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la "competenza nel sistema di Istruzione

excursus culturale e normativo implicazioni e ricadute sulla didattica

Roberto Vicini PESCARA 23 ottobre 2009

loggetto competenza

Roberto Vicini PESCARA 23 ottobre 2009

dimensione e finalit

competenza = unit rappresentativa rivolta ad una complessit di fattori (della persona) finalit:
o o o o

domanda offerta di lavoro orientamento progettazione e valutazione formativa certificazione

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I d'arte Bellisario - Branco o comunit? strategie di civilt

i mutamenti di contesto

complessit crescente

condizionamento strutturale dei mezzi di comunicazione


societ della conoscenza

Roberto Vicini PESCARA 23 ottobre 2009

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societ della conoscenza


La societ della conoscenza una societ in cui viene meno il paradigma classico della separazione tra tempo dedicato allo studio e tempo di lavoro.
I paesi avanzati dell'Occidente stanno infatti vivendo nella presente fase storica la transizione alla societ post-industriale. Una delle caratteristiche salienti di questa transizione il ruolo cruciale che nella nuova organizzazione sociale vanno assumendo i processi di apprendimento come strumento di crescita dello sviluppo personale e, grazie a questo, della occupabilit e della cittadinanza attiva

Roberto Vicini PESCARA 23 ottobre 2009

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un cambiamento di paradigma
crisi del modello formativo tradizionale
dalla centralit della scuola alla pluralit di agenzie formative / fine del contesto protetto e molteplicit degli stimoli molteplicit dei linguaggi e fine dellepoca testuale leducazione e il processo di formazione non coincidono con il percorso del sapere / la vita professionale non garantita dal capitale conoscitivo

crisi del modello classificatorio dei saperi


incremento ingestibile dei saperi e delle informazioni (necessit di selezione) carattere inter-trans e pluri disciplinare della cultura (E.Morin) crisi dei paradigmi cumulativi e lineari

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il problema della definizione


il milieu europeo

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come de-finire?
diverse weltanschauung (concezione del mondo/ideologia) skill / persona
delimitazione dello spazio (misura/ampiezza) connotazione (dimensione culturale di base e tecnico-professionale) classificazione (diversi repertori)

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Cedefop - Pisa

glossario Cedefop: abilit di applicare la conoscenza, il sapere-come e le abilit entro una situazione abituale o variabile OCSE PISA (Programme for International Student Assessment)il termine competenza usato per tradurre literacy, allo scopo di abbracciare con un unico termine tanto le conoscenze quanto le abilit

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DeSeCo
Secondo l'OCSE - DeSeCo:
la competenza la capacit di rispondere a esigenze individuali e sociali, o di svolgere efficacemente un'attivit o un compito ogni competenza comporta dimensioni cognitive, abilit, attitudini, motivazione, valori, emozioni e altri fattori sociali e comportamentali. le competenze si acquisiscono e si sviluppano in contesti educativi formali (la scuola) non formali (famiglia, luogo di lavoro, media, organizzazioni culturali e associative ecc..), informali (la vita sociale nel suo complesso) lo sviluppo delle competenze dipende in grande misura dall'esistenza di un ambiente materiale, istituzionale e sociale che le favorisce

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le competenze chiave
la nozione di competenze chiave o essenziali (key competencies o core competencies) serve a designare le competenze necessarie e indispensabili che permettono agli individui di prendere parte attiva in molteplici contesti sociali e contribuiscono alla riuscita della loro vita e al buon funzionamento della societ forniscono le basi per un apprendimento che dura tutta la vita, consentendo di aggiornare costantemente conoscenze e abilit in modo da far fronte ai continui sviluppi e trasformazioni sono del tutto simili per tutti gli ordini dellistruzione generale, dai licei all'istruzione tecnica e professionale

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le competenze chiave Racc. europea

COMPETENZE CHIAVE Raccomandazione 2006/962/CE

1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8.

comunicazione nella madrelingua; comunicazione nelle lingue straniere; competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; competenza digitale; imparare a imparare; competenze sociali e civiche; spirito di iniziativa e imprenditorialit; consapevolezza ed espressione culturale.

