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Liceo Classico Scientifico V.

Imbriani di POMIGLIANO dARCO

SCUOLA DI FAIR-PLAY LE INIZIATIVE DEL DIPARTIMENTO di SCIENZE MOTORIE NELLANNO SCOLASTICO 2011/12

Qualsiasi possa essere il mio ruolo nello sport, anche se solo di spettatore, mi impegno a:
Fare di ogni incontro sportivo, indipendentemente dalla posta in palio e la rilevanza dellavvenimento un momento di gioia e di festa; Osservare e far osservare le regole; Rispettare i compagni e gli avversari; Accettare serenamente le decisioni dei giudici sapendo che, come me, hanno diritto allerrore, ma fanno di tutto per non commetterlo; Rifiutare la violenza, la cattiveria e gli atteggiamenti discriminatori negli atti, nelle parole, negli scritti; Agire nel pieno rispetto dellaltro rispettandone usi, costumi e convinzioni; Non usare inganni o scorciatoie per ottenere il successo; Cercare la vittoria con il miglioramento delle capacit attraverso limpegno e lapplicazione costanti nel corso degli allenamenti; Sopportare il peso della vittoria come quello della sconfitta!

La prima educazione all'etica al rispetto di ci che altro da s, deve avvenire nel contesto di ogni disciplina sportiva.

Fair Play e "sportivit" significano infatti:


- Rispetto delle regole del gioco; - Capacit di accettare la sconfitta e di metterla in relazione al proprio impegno, anzich attribuirla a variabili esterne; - Comportamento leale e dignitoso; - Rispetto delle differenze etniche, razziali, culturali, di genere sessuale, dell'aspetto fisico, opinione politica e religione dei propri eventuali compagni di squadra e degli avversari. Ovviamente tutte le figure di riferimento, appartenenti ai contesti sportivi ( dirigenti,allenatori, preparatori, medici e psicologi) dovrebbero attenersi a queste elementari norme etiche e farsene promotori attivi.

Un fenomeno imponente
Con lo sport non si pu non fare i conti. Da tempo esso non riguarda pi soltanto i praticanti o gli appassionati: in mille modi si inserito nelle pieghe della vita di tutti. Lo sport oggi fa parte del nostro quotidiano, del linguaggio,dellabbigliamento, della mentalit, dellimmagine stessa di uomo e di donna.

IL FENOMENO SPORTIVO
Negli ultimi decenni lo sport, non solo ha visto crescere esponenzialmente il numero dei praticanti e degli spettatori, soprattutto televisivi, ma ha allargato in modo vistoso il suo raggio di azione invadendo spazi tradizionalmente non suoi. 203 Nazioni nel Comitato Olimpico Internazionale, 192 nellONU 2 miliardi di persone davanti alla TV per la finale dei mondiali di calcio 8 milioni di italiani iscritti a una qualche societ sportiva 38 miliardi di euro il fatturato 2010 stimato dallindotto sport in Italia

FENOMENI DEGENERATIVI
Ma sempre pi spesso lo sport teatro di gravissimi comportamenti in cui la dignit e la vita stessa delluomo vengono messe a repentaglio
farmaci dannosi usati anche da atleti non professionisti violenza in forme e modalit sempre pi ampie scandali che coinvolgono grandi e piccole societ sportive sfruttamento di giovani atleti specializzazione precoce con conseguenti danni psicologici e fisici irreversibili idolatria della figura del campione

Gli elementi fondanti: tre radici profonde


il corpo, attraverso di esso lIO si pu mettere in gioco prontamente e pienamente. Il corpo non solo materia, al contrario un testimone eccezionale dei nostri desideri esistenziali. Tanto vero che chiamiamo gesti (dal latino gerere, portare) i movimenti coscienti delluomo, cio atti deputati a portare qualcosa. Il gesto non il mero concatenarsi di segmenti biomeccanici, levidenza della tensione profonda di chi li compie. la lotta, lagone, (con se stessi, con la natura, con gli avversari) una modalit intensa di rapporto con il reale il gioco,le regole, la relazione, la comunicazione ed il coinvolgimento.

Per questo lo sport risulta tra le esperienze pi universali che luomo contemporaneo abbia a disposizione.

