Fortune Italia

Ufficio a ore in hotel di lusso

a cinque stelle per fare le riunioni di lavoro e, poi, andare tutti a rilassarsi nella spa. Oppure prendersi mezza giornata off dall’ufficio per rintanarsi qualche ora in un albergo extra lusso dove poter fare qualche vasca in piscina, bere dello champagne e farsi fare un massaggio. Il tutto approfittando di sconti che vanno dal 30 al 70%. Se fino a qualche tempo fa andarecom’, la startup nata nel 2013 dalla mente di Simon Botto e Michele Spadone, che offre ai propri clienti la possibilità di usufruire di camere e spazi da sogno. Perché i ‘daybreaker’, cioè coloro che non perdono neanche un minuto della loro vita tra un aereo e l’altro o tra un treno e quello successivo, sono la nuova frontiera del turismo cittadino. A sei anni dalla sua nascita questo portale degli hotel di lusso a prezzi scontati è presente in dodici paesi nel mondo, 600 comuni in Italia, ha oltre 3 mila hotel partner e una crescita del 100% di anno in anno. E da qualche settimana ha ampliato la platea dei clienti: se un buon 30% di loro sono ‘transit’, quindi persone che passano dalla città e approfittano di qualche ora di pausa tra uno spostamento e l’altro, e un altro 40% di clienti appartiene alla fascia del ‘leisure’, oggi ‘DayBreakHotels’ ha un 35% di affezionati che fanno parte della categoria del business, cioè lavoratori che scelgono l’extralusso come loro sede di lavoro per un giorno, persino intere aziende che si spostano per qualche ora. Un dato in costante crescita. “Il numero di clienti business cresce del 20% al mese, questo non solo perché si cerca di sostenere lo ‘smart working’, ma anche perché molte aziende hanno capito che lavorare in situazioni più confortevoli, anche da uffici diversi dal solito, rende più produttivo il lavoratore: sentendosi lui stesso più a suo agio, sarà più stimolato a essere creativo”, spiega a Fortune Italiana Michele Spadone, cofounder della piattaforma a cui ogni mese si affiliano oltre cento hotel di lusso in più, altro dato in crescita. “Anche per gli alberghi – aggiunge Spadone – è conveniente far sì che le camere rimaste libere vengano occupate almeno per qualche ora al giorno (due i clicli disponibili, dalle 10 alle 18 e dalle 18 alle 24, mai per la notte, ndr). In Europa il tasso medio di occupazione degli hotel è del 65%, mentre in Italia del 70. In media, ogni albergo, se escludiamo settimane e mesi specifici che variano da località a località, ogni giorno ha disponibilità di camere non prenotate che possono essere messe a disposizione dei ‘daybreaker’”. Anche perché in questo modo una camera può essere venduta anche più volte nell’arco della giornata: “gli hotel che lavorano con noi hanno possibilità di ricavi completamente nuovi. Non solo le camere sono molto più redditizie, ma anche gli stessi servizi offerti – dalla spa alla piscina, passando per il ristorante o il bar sul rooftop – possono generare nuovi introiti”, commenta Spadone. Le soluzioni più richieste sono la camera matrimoniale diurna o sera con accesso alla spa o con la Jacuzzi, oppure la camera matrimoniale diurna o serale con l’aperitivo di benvenuto o il pranzo (o la cena) servito in camera. Anche l’opzione della spa in camera per un tempo massimo di due ore ha molto successo. Ma da un paio di anni ‘DayBreakHotels’ ha introdotto anche gli appartamenti di lusso. “È un segmento che abbiamo voluto sviluppare perché ci siamo resi conto che spesso i professionisti preferiscono una casa a un hotel, si sentono più a logo agio. Gli appartamenti vengono usati principalmente come luoghi per meeting di lavoro”. Attualmente sul portale ce ne sono circa 800, perlopiù a Milano, Firenze e Roma.

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