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♂♀

Corso integrato di dietologia, dietetica e dietoterapia


generale
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE MED/49
SCIENZE TECNICHE DIETETICHE APPLICATE

Corso di Laurea in dietistica


TESTI di RIFERIMENTO
• Position of the American Dietetic Association:
- Nutrition an lifestyle for a healthy pregnancy outcom
– Use of Nutritive and Nonnutritive Sweeteners
• Manual of the clinical nutrition (ADA ): Nutrition
Management during pregnancy
• Dietologia - Il manuale della Mayo Clinic VII edizione
• Linee guida per una sana alimentazione 2003 – INRAN
LG2003integrale.pdf
• L.A.R.N. (Livelli di assunzione raccomandati in energia e
nutrienti 1996 -)
Il ruolo della nutrizione in
gravidanza

LA GRAVIDANZA E’ UN
PERIODO CRITICO NEL
QUALE UN BUON STATO
DI NUTRIZIONE
MATERNA E’ UN FATTORE
CHIAVE CHE INFLUENZA
LA SALUTE DELLA MAMMA
E DEL BAMBINO
Il ruolo della nutrizione in
gravidanza
• L’incremento ponderale in
gravidanza influenza il peso e
la salute del bambino alla
nascita

• Gli esiti della gravidanza sono


dipendenti dallo stato
nutrizionale materno
• L’assunzione di determinati nutrienti
in periodi particolari dello sviluppo
(soprattutto nel terzo trimestre della
gravidanza e nel primo anno di vita)
“Programmerebbe” l’organismo ad una
serie di risposte a lunga distanza e ad
una costituzione biologica capace di
prevenire o favorire lo sviluppo di
patologie cronico-degenerative
dell’età adulta (aterosclerosi, obesità,
diabete, ipertensione …)
•Goffrey K.M. Barker DJ: Fetal nutrition and adult disease –
Am J Clin Nutr 2000
•Barker DJP et al: Type 2 diabetes mellitus, Hipertension
and hiperlipidaemia (sindromeX):Relation to reduced fetal
growth – Diabetologia 1993
•Barker D et al: The fetal and childhood growth of person
who develop type of diabetes – Ann Intern Med 2000
•Barker D et al:Maternal nutrition during gestation and blood
pressure in later life – J Hypertens 2001
•Barker D et al: Size a birth, childhood growth and obesity
in adult life – Int J Obes Relat Metab Disors 2001
•Barker D, Goffrey KM: Fetal Programming and adult Helath
– Pubblic Health nutrition 2001
•Lucas A et al: Impact of low birth weight and
cardiovascular risk factor on endothelial function in early
adult life – Circulation 2001
Razionale ed obiettivi
Position of the American dietetic Association

• Per ottimizzare gli esiti di salute per la madre


e per il bambino le donne in età fertile devono
iniziare la gravidanza con un buon stato
nutrizionale
• Esse necessitano di consigli prima, durante e
dopo il parto. Le informazioni devono essere
basate su evidenze scientifiche e devono
tenere conto della cultura e tradizioni della
donna.
FATTORI DI RISCHIO
NUTRIZIONALI
• Età < 15 anni o età • Presenza di DCA o
ginecologica ≤ 2 anni abitudini a. bizzarre
• meno di 12 mesi • eliminazione di alcuni
dall’ultimo parto alimenti (intolleranza
• gravidanza multipla o avversione)
• alta parità (≥ 5 parti • abuso di alcool,
oltre la 20a sett. Di tabacco, farmaci
gestazione • familiarità diabetica
• storia ostetrica e/o • alimentazione
fetale neg,/non vegetariana
ottimale • alimentazione
particolare per
patologia in atto
Il rischio nutrizionale
•presenza di malattie
•condizioni
croniche legate alla
economiche disagevoli
nutrizione
•stato emozionale •BMI <18,5 > 29
(depressione…)
•inadeguato incremento
•Abuso si alcool, ponderale (per difetto o
tabacco, farmaci eccesso)
•allattamento al seno in
•bassi livelli di
corso
ematocrito e/o
emoglobina
COUNSELING
NUTRIZIONALE

