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I palazzi rinascimentali

La tipologia palazziale si sviluppa nel Rinascimento per lesigenza della nuova classe mercantile di vivere sopra i locali in cui svolgeva i proprio affari, a differenza dellantica nobilt feudale che viveva nei castelli in zone remote della campagna. Inoltre, poich il malcontento politico delle singole citt dava origine a numerose esplosioni di violenza molte dimore delle famiglie pi agiate tendevano a diventare semi-fortezze e questa tendenza si accentu per il fatto che ogni famiglia abitava sopra i locali in cui svolgeva i propri affari. Sotto il profilo architettonico il palazzo fiorentino ad aver fissato tra la fine del Trecento e linizio del Quattrocento una tipologia architettonica particolare destinata ad essere seguita nel resto dItalia. Lo schema base del palazzo fiorentino alquanto semplice: a bugne rustiche, con bifore iscritte in un arco a sesto acuto e separate da una colonnina, con una semplice cornice marcapiano. In entrambi i casi le finestre del pianterreno sono piccole e alte da terra e lo schema del palazzo quello di un rettangolo che racchiude un cortile centrale che serve a dare luce e aria e che di solito anche munito di un pozzo, che consente alledificio, in caso di tumulti, di disporre del proprio fabbisogno di acqua e, nelle medesime circostanze le finestre esterne possono essere chiuse e sbarrate.

I palazzi quattrocenteschi
- Palazzo Davanzati Firenze - Palazzo Medici Firenze - Palazzo Rucellai Firenze - Palazzo Piccolomini Pienza - Palazzo Venezia Roma - Palazzo della Cancelleria Roma - Palazzo Ducale di Urbino

Palazzo Davanzati (Firenze)


La costruzione di questo palazzo risale al tardo trecento consiste di un vasto pianterreno occupato da locali per i negozi e i magazzini, mentre nei piani superiori si trovano gli ambienti destinati ad essere abitati. Esso si differenzia leggermente dal resto dei palazzi di questo tipo poich innalzandosi su una superfice limitata, ha un cortile con il solo spazio per le scale e unampia loggia allultimo piano. Ledificio formato da cinque piani, compresa la loggia. Laltezza dei primi quattro piani va riducendosi via via che si sale cos da creare una proporzione graduata fra ciascun piano essendo, inoltre, il pianterreno non soltanto pi alto ma anche messo in risalto dal bugnato rustico che gli conferisce maggiore compattezza. Le tre grandi porte dei magazzini, iscritte in archi a sesto acuto, sono disposte simmetricamente con finestrelle sovrapposte nellammezzato. Gli altri tre piani hanno cinque finestre disposte simmetricamente sopra le tre grandi aperture del pianterreno. Nel primo piano, o piano nobile, venivano sistemati i principali saloni di rappresentanza e gli appartamenti del capo famiglia. Il secondo piano veniva di solito occupato dai bambini e dai membri meno importanti della famiglia, mentre lultimo piano, caldo destate e freddo dinverno, era destinato alla servit.

Palazzo Medici Riccardi (Firenze)


il palazzo che Cosimo I de Medici si fece costruire da Michelozzo e la costruzione ebbe inizio nel 1444. Questo edificio consta di tre piani coronati da un enorme cornicione classico, che poggia su una trabeazione classica ed proporzionato allaltezza dellintero palazzo. Poich laltezza e la sporgenza del cornicione sono commisurate allintera altezza del palazzo e non a quella dei singoli piani, lultimo piano risulta alquanto schiacciato. Il pianterreno ha ampie arcate, contornate da conci fortemente marcate, che sono collocate simmetricamente in una parete rivestita da un pesante bugnato rustico, il cui aspetto irregolare conferisce al pianterreno un carattere particolarmente grezzo. Fra il pianterreno e il piano nobile vi una piccola cornice marcapiano che serve anche da davanzale per le finestre del piano nobile. Le finestre sono simili a quelle del pianterreno, ma il vano diviso in due da una colonnina sormontata da archi a tutto sesto. Il piano nobile pi piccolo del pianterreno e se ne discosta per il bugnato del paramento non pi a bugne grezze ma con semplici scanalature lungo i giunti. Lultimo piano identico al piano nobile tranne che per le superfici completamente levigate, in modo tale che vi una marcata gradazione del rivesto tra un piano e laltro.

