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a noi piace di pi

Nel breve filmato che abbiamo visto, Odisseo, naufrago nellisola dei Feaci, viene accolto alla reggia dal re e dalla regina. Subito gli viene offerto del cibo. Cibo, dunque, protagonista dellaccoglienza. Ma non solo. Cibo come bandiera delle proprie tradizioni, cibo occasione per scambiarsi idee e parlare ognuno del proprio mondo e dei propri valori. Cos, anche per noi, in classe, raccontare le ricette della nostra famiglia stato un modo di parlare di noi, di fare conoscenza, di condividere. Piccole cose ma piene di significato e di speranza: perch vero s che abbiamo usi, lingue, esperienze diverse ma altrettanto vero che tutti noi siamo esseri umani, uguali gli uni agli altri. Conoscere, salvare e difendere le nostre identit culturali ma salvare e difendere lidentit pi importante, quella di uomini e donne. Quelle che seguono sono le nostre ricette.. per nutrirci e soddisfare il gusto ma anche per sentirci pi vicini. P.S. quelle della foto siamo noi, vestite da cuoche nel nostro ristorante Le brutte e antipatiche.

Le Rests des filles laides, des filles mches

Invetustae et molestae caupae

La pasta ai ricci di nonno Roberto!


Mio nonno Roberto specializzato nel cucinare piatti di mare.

A casa mia la pasta ai ricci si fa cos: Prendete i ricci, puliteli togliendo la parte pi buona, cio la polpa. Mettete la polpa in un barattolino. Cuocete la pasta e quando pronta scolatela. Mettete, nel barattolino dei ricci, un po' d'olio. Aggiungete pepe se vi ci piace. Non dovete cuocere i ricci. Alla fine buttate il sugo sulla pasta e il piatto servito! Virginia Mariottini

I favolli di nonna Miranda


Questa la ricetta della pasta con il favollo: lho chiamata cos perch una delle ricette che mia nonna preferisce (e che cucina molto bene) e che fra laltro molto buona. Ingredienti: Prendere degli spaghetti, per esempio, quanto basta per quattro persone, qualche favollo bello grosso, dei pomodori pelati, il concentrato, olio, vino rosso,quello buono, aglio, se piace, e sale. Preparazione: Prendere una padella, versarci lolio e mettere sul fornello. Quando frigge, aggiungere laglio e i poveri favolli, ridotti in pezzi, poi, aggiungere il vino rosso. Dopo un po mettere nella padella anche i pomodori e il concentrato. Aggiungere il sale e lasciare cuocere per 20 minuti. Nel frattempo cuocere gli spaghetti e farli rimanere belli duri. Per ultima cosa, condire gli spaghetti con il sughino e assicuro che alla fine viene fuori una pasta da leccarsi i baffi!! Sara Voliani

Prendete le seppie (1kg), levate losso, gli occhi e il becco mettendo da parte i sacchetti che contengono linchiostro. Poi lavatele, asciugatele e tagliatele a pezzetti. Tagliate un ciuffo di prezzemolo. Scaldate lolio in un pentolino e fate soffriggere la cipolla sbucciata e tagliata e laglio sbucciato. Poi mettete anche le seppie fino a quando saranno asciutte; mettete del sale e del pepe. Aggiungete un po di prezzemolo, buttate anche il vino e fate cuocere per 20 minuti. Adesso aggiungete anche linchiostro, schiacciando la bustina con un cucchiaio, poi buttate il riso, fatelo cuocere, mescolate bene e aggiungete anche la passata di pomodoro. Buttate anche il brodo fino a quando le seppie non si potranno mangiare. Infine mettete il buonissimo riso nel pianto e aggiungete il prezzemolo che avevate messo da parte.
Marta Zaccagni

