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Immunit Innata o aspecifica

la prima linea di difesa del nostro corpo verso le infezioni.


Immunit Innata Immunit innata

Immediata 0:4 h

Risposta indotta Precoce 4:96 h

Risposta immune adattativa tardiva dopo 96 h

presente fin dalla nascita, non necessita di un


precedente contatto con la sostanza lesiva e non d luogo a memoria immunitaria

L'immunit innata comprende: 1) barriere fisico-chimiche (Es. cute, mucosa vaginale, mucosa nasale, mucosa bronchiale, saliva, lacrime) Queste funzionano indipendentemente dalla presenza dell'agente infettivo

2) Cellule circolanti Es. fagociti e sistema del complemento 3) Proteine Es. le cellule fagocitiche (macrofagi) ed altri

leucociti ad attivit citotossica naturale (natural


killer)

E sono attivati dalla presenza di un


microrganismo.

Cellule dell Immunit Innata


Granulociti Monociti Fagociti (Fagocitosi ) Cellule dendritiche Molecole che intervengono nell attivazione del sistema del complemento

Cellule Natural Killer

Fagociti
Riconoscono, ingeriscono e distruggono
i microrganismi patogeni Neutrofili sono la popolazione pi importante di leucociti
circolanti e mediano le prime fasi della risposta infiammatoria

Magrofagi cellule effettrici pi importanti per l'eliminazione


dei microrganismi

Magrofagi
Macrofagi maturano continuamente da monociti circolanti che lasciano la circolazione per migrare nei tessuti, in tutti i possibili siti di entrata di un patogeno.

Neutrofili e macrofagi riconoscono i patogeni attraverso recettori di superficie cellulare:

Recettori del mannosio e recettori scavenger Recettori delle opsonine Recettori Toll-like (TLR) Recettori associati a proteine G

Recettori per le citochine

Il legame tra recettore e patogeno attiva la fagocitosi

Fagocitosi
La fagocitosi un processo attivo in cui il patogeno legato

inizialmente circondato dalla membrana del fagocita, e poi


internalizzatoin una vescicola legata alla membrana, detta fagosoma, che acidifica.

Sono prodotte sostanze tossiche che aiutano ad uccidere il


fagocita (Es. perossido di idrogeno, anione supeossido, ossido

nitrico)

La Fagocitosi

Le cellule Natural killer (NK)


Rappresentano il 10-15% dei linfociti circolanti Sono in gradi di uccidere un microrganismo anche senza il bisogno di unattivazione anticorpo-specifica Fattori come IL-12, INFa e INFb possono aumentare anche di 100 volte la loro attivit killer

NATURAL KILLER
Le cellule NK originano nel midollo osseo da progenitori linfatici e circolano nel sangue. Sono pi grandi dei linfociti T e B ed hanno granuli plasmatici distintivi.
Il meccanismo con cui uccidono le cellule bersaglio uguale a quello usato dai linfociti T citotossici: rilasciano granuli citoplasmatici sulla membrana della cellula infettata e le proteine contenute allinterno penetrano e inducono apoptosi.

Funzioni delle cellule NK

Le NK rispondono allIL-12 prodotta dai macrofagi e secernono INF-, che a sua volta attiva i macrofagi a uccidere i microbi fagocitati

Le cellule NK presentano un'attivit citotossica per cellule infette da virus e cellule tumorali, anche se non le riconoscono per uno stimolo antigenico specifico (le NK non esprimono TcR). Lattivazione delle cellule NK regolata dal bilanciamento dei segnali dai recettori ad azione attivante e dei segnali dai recettori ad azione inibenti

Queste cellule si attivano in risposta a INF e citochine secrete da macrofagi, in particolare INFINF-e IL-12. Il loro compito quello di limitare le infezioni virali. Le cellule NK hanno la capacit di distinguere le cellule self infettate da quelle sane. R ATTIVANTI che stimolano lattivit citotossica. R INIBITORI che impediscono di uccidere le cellule sane. Questi recettori sono specifici per alcuni alleli MHC I