La sistemazione dellinterno molto simile allesterno. Lo schema base delledificio un quadrato che si sviluppa intorno a un vasto cortile centrale aperto molto simile al chiostro di un monastero. La pianta quasi simmetrica, con il portone principale al centro che immette, attraverso un lungo atrio a galleria, nellasse centrale del cortile. Le divergenze nella simmetria appaiono nella pianta, dove evidente che la parte terminale del cortile pi larga degli altri lati e che la sistemazione degli ambiente non simmetrica sugli assi. La disposizione del cortile denota linfluenza di Brunelleschi, infatti, esso altro non che la facciata dellOspedale degli Innocenti piegata a formare un quadrato vuoto al centro. Michelozzo per non cap che piegando la facciata piana del Brunelleschi avrebbe incontrato problemi negli angoli. Egli elimina le ampie lesene che sarebbero venute a coincidere con gli angoli del cortile e fa incontrare gli angoli del quadrato su ununica colonna che non si differenzia dalle altre colonne del portico., facendo sembrare cos gli angoli del cortile alquanto deboli. Michelozzo adoper finestre ad arco tondo al primo piano, simili nella forma e nelle proporzioni agli archi sottostanti. Per, piegando il portico ad angolo retto, in ogni angolo le finestre sono pi ravvicinate di quelle al centro delle pareti, accentuando cos leffetto di debolezza degli angoli. Questo effetto inoltre aggravato dalleccessiva altezza del fregio della trabeazione, nel quale sono collocati in corrispondenza del centro delle finestre medaglioni che sono ravvicinati negli angoli.

Palazzo Rucellai (Firenze)


Venne progettato da Leon Battista Alberti nel 1446. Si differenzia da palazzo Medici soprattutto perch in esso si assiste al primo coerente tentativo di applicare gli ordini classici alla facciata di un palazzo. Le campate in cui sono collocate le due porte dingresso sono leggermente pi ampie delle altre e sono contrassegnate dagli stemmi della famiglia Rucellai posti al di sopra delle finestre del primo piano. La suddivisione orizzontale ottenuta mediante una trabeazione, sorretta da lesene, finemente decorate, in cui i motivi decorativi formali di un ordine classico vengono sostituiti dalle armi dei Rucellai. Il pianterreno ha lesene di tipo tuscanico; il piano nobile lesene di tipo corinzio di forma alquanto ricca e lultimo piano ha lesene di tipo corinzio molto pi semplice. Seguendo il modello classico, laltezza dei piani era quella fissata dallaltezza delle lesene. Al pianterreno viene data perci la necessaria altezza mediante laggiunta di uno zoccolo di notevoli dimensioni. Anche il cornicione che corona ledificio di derivazione romana. Alberti disegn un cornicione altissimo, commisurato allordine dellultimo piano, ma gli diede un fortissimo aggetto e fece poggiare le sporgenze su una serie di mensole classiche inserite nel fregio.

Palazzo Piccolomini (Pienza)