L’alimentazione durante la gravidanza


costituisce un fattore di primaria importanza
per la crescita fetale e per il benessere
materno.
Il counseling nutrizionale rappresenta uno dei
metodi di approccio alla gestante più efficaci
per una attenta valutazione dietetica e per
motivare e sostenere la donna nelle scelte
alimentari e di stile di vita adeguate al suo
stato.
COUNSELING
NUTRIZIONALE

•Sono necessarie al dietista abilità comunicative e


relazionali per comprendere empaticamente la donna,
per effettuare un’analisi e bilancio dei limiti e delle
risorse a disposizione, per motivare la gestante ai
necessari cambiamenti dello stile di vita.
•In considerazione della sempre maggior presenza nel
nostro paese di cittadini di etnie diverse, i dietisti
necessitano inoltre di competenze culturali riguardo a
tradizioni e credenze relative all’alimentazione delle
donne provenienti da altri Paesi.
Un’attenta
valutazione
dietetica può
escludere o far
emergere fattori
di rischio
nutrizionali che
potrebbero
condizionare il
decorso e/o
l’esito della
gravidanza
COUNSELING
NUTRIZIONALE

•Valutaz. Dietetica
•Proposta e accordo
sul piano alimentare
•Monitoraggio

Abilità comunicative
VALUTAZIONE
DIETETICA
(assessment nutrizionale)

 Storia familiare
 Storia ostetrica presente
 Storia ostetrica pregressa
 Valutazione esami ematochimici e
strumentali
 Storia psicosociale
 Valutazione antropometrica
 Storia dietetica
 Storia familiare

• Familiarità per diabete, diabete


gestazionale, ipertensione, dislipidemie
(familiari di primo grado)

• Storia di macrosomia nei fratelli/sorelle


 storia ostetrica
pregressa
• Precedenti gravidanze e loro decorso
♂♀
– Data dei precedenti parti
– Incremento ponderale in gravidanza,
– insorgenza o non di complicanze come diabete,
ipertensione, gestosi, oligo/polidramnios,
– tipo di parto: eutocico o distocico o taglio cesareo e
loro motivazione,
– Settimana di gestazione in cui si è espletato il parto
– peso del bambino alla nascita, eventuali esiti non
favorevoli)
 Storia ostetrica
presente
• Epoca gestazionale
• Gravidanza singola o multipla
• Presenza di eventuali disturbi dispeptici
• Complicanze ostetriche
• Presenza di patologie in atto: diabete,
ipertensione, dislipidemie, cardiopatie,
insufficienza renale cronica, malattia celiaca,
fenilchetonuria, malattie infiammatoria
croniche intestinali…
• Assunzione di farmaci o integratori
dietetici
 Esami ematochimici e
strumentali di interesse
nutrizionale
• Pressione arteriosa ≥120/80
• Emocromo: con la fisiologica emodiluizione si rileva una
diminuzione dell’ematocrito e dei globuli rossi ed emoglobina
(≥ 11). Ai limiti superiori il livello dei globuli bianchi.
• sideremia: per effetto dell’emodiluizione si rileva in
genere ai limiti inferiori della norma

• Creatinina, azotemia, acido urico: per gli effetti della


emodiluizione si rilevano valori ai limiti inferiori della norma
 Esami ematochimici e
strumentali di interesse
nutrizionale
1. Test da carico di glucosio:

a. Test di Screening con 50 g di carico di glucosio


(GCT): il test è negativo con valori glicemici dopo carico
< 135 mg/dL . Nel caso di valori superiori è necessario
per la diagnosi di GDM , eseguire la curva con 100 g di
glucosio. L’80% delle donne con GDM hanno un valore
soglia > 140 mg/dL, il 90% > 130 m/dL

b. Diagnosi di GDM con 100 gr di carico di glucosio


(OGTT)
con criteri diagnostici derivati dal lavoro originale di
O’Sullivan e Mahan modificato da Carpenter e Coustan.
Diagnosi di diabete gestazionale