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le competenze chiave - DeSeCo


COMPETENZE ESSENZIALI PER RIUSCIRE NELLA VITA E PER IL BUON FUNZIONAMENTO DELLA SOCIETA' agire in modo autonomo
difendere e affermare i propri diritti, interessi, responsabilit, limiti e bisogni definire e realizzare programmi di vita e progetti personali agire in un quadro d'insieme, in un contesto ampio

servirsi di strumenti in maniera interattiva


utilizzare la lingua, i simboli e i testi in maniera interattiva utilizzare le conoscenze e le informazioni in maniera interattiva utilizzare le nuove tecnologie in maniera interattiva

funzionare in gruppi socialmente eterogenei


stabilire buone relazioni con gli altri cooperare gestire e risolvere i conflitti

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effetto costellazione
le competenze essenziali non funzionano indipendentemente le une dalle altre, ma in forma di costellazioni , la cui scelta ed importanza dipendono dai diversi obiettivi, sociali o individuali perseguiti si sovrappongono e sono correlate tra loro secondo una logica non disciplinaristica

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effetto costellazione

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E.Q.F.

centralit degli esiti di apprendimento = dichiarazione di ci che un soggetto in apprendimento sa, comprende ed in grado di fare alla fine di un processo di apprendimento; definiti in termini di conoscenze, abilit e competenze
Conoscenze: il risultato della assimilazione di informazioni attraverso lapprendimento; costituiscono il corpo di fatti, principi, teorie e pratiche relativi ad un ambito di studio o di lavoro; definite come teoriche e/o pratiche

Abilit: la capacit di applicare conoscenze e di utilizzare il know-how (saper fare) per svolgere compiti e risolvere problemi; descritte come cognitive (uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano la destrezza manuale e lutilizzo di metodi, materiali, attrezzature e strumenti)
Competenza: la capacit dimostrata di utilizzare le conoscenze, le abilit e le attitudini personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale; descritte in termini di responsabilit e autonomia.

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Le Boterf
La competenza non uno stato od una conoscenza posseduta. Non riducibile n ad un sapere, n a ci che si acquisito con la formazione. La competenza non risiede nelle risorse (conoscenze, capacit), ma nella mobilitazione di queste risorse. Qualunque competenza non pu essere separata dalle proprie condizioni di messa in opera. La competenza un saper agire o reagire riconosciuto. Qualunque competenza per esistere necessita del giudizio altrui
(Le Boterf)

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riassumendo.
elementi costitutivi della competenza
applicazione / utilizzo contestuale di conoscenze ed abilit (cognitive e pratiche) in situazione / contesto attitudini, motivazione, valori, emozioni fattori sociali e comportamentali responsabilit e autonomia riconoscimento (giudizio altrui)

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lingresso nella scuola: dagli anni 90 ad oggi

Roberto Vicini PESCARA 23 ottobre 2009

lingresso delle competenze in Italia


in Italia, come altrove, l'ingresso delle competenze nella scuola successivo a quello nella formazione professionale, in un contesto culturale che ha generato una forte enciclopedizzazione del curriculo ed in cui le corporazioni disciplinari divenute cattedre hanno svolto maggiore influenza sulla struttura dei piani di studio rispetto ad altri Paesi loggetto introdotto negli anni 90 (riforma dei cicli di Berlinguer), nel contesto tematico dei nuclei fondanti delle discipline e della programmazione curricolare
o o

come risultante di pi tendenze/linee culturali ed in rapporto allistanza democratica dellelevazione culturale sottesa alla scuola di massa

pedagogia per obiettivi = prospettiva di filosofia delleducazione (teoria dei fini) + tecnologia dellistruzione (teoria dei mezzi)

