Lonely Planet Magazine Italia

Mizrahì, vitalità e tradizione

con le migrazioni delle comunità ebraiche, si calcola siano oltre settecentomila gli ebrei che tra l’inizio degli anni Cinquanta e gli anni Ottanta lasciano Maghreb e nazioni arabe per . È proprio dai loro insediamenti che le prime voci si alzano: cantano in ebraico e in arabo, utilizzano l’oud, il kanun (cordofono a settantotto corde) e il tamburo darbuka che hanno portato con sé nel viaggio verso la Terra Promessa. Alla musica mizrahì (“ebreo orientale”) vengono poi associati anche gli ebrei persiani, curdi e georgiani, bagdaditi e indiani. Un pool di artisti comincia ben presto a elaborare queste sonorità: si chiamano Avihu Medina, Joe

Stai leggendo un'anteprima, registrati per continuare a leggere.

Altro da Lonely Planet Magazine Italia

Lonely Planet Magazine Italia6 min letti
RIGA Guida A Un Fine Settimana Perfetto
Con la sua facciata in mattoni rossi decorata con bassorilievi di santi, un orologio astronomico blu acceso e il segnavento dorato, la Casa delle Teste Nere è il più notevole esempio architettonico della Città Vecchia di Riga. Ma in realtà l’edificio
Lonely Planet Magazine Italia1 min letti
D Ov E Dormire
Friland è un modo nuovo, lento e sostenibile, per vivere la natura e il territorio senza intermediazioni in diverse località del Friuli Venezia Giulia. A Fusine, una casetta affacciata sul lago, minimale ma dotata di tutti i comfort e con self-check
Lonely Planet Magazine Italia1 min letti
Da Vedere
L’Oratorio di San Pellegrino, parte dell’abbazia benedettina di Santa Maria Assunta a Bominaco Soprannominata “la Cappella Sistina d’Abruzzo”, custodisce bellissimi affreschi duecenteschi. Scanno e le Gole del Sagittario. Da Castel di Sangro costegg