Livorno in cucina!
Non potete andare via da Livorno senza prima aver assaggiato il rinomato cacciucco preparato, ovviamente, seguendo lantica ricetta che adesso vi scriver in esclusiva Per prima cosa prendete tutto il pesce e pulitelo, mettendo le teste da parte insieme al pesce da zuppa. Poi tritate insieme la carota, il sedano, la cipolla, l'aglio e il peperoncino e fateli soffriggere nell'olio per qualche minuto. Unite il pesce da brodo e le teste, coprite la pentola e lasciate cuocere per una mezzoretta a fuoco lento. Passate il contenuto della pentola al setaccio oppure al passaverdure e rimettete in pentola. Unite seppie, polpi e gli altri pesci. Lasciate cuocere per una decina di minuti e unite le cozze. Quando le cozze sono aperte, cospargete con prezzemolo tritato e servite il cacciucco caldo con pane abbrustolito e strofinato con aglio. Lideale sarebbe accompagnare il cacciucco con del Chianti, direttamente dai nostri amici pisani che, ammettiamolo, il vino lo sanno fare! Ho scelto di preparare questa ricetta perch credo sia quella pi adatta a rappresentare la mia citt; infatti, oltre ad essere il piatto pi conosciuto, il cacciucco, come Livorno, caotico ma pieno di tante cose buone! Inoltre mi ha divertito tanto sperimentarmi in questo piatto cos diverso da me, sempre riflessiva e precisa in tutto. Concludo dicendovi di passare da Livorno, una bella citt di mare ricca di tradizioni e di buona cucina!

Ingredienti:
carota cipolla

aglio
sedano peperoncino pesce misto fra polpo, cozze, seppie e altri

pesciolini da zuppa
prezzemolo pane olio vino

Federica Baldi

Ingredienti per 4 persone:

Lo stoccafisso, nonostante sia a base di merluzzo, un tipico piatto livornese.

800 g di stoccafisso ammollato

Preparazione:
Pulite lo stoccafisso, privandolo delle lische e della pelle. Tagliatelo a pezzi piuttosto grandi e ponetelo in una pentola larga e copritelo con acqua fredda; aggiustate di sale, aggiungete lo spicchio d'aglio, il peperoncino piccante, l'olio, la salsa di pomodoro. Coprite il recipiente, portate ad ebollizione, abbassate la fiamma e lasciate cuocere lentamente per 1 ora e 30 minuti aggiungendo dopo circa 45 mn. le patate. Alla fine della preparazione, le patate risulteranno un pochino sfatte e lo stoccafisso sar sbriciolato: cos che dovr risultare il tutto. Servitelo caldo, irrorando con il liquido di cottura.

4 patate grandi
Sale 1 spicchio di aglio 1 peperoncino piccante 4 cucchiai di olio d'oliva extra-vergine

Buon Appetito

Chiara Cerri

Ingredienti
Un po di triglie, Pomodori belli maturi, Prezzemolo e olio in abbondanza -Sale e pepe a piacere -Qualche spicchio daglio. Giulia Cipolli

Preparazione Le triglie alla livornese, come il cacciucco, sono uno dei piatti
pi famosi della mia citt!! Per cucinarle non ci vuole molto: Trita laglio e il prezzemolo e poi rosolali in una teglia con un po dolio. Prendi i pomodori gi pelati e senza semi e tagliali ed aggiungili alle triglie senza pinne e squame. Metti il tutto in una teglia con lolio e laglio e cuoci per una decina di minuti. Servi il piatto tiepido.

Quando si avvicina la Pasqua la mia nonna fa sempre questo dolce .

La schiacciata di Pasqua secondo nonna Antilia


8 uova (di cui 4 solo tuorli) 3 etti di zucchero 2 etti e mezzo di burro un po di anaci 1 bustina di lievito 6 o 7 etti di farina un goccio di Sambuca Per fare questa ricetta, unica e deliziosa, dobbiamo sbattere le uova con lo zucchero ed aggiungere il burro (fatto sciogliere al fuoco) con gli anaci. Poi dobbiamo mettere il liquore, il lievito ed infine la farina. Lasciamo lievitare per qualche ora il delizioso impasto, che poi va messo nel forno a 180 per un oretta; ungiamo infine la schiacciata con le 2 chiare rimaste e lasciamola nel forno (spento) per circa 20 minuti. P.s. provatela e rimarrete incantati dalla sua bont!! Per i buongustai: il vino dolce la su morte come diciamo noi qui a Livorno!!!! Sara Gorini

E per merenda? I frati!!