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listruzione programmata
Istruzione programmata e mastery learning = programmazione razionale per obiettivi:
definizione precisa di obiettivi scomposizione delle attivit dellallievo in operazioni elementari ritmo individualizzato di progressione apprenditiva degli allievi misurazione e feed beack degli allievi flessibilizazione del modello: (iniezioni di cognitivismo): divisione della lezione in unit costituzione di gruppi di livello

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alle origini della programmazione didattica

cognitivismo didattico (Bruner):


centralit dei processi mentali scuola come luogo della destrutturazione dellesperienza collegamento tra piano delle rappresentazioni simboliche (e dei ritmi psicologici) e della struttura delle discipline (organizzazione dei saperi) focus sullinsegnabilit strutturazione del materiale (contenuti disciplinari) in funzione dellapprendimento delle strutture (non nozionismo ed enciclopedismo) e dei contenuti essenziali rapporto con funzioni intellettive trasversali e metacognitive (mappe concettualicognitive)

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la pedagogia per obiettivi


pedagogia per obiettivi: prospettiva di filosofia delleducazione (teoria dei fini) + tecnologia dellistruzione (teoria dei mezzi):
modello di pianificazione dei processi di insegnamento apprendimento secondo il quale logicamente e pragmaticamente possibile dedurre dagli scopi generali delleducazione gli specifici steps di prestazione degli studenti; smontaggio degli obiettivi generali definiti dallincrocio tra compiti e abilit fino a giungere ad una distribuzione tassonomica degli stessi; identificare le diverse discipline cui attingere quali fonti di conoscenza per tutti i possibili incroci tra jobs e skills (obiettivi) e ricavarne una sorta di curricolo modulare (formato cio da percorsi didattici completi ed integrati tra di loro) che costituisce la reale possibilit di far interagire fra di loro le diverse discipline o forme di conoscenza; utilizzo delle tassonomie e delle classificazioni degli apprendimenti (per complessit crescente).

Roberto Vicini PESCARA 23 ottobre 2009

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una prima accezione (cognitivista)


Il tema emerge allinterno del dibattito sulla "pedagogia per obiettivi", quando si discuteva se essi dovevano indicare le performance (prestazioni, o risultati scolastici) ovvero le competence (abilit, capacit, atteggiamenti) degli studenti
competenza =
insieme di strumenti cognitivi e di atteggiamenti metacognitivi necessari per trarre profitto dalle opportunit offerte dalla societ contemporanea traduzione operativistica delle conoscenze

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le 3 C
nei testi normativi le competenze fanno il loro ingresso ufficiale nel 1998, nellambito delle tre C
L'analisi e la verifica della preparazione di ciascun candidato tendono ad accertare le conoscenze generali e specifiche, le competenze in quanto possesso di abilit, anche di carattere applicativo, e le capacit elaborative, logiche e critiche acquisite [D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323 (Regolamento del nuovo esame di stato), Art. 1 (Finalit dell'esame di stato), c. 3]

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un nuovo lessico

saperi minimi obiettivi didattici / formativi POF

modulo
programmazione disciplinare e curricolare Unit didattica / Unit formativa competenza individualizzazione

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riforma Moratti

curvatura personalistica (persona competente) dalle 3 C al blocco competenze-abilit-conoscenze (riferimento europeo)

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Legge 53/03

Art. 2 ( Sistema educativo di istruzione e di formazione),1a). E' promosso l'apprendimento in tutto l'arco della vita e sono assicurate a tutti pari opportunit di raggiungere elevati livelli culturali e di sviluppare le capacit e le competenze, attraverso conoscenze e abilit, generali e specifiche, coerenti con le attitudini e le scelte personali, adeguate all'inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, anche con riguardo alle dimensioni locali, nazionale ed europea;