CITOCHINE E CHEMOCHINE

La fase effettrice dei meccanismi aspecifici di difesa e dellimmunit mediata dai linfociti T nei confronti di microrganismi esterni, come virus e batteri, in gran parte mediata da proteine con azione di tipo ormonale, denominate CITOCHINE,
Le citochine attivano la risposta infiammatoria

Le citochine costituiscono anche il linguaggio molecolare per la comunicazione tra le diverse cellule del sistema immunitario e tra queste e altri sistemi

Le citochine prodotte dai macrofagi sono anche chiamate MONOCHINE, quelle prodotte dai linfociti LINFOCHINE mentre quelle dotate di attivit chemiotattica sono denominate CHEMOCHINE. La nomenclatura attuale le ha definite tutte come

INTERLEUCHINE, contrassegnandole dalla sigla


IL seguita da un numero.

CARATTERISTICHE GENERALI DELLE CITOCHINE


Le citochine sono piccole proteine (circa 25 KDa) con funzione di regolazione sulle risposte immunitarie e infiammatorie Sono riconosciute da recettori specifici presenti sulla cellula bersaglio
Sono secrete da diversi tipi di cellule (prevalentemente macrofagi e linficiti T) La secrezione delle citochine non costitutiva, ma indotta per un breve periodo

Lazione Delle Citochine Pu Essere: AUTOCRINA (quando si lega alla cellula che lha prodotta)

PARACRINA (quando si lega ad una cellula vicino)


ENDOCRINA (quando si lega ad una cellula molto distante)

Leffetto biologico delle citochine pu essere: PLEIOTROPICO (azione su diverse cellule)

RINDONDANTE (esistono pi citochine con la stessa azione)

SINERGICO (lazione combinata di due citochine


maggiore della somma degli effetti delle singole)

ANTAGONISTA (azione inibente di una citochina nei


confronti di unaltra)

CLASSIFICAZIONE FUNZIONALE
Mediatori dellimmunit innata:TNF, IL1, IL6 e IL12, IL15, TNF, IFN

Mediatori dellimmunit specifica: IL2, IL4,


IL5, IL6 e TNF Fattori di crescita del sistema ematopoietico: IL3, IL7

IL-1
Polipeptide di 16 kDa prodotto da vari tipi cellulari in particolare macrofagi un mediatore dellinfiammazione. in grado di attivare i linfociti B e T.

A dosi elevate in grado di innalzare la temperatura corporea.


Esistono 2 forme (alfa e beta).

IL-6
Proteina multifunzionale prodotta principalmente dal fegato ma anche dai macrofagi e linfociti B e T. Ha un ruolo importante nella risposta

infiammatoria, immunitaria e nellemopoiesi.


La sua produzione stimolata da diversi segnali:

stimolazione antigenica, e varie interleuchine (IL1, IL-2, TNF)

Funzioni 1) Stimola la produzione di proteine della fase acuta da parte del fegato

2) Stimola la crescita dei linfociti B

3) Stimola il differenziamento dei neutrofili

IL-10
Si tratta di una citochina a funzione prevalentemente inibitoria che inibisce la produzione di IL12 e TNF e lattivazione dei linfociti T In questo modo svolge un ruolo importante nel controllo della risposta infiammatoria e in generale della risposta immunitaria.

IL-12
una citochina molto interessante. Viene prodotta dai macrofagi e

dalle cellule dendritiche.


I bersagli principali sono: cellule NK e linfociti T

Leffetto principale lattivazione delle funzioni


citotossiche dei NK e la produzione di IFNg da parte dei linfociti T

Le chemochine
Sono dei piccoli peptidi ad azione chemiotattica cio in grado di richiamare i leucociti: REGOLANO LA MIGRAZIONE CELLULARE
Le chemochine sono divise in famiglie il cui nome stato attribuito in base alla presenza, nella sequenza peptidica, di 2 cisteine vicine (CC) o separate da uno o pi aminoacidi (CXC)

Lazione biologica delle chemochine:

1) Reclutare i leucociti nei siti di infezione

2) Regolare il traffico linfocitario e leucocitarionei tessuti linfoidi periferici

3) Essere coincolte nello sviluppodi organi non linfoidi

Chemiotassi e molecole di adesione


La chemiotassi un fenomeno complesso che viene definito come la capacit delle cellule del circolo sanguigno di migrare dal sangue alla sede di un processo infiammatorio in atto o in un sito di infezione.