Carico orale di glucosio 50 g


 È un test molto semplice da eseguire:
 si bevono 50 grammi di glucosio
sciolti in un bicchiere d’acqua
 dopo un’ora si misura il valore
della glicemia plasmatica mediante
un prelievo di sangue

 Affinché il test sia valido:


 si deve essere a digiuno da almeno
otto ore
 si deve aver seguito una dieta libera
nei tre giorni precedenti il test
DIAGNOSI DI DIABETE
GESTAZIONALE
Carico orale di glucosio 100 g
I valori di riferimento per l’interpretazione del
carico orale di glucosio da 100 gr sono:

Digiuno 95 mg/dl
1a ora <180 mg/dl
2a ora <155 mg/dl
3a ora <140 mg/dl
Criteri diagnostici

Due o più delle concentrazioni del plasma venoso


devono essere uguali o superiori per una diagnosi
positiva.
Il test deve essere eseguito a digiuno da 8 – 14 ore
e dopo che negli ultimi tre giorni non ci sia stata
una restrizione dietetica (CHO < 150 g/die) e senza
limitazione della attività fisica. Il soggetto deve
rimanere seduto e non deve fumare durante il test.
Fattori di rischio per
diabete gestazionale
Alcuni fattori di rischio generali possono
predisporre
al diabete gestazionale:
parenti di primo grado (genitori, fratelli o
sorelle, cugini) con diabete
età piuttosto avanzata per una gravidanza
precedente episodio di glicosuria (cioè di
riscontro
di zucchero nelle urine)
frequenti infezioni delle vie urinarie
obesità
Fattori di rischio per
diabete gestazionale
Alcuni fattori di rischio ostetrico-ginecologico
possono predisporre al diabete gestazionale:

 precedente diabete gestazionale


 storia di aborti ricorrenti, malformazioni fetali o
morte intrauterina del feto non spiegata in
gravidanze precedenti
 precedente parto di un bimbo di peso maggiore di
4 kg
 eccessivo aumento di peso durante la gravidanza
Toxoplasmosi:

a. EIA IgG
negativo:< 2 (non avuta mai infezione)
Dubbio: da 2 a 3
Positivo:> 3 (infezione pregressa)

b. EIA IgM
negativo: < 0,500 (non c’è infezione in atto)
Esame urine:
I valori devono risultare come da quadro di riferimento.
La presenza di acetonuria può essere significativa di
dieta non adeguata dal punto di vista calorico e/o
glucidico o iperlipidica. La presenza di glicosuria può
essere correlata a dismetabolismo glucidico. La
presenza contemporanea di glicosuria e acetonuria è
significativa di dismetabolismo glucidico. Presenza di
emazie, leucociti, colore torbido può essere
significativo di infezione (di vario grado) delle vie
urinarie. Albuminuria superiore alla norma da
monitorare con attenzione perchè si correla a problemi
renali (gestosi).
Ecografia fetale:

la prima ecografia fetale, oltre al controllo della morfologia fetale,


è utile nel determinare l’epoca gestazionale quando non si ricordi
la data dell’ultima mestruazione o quando il ciclo della gestante
era molto irregolare. Le successive ecografie rilevano la crescita
fetale attraverso la misurazione delle circonferenze e lunghezze
del feto. Una crescita del feto superiore alla norma ed in
particolare una sproporzione fra la circonferenza addominale (in
eccesso) e le altre misure, è significativa di macrosomia e quindi
di dismetabolismo glucidico. Una quantità eccessiva o
 storia psicosociale