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PECuP - DLgs 59/04

" Il profilo educativo, culturale e professionale che segue rappresenta ci che un ragazzo di 14 anni dovrebbe sapere e fare per essere l'uomo e il cittadino che giusto attendersi da lui al termine del Primo Ciclo di istruzione. Il traguardo pu ritenersi raggiunto se le conoscenze disciplinari e interdisciplinari (il sapere ) e le abilit operative (il fare ) apprese ed esercitate nel sistema formale (la scuola), non formale (le altre istituzioni formative) e informale (la vita sociale nel suo complesso) sono diventate competenze personali di ciascuno. Un ragazzo riconosciuto "competente" quando, facendo ricorso a tutte le capacit di cui dispone, utilizza le conoscenze e le abilit apprese per:
esprimere un personale modo di essere e proporlo agli altri; interagire con l'ambiente naturale e sociale che lo circonda, e influenzarlo positivamente; risolvere i problemi che di volta in volta incontra; ecc.

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il lessico si arricchisce

Unit di Apprendimento PECuP personalizzazione

dalle tre C si passa allarticolazione (conforme alla convenzione europea) competenze conoscenze - abilit

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da Fioroni ad oggi

Regolamento dellobbligo di istruzione (DM 139/07): assi culturali e competenze chiave articolate secondo lo schema EQF nuovi Indirizzi per il curricolo del 1 ciclo: tre grandi aree culturali, snellimento degli obiettivi e competenze come traguardi schemi di regolamento in attuazione della nuova finanziaria definizione del sistema di IFP regionale scadenza europea del QNQ

assestamento: coesistenza della diverse terminologia; superamento della


contrapposizione tra individualizzazione e personalizzazione

Roberto Vicini PESCARA 23 ottobre 2009

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le nuove Indicazioni per il curricolo


tre grandi aree disciplinari Le singole discipline sono considerate nella loro specificit ma vengono proposte allinterno di tre grandi aree disciplinari: area linguistico-artisticoespressiva; area storico-geografica; area matematico-scientifico-tecnologica. non ricette ma criteri di buona scuola La lista degli obiettivi stata sfoltita e non scade nei dettagli. Tiene conto degli orientamenti europei, ma anche attenta ai contenuti pi significativi della nostra tradizione culturale. La didattica delle Indicazioni, senza trascurare una solida competenza strumentale, intende accrescere lautonomia di pensiero, di studio e di apprendimento dellalunno.

traguardi per lo sviluppo della competenza


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regolamento Obbligo di Istruzione

D.M. n. 139/07 - Art. 3, c. 1


Ai fini di cui allarticolo 1, comma 1, i saperi e le competenze, articolati in conoscenze e abilit con lindicazione degli assi culturali di riferimento, sono descritti nellallegato documento tecnico...

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dagli anni 90 ad oggi: un bilancio


Il contributo specifico che il termine competenza ha introdotto nella formazione scolastica pu esser opportunamente descritto come una forma di opzione metodologica generale orientata a conferire visibilit operativa alla concettualizzazione (passo significativo in avanti rispetto allimpostazione cognitivista tradizionale). L dove stata accettata questa linea, lapproccio per competenze ha finito per identificarsi con la teoria degli obiettivi contribuendo a meglio determinarla e sostenerla. La struttura complessiva della scuola con le sue discipline di studio e la sua organizzazione non comunque mutata; il cambiamento piuttosto consistito nel tentativo di introdurre ed integrare meglio i nuovi orientamenti culturali nellambito dei contenitori tradizionali e la competenza non riuscita a costituirsi realisticamente come unipotesi alternativa di curricolo (questo anche nelle soluzioni modulari e pi flessibili), sembrando piuttosto essere riassorbita come una condizione ed un esito generale del curricolo stesso.
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competenza e prospettiva formativa

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dalla conoscenza alla competenza


possesso riflessivo della conoscenza = comprensione / ri-conoscimento operativizzazionedelle conoscenze = applicazione in un contesto
formalizzato

contestualizzazione delle conoscenze =


selezione riferimento ad uno scopo applicazione contestuale (contesto di vita / professionale) gestione degli altri fattori (spazio-temporali; emozionali; sociali; ecc.) autonomia e responsabilit