Al mercato di Livorno i frati sono venduti caldi caldi, serviti avvolti nella carta gialla di una volta ma si possono fare anche in casa. Ecco la ricetta della mia mamma .. Sciogliete il lievito nel latte tiepido e nellacqua. Poi impastate la farina con il sale, lo zucchero, il burro INGREDIENTI ammorbidito e la scorza delle arance finch non diventa 500 gr. di farina una palla omogenea che lasciate lievitare per due ore 80 gr. di burro coperta. Impastate di nuovo e lasciate riposare per 10 ammorbidito 90 gr. di zucchero minuti. E ora stendete la pasta (circa 1, 5 di spessore) e 25 gr. di lievito fresco fate dei dischi di circa 8 cm (in casa mia si usa un 125 ml di latte tiepido bicchiere) che poi forerete nel centro (con un bicchiere 125 ml di acqua piccolo o una tazzina). Lasciate lievitare di nuovo al la scorza di 2 arance coperto. Friggete in abbondante olio fino a che grattugiata diventeranno marroncini. Passateli nello zucchero (o un pizzico di sale farciteli con la crema) e fate una bella scorpacciata! p.s. se volete fare solo la fatica finale (ovvero friggere) in Mercato vendono la pasta gi pronta! Valentina Berlucchi

Chiunque sia stato a Livorno ha sicuramente mangiato la torta, da sola o dentro il pane (il cosiddetto"5 e 5 perch questo era il suo prezzo, tanto tempo fa). Oltre ad essere uno dei pi caratteristici cibi di Livorno la torta di ceci il mio piatto preferito e ogni tanto il mio babbo me lo fa anche in casa. Se volete farla anche voi ecco le "istruzioni: Versare tutti gli ingredienti in un contenitore di plastica (cercando di fare meno caos possibile!) e mescolare fino a ottenere il completo scioglimento della farina; far riposare l'impasto per circa due ore (due ore di puro sonnellino) e poi cuocere (dentro a un recipiente antiaderente, possibilmente di rame, unto di olio) per 30min circa di cui gli ultimi 5 solo con il grill per creare la crosticina sopra. Tagliare una fetta, mettere in un piatto e... gustare!

Dosi per 7hg circa: 200g farina di ceci; 650ml acqua; 8g sale;

Virginia Bernardoni

Le ricette del mio stivale

Profumo di Sicilia: pasta con le sarde


Lessa un grosso mazzo di finocchietti selvatici in acqua salata, per 15 minuti; sgocciolali (tieni lacqua a parte), strizzali, tagliali a sottili tocchetti di 1-2 cm. Trita una cipolla e falla imbiondire in mezzo bicchiere di olio doliva; unisci 4 acciughe salate (pulite e spinate) disfacendole con la forchetta, quindi 400 gr di sarde fresche (anche esse completamente spinate e pulite), sale, pepe, 25 gr di uva passa, 25 gr di pinoli freschi, 20 gr di graniglia di mandorle tostate. Mescola delicatamente e fai insaporire per 10 minuti, aggiungi ora i finocchietti tagliati ed un pizzico di zafferano e mescola delicatamente; abbassa la fiamma e fai cuocere per altri 10 minuti. Friggi 8 sarde fresche, aperte a libro, senza farina; in un padellino fai imbiondire con olio doliva 6 cucchiai di pangrattato. Infine riempi dacqua una pentola, mettila sul fuoco e fai lessare 600 gr di pasta, tipo perciatelli o cannolicchi o bucatini, e lacqua di cottura dei finocchietti; condisci la pasta con la salsa di sarde e finocchietti, sistemala in un contenitore unto, spolvera sulla superficie il pangrattato, e copri con le 8 sarde fritte. Successivamente passala in forno caldissimo (220) per 8-10 minuti. Queste dosi valgono per 6-8 persone.