• Costituzione del nucleo familiare


• Livello culturale ed economico
• Stato emotivo: paure, ansie legate o non alla
gravidanza e che possono incidere sul
Affinché la depressione..
comportamento alimentare, donna possa aprirsi
e parlare
• Stile di vita: attività fisica,liberamente
lavorativa sono
necessarie al dietista abilità
comunicative che incoraggino la
comunicazione con
atteggiamento empatico e
capacità di ascolto
 Valutazione
antropometrica
• Storia del Peso: peso materno alla nascita,
nell’infanzia, adolescenza, variazioni di peso,
storia di diete
• Storia dell’incremento ponderale: dall’inizio
della gravidanza al momento della visita con il
dietista
• Rilevazione peso e altezza
• Calcolo del BMI pregravidico
In questa fase è opportuno discutere con la paziente
circa l’aumento ponderale auspicabile a fine gravidanza
e il ritmo che questo deve avere nel corso delle
settimane/mesi
INCREMENTO PONDERALE
IN GRAVIDANZA
• Devono essere individualizzate
tenendo conto del BMI pregravidico
(evidenza di grado I)
• Non vi è completo accordo fra gli
studiosi circa il range di incremento
ponderale auspicabile in gravidanza
e sarebbero necessari ulteriori studi
INCREMENTO PONDERALE
IN GRAVIDANZA
• Un eccessivo aumento
ponderale in gravidanza è
associato ad un aumento del
rischio di avere bambini
macrosomici, di avere un
parto cesareo e di mantenere
dopo il parto lo stato di
sovrappeso/obesità (in
particolar modo se l’eccessivo
aumento di peso è avvenuto
nelle prime 20 settimane di
gestazione)
INCREMENTO PONDERALE
IN GRAVIDANZA

Un aumento di peso inferiore a


quello auspicabile è associato ad
un aumento del rischio di
partorire bambini sottopeso
INCREMENTO DI PESO A
40 SETTIMANE
• Aumento • Aumento
facoltativo obbligatorio
Bambino, placenta,
utero,liquido
riserva lipidica, amniotico,
ritenzione di aumento del
liquidi volume sanguigno

kg 3 - 5 kg 7
INCREMENTO PONDERALE IN
GRAVIDANZA (LARN 1996)
• BMI < 18.5 kg 12.5 - 18
• 25 < BMI < 30 kg 7.0 - 11.5
• BMI> 30 kg 7
NORMOPESO:
• 18.5< BMI<24.9 kg 11.4 - 16

• Per le donne di bassa statura (< cm 157)


attenersi ai livelli inferiori raccomandati
• Per le giovani sotto i 20 anni attenersi ai livelli
superiori raccomandati
Ritmo dell’incremento
ponderale
Deve essere costante e graduale:

per la donna normopeso (BMI compreso


fra 18,5 e 25):
• II e III trimestre: g 500 la settimana
Per la gravidanza gemellare:
• II e III trimestre: g 750 la settimana

LARN 1996
 Storia dietetica
– alimentazione nei 7 - 30 giorni
precedenti
– trattamenti dietetici pregressi
– appetito, abitudini alimentari,
modalità di assunzione del cibo
– nausea vomito
– Ritmo dell’alvo
– consumo di alcol, caffeina,
integratori alimentari
VALUTAZIONE DIETETCA
• La fase dell’assessment nutrizionale
dovrebbe concludersi con una
restituzione alla gestante di una nostra
analisi (Valutazione) del suo intake
calorico e nutrizionale in relazione alla
sua situazione clinica e con la proposta
di un eventuale piano nutrizionale da
attuare dopo accordo e condivisione
con la paziente
MANAGEMENT
NUTRIZIONALE IN
GRAVIDANZA
L’alimentazione durante la gravidanza si
prefigge i seguenti obiettivi:

3. Fornire energia e nutrienti per gli aumentati


fabbisogni e garantire un adeguato incremento
ponderale materno
4. Favorire la crescita e l’armoni sviluppo del bambino
QUALE DIETA IN
GRAVIDANZA?
adeguata in energia
e nutrienti
igienicamente sicura
FABBISOGNI CONSIGLIATI IN
GRAVIDANZA (LARN 1996)
Nutriente Donna adulta Gestante Motivazione
dell'incremento in
gravidanza
Energia Metab. Base + ADS BMI Incremento del
alimenti + attività fisica < 18,5 + 350 kcal metabolismo basale
18,5-25 + 150 kcal
> 25 + 100 kcal