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la competenza, oltre il cognitivismo

1. la competenza di pi dei suoi elementi 1. lindividuazione degli elementi segue il criterio:


o o o

formabilit livello (autonomia; difficolt; ecc.) necessit costitutiva

2. situazionalit (compito reale) 1. mobilitazione di tutte le risorse della persona 1. riscontrabilit / verificabilit

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competenza linguistica biennio liceale


Competenze
identificare i nuclei tematici di un testo letterario e collegarli agli aspetti formali; individuare gli elementi peculiari di un autore e di un genere letterario;

Capacit
operare semplici contestualizzazioni, consapevoli del rapporto tra letteratura e contesto storico essere consapevoli della ricchezza dei testi letterari e della possibilit di fornirne diverse interpretazioni.

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competenza linguistica - Obbligo


Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo

Padroneggiare le strutture della lingua presenti nei testi Applicare strategie diverse di lettura Individuare natura, funzione e principali scopi comunicativi ed espressivi di un testo Cogliere i caratteri specifici di un testo letterario

Strutture essenziali dei testi narrativi, espositivi, argomentativi Principali connettivi logici Variet lessicali in rapporto ad ambiti e contesti diversi Tecniche di lettura analitica e sintetica Tecniche di lettura espressiva Denotazione e connotazione Principali generi letterari, con particolare riferimento alla tradizione italiana Contesto storico di riferimento di alcuni autori e opere

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competenza linguistica SFM 4 anno IFP

Comunicare in forma orale e scritta nella lingua madre, esprimendo ed interpretando pensieri, sentimenti e fatti nei diversi contesti di vita

applicare tecniche di gestione degli aspetti pragmatici della comunicazione e paralinguistici in situazioni colloquiali e formali adottare specifiche strategie di lettura in rapporto allo scopo e alla tipologia di testo applicare criteri e tecniche di ricerca, classificazione ed elaborazione di informazioni, dati e concetti in testi scritti e multimediali utilizzare tecniche di scrittura adeguate alle diverse tipologie testuali utilizzare tecniche di argomentazione efficace applicare tecniche di revisione del testo prodotto utilizzare ausili (appunti, schemi, mappe, ecc.) per la produzione e presentazione di testi complessi scritti, orali, multimediali

vocabolario essenziale le variet sincroniche (geografiche , funzionali) e diacroniche della lingua italiana: caratteristiche dei registri linguistici (colloquiale, medio, formale) e delle lingue speciali grammatica e analisi del testo retorica e stilistica funzionali elementi di pragmatica della comunicazione e di paralinguistica caratteristiche e convenzioni dei principali linguaggi specialistici: commerciale, giuridico, amministrativo, tecnico

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competenza civica - Obbligo


Collocare lesperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettivit e dellambiente
Comprendere le caratteristiche fondamentali dei principi e delle regole della Costituzione italiana Individuare le caratteristiche essenziali della norma giuridica e comprenderle a partire dalle proprie esperienze e dal contesto scolastico Identificare i diversi modelli istituzionali e di organizzazione sociale e le principali relazioni tra persona-famiglia- societ-Stato Riconoscere le funzioni di base dello Stato, delle Regioni e degli Enti Locali ed essere in grado di rivolgersi, per le proprie necessit, ai principali servizi da essi erogati Identificare il ruolo delle istituzioni europee e dei principali organismi di cooperazione internazionale e riconoscere le opportunit offerte alla persona, alla scuola e agli ambiti territoriali di appartenenza Adottare nella vita quotidiana comportamenti responsabili per la tutela e il rispetto dellambiente e delle risorse naturali Costituzione italiana Organi dello Stato e loro funzioni principali Conoscenze di base sul concetto di norma giuridica e di gerarchia delle fonti Principali Problematiche relative allintegrazione e alla tutela dei diritti umani e alla promozione delle pari opportunit Organi e funzioni di Regione, Provincia e Comune Conoscenze essenziali dei servizi sociali Ruolo delle organizzazioni internazionali Principali tappe di sviluppo dellUnione Europea