Le principali tappe storiche


Se in gioco la natura umana in quanto tale, come ha inciso il contesto culturale nella fisionomia che nel corso del tempo ha assunto quello che con parola moderna definiamo sport?

. Il corpo umano riflette un ordine cosmico, universale; misura ed armonia delle forme sono considerate segno del sacro; gli splendidi corpi con cui vengono rappresentati gli dei simboleggiano la perfezione a cui luomo destinato. La lotta luogo di prova, di forza, di coraggio. La guerra, espressione massima e cruenta della lotta, rappresenta loccasione per vincere il tempo e la morte trasfigurando luomo in eroe, semidio. Il gioco lattivit in cui luomo trascende la dimensione materiale, dimostra il suo stato superiore nella natura. Anche gli dei giocano. Nel gioco atletico si ritualizza la guerra, epurandola dalla sua crudelt. I giochi atletici diventano cos sacri, avvenimento fondamentale nella cultura ellenica; in essi religione, arte, politica si condensano in una manifestazione universale. Le Olimpiadi, i giochi pi importanti dellepoca classica, sono un avvenimento di tale rilievo che le guerre vengono sospese, da tutto il Mediterraneo giungono delegazioni e i pi grandi poeti celebrano levento. Linizio della numerazione degli anni, che in tutte le civilt coincide con il fatto storico ritenuto pi importante (la nascita di Cristo; la fuga di Maometto a Medina; la manifestazione di Dio ad Abramo) comincia dalla prima Olimpiade. La Grecia classica e i Sacri Giochi Nella cultura ellenica lo sport inserito in un contesto di sacralit da cui le Olimpiadi attingono un fascino straordinario, irradiato per secoli e giunto fino a noi. Quando la spinta vitale della civilt che le aveva generate si esaurisce, esse si trasformano in una misera imitazione dei circenses romani e finiscono con scomparire.

La Grecia classica e i Sacri Giochi

La nascita dello sport moderno Lesperienza anglosassone


I principali sport oggi praticati nascono in Inghilterra e paesi anglosassoni nel corso del XIX secolo. I loro nomi, ancor oggi in uso in tutto il mondo, ne denunciano lorigine: football, volley, basket, tennis, rugby, hockey, boxe, cricket,.. Il sorgere e laffermarsi di questo fenomeno si deve alliniziativa di educatori cristiani preoccupati della formazione morale della giovent. Tra essi spiccano le figure di Thomas Arnold e James Naismith. Thomas Arnold (17951842), pastore anglicano rettore del college di Rugby, tradizionalmente considerato il padre dello sport. Egli si propone di forgiare uomini di solide virt cristiane: lealt, gratuit, onore, solidariet, spirito di sacrificio, obbedienza, appartenenza, senso del dovere e dellautorit. Osservando i giovani durante le attivit di movimento, lenergia profusa e lappassionato coinvolgimento, comprende che la loro formazione morale non pu passare solo attraverso le attivit intellettuali e linsegnamento religioso. Insieme ad i suoi collaboratori inizia unopera di valorizzazione e codificazione di antichi giochi popolari, apportando modifiche ed inventando varianti. Lo sport in alcuni decenni diventa attivit normale praticata in tutti i college del mondo anglosassone, dagli Stati Uniti allIndia, dal Sud Africa allAustralia.

James Naismith (1861-1939), cappellano presbiteriano del College


di Springfield nel Massachussets, segue la linea dei suoi predecessori: nel 1891 inventa il basket ispirandosi a un gioco praticato nella sua infanzia in Ontario, Canada. Egli afferma che Bisogna evitare la contraddizione pedagogica di limitare leducazione al tanto decantato sport puro. Il basket si basa invece sulla nozione cristiana dellamore al prossimo. La pi gratificante vittoria si basa sulla concezione della squadra come unit organizzata perch ognuno dia il meglio di s. Limpronta impressa allo sport dalla cultura anglosassone fortemente educativa. Esso si caratterizza come strumento da utilizzare sapientemente in sinergia con quelli intellettuali e religiosi. Lo sportman incarna limmagine del cavaliere moderno.