Proteine 0,95 g/kg +6g Accrescimento tessuti fetali,


crescita e sviluppo
placentare, incremento del
volume sangue circolante,
crescita tessuti materni
Lipidi 25-30% delle kcal tot. 25 - 30% delle kcal tot. Gli acidi grassi polinsaturi
della serie ϖ3 per la
formazione del tessuto
nervoso e apparato retinico
fetale
Calcio 800 mg 1200 mg Formazione dello scheletro
fetale, incrementato
metabolismo del calcio
materno.
Ferro 18 mg 30 mg Depositi fetali di ferro,
aumento del volume del
sangue circolante materno
Acido folico 200 µg 400 µg Incremento della sintesi di
eritrociti, formazione fetale
FABBISOGNI CONSIGLIATI IN
GRAVIDANZA (LARN 1996)

Costo energetico totale:


kcal 75000
Fabbisogno supplementare giornaliero
teorico pratico

BMI < 18.5 kcal 350 kcal 350


18.5 < BMI < 25 300 150
BMI > 25 200 100
FABBISOGNI CONSIGLIATI IN
GRAVIDANZA (LARN 1996)

Costo proteico totale:


•Gravidanze gemellari
925 g
•Gestanti adolescenti
•Gestanti vegetariane

supplemento
•Gravidanze ravvicinate raccomandato
giornalmente:

6g
FABBISOGNI CONSIGLIATI IN
GRAVIDANZA (LARN 1996)

LIPIDI:25 - 30% delle


kcal
Importante la disponibilità di acidi grassi essenziali
precursori e derivati per il ruolo che svolgono
nell’unità feto-placentare (strutture nervose del
bambino)
- ac. grassi saturi 7% delle kcal tot
ac. grassi monoinsaturi 16% delle kcal tot.
ac. grassi polinsaturi 7% delle kcal tot.
FABBISOGNI CONSIGLIATI IN
GRAVIDANZA (LARN 1996)

GLICIDI 55 - 60%
delle kcal totali
• preferire cereali non raffinati
• limitare il consumo di CHO semplici (< 10% kcal tot.)
• inserirli ad ogni pasto

FIBRA g 30/die
FABBISOGNI CONSIGLIATI IN
GRAVIDANZA (LARN 1996)
• ACIDO FOLICO: 400µg/die
carne (frattaglie), fagioli, pomodori, vegetali a
foglia verde

• FERRO: costo totale mg 1040


giornaliero mg 30
carne,pesce,legumi,spinaci,indivia..
IRON SUPPLEMENTAZION IN
PREGNANCY (review)
• L’anemia in gravidanza è uno dei maggiori
problemi di salute in molti paesi in via di
sviluppo dove le carenze nutrizionali, la malaria
e altre malattie parassitarie contribuiscono ad
aumentare la mortalità e morbilità materna e
perinatale.

• L’obiettivo della revisione era quello di definire


gli effetti della supplementazione di ferro sui
parametri ematologici e biochimici e sugli esiti
della gravidanza

The Cochrane Database of Sistematic Review 2004


IRON SUPPLEMENTAZION IN
PREGNANCY (review)

• Venti studi (trial) di qualità furono inclusi nella


revisione: la supplementazione di ferro alzava o
manteneva la ferritina a circa 10 mg/l con
conseguente riduzione di donne con livelli di
emoglobina bassi (10 – 10,5 a fine grav.) Non effetti
sugli esiti della gravidanza

• Un trial. Con un largo numero di partecipanti


selezionate senza versus supplementazione,
mostravano un incremento di cesarei e di trasfusioni
post partum.
Nessuna diminuzione del tasso di mortalità perinatale