Palazzo Piccolomini fu fatto costruire da papa Pio II, al tempo Enea Silvio Piccolomini, nel suo borgo natio, che venne ribattezzato Pienza dal suo nome. Pio II decise infatti di elevare il suo borgo al rango di citt e perci diede inizio alla costruzione della cattedrale, del palazzo vescovile e di un suntuoso palazzo per s e per la sua famiglia. Lui stesso sovrintese al progetto che fu eseguito dallarchitetto fiorentino Bernardo Rossellino. Il palazzo a pianta quadrata, sviluppato su tre piani, realizzato in pietra viva lavorata finemente in un leggero bugnato, dal basso fino alla sommit. Al primo e secondo piano presenta due ordini di finestre di notevole ampiezza, equidistanti luna dallaltra, con lesene e profilature e i conci sporgenti. Ciascuna finestra divisa in due parti da una sottile colonna. Al di sotto delle finestre, come ad evidenziare i solai interni, una cornice corre tutt'intorno al palazzo. Agli angoli e tra alcune finestre fanno bella mostra gli stemmi di famiglia, in pietra, con le insegne apostoliche in oro e argento. Sulla facciata nord si trova il grandissimo portale che costituisce lentrata principale del palazzo. All'interno il palazzo racchiude una corte anch'essa rettangolare con un loggiato sostenuto da colonne di pietra. Il giardino, che occupa lo spazio nel lato sud dell'edificio, piccolo, ma rappresenta una parte integrante del progetto. circondato su tre lati da alti muri in pietra, mentre sul lato prospiciente al Palazzo delimitato da una loggia a tre ordini d'arcate.

Palazzo Venezia (Roma)


Palazzo Venezia fu costruito tra il 1455 e il 1467 su commissione del cardinale veneziano Pietro Barbo, che in seguito divenne papa con il nome di Paolo II. La paternit del progetto del palazzo, che rappresenta uno dei primi e pi importanti edifici civili della Roma rinascimentale, viene attribuita a Leon Battista Alberti. In diversi periodi successivi fu utilizzato, oltre che come residenza papale, come ambasciata della Repubblica di Venezia, da cui il nome del palazzo. Il cortile di palazzo Venezia si differenzia da quello di Palazzo Medici per il fatto che gli archi non sono sorretti da singole colonne, ma da solidi pilastri con semicolonne addossate collocate su alte basi. Dal punto di vista architettonico questa innovazione offre il vantaggio di conferire agli angoli mediante la forma a L dei pilastri maggiore solidit, rispetto al tipo fiorentino adottato a palazzo Medici.

Palazzo della Cancelleria (Roma)


Nasce come Palazzo Riario, poich iniziato su commissione del cardinale Riario Sforza, nipote di Sisto IV, e in seguito divenne sede della Cancelleria Apostolica, da cui prese poi il nome. Incerto il suo progettista, anche se la critica sembra attribuirlo a Bramante. La lunghissima facciata consiste di un alto basamento su cui si innalzano due piani, scanditi da un ritmo binario di lesene. Il bugnato e le finestre del pianterreno formano un imponente basamento su cui poggiano i due piani superiori. Il piano nobile ha finestre pi imponenti, mentre il secondo piano ha due finestre in ogni campata. In questo palazzo il ritmo si fa pi complesso per lalternarsi di una campata stretta priva di finestre e racchiusa fra lesene binate e di una campata pi ampia con finestra. La facciata sul cortile presenta sotto alcuni aspetti delle analogie con palazzo Rucellai, poich direttamente esemplificata sul tipo di prospetto del Colosseo. Il duplice ordine di loggiati sostenuti da colonne richiama lOspedale degli Innocenti, mentre il terzo piano presenta una variante rispetto al medesimo della facciata esterna nella sostituzione delle lesene binate con lesene singole. Nel cortile gli archi sono sostenuti da singole colonne, ma le difficolt sollevate dagli angoli vengono risolti facendo ricorso ad un pilastro a forma di L, come a Palazzo Venezia.

Palazzo Ducale di Urbino


Fu costruito in gran parte intorno al 1460 per Federico da Montefeltro. Il cortile del palazzo pu essere datato intorno al 1465 e si suppone sia, insieme alla facciata dellingresso principale, opera di Luciano Laurana. Fu probabilmente completato dallarchitetto senese Francesco di Giorgio Martini.