Pierre de Coubertin e le Olimpiadi Moderne


La figura di Pierre de Coubertin (1863 1937) determinante per la comprensione dello sport moderno. Nella sua persona si intrecciano due grandi passioni: lo sport, apprezzato soprattutto nella modalit realizzata in Inghilterra e Stati Uniti, che frequent in numerosi viaggi; e la cultura greca classica, conosciuta nellimmagine romantica che circolava nei circoli intellettuali parigini. Spende le sue grandi qualit politiche e le conoscenze altolocate per realizzare il sogno di coniugare la valorizzazione delluomo nella sua totalit dello sport anglosassone con la potente carica di dialogo e pacificazione delle antiche Olimpiadi. Grazie alla sua azione abile e decisa, il corpo comincia a riconquistarsi uno spazio culturale significativo, come quando convoca alla Sorbona da 12 diversi Paesi il nucleo organizzativo delle nuove Olimpiadi. un gesto di sfida: nel tempio della intellettualit europea rivendica diritto di pari cittadinanza alla corporeit come fattore educativo. Il grande ideale di universalit e di pace crede invece di trovarlo nello sport stesso con una sua Chiesa, i suoi dogmi, un suo culto (), un suo sentimento religioso, come scriver nelle sue Memorie Olimpiche. Le Olimpiadi diventano cos dei riti con una simbologia molto accurata: laccensione del fuoco della fiaccola grazie ai raggi solari, la fiaccola che corre per il mondo a portare il fuoco sacro; laccensione del braciere, la sfilata con le bandiere Latleta assurge cos al ruolo di consacrato allo sport, eroe puro libero da vili interessi. Il giuramento di correttezza, la fedelt allo spirito olimpico, il rifiuto del professionismo lo proiettano in una dimensione superiore. De Coubertin lascia due importanti tracce nello sport: La sua diffusione a livello mondiale, avendolo imposto come fattore culturale imprescindibile La sua mitizzazione, la trasformazione in un ideale assoluto, a cui votarsi incondizionatamente in quanto ritenuto capace di generare uomini sani, leali, pacifici e quindi un mondo migliore.

dalla Costituzione italiana del 1947

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dalla Costituzione repubblicana del 27 dicembre 1947 art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili delluomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalit

art. 3. E compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libert e l uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana

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I PERCORSI TEMATICI

Le finalit educative delle attivit motorie e delleducazione fisica nella normativa italiana Ottobre 2011

Presupposti teoretici dellEducazione Fisica e dello Sport


Tutta leducazione fisica.
Pomigliano Novembre 2011

Educazione al confronto nelle attivit motorie e sportive scolastiche

Liceo Classico-Scientifico V. Imbriani Dicembre 2011


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DAL SINGOLO, AL GRUPPO, ALLA SQUADRA


Relazione tenuta al seminario sullo SPORT organizzato dal comitato studentesco del Liceo Imbriani di Pomigliano dArco ( NA ) Gennaio 2012

NON TUTTI GLI INDIVIDUI CHE STANNO ASSIEME SONO UNA SQUADRA! QUANDO GLI INDIVIDUI DIVENTANO SQUADRA? S = solo Q = quando U = uniti ( da un obiettivo comune ) A = amano D = darsi R = reciproco A = aiuto

CONCETTO DI SQUADRA

Un gol per sconfiggere il razzismo il calcio come strumento di LIBERTA,FRATERNITA ED UGUAGLIANZA

All Imbriani lo sport fa fronte comune contro il razzismo Marzo 2012

INVICTUS: lo sport al servizio del processo di costruzione della unit nazionale

E IL PALLONE FECE GLI ITALIANI Il contributo del calcio per lUnit dItalia

La partita dove cominci tutto..

Video della mostra

LETTURE CONSIGLIATE

Lo sport, ma non per tutte: una ricerca sulle discriminazioni di genere

Occorre persuadere molta gente che anche lo sport un mestiere, e molto faticoso, con un suo speciale tirocinio, oltre muscolare nervoso, anche intellettuale: un processo di adattamento, un abito acquisito con lo sforzo, la gioia e anche la sofferenza. Antonio Gramsci, morto in carcere 75 anni fa

La GIOIA dello SPORT

GRAZIE DELLATTENZIONE

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