The Cochrane Database of Sistematic Review 2004


IRON SUPPLEMENTAZION IN
PREGNANCY (review)
REVIEW’ CONCLUSIONS

Iron supplementationapperas to prevento low


haemoglobin at birth or at six weeks post-
partum.
There is little information on pregnancy outcome
for either mother or baby. There are few data
derived from communities where iron
deficency is common and anaemia is a serious
health problem
The Cochrane Database of Sistematic Review 2004
IRON AND FOLATE
SUPPLEMENTAZION IN
PREGNANCY (review)
REVIEW’ CONCLUSIONS

Routine supplementation with iron and folate


appears to prevent haemoglobil al delivery

There is little information on pregnancy outcome


for either mother or baby. There are few data
derived from communities where iron
deficency is common and anaemia is a serious
health problem

The Cochrane Database of Sistematic Review 2004


FABBISOGNI CONSIGLIATI IN
GRAVIDANZA (LARN 1996)

• CALCIO: mg 1200/die in
particolare nel 3° trim.

Latte e derivati, broccoli, acqua, alcuni


pesci
Alcuni studi suggeriscono che le adolescenti e le donne a
rischio di ipertensione in gravidanza possono trarre vantaggi
da un apporto elevato di calcio

POSITION OF THE ADA: Nutrition and lifestyle for healthy pregnancy outcome
Le donne devono
avere
un’alimentazione
variata in accordo
con le linee guida,
con la loro cultura e
tradizione.
POSITION OF THE ADA:
Nutrition and lifestyle for
healthy pregnancy outcome

Linee guida per una sana


alimentazione italiana 2003
INRAN
ALCOOL
• Le donne in gravidanza non devono bere nessun genere
di bevande alcoliche
• Non è stata identificata una dose minima non dannosa
• Assumere molto alcol in gravidanza aumenta il rischio
nel bambino di ritardo mentale, difficoltà
all’apprendimento, e difetti come la “sindrome feto
alcolica”
• Un consumo moderato di alcol (un drink tutti i giorni) è
stato associato ad un indice di Apgar più basso e
infertilità nelle donne
CAFFEINA
• La caffeina passa la barriera placentare e può
avere effetti sul feto (ritmo cardiaco)

• Alcuni studi hanno corrlato il consumo di


caffeina con aborto spontaneo, parto
pretermine, basso peso alla nascita, ma
possono esserci fattori associati come il fumo

• Non ci sono studi sull’uomo fra alto consumo


di caffeina in grav. e difetti alla nascita. Ma nel
topo dosi massive sono teratogene
POSITION OF THE ADA: Nutrition and lifestyle for healthy pregnancy outcome
CAFFEINA
• Se non ci sono altre controindicazioni, è
ragionevole in gravidanza non superare

300 mg/die
Una tazza di caffè espresso circa 40 mg
Una tazza di caffè (moka) circa 60 mg
Una tazza di caffè americano circa 85 mg
Una tazza di tea circa 30 mg
Una lattina di coca cola circa 36 mg

POSITION OF THE ADA: Nutrition and lifestyle for healthy pregnancy outcome
FUMO di sigaretta
• Riduce il flusso del sangue placentare
• Riduce l’ossigeno al feto
• Aumenta il rischio di parto pretermine
• Aumenta il rischio dibasso peso neonatale
• Aumenta la mortalità perinatale

• Gli effetti dannosi della nicotina sulla crescita


fetale non possono essere compensati da un
incremento dell’introito energetico
SICUREZZA
ALIMENTARE

Le donne in gravidanza sono ad alto rischio per le


infezioni alimentari.
Fra le più comuni cause di diarrea in
gravidanza:cibi o acqua con batteri patogeni,
incluso salmonelle, Shighella, Escherichia coli…
Toxoplasma gondii e Listeria monocytogenes
possono essere causa di esiti non favorevoli della
gravidanza
TOXOPLASMOSI
Malattia sistemica da coccidi, le infezioni spesso decorrono in
forma asintomatica.
Il protozoo può passare dalla madre al feto provocando
•morte del feto
•danni al cervello (calcificazione intracerebrale, idrocefalo,
microcefalo, ritardo mentale,)

