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Fascismo e Citt nuove

Le condizioni di vita fino agli anni Trenta


La malaria uno dei nemici pi temibili delle aree paludose

Una Lestra: la tipica casa di fango e canne utilizzata nei territori paludosi laziali fino allepoca della bonifica

Il P.R.G. di Littoria
La citt di bonifica non doveva essere solo un borgo di servizi per gli abitanti dei poderi, ma doveva rappresentare una nuova idea di citt: unipotesi urbana pi sana, che ritorna alla terra, in un tentativo di rilancio della campagna

Latina una delle pochissime citt che conosca con precisione la propria data di nascita: 18 dicembre 1932. Con il nome di Littoria, fu la prima delle citt nuove nata dalla bonifica integrale della Palude pontina: le altre si chiamarono Sabaudia, Pontinia e Aprilia. Al gruppo si sarebbe poi aggiunta Pomezia, in provincia di ROMA. Nel 1934 Littoria fu proclamata capoluogo della nuova provincia: undici anni dopo ragioni di opportunit politica portarono al cambiamento del nome originario in quello attuale, meno impegnativo e compromettente

PALMANOVA
Palmanova, citt fortificata del Basso Friuli, fondata dai Veneziani nel 1593 e ampliata da Napoleone Dal 1962 monumento nazionale. La tipologia urbana, quella della classica citt militare.

Fotografia aerea di Littoria

Littoria 1932

Inaugurazione di Littoria

I contadini ed i rurali debbono guardare a questa torre che domina la pianura e che il simbolo della potenza fascista. Convergendo verso di essa troveranno quando occorre aiuto e giustizia

Littoria 1940

Il P.R.G. di Aprilia

APRILIA

Il P.R.G. di Pontinia

Pontinia 1939

Il P.R.G. di Sabaudia
Sabaudia giudicata lesempio pi riuscito di citt di fondazione, stretta tra il mare, la sua laguna e il Parco Nazionale

La bonifica dell' Agro Pontino fu per il fascismo una sfida riuscita principalmente per due fondamentali aspetti: da un lato vennero bonificati e resi produttivi ed abitabili moltissimi ettari di territorio dall'altro il fascismo in tal modo pot utilizzare larghissima manodopera a basso costo e disposta a tutti i rischi per far fronte alla crescente

La prima pietra di Littoria posta il 30 giugno del 1932, cinque mesi dopo viene inaugurata la citt: cinquecento case, diecimila abitanti. Mussolini a Littoria il 18 dicembre gira tra le case in Borsalino e stivali.

La citt costata 17.976.495,16 lire. Littoria non un nome originale, il fascismo lo appiccica dappertutto; anche il ponte MestreVenezia si chiama Littorio, e molte piazze e stadi e anche qualche bambino. Qualcuno chiama persino il re Littorio Emanuele.

Dei 2953 poderi affidati alla gestione dell'Onc, Opera Nazionale Combattenti, 1748 sono affidati a famiglie di coloni veneti (1440) e friulani (308) con 18mila componenti. Da Treviso sono partite 340 famiglie, da Udine 308, da Padova 276, da Rovigo 233, da Vicenza 228; 220 da Verona, 114 da Venezia, 29 da Belluno. Tutti scappati dalle campagne venete dove decine di migliaia di ettari in pochi anni sono stati svenduti da piccoli proprietari in difficolt.

La famiglia che vuole emigrare deve contare almeno su quattro uomini, due donne e un excombattente.
Le danno una casa riscattabile in cinque anni, tre camere da letto il forno del pane, il pollaio, la vasca per abbeverare il bestiame, attrezzi agricoli, un carro, alcuni capi da allevare, in pi il "libretto colonico" dove vengono versate da 50 a 600 lire a famiglia ogni due settimane. Veneti e friulani costituiscono pi della met della popolazione dell' Agro Pontino.

Se qualcuno si ammala di malaria viene mandato a morire in un ospedale lontano: il regime registra ufficialmente poche centinaia di morti; "ma sono molte migliaia" lamenta la gente. Il 9 luglio del '33 Mussolini ritorna nell' Agro Pontino per mietere il primo grano di Sabaudia. Il cinegiornale dell'epoca lo ritrae a torso nudo, occhialoni per il sole e berretto bianco.