Il reclutamento dei leucociti nel sito di


infezione avviene attraverso meccanismi che

richiedono lintervento di numerose molecole.

Le molecole di adesione sono presenti sulla superficie delle cellule endoteliali, dei leuociti e nella matrice tissutale. Svolgono unimportante ruolo nella regolazione dei processi multicellulari e assicurano un adeguata interazione fra le cellule. Regolano la morfogenesi, il differenziamento e la mobilit migrazione nellapoptosi. cellulare; sono essenziali e per la leucocitaria intervengono

RUOLO BIOLOGICO DELLE MOLECOLE DI ADESIONE

Classi delle molecole di adesione


Adressine

Selectine

Integrine

Superfamiglia delle Immunoglobuline

Classi delle molecole di adesione


selettine
P selettina Lega i carboidrati, media il legame fra leucocita ed endotelio L selettina MEL14, CD62

E selettina

adressine
Lega la L-selettina Innesca il legame fra leucociti e cellule endoteliali

CD34
Cd34

GlyCAM-1

MAdCAM-1
LFA-1

Integrine

MAC1,CR3,CR4 Lega le molecole di adesione e la matrice extracellulare VLA4, VLA5

Immunoglobuline
Ruoli vari nelladesione cellulare. Bersaglio per le integrine

CD2

CD2, ICAM-1 ICAM-2

ICAM-3, LFA3

VCAM-1

Adressine
Sono un gruppo di molecole di adesione che si legano alle selettine e sono in grado di innescare linterazione ENDOTELIO-LEUCOCITA
Queste molecole modulano il traffico linfocitario negli organi linfoidi secondari e nei siti infiammatori. Fra queste molecole ricordiamo: CD34; GlyCAM-1; MAdCAM-1

Le integrine
Sono le tipiche molecole di adesione localizzate sui leucociti e sono formate da eterodimeri possiedono infatti una catena alfa e una beta.
Hanno due ligandi differenti ossia possono legarsi ad altre molecole di adesione o possono legare la matrice extracellulare grazie allinterazione con la fibronectina. Limportanze delle integrine illustrata della DEFICIENZA DI ADESIONE LEUCOCITARIA che deriva da un difetto della catena beta.

Super famiglia delle immunoglobuline


Hanno una struttura molto simile a quella delle immunoglobuline (Anticorpi)
Quasi tutte le molecole che appartengono a questa famiglia sono presenti sulla superficie dei leucociti

Fra queste molecole ricordiamo:


ICAM; VCAM; LFA-3

Le Selectine
Sono glipoproteine di membrana con un dominio Lectino-simile che lega specifici gruppi di carboidrati presenti su altre molecole di adesione.
Sono presenti principalmente sui leucociti

Fra queste molecole ricordiamo:

P-Sel; E-Sel ed L-Sel

Il fenomeno della chemiotassi

Il processo che porta alla fuoriuscita dei vasi dei leucociti chiamato EXTRAVASAZIONE e si verifica in 4 fasi. 1. Legame reversibile del leucocita allepitelio vascolare (rotolamento). 2.Stadio di ARRESTO dove il leucocita legato allendotelio in modo irreversibile

3. Stadio di ADESIONE STABILE in cui il leucocita saldamente ancorato e il rotolamento bloccato

4. DIAPEDESI in cui il leucocita extravasa ossia attraversa la parete endoteliale.

Diverse fasi delladesione del leucocita alla parete del vaso.

rotolamento

arresto

Adesione stabile

diapedesi

Lume vasale
endotelio

tessuto

La migrazione dei leucociti verso i tessuti sotto lo stretto controllo ci alcume chemochine come linterleuchina 8 (IL-8). LIL-8 rilasciata dai macrofagi che per primi incontrano i patogeni e reclutano i neutrofili che entrano poi nel tessuto attraverso i passaggi elencati.