Roberto Vicini PESCARA 23 ottobre 2009

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competenza civica Indirizzi RL


Utilizzare i servizi e le strutture partecipative locali, con specifico riferimento alla propria realt e condizione giovanile ed allesercizio dei propri diritti di cittadinanza, orientandosi con sufficiente grado di autonomia nellambito delle Istituzioni e dellAmministrazione pubblica territoriale a livello comunale, provinciale e regionale
utilizzare i servizi e le opportunit per i giovani (siti web; spazio Informagiovani; ecc.) recepire / selezionare le informazioni presso gli sportelli / servizi dedicati (URP; ecc.) redigere un testo per Amministrazione / Sindaco..(richiesta utilizzo spazi; richiesta finanziamento; rimostranza; petizione; ecc.) utilizzare i canali per la pubblicizzazione delle iniziative e degli eventi utilizzare spazi e strutture per riunioni o iniziative utilizzare forme di partecipazione locale (quartiere; Circoscrizione; ecc.) le istituzioni territoriali: organizzazione politica e forme di partecipazione gli statuti comunali e provinciali della Lombardia lo Statuto della Regione Lombardia struttura e servizi dellamministrazione pubblica territoriale politiche e servizi per i giovani (orientamento; aggregazione; ecc.) opportunit formative e politiche attive per linserimento lavorativo dei giovani in Lombardia (L. R. 22/06) la Lombardia e i suoi legami con le Regioni vicine, la Svizzera e lUE il sistema educativo di istruzione e formazione della Lombardia

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consigli pratici per linsegnante

1. non avere programmi = il programma lalunno (il suo profilo) 1. la somma dei mattoncini non determina la casa = non basta dare gli
strumenti

1. mettere e mettersi (!) in situazione = non prepararsi (troppo) 1. imparare ad imparare e attraversare i confini = evidenziare i propri limiti 1. dimensione pratica e sociale del sapere / cultura = torniamo alla lectio
medioevale

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programmazione formativa
assumere la prospettiva della competenza comporta destrutturare profondamente il modello dellinsegnamento attuale (logica della trasmissione evocazione), agendo su:
o o o o o o o o o

discipline / aree disciplinari quota nazionale e regionale dei piani di Studio / curricolo risorse professionali (organico) spazi / strutture (anche in rete) tempi (ore di lezione; tempo extrascolastico; ricreazione; mensa; ecc.) metodologie attivit ed interventi risorse del territorio ecc

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criteri
logica del Profilo in esito e della professionalizzazione
formabilit
selezione dei saperi adeguati alla portata di tutti gli studenti, e in una quantit che sia compatibile con didattiche, metodologie di tipo laboratoriale, con tempi distesi, che mettano effettivamente lo studente al centro del processo di costruzione della conoscenza

logica reticolare

far convergere la pluralit degli interventi al perseguimento di obiettivi formativi unitari, ricercando tutti i possibili collegamenti tra le discipline. Ci significa che l'attivit didattica non va organizzata a partire dalle discipline ma dai problemi che gli allievi incontrano.

concretezza

stretto raccordo con gli aspetti materiali ed organizzativi


orario

flessibilit e revisionabilit in itinere

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processo
Individuazione di:
1. Obiettivi Formativi, in rapporto a Profilo complessivo e contesto reale (allievi) 1. Unit Formative (eventi compiti)

1. contenuti (saperi minimi) ed aree disciplinari implicate


1. metodologia e valutazione
NB: non si tratta pi di insegnare contenuti disciplinari decontestualizzati, ma le situazioni in cui l'alunno pu costruire queste conoscenze e sviluppare le relative competenze

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POF - PECuP

metodologie

mappa OF
OGA OSA saperi Aree disciplinari Assi culturali

mappa UF
compiti eventi situazioni

processo formativo

vincoli / risorse
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