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Cinema Italiano

Per Montserrat Ulloa Sandoval estilo de subttulo del patrn Haga clic para modificar el Gruppo: 514 6/9/12

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Il cinema italiano inizi la propria vita pochi mesi dopo la prima proiezione pubblica dei fratelli Lumire, avvenuta a Parigi il 28 dicembre 1895: nell'ultimo dopoguerra la cinematografia italiana sar una delle pi influenti e premiate a livello mondiale.Il cinema venne clic para modificar operatori de subttulo del patrn Haga portato in Italia dagli el estilo Lumire nel corso del 1896. A marzo il cinematografo arriv a Roma e a Milano, ad aprile a Napoli, a giugno a Livorno, ad agosto a Bergamo, Ravenna e Bologna, a ottobre ad Ancona. A Pisa nel 1899 apr il pi antico cinema italiano tuttora in esercizio: il cinema Lumire. 6/9/12

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I primi film pionieristici (1896-1902) I primi film sono documentari,


filmati di pochi secondi nei quali coraggiosi pionieri (primo fra tutti un ex-cartografo dell'Istituto Geografico Militare di Firenze, nonch inventore, operatore e regista, Filoteo Alberini) riprendevano con una semplice cinepresa a manovella fatti e personaggi del loro tempo, perlopi regnanti, imperatori e papi.Il primo filmato del quale si conosce il titolo del 1896, realizzato sempre da Alberini, 6/9/12 andato perduto, e riguardava la

Nel periodo 1903-1909 il cinema, sino allora considerato alla stregua di un fenomeno da baraccone e presentato da girovaghi in spettacoli itineranti insieme ai circhi e alle giostre, si organizz come industria, con case di produzione nei principali capoluoghi: soprattutto Torino con la Societ Anonima Ambrosio, Aquila Film e la Itala Film, Roma con la Cines, Milano con gli studi meglio attrezzati dell'epoca edificati dal produttore Luca Comerio che fond una societ di produzione con il suo nome poi denominataMilano Film, Napoli con la Partenope Film, Venezia quindi una rete sempre pi capillare di sale cinematografiche nei centri urbani delle citt.
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o dell'i ndu stria del cine ma (190 3190

Questa trasformazione port alla produzione dei film a soggetto, che per gran parte del periodo muto affiancarono il filmato documentario fino a sostituirlo quasi completamente all'inizio della prima guerra mondiale.Il primo film a soggetto venne realizzato sempre da Alberini nel 1905, lo storico agiografico La presa di Roma, ma i generi che attecchirono presso il pubblico furono i

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Periodo aureo (1910Tra il 1910 e il 1914 il cinema italiano riscosse in 1914) oltre ogni ogni parte del mondo un successo

previsione, con kolossal storici e religiosi diretti da Mario Caserini (Gli ultimi giorni di Pompei, del 1913), Enrico Guazzoni (Marc'Antonio e Cleopatra sempre del 1913) e soprattutto Giovanni Pastrone, che 6/9/12 realizz nel 1914 il celeberrimo Cabiria che ebbe il

Avanguardi e (1911L'Italia1919) fu il primo paese a portare un movimento

d'avanguardia nel cinema, grazie al Futurismo. Il Manifesto della Cinematografia Futurista risale al 1916 (ma alcuni esperimenti erano gi avvenuti anteriormente) e fu firmato, tra gli altri, da Filippo Marinetti,Arnaldo Ginna, Bruno Corra, Giacomo Balla, ecc.Per i futuristi il cinema era l'arte ideale per i loro "meravigliosi capricci", essendo giovane, privo di passato e capace di estrema duttilit e velocit

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film di propagand a (1915- e Attori come Emilio Ghione Mario Bonnard, attrici come 1918) Bertini Lyda Borelli e Francesca
furono i primi divi, soprattutto durante laprima guerra mondiale, tra il 1914 e il 1918, quando i drammi passionali presero il sopravvento nei gusti del pubblico.Sempre durante questo periodo si svilupp un filone particolare del cosiddetto film propagandistico: quello in cui un eroe, mitologico o anche delle vecchie comiche, si immerge in avventure belliche 6/9/12 distinguendosi per coraggiosi

