo databile intorno al 3100 avanti

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