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Evangeline (testo inglese a fronte)
Poesie
Uomini rappresentativi
Serie di e-book7 titoli

Incontri

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Info su questa serie

Nelle liriche del poeta irlandese William Butler Yeats, premio Nobel per la letteratura nel 1923, le idee mistico-filosofiche s’incarnano in immagini e si svolgono in ritmi indimenticabili, l’autore per questo è considerato non solo una delle figure di maggior spicco nella poesia inglese del XX° secolo, ma, in assoluto, uno dei maggiori poeti di lingua inglese. Yeats assimilò nella sua poesia tutto quanto era possibile assimilare, tutti gli spunti, i motivi, le invenzioni, le tradizioni che si offrivano alla sua epoca e riuscì a fondere tutti questi elementi in un linguaggio del tutto personale, potente e affascinante.
LinguaItaliano
Data di uscita18 ago 2010
Evangeline (testo inglese a fronte)
Poesie
Uomini rappresentativi

Titoli di questa serie (7)

  • Uomini rappresentativi
    Uomini rappresentativi
    Uomini rappresentativi

    In questo volume Ralph Waldo Emerson (1803-1882) scolpisce i ritratti dei “suoi” eroi preferiti: Platone, il compagno unico della sua adolescenza, Swedenborg, che lo aveva entusiasmato per tanto tempo, Napoleone, il colosso della sua giovinezza, Goethe, il compagno di pensiero quando raggiungeva la serenità olimpica, Shakespeare, il gigante della poesia inglese. In questi ritratti però, Emerson cerca sempre sé stesso e tenta continuamente di dipingersi. La sua sete d’unità si riflette nell’entusiasmo con cui parla di Platone e Swedenborg, i suoi dubbi sono ravvisabili nel ritratto di Montaigne, la sua filosofia è evidente nella critica che fa di Swedenborg ed infine il suo puritanesimo viene a galla quando si occupa della vita e del pensiero di Goethe.

  • Evangeline (testo inglese a fronte)
    Evangeline (testo inglese a fronte)
    Evangeline (testo inglese a fronte)

    Henry Wadsworth Longfellow nacque nel 1807 negli Stati Uniti, a Portland nel Maine. La sua famiglia, d’origine inglese, vi era emigrata verso la metà del secolo precedente. Fin da fanciullo amò molto la poesia, studiò con tanta passione che appena diciottenne si laureò in Lettere. A vent’anni fece un viaggio in Europa, fu in questo periodo che iniziò ad ammirare l’Italia. Ne sono testimoni le liriche ispirate ai paesaggi e alle città d’arte del nostro bel paese, e l’ammirazione per Dante e Michelangelo. Autore profondamente morale e religioso, ha un potere suggestivo che affascina la mente e il cuore, ispirando sempre sentimenti di bontà. Le nobili creazioni della sua anima, soavemente mistica e incline alla tristezza, narrate con stile semplice ed elegante, sono il prodotti di studi profondi e tormentati, tanto da poterlo accostare alle creazioni musicali di Chopin. Morì a Cambridge nel Massachussets, nel 1882. Nell’Abbazia di Westminster a Londra gli è stato eretto un busto fra i poeti e scrittori illustri. Evangeline è un poemetto in esametri, in questa versione tradotto in prosa, pubblicato nel 1847. Le fonti sono storiche e risalgono alla prima colonizzazione britannica nell’America del Nord. Nel 1713, l’Acàdia oggi Nuova Scozia, una delle province del Canada, dopo la guerra di successione spagnola fu ceduta dai Francesi alla Gran Bretagna. Pare che i desideri degli abitanti fossero stati poco consultati nel cambio, quindi con molta riluttanza prestarono giuramento di fedeltà al governo Inglese. Qualche tempo dopo, essendo nuovamente scoppiata la guerra tra Francia e Gran Bretagna, gli Acadiani furono accusati di aver aiutato i Francesi. Non è stato accertato se l’accusa fosse vera oppure solo un pretesto per punire gli abitanti, fatto stà che la repressione fu dura. Il Governo Britannico ordinò a tutti gli abitanti di abbandonare immediatamente le proprie case e la propria terra, e di disperdersi nelle altre province. I poveri esiliati dovettero rimanere prigionieri fino all’imbarco dell’ultimo abitante per l’esilio. Il poema narra la sorte toccata ad alcune fra le persone travolte da quella tremenda calamità. La trama del poemetto è lieve, ma i personaggi sono ben delineati con sentimento. Evangeline è una soave creatura d’una bellezza idilliaca, che illumina col proprio dolore la vicenda di tutto un popolo, all’interno di un ambiente naturale primitivo e vergine. Per la purezza del suo stile Longfellow fa pensare ad Heine, sul quale però sia passata l’impronta poetica di Wordsworth.