La facciata dellingresso del palazzo ha tre porte e quattro finestre ed totalmente diversa, sia nelle dimensioni che nella disposizione delle finestre, dallaltro prospetto principale del palazzo, dove le finestre sono tutte ad arco tondo e alcune riprendono la forma delle bifore. Il basamento a bugnato con lesene agli spigoli ha tre ampi portali architravati, alternati a finestre anchesse architravate. Nel piano nobile si aprono quattro finestre, di tipo simile ai portali, fiancheggiate da lesene sovrastate da trabeazioni orizzontali che fungono da modanature sporgenti sopra le finestre. Abbastanza importante il cortile di questo palazzo, composto da un chiostro aperto con volte a crociera sostenute da colonne. Laurana agli angoli colloc pilastri a forma di L, ai quali addoss semicolonne che sostengono gli archi del pianterreno. La risoluzione degli angoli consent alle finestre del piano nobile di essere centrate sugli archi sottostanti e le stesse finestre sono distribuite in modo tale da lasciare spazio a un ordine di lesene corrispondenti alle colonne del pianoterra.

I palazzi cinquecenteschi
- Palazzo Baldassini Antonio da Sangallo il Giovane, Roma - Palazzo Caprini o Casa di Raffaello Bramante, Roma - Palazzo Farnese Antonio da Sangallo il giovane, Roma - Villa Farnesina Baldassarre Peruzzi, Roma - Villa Madama Raffaello, Roma

- Palazzo del T Giulio Romano, Mantova

Palazzo Baldassini
una delle prime opere di Antonio da Sangallo il Giovane, infatti risale al 1503, e gli venne commissionato dal giurista Melchiorre Baldassini. Antonio da Sangallo concepisce un palazzo in stile fiorentino nella pianta, con un affaccio su strada e uno su un cortile privato, di dimensioni abbastanza piccole e attorno al quale si distribuiscono gli altri ambienti. Di particolare importanza come organizza la facciata, molto monumentale ma per niente costosa La facciata del palazzo composta da due tipi di bugnato. Il piano terra diviso dal piano nobile da un cornicione marcapiano e il piano nobile e a sua volta diviso dal piano attico da un altro cornicione. Grande importanza assume pure il porticato, formato da semicolonne ai lati e sormontato da un arco con sopra un enorme fregio. Limportanza di questo palazzo sta nellaver stabilito una nuova tipologia palazziale che avr grande successo a Roma.

Palazzo Caprini o casa di Raffaello


La datazione incerta, ma fu probabilmente costruita da Bramante intorno al 1512, e venne soprannominata casa di Raffaello poich venne acquistata nel 1517 da Raffaello. Bramante la costru sul prototipo classico dellinsula, ossia come un blocco di appartamenti costruito sopra una fila di botteghe. Tutte le botteghe ai lati dellasse centrale sono identiche. Il pianterreno a bugnato rustico separato mediante una cornice marcapiano di pietre lisce dal piano nobile che si distingue per luso dellordine dorico e di finestre a edicola. Vi un unico ordine e i piani superiori sono stati eliminati cos da creare il contrasto fra botteghe e abitazioni. Ogni elemento viene nettamente distinto da Bramante: le finestre con i propri balconi non toccano le colonne che le affiancano e si discostano dalla cornice marcapiano sottostante.

Palazzo Farnese
Venne progettato da Antonio da Sangallo il Giovane su commissione del cardinale Alessandro Farnese, futuro papa Paolo IIII. Il palazzo occupa lintero lato di una grande piazza ed ideato come un vasto blocco la cui facciata principale alta quasi 30 metri e lunga 60. La pianta denota caratteristiche fiorentine piuttosto che romane, poich consta di un blocco isolato di forma pressoch quadrata distribuito intorno a un cortile centrale quadrato. La tessitura ottenuta mediante rivestimenti di conci a bugnato rustico agli spigoli. I piani sono suddivisi da cornici orizzontali fortemente marcate a da fasce di pietra che corrono sopra i balconi al livello della base delle piccole colonne che inquadrano i vani delle finestre. Si entra nel palazzo attraverso un unico arco che conduce in un atrio di straordinaria imponenza con antiche colonne di granito. Il cortile racchiuso da tre ordini sovrapposti di loggiati ad arco. Il pianterreno e il primo piano sono semplici loggiati, mentre lultimo piano non un loggiato. Il cornice venne in seguito progettato da Michelangelo, il quale, molto probabilmente complet anche lultimo piano.