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Haga clic en el Haga clic en el Haga clic en el icono para icono para icono para agregar una agregar una agregar una imagen imagen imagen Las siguientes pocas trascendentales del cine italiano fueron:
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La grande crisi (1919-1929) Cinecitt e il monopolio (1937-1939) La breve stagione dei "telefoni bianchi" (1936-1943) La stagione neorealista (1943-1955)
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Il cinema d'autore degli anni cinquanta, sessanta e settanta


A partire dalla met degli anni cinquanta il cinema italiano cominci a emanciparsi dal neorealismo affrontando le tematiche esistenziali da punti di vista differenti, pi introspettivi che descrittivi. Inutile 6/9/12 cercare di classificare

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Pasolini, un caso unico nel panorama italiano

Un caso a parte nel panorama cinematografico e culturale dell'epoca Pier Paolo Pasolini, regista, attore e scrittore, che nelle sue opere si oppose alla morale del tempo. Personaggio di rottura, fino al suo assassinio (avvenuto nel 1975) non si stanc di combattere a tutti i livelli (letterario, cinematografico e politico) per proporre nuovi valori contrari al conformismo e al consumismo della societ italiana a cavallo fra gli anni sessanta e settanta. Le prime pellicole di Pasolini (compresi 6/9/12 folgoranti cortometraggi come Che cosa sono le

La crisi degli anni ottanta si Sul finire degli anni settanta


iniziano a percepire, per il cinema italiano, i primi sintomi di una crisi che esploder nella prima met deglianni ottanta e che si protrarr, con alti e bassi, per oltre un decennio. Si tratta di un processo fisiologico, legato per lo pi all'avanzare della televisione commerciale, che investe nello stesso periodo altri paesi di grande tradizione cinematografica (Giappone in particolare, ma anche Francia).In questi anni la commedia all'italiana scompare

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La crisi creativa ed economica emersa in tutta la sua gravit negli anni ottanta, si protrarr, per il cinema italiano, anche nel decennio successivo. Il prestigio e il successo internazionale di alcuni registi (fra cui Giuseppe Tornatore e Roberto Benigni) non bastano ad assicurare al cinema italiano la necessaria ripresa. Eppure segnali di rinascita, perlomeno a livello popolare, si colgono fin dagli inizi degli anni novanta con Nuovo cinema Paradiso, il film con cui il gi citato Tornatore vince il premio

Anni novanta

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Il cinema d'animazio ne

Nonostante l'Italia non abbia grande tradizione commerciale nell'ambito del cinema d'animazione, nel corso del tempo si sono rivelati diversi autori degni d'attenzione. Interessanti anche i contributi del pittore e scenografo Emanuele Luzzati che dopo alcuni pregevoli 6/9/12 cortometraggi,

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Nel 2010 si affermano registi come Giorgio Diritti, autore del premiatissimo L'uomo che verr e si fanno notare giovani leve come Claudio Cupellini, regista di Una vita tranquilla oAureliano Amadei, all'esordio con 20 sigarette imperniato sulla strage 6/9/12 di Nassirya. Grande successo di critica per il

Il nuovo millennio

La tigre e la neve Roberto Benigni (1986)


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Nuovo Cinema Paradiso Giuseppe Tornatore (1988)


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G.P. Brunetta, Cent'anni di cinema italiano, Laterza, RomaBari, 1995. R. Chiti - E. Lancia, Dizionario del cinema italiano: I film, Vol.1: Dal 1930 al 1944, e Vol 2: dal 1945 al 1992 Gremese, Roma, 1993. M. Giusti, Dizionario dei film italiani stracult, Frassinelli, Milano, 2004. F. Savio, Cinecitt anni Trenta, Bulzoni, Roma, 1979. C. Lizzani, Il cinema italiano: Dalle origini agli anni Ottanta, Editori Riuniti, Roma, 1992.
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Bibli ogra fia

Molto grazie!
Venerd, Aprile 13, 2012.

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