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Come ritornare alla sana pratica sportiva
Come costruire un portale per la città: Studio per la creazione di un sistema comunicativo digitale interattivo tra cittadini e servizi
Come fare microcredito per fare lavoro per i giovani: Attraverso il microcredito, un’iniziativa per avviare all’esperienza di impresa giovani under-35 nella provincia di Bologna
Serie di e-book3 titoli

Utilities - Come fare per

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Info su questa serie

La crescita della distanza tra i bisogni sociali e l’offerta dei servizi socio-sanitari di Comuni e Asl si sta accompagnando alla formazione lenta ma progressiva di un secondo Welfare: un’offerta di accesso a servizi generati all’interno delle comunità territoriali e urbane da associazioni e cooperative sociali, ma anche da parte degli stessi portatori dei bisogni sociali.
Questi mondi però faticano a riconoscersi ed intrecciare le loro offerte, cosa che invece potrebbe creare percorsi di accesso, prestazioni e sedi di aiuto sociale inaspettate ed a costi decisamente contenuti. Per consentire tale dialogo, che è in grado di rafforzare la libertà e il diritto di scelta di ogni persona in rapporto ai bisogni di cui è portatore, occorrono nuovi strumenti informativi e comunicativi, facilmente accessibili, che consentano ai servizi sociali di conoscere come cambia la domanda di Welfare, e ai cittadini di conoscere l’offerta espressa sia dalle istituzioni pubbliche che dagli organismi sociali attivi nelle comunità di appartenenza.
Da ciò l’ideazione - a cui si aggiunge una prima sperimentazione - di un «portale» di accesso e di fruizione dei servizi sociali offerti su un territorio e in una comunità. Una opportunità per rendere possibile la qualificazione ulteriore dei servizi erogati dalle istituzioni e la diffusione di quelle nate col concorso di gruppi, associazioni di volontariato e di promozione sociale e vere e proprie imprese sociali, come le cooperative sociali, attive nei territori e nelle comunità.
LinguaItaliano
Data di uscita24 set 2014
Come ritornare alla sana pratica sportiva
Come costruire un portale per la città: Studio per la creazione di un sistema comunicativo digitale interattivo tra cittadini e servizi
Come fare microcredito per fare lavoro per i giovani: Attraverso il microcredito, un’iniziativa per avviare all’esperienza di impresa giovani under-35 nella provincia di Bologna

Titoli di questa serie (3)

  • Come fare microcredito per fare lavoro per i giovani: Attraverso il microcredito, un’iniziativa per avviare all’esperienza di impresa giovani under-35 nella provincia di Bologna
    Come fare microcredito per fare lavoro per i giovani: Attraverso il microcredito, un’iniziativa per avviare all’esperienza di impresa giovani under-35 nella provincia di Bologna
    Come fare microcredito per fare lavoro per i giovani: Attraverso il microcredito, un’iniziativa per avviare all’esperienza di impresa giovani under-35 nella provincia di Bologna

    Questo testo ha l’obiettivo di mettere in evidenza come sia possibile costruire una risposta non occasionale al problema dell’accesso dei giovani al credito per poter avviare la loro idea di impresa. Una risposta che non discende dall’alto, ma si genera dall’attenzione che un gruppo di persone, attento ai problemi della comunità e del territorio di appartenenza, esprime attraverso la costruzione di una esperienza associativa, «Fare lavoro», che con la collaborazione del credito cooperativo, attiva una elevata capacità di risposta alle idee ed alle proposte imprenditoriali di giovani sempre appartenenti alla stessa comunità territoriale. Il punto di vista che si esprime attraverso il breve testo di seguito proposto è però diverso; mette in campo non istituzioni, neanche istituti di credito di per sé. Si tende anzi a mettere in evidenza le differenze di logica e di struttura del micro credito, nella sua natura prevalentemente sociale (anticamente il micro credito si sarebbe chiamato «prestito sociale»), rispetto alla micro finanza; quest’ultima, infatti, rappresenta in un certo senso la continuazione dell’azione del micro credito, mettendo in campo le istituzioni finanziarie che per loro finalità, come le banche, sono chiamate ad esercitare una funzione creditizia con tutti i requisiti che sono richiesti in tali casi.

  • Come ritornare alla sana pratica sportiva
    Come ritornare alla sana pratica sportiva
    Come ritornare alla sana pratica sportiva

    Questa breve ricerca prende in esame il modello del "Recreation for Welfare" portato avanti dalle associazioni sportive in Italia, e si mette in luce come l’associazionismo sportivo deve crescere in competenze, spendibilità e riproducibilità delle conoscenze, capacità di misurazione del raggiungimento degli obiettivi. Solo così si avrà la possibilità di aprire un confronto istituzionale a più livelli e policontestuale e si potrà attrarre l'attenzione verso il valore della sana pratica sportiva da parte della politica, dell’economia, della sanità e della scuola.

  • Come costruire un portale per la città: Studio per la creazione di un sistema comunicativo digitale interattivo tra cittadini e servizi
    Come costruire un portale per la città: Studio per la creazione di un sistema comunicativo digitale interattivo tra cittadini e servizi
    Come costruire un portale per la città: Studio per la creazione di un sistema comunicativo digitale interattivo tra cittadini e servizi

    La crescita della distanza tra i bisogni sociali e l’offerta dei servizi socio-sanitari di Comuni e Asl si sta accompagnando alla formazione lenta ma progressiva di un secondo Welfare: un’offerta di accesso a servizi generati all’interno delle comunità territoriali e urbane da associazioni e cooperative sociali, ma anche da parte degli stessi portatori dei bisogni sociali. Questi mondi però faticano a riconoscersi ed intrecciare le loro offerte, cosa che invece potrebbe creare percorsi di accesso, prestazioni e sedi di aiuto sociale inaspettate ed a costi decisamente contenuti. Per consentire tale dialogo, che è in grado di rafforzare la libertà e il diritto di scelta di ogni persona in rapporto ai bisogni di cui è portatore, occorrono nuovi strumenti informativi e comunicativi, facilmente accessibili, che consentano ai servizi sociali di conoscere come cambia la domanda di Welfare, e ai cittadini di conoscere l’offerta espressa sia dalle istituzioni pubbliche che dagli organismi sociali attivi nelle comunità di appartenenza. Da ciò l’ideazione - a cui si aggiunge una prima sperimentazione - di un «portale» di accesso e di fruizione dei servizi sociali offerti su un territorio e in una comunità. Una opportunità per rendere possibile la qualificazione ulteriore dei servizi erogati dalle istituzioni e la diffusione di quelle nate col concorso di gruppi, associazioni di volontariato e di promozione sociale e vere e proprie imprese sociali, come le cooperative sociali, attive nei territori e nelle comunità.

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