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Funzione periodica

f(t+T)=f(t) funzione periodica di periodo T

semplice esempio di funzione periodica:

f(t)=a·sin(2π·t / T -φ)

Il numero a si chiama ampiezza dell’oscillazione e rappresenta il massimo della funzione.


L’argomento della funzione è detto fase, mentre il termine φ è detto spostamento di fase. La fase e lo
spostamento di fase si misurano in gradi o in radianti.

Il numero ω = 2π /T si chiama pulsazione dell’oscillazione


ν=1/T è detta frequenza.
Se la funzione descrive come varia una certa grandezza in funzione del tempo, la pulsazione e la frequenza si
misurano in s-1 o Hertz (Hz).
Se la funzione descrive come varia una certa grandezza in funzione dello spazio, l’unità di misura per
pulsazione e frequenza è il reciproco di una lunghezza. In questo caso ν si dice anche frequenza spaziale e si
dice che varia nello spazio reciproco.
Sviluppo in serie di Fourier

Una qualsiasi funzione periodica può essere descritta come una somma di funzioni trigonometriche seno e
coseno.

f(t+T)=f(t) funzione periodica di periodo T

f(t)=a0+a1·cos(ωt) +a2·cos(2ωt) +a3·cos(3ωt) …+b1·sin(ωt)+ b2·sin(2ωt)+ b3·sin(3ωt)+…

Esempi: l’onda quadra – l’onda a dente di sega.


2
Onda quadra con periodo 2e ampiezza 1

-1

-2
-2 - 0 + +2
2
Prime 5 componenti di Fourier dell'onda quadra

-1

-2
-2 - 0 + +2
2
Prime 5 componenti di Fourier dell'onda quadra
e la somma risultante

-1

-2
-2 - 0 + +2
2
Somma delle prime 5 componenti di Fourier
dell'onda quadra

-1

-2
-2 - 0 + +2
2
Serie di Fourier fino a m=9

-1

-2
-2 - 0 + +2

2
Serie di Fourier fino a m=49

-1

-2
-2 - 0 + +2
2
Onda a dente di sega con periodo 2
e ampiezza 1

-1

-2
-2 - 0 + +2
2
Prime 5 componenti di Fourier dell'onda a
dente di sega

-1

-2
-2 - 0 + +2
2
Prime 5 componenti di Fourier dell'onda a
dente di sega e la somma risultante

-1

-2
-2 - 0 + +2
2
Somma delle prime 5 componenti di Fourier
dell'onda a dente di sega

-1

-2
-2 - 0 + +2
2
Serie di Fourier fino a m=5

-1

-2
-2 - 0 + +2

2
Serie di Fourier fino a m=50

-1

-2
-2 - 0 + +2
f(t)=a0+a1·cos(ωt) +a2·cos(2ωt) +a3·cos(3ωt) …+b1·sin(ωt)+ b2·sin(2ωt)+ b3·sin(3ωt)+…

Determinazione dei coefficienti di Fourier relativi alla funzione f(t), di periodo T e frequenza ν=1/T
T/2

am=(2/T) f(t) cos(2πνmt)dt
-T/2

T/2

bm=(2/T) f(t) sin(2πνmt)dt
-T/2

{ 0 se m pari
Onda quadra: am=0 bm =
4/(πm) se m dispari

{
2/(πm) se m pari
Onda a dente di sega: am=0 bm =
-2/(πm) se m dispari
Onda quadra

Coefficiente di Fourier
1

0
-10 0 10 20 30 40 50 60

Onda a dente di sega


0.5
Coefficiente di Fourier

0.0

-0.5

-10 0 10 20 30 40 50 60


Fascio diffratto lungo la
direzione generica 

60 d = x sin
50
f(x) 40
30
20

10

0
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Onda elettromagnetica incidente


Giustificazione dell’affermazione che un campo elettromagnetico diffratto da un oggetto
è descritto dalla Trasformata di Fourier dell’oggetto. I rivelatori tuttavia possono soltanto
misurare l’intensità del campo (proporzionale al modulo quadrato) ma non la sua fase.

Campo elettrico incidente:

ω=2πν k=2π/λ
Campo elettrico diffratto nella direzione θ:
dove f(x) descrive la densità elettronica
della struttura che diffrange

( x)

( x)

L’ultimo risultato si ottiene dopo avere eseguito la media temporale


sul periodo T=2π/ω.
x

E := sin ( ωt − kr)
Un’onda piana monocromatica 2
Rappresentazione schematica di una fenditura ottica

che è diffratta da un oggetto


produce una figura di diffrazione
1
la cui distribuzione di intensità è
il quadrato del modulo della a

trasformata di Fourier
0
dell’oggetto stesso.

Nel caso della