Nelle fasi più avanzate della gravidanza l’infezione materna


provoca una malattia fetale lieve o subclinica
TOXOPLASMOSI
Modalità di trasmissione

• ingestione di oocisti infettive da sporcizia (dove


hanno defecato gatti): modalità spesso
responsabile dell’infezione nei bambini

• mangiando carne infetta cruda o poco cotta


(maiale, montone, più raramente manzo), o da
altri alimenti contaminati con feci feline e
consumati crudi (verdure)
TOXOPLASMOSI
prevenzione

Educare le gestanti a

Consumare carne cotta (66° nel cuore se si tratta di


arrosto) – Congelare la carne riduce ma non elimina
l’infettività.
Lavarsi le mani con cura dopo aver manipolato carne
cruda.
Lavare la verdura che si consuma cruda tenendola in
ammollo e poi lavandola sotto il getto dell’acqua
corrente. Evitare verdure crude a foglia particolarmente
frastagliata
Consumare verdura cruda solo se si è certi del lavaggio
accurato
TOXOPLASMOSI
prevenzione

Evitare salumi crudi di cui non si conosca il tempo di


stagionatura
Nel frigorifero tenere separati alimenti che si
consumano crudi da quelli che si consumano dopo
cottura
Evitare di pulire i rifiuti dei gatti o avere contatti con
gatti di cui non sia conosciuta la storia alimentare
Indossare i guanti nelle attività di giardinaggio e lavarsi
le mani con cura dopo il lavoro e prima di mangiare
LISTERIOSI
• Malattia batterica che di solito si manifesta come
meningoencefalite e/o setticemia nei neonati e negli
aulti
• Nelle donne in gravidanza si manifestano febbre ed
aborti
• Le persone a più alto rischio sono i neonati, gli anziani,
gli immuno-compromessi e le donne in gravidanza
• Nella donna in gravidanza l’infezione può essere
trasmessa al feto. I neonati possono nascere morti o
con setticemia o sviluppare menengite nel periodo
neonatale
• La madre può essere asintomatica al momento del parto
LISTERIOSI
Mortalità

• 30% e sale al 50% quando la malattia si presenta


nei primi 4 gg di vita

Durante una recente epidemia si è avuta una letalità pari


al:
• 35% in adulti
• 11% in adulti < 40 anni
• 63% in adulti > 60 anni
LISTERIOSI
Serbatoio
• Suolo, foraggio, acqua, fango, silos
• Mammiferi domestici e selvatici infetti
• Formaggi molli, latte crudo,

Il 10% degli uomini è portatore fecale asintomatico

• A differenza di altri patogeni trasmessi attraverso gli


alimenti, la Lysteria tende a moltiplicarsi anche nei cibi
refrigerati una volta che siano stati contaminati
LISTERIOSI
Prevenzione
Nonostante il rischio i contaminazione da alimenti non è molto
alto:

Non consumare latte crudo


Non consumare formaggi molli tipo Brie, Camembert, feta,
blu-vened e formaggi messicani
Carni pronte da mangiare tipo patè
Cibi pronti da mangiare (senza ricottura)
Consumare carne cotta
Lavare bene le verdure
Tenere separati gli alimenti da cuocere da quelli da consumare
crudi
INDICAZIONI DIETETICHE:quando l’ostetrica e
quando la dietista?
1a VISITA OSTETRICA Consigli per una razionale
normopeso/lieve sovrappeso, alimentazione in grav.
incremento ponderale nei
(ostetrica)
limiti.
sovrappeso, obesità, ecc.
incremento pond. Abitudini
Counselling dietetico
alimentari bizzarre o D.C.A
o patologie correlate all’ (dietista)
alim. (P. a rischio nutriz,)

VISITE SUCCESSIVE Disturbi


incremento pond. nei limiti, gastrointestinali di
gravidanza fisiologica lieve entità

eccess. Incr. ponderale, severi


GDM, patologie aliment.
correlate