Villa Farnesina
Venne iniziata da Baldassarre Peruzzi nel 1508 su commissione del banchiere senese Agostino Chigi, grande mecenate e personaggio di spicco nella Roma del primo 500. Di dimensioni relativamente piccole, importante poich fra i primi esempi di villa a blocco centrale con due ali che avanzato sul fronte centrale. L'edificio, su due piani, ha una innovativa pianta a ferro di cavallo, che si apre verso il giardino con due ali tra cui posta una loggia situata nel piano terreno e composta da cinque archi che sono attualmente chiusi da vetrate protettive; soluzione, necessaria per la salvaguardia degli affreschi di Raffaello, che ha per alterato la percezione di pieni e vuoti.

Nella facciata non sono presenti n il bugnato, n i relativi archi alle finestre al piano terra, n colonne o elementi di rivestimento in marmo. Manca un forte rilievo plastico delle membrature architettoniche dei prospetti, ridotte a due ordini di lesene tuscaniche, che si profilano con leggerezza sul paramento murario. In alto i prospetti sono conclusi da un piano ribassato, un attico di servizio, con all'esterno un fregio a rilievo di putti e ghirlande, dove si aprono finestrelle, al di sotto del cornicione.

Villa Madama
Fu progettato da Raffaello nel 1518 per volere del cardinale Giulio de Medici. Lintenzione originaria era quella di ricreare una villa classica con un enorme cortile circolare al centro e con un immenso giardino simile a un anfiteatro a terrazza. Villa Madama unopera di primaria importanza in quanto la loggia retrostante contiene la pi stupenda decorazione tra quelle pervenuteci di Raffaello su diretta imitazione della Domus Aurea di Nerone. La grande loggia costa di tre navate: quelle alle estremit sono coperte da volte quadripartite e quella centrale da una volta a cupola. La loggia di Raffaello costituita da tre arcate a tutto sesto che affacciano sul giardino all'italiana. All'interno, le alte campate, che emulano ed esaltano l'architettura delle terme romane, sono rappresentate ai due lati da volte a crociera e quella centrale da una cupola circolare tutte interamente e straordinariamente decorate dagli stucchi di Giovanni da Udine e dalle pitture di Giulio Romano. Oltre alla loggia, l'elemento artistico rilevante il salone con il soffitto a volta, anch'esso magnificamente decorato da Giulio Romano. Nel cortile, impreziosito da una scalinata monumentale, presente una corte circolare attorno alla quale si organizza un giardino formale, un anfiteatro all'aperto scavato nel lato della collina, ed una terrazza, con il panorama sul tevere.

Palazzo del T
Fu costruito tra il 1524 e il 1534 da Giulio Romano su commissione di Federico II Gonzaga. La fronte dellingresso principale un blocco lungo e basso con al centro tre archi uguali e, ai lati, quattro campate in cui si aprono finestre disposte in unapparente simmetria. La parete rivestita di bugnato articolata da lesene tuscaniche che sorreggono una trabeazione riccamente scolpita. A circa tre quarti dallaltezza della lesene vi un marcapiano piatto che funge da davanzale per le finestre del piano superiore. Lo spazio tra le lesene non affatto uguale, infatti a destra degli archi dingresso c unampia campata e la corrispondente campata sinistra non solo pi stretta ma presenta anche una finestra decentrata. Le tre campate dellingresso sono fiancheggiate da tre campate con finestre cui fa seguito una cesura nella forma di due lesene binate che racchiudono una piccola nicchia scavata nella superfice muraria liscia. Segue una campata normale con finestra e la facciata chiusa da lesene binate. La facciata del giardino si articola intorno a tre vasti archi centrali. Qui il tessuto murario rivestito di bugnato soltanto fino allaltezza del ponte sul fossato.