  • Poesie
    Poesie
    Poesie

    Muhammad Iqbàl (Sialkot, 1873 – Lahore, 1938) è senza alcun dubbio il più grande poeta islamico del XX° secolo. Allo stesso tempo è anche quello che comprese meglio e più a fondo la filosofia e la cultura occidentale, che spesso criticò ma che ebbe una grande influenza sul suo pensiero. Poeta e filosofo scrisse in tre lingue, l’urdu, il persiano e l’inglese che conosceva ugualmente bene, attinse a piene mani ai classici del pensiero orientale e occidentale, creando un nuovo stile nella poesia del suo paese. Feroce nemico dell’arte per l’arte la sua poesia è il massimo tentativo di far rinascere, attingendo anche alla cultura occidentale, l’antica poesia universale islamica, creando un nuovo stile poetico-filosofico e poetico-politico capace di comprendere anche e soprattutto le questioni pratiche della vita umana.

  • Racconti
    Racconti
    Racconti

    Il nome di Mark Twain, celebre in tutto il mondo, non ha bisogno di presentazioni. E’ il nome d’arte del grande scrittore americano Samuel Langhorne Clemens, vissuto nella seconda metà dell’ottocento, il quale ricavò lo pseudonimo ‘twain mark’ dal linguaggio dei marinai. Nella sua letteratura è molto ben espressa la sincera immediatezza nel rappresentare ambienti a lui familiari e nell’indagare profondamente l’animo infantile. In questo volume sono raccolti i seguenti racconti: IL MIO OROLOGIO, ALCUNE FAVOLE ERUDITE PER I BUONI VECCHI BAMBINI E PER LE BUONE VECCHIE BAMBINE, INCORAGGIAMENTO AGLI ASSASSINI, UN SOGNO CURIOSO, I FRATELLI SIAMESI, CANNIBALISMO IN FERROVIA, UNA CURIOSA ESCURSIONE DI PIACERE, UNA VISITA MISTERIOSA, STORIA PRIVATA DI UNA CAMPAGNA MILITARE CHE FALLÍ, UN’ESPERIENZA CURIOSA, LA SIGNORA MCWILLIAMS E IL FULMINE, LA BANCONOTA DA UN MILIONE DI STERLINE, TELEGRAFIA MENTALE, COME CURARE LA MALINCONIA, APPUNTI SPARSI SU UNA GITA DI PIACERE, LA GRANDE RIVOLUZIONE DI PITCAIRN, DISSERTAZIONE SUI NEONATI.

  • Padre Sergio
    Padre Sergio
    Padre Sergio

    Pubblicato solamente nel 1911, quando Tolstoj era morto da pochi mesi, il racconto Padre Sergio narra le vicende del principe Stjepàn Kasàtskij, giovane ufficiale della Guardia ai tempi dello Zar Nikolàj Pàvlovic, che vive per il suo imperatore, deciso a «dimostrargli la sua sconfinata devozione». Ma quando la promessa sposa, la contessina Korotkòv, gli rivela di essere stata amante proprio dello Zar, il principe Stjepàn lascia la divisa e si rifugia in convento. Diventato “Padre Sergio” diviene talmente celebre da essere trasferito non lontano dalla capitale dove le dame tornano a far di tutto per essere ammesse al suo cospetto. Così decide di lasciare anche il convento per diventare eremita, Ormai vicino a chiudere in perfezione una vita alla ricerca di forza interiore, morale e verità, con i pellegrini che accorrono da ogni parte, Padre Sergio cadrà nel peccato, sedotto da una ragazza «isterica», che gli è stata portata perché la guarisse. Sconvolto per avere perduto, dopo le ambizioni umane anche le spirituali, l'ex principe ed ex sant'uomo torna di nascosto all'antico villaggio d'infanzia in cerca d’una bambina che tutti prendevano in giro, la sempliciotta Pàsenka. La donna è anziana, con tanti guai familiari, Stupita di vedersi davanti il compagno di giochi la cui fama di santo l'ha tante volte commossa, gli racconta la propria semplice vita in breve. Padre Sergio è folgorato. L'ossessiva ricerca di successo, dall'esercito alla Chiesa, lo ha allontanato dalla gente semplice, la famiglia, il villaggio, da cui ha cercato di distinguersi, pur di essere «migliore».

  • Racconti
    Racconti
    Racconti

    I Racconti di Heinrich von Kleist (1777 – 1811) sono dei capolavori di intensità drammatica e concisione. Trascurato dai suoi contemporanei, l’autore è ormai considerato una delle più originali personalità dell’epoca romantica, che da un lato rappresenta tipicamente e dall’altro contraddice e supera. E’ sintomatico che la poetica di Kleist si sposti dalla specifica accezione romantica verso i temi dell’angoscia e della solitudine; d’altronde è presente nei suoi racconti anche un’esigenza di ordine e di equilibrio, che nasce da posizioni illuministiche e da un forte interesse per la filosofia kantiana.

  • Poesie
    Poesie
    Poesie

    Nelle liriche del poeta irlandese William Butler Yeats, premio Nobel per la letteratura nel 1923, le idee mistico-filosofiche s’incarnano in immagini e si svolgono in ritmi indimenticabili, l’autore per questo è considerato non solo una delle figure di maggior spicco nella poesia inglese del XX° secolo, ma, in assoluto, uno dei maggiori poeti di lingua inglese. Yeats assimilò nella sua poesia tutto quanto era possibile assimilare, tutti gli spunti, i motivi, le invenzioni, le tradizioni che si offrivano alla sua epoca e riuscì a fondere tutti questi elementi in un linguaggio del tutto personale, potente e affascinante.

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