Matilde Cuc

Pasta con baccelli e salamino


Ingredienti Baccelli Cipolla Salamino piccante Sale
Sgranate i baccelli, poi soffriggete la cipolla e cuoceteci i baccelli con un po dacqua. Mentre i baccelli cuociono, tagliate a fette il salamino piccante (ATTENZIONE alle vostre dita!). Incominciare a cuocere la pasta, e quando pronta condite la pasta con il tutto ( senza le vostre dita!). Servire in tavola con abbondante parmigiano.

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Martina Zaccagna

LE TROFIE ALLA GENOVESE


Ingredienti: Per le trofie: 350 gr. di farina 00 sale acqua tiepida q.b. 150 gr. di fagiolini verdi 2 patate di media grandezza Per il pesto genovese: 3 mazzi di basilico genovese di Pr (50 gr. di foglioline circa) 6 cucchiai di parmigiano grattugiato 2 cucchiai di pecorino toscano 1 cucchiaio di pinoli 1 spicchio daglio sale grosso (qualche grano) bicchiere dolio extravergine doliva ligure.

Questo piatto mi particolarmente caro perch mi lega alla mia citt natale: Genova. Prepararlo molto semplice: basta recarsi al supermercato e acquistare un barattolino di pesto e un pacco di trofie. ma se si vuole davvero assaporare il basilico e lolio ligure allora bisogner fare un po pi di fatica! TROFIE: impastare la farina con un po di sale e dellacqua tiepida per formare un composto morbido e malleabile che poi lasceremo riposare per una mezzoretta. PESTO: divertiremo a pestare in un mortaio di marmo dellaglio, sale e una dopo laltra le foglioline di basilico che rilasceranno il loro liquido verde brillante e profumato. A questo punto aggiungiamo anche i pinoli, il parmigiano e il pecorino, fino a formare una salsa fine e per renderla anche cremosa ecco che arriva il protagonista D.O.C.: lolio doliva! Quando il nostro pesto ben pestato riprendiamo limpasto che avevamo messo a riposare perch a questo punto bello che pronto! per dar forma alle trofie dobbiamo staccare dei piccoli pezzetti di pasta e formare dei cordoncini, pi piatti agli estremi e pi paffuti nel centro e andiamo avanti cos fino a che limpasto terminato. Finalmente mettiamo su lacqua per la pasta nella quale uniamo anche delle patate a pezzetti e dei fagiolini;al bollore si calano le trofie e si lasciano cuocere per 5/7 minuti. Scoliamo il tutto, condiamo le trofie con il pesto e buon appetito! Valentina Tani

BUCATINI ALLAMATRICIANA
(il nome viene da Amatricia, una cittadina del Lazio) INGREDIENTI Un po di pancetta Uno spicchio daglio Un barattolo di pomodoro Una manciata di bucatini Olio Sale

Soffriggere laglio nellolio. Quando laglio ha preso colore toglierlo ed aggiungere la pancetta. Cuocerla per qualche minuto e poi aggiungere la polpa di pomodoro. Mescolare la pancetta e la polpa creando cos una salsa e farla bollire per venti minuti. Nel frattempo cuocere i bucatini e poi condirli con il sugo preparato. La mia nonna, che di Roma, e quindi di amatriciana se ne intende, ci mette sopra il pecorino, rendendo cos la ricetta ancora pi buona. Buon appetito!

Sara Ieran

Panzanella il nome di un tipico piatto (in genere estivo) rustico, che usavano fare i contadini toscani. Esistono diverse versioni della panzanella ma solo una quella originale , diffidate dalle imitazioni!! La preparazione di questo piatto molto molto semplice, per prima cosa ammolliamo il pane in acqua e aceto per un quarto dora, fino a che non diventa morbido. Intanto, tagliamo a pezzetti i pomodori; dopo strizziamo bene il pane e sbricioliamolo in una ciotola .Alla fine, aggiungiamo pomodori, basilico, cipolla e condiamo il tutto. E Buon Appetito a tutti!!! Virginia Eleuteri

Servono:

-Pomodori maturi
-Qualche foglia di basilico -Abbondante pane raffermo -Aceto e cipolla(dosare secondo i gusti)

-Sale ,pepe e olio.


Possiamo utilizzare anche il cetriolo.

Note: A me piace molto questo piatto, mi ricorda il profumo dellestate.

275 g di olio di oliva, 240 g di acciughe sotto sale, 4 teste d'aglio, 3 dl di latte. A casa mia, a Natale, per ricordarci del nostro Piemonte, tradizione mangiare le verdure crude (peperoni, cardi, carote, carciofi, etc) condite con questa salsa tipica che si fa cos: si fa marinare per un paio d'ore nel latte laglio tritato finemente. Si fanno sciogliere l'olio e il burro in un tegame in terracotta (in mancanza smaltato), e poi si aggiungono le acciughe pulite, dissalate e ridotte in poltiglia. Dopo pochi minuti si unisce il trito d'aglio ben sgocciolato dal latte e si continua la cottura, sempre a calore tenue, per una ventina di minuti mescolando di tanto in tanto. Come da tradizione si mette al centro del tavolo lapposito contenitore, il fojt, formato da una ciotola a cui sottoposto un fornellino per mantenere calda la salsa e si inzuppano le verdure crude con lapposito forchettino bevendo un vino piemontese naturalmente! Elena Rosso

Ingredienti per 4 persone e preparazione:

Oggi il vostro giorno fortunato: ho scoperto il segreto della ricetta degli arancini di mia nonna!
Mettete il riso in una pentola con lacqua e i dadi. Lessatelo e lasciatelo raffreddare. Soffriggete tutti gli odori e poi aggiungete il macinato e il vino, i piselli e il concentrato di pomodoro lasciando cuocere. Quando pronto, prendete un po di riso in mano, aggiungete il macinato e poi prendete un altro po di riso sopra per formare una palla. Passate gli arancini nel pangrattato. Poi prendete una friggitrice e aggiungete lolio di semi. Quando lolio caldissimo, friggete gli arancini . Si pu aggiungere un po di zucchero.
INGREDIENTI: 1kg di riso, 2 dadi, una cipolla, sedano, una carota, uno spicchio daglio, 500g di macinato, vino, piselli, concentrato di pomodoro, pangrattato e olio di semi.

DICE LESPERTA: Per aiutarvi a fare la palla, potete prendere un po di farina e dellacqua tiepida, passarle sopra larancino, in questo modo si indurisce ed pi semplice formarlo. Linda Cappagli

I cantuccini di casa mia

Angelica Macelloni

Per farli devi sciogliere 50 gr. burro in un pentolino; poi in una ciotola mescolare 2 uova intere e montare 2 tuorli; dopo aggiungere 4 etti di zucchero, del limone grattugiato, anaci e mandorle, 4 etti di farina pi una bustina di lievito vanigliato e poi cuocere in forno a 180 per 20 minuti dopo aver unito il tutto. p.s. dovrebbero avere la forma della foto! I cantuccini si mangiano accompagnati dal Vin Santo. Ah, mi raccomando non mangiatene troppi!!!

Da anni nonna Mara cucina il miglior castagnaccio della storia! Ed ho voluto sapere quale fosse il suo segreto. Lei fa proprio cos: Allora iniziamo!!! Mettete in una ciotola la farina (300gr.) con lo zucchero e un pizzico di sale e aggiungete circa 3 bicchieri di acqua in modo da farne un intriso piuttosto liquido. Aggiungete la scorza di arancio e di limone tagliuzzate molto fini. Spalmate con la margarina una teglia piuttosto grande poi spargete met dellolio quindi versate lintriso preparato. Decorate,come pi vi piace, con luvetta, i pinoli e le noci sgusciate e sbriciolate. Sopra il tutto versate laltra met dellolio e infornate a calore medio per circa 30/40 minuti. Deve prendere un bel colore abbronzato. Io lo preferisco freddo ma potete servirlo anche caldo. Nonna Mara lo serve anche con la ricotta o con mascarpone. Questo in assoluto il mio dolce preferito dovete assaggiarlo,anche solo una fetta e ve ne innamorerete, ne sono certa! Ps: non dite a nonna Mara che le ho rubato la ricetta! Margherita Gentini

2 tuorli d'uova. 4 cucchiai di zucchero (100 gr.). 150 gr. di burro. 150 gr. di cioccolato fondente. 2 Cucchiai di Rhum aromatico (a

INGREDIENTI :

scelta) 250 gr.di biscotti secchi spezzettati


1 Sciogliamo il cioccolato a bagno maria, cos che si crei una crema liquida e pulita.
2 - Prendiamo una ciotola, abbastanza larga, in cui mescoliamo il burro e lo zuccehero con uno sbattitore. A questo punto aggiungiamo i due tuorli d'uova, e mescoliamo il tutto fino ad ottenere un impasto.

3 - Aggiungiamo i due cucchiai di

Rhum aromatico, e mescoliamo tutto insieme. Infine aggiungiamo il cioccolato fuso, oramai tiepido. Mescoliamo molto bene e poi con laiuto della carta da forno diamo la forma del salame allimpasto. Avvolgiamolo nella stognola e mettiamolo in frigo. Resistiamo tre ore e poi . una bella scorpacciata.

Cuoca : Aurora Bottoni

Le frittelle di risoo!!!
Quando arriva il carnevale la mia nonna fa sempre le frittelle e le fa talmentebone che mi venuta voglia di darvi la ricetta!!

_ litro di latte _ bicchiere di acqua _ 1 limone _ 2 etti di riso _3 uova _1 cucchiaio di lievito Ed infine zucchero , sambuca, farina e olio per friggere

Per prima cosa bollite il riso a bollire insieme ad un limone e al latte. Quando sar freddo unite le uova, lo zucchero, il lievito, e la sambuca (sempre meglio prima berne un po!!) poi mescolate il tutto fino a che non diventa denso, e qui arriva la parte pi bella !!! Bisogna fare le palline con le mani che ovviamente si sporcheranno non abbiate paura poi ve le laverete !!! Lultimo passaggio quello di friggere il tutto nellolio molto caldo. Servite con lo zucchero sopra !!! Asya Niccolai

Il mio Burek
Questa la ricetta per fare il Burek, un piatto tipico dellAlbania, il mio paese. Ingredienti: 500 gr. farina, acqua, sale, uova e formaggio. Preparazione: In una ciotola buttiamo acqua, farina e un pizzico di sale. Dopo impastiamo fino ad ottenere una pasta e ottenuta questa la dividiamo in pezzi pi piccoli in modo da ottenere delle palline che dovrebbero essere circa 10. Poi con l'aiuto del mattarello stendiamo le varie palline ottenute con la pasta e se ne mette la met in un tegame con sopra un filo di olio. Nel frattempo prepariamo il ripieno mescolando in una ciotola le uova e il formaggio per qualche minuto. Dopo di che mettiamo l'impasto ottenuto con le uova nelle sfoglie ricopriamo con il resto della pasta. Infine mettiamo il tegame in forno a 180 per 30 minuti circa. Sono sicura che vi piacer! Adela Sula

Il Borsh
Borsh il piatto tipico russo, la zuppetta con cavoli,barbabietola rossa e carne

Ingredienti:
carne di manzo o di maiale 1 carota 1/2 cipolla 250 g. barbabietola 1 pomodoro 250 g. cavolo aceto pepe in grani sale panna acida

Maria Zheleznyak

La mia nonna dallEgitto, dove nata, ha portato una buonissima ricetta le goraiebe
Avete voglia di qualcosa di dolce? Allora provate a fare questa buonissima ricetta! Prendete 4 hg di burro, da 8 hg a 1 kg di farina, 1 un cucchiaio di zucchero a velo, 1 uovo e se desiderate il cognac (nella ricetta originale non c) Lavorate bene il burro e, mi raccomando, aggiungete lentamente la farina poi lo zucchero e infine luovo. Fate delle palline, e poi date per la forma di un biscotto e infornate a 180 per 20 minuti. Quando sono fredde versate sopra lo zucchero a velo. Vi piaceranno! ne sono sicura, buon appetito!! Un piccolo consiglio: sono pi buone senza il cognac!!

bil hana wish shifa'! = Buon appetito!

Giada Mannu

DallAlbania: Bcklava
Questo dolce a casa nostra, in Albania, si mangia per Capodanno. Gli ingredienti sono pochi e semplici: 500 g di farina, 3 uova, 200 g di burro, 1 bustina di lievito e 1 litro d'acqua, noci. Mettiamo in una ciotola la farina, le uova, il lievito e circa due bicchieri d'acqua. Impastiamo bene, lasciamo riposare l'impasto per circa 15 minuti, coprendo con la carta da cucina. Intanto sbricioliamo le noci in pezzi non troppo piccoli. Intanto si fa bollire lacqua rimasta con lo zucchero per circa 15 minuti. Con limpasto facciamo delle palline di uguali dimensioni e intanto si fa sciogliere il burro in una padella. A questo punto con il mattarello trasformiamo le palline in sfoglie larghe e sottili. In una teglia, che abbia circa la dimensione delle sfoglie, mettiamo tre sfoglie alternate da una pennellata di burro sciolto, alla terza sfoglia bisogna aggiungere al burro anche le noci sbriciolate e si ripete cos per tutte le soglie. Mi raccomando di stare attenti di fare in modo che gli ultimi strati di sfoglie siano tre o quattro, per non far restare una sfoglia da sola per ultimo strato, e l'ultimo strato di sfoglie non deve essere ricoperto dalle noci. Dopo si inforna a 200 per circa 20 minuti e si lasciar riposare per 10 minuti circa. Aggiungiamo l'acqua zuccherata e si lascia riposare per altri 10 minuti, dopo tagliamo il dolce in parti pi o meno uguali e a forma di piccoli rombi.

Rexhina Uruci

Estofado de pollo peruviano


INGREDIENTI: 8 pezzi di pollo - tazza di farina - tazza di olio - 1 cucchiaio di aglio macinato - 1 tazza di cipolla tritata - 2 cucchiai di passato di pomodoro - 2 cucchiai di peperoncino secco macinato - tazza di piselli - tazza di carote tagliate a tondi - tazza di vino bianco -4 patate tagliate a meta - 1 tazza di brodo sale pepe PREPARAZIONE: Infarinate i pezzi di pollo, lavati e asciugati, e salate e pepate. Friggeteli in olio molto caldo finch prendano un bel colore dorato. Soffriggete laglio e la cipolla e aggiungete il passato di pomodoro, le carote, i piselli e il brodo e il vino che lascerete bollire per 5 minuti. Unite le patate e il pollo fritto. Cuocerte a fuoco lento con il coperchio fino a che le patate siano cotte e servi con riso lesso.

Meliza Letona

E per finire . la ricetta della prof


Uno dei cavalli di battaglia in cucina della mia nonna paterna era il pesce alla greca cos chiamato perch aveva imparato la ricetta da una signora greca, sua amica in Egitto, dove la mia famiglia ha vissuto fino agli anni 50. Non so se in Grecia lo cucinino cos ma buono e io ve lo propongo come ho imparato a farlo dalla mia mamma: si prende un pesce San Pietro (e non altro!), gli si toglie la testa e si eviscera. In questo spazio si mette un ripieno di prezzemolo tritato, pangrattato, aglio, sale e pepe, ridotti ad una specie di poltiglia con laggiunta di olio. Poi si inforna il pesce con pezzi di patata, cipolla e pomodoro intorno e una fettina di limone sopra. Si lascia cuocere a 180 per circa 4o minuti (dipende dalla grandezza del pesce e delle patate).

Le cuoche:

Federica Baldi, Valentina Berlucchi, Virginia Bernardoni, Aurora Bottoni, Linda Cappagli, Chiara Cerri, Giulia Cipolli, Matilde Cuc, Virginia Eleuteri, Margherita Gentini, Sara Gorini, Sara Ieran, Meliza Letona, Angelica Macelloni, Giada Mannu, Virginia Mariottini, Asya Niccolai, Elena Rosso, Adela Sula, Valentina Tani, Rexhina Uruci, Sara Voliani, Martina Zaccagna, Marta Zaccagni, Maria Zheleznyak. ovvero 1b Liceo Linguistico Liceo Statale F. Cecioni 2011-2012

Il capo chef: Cecilia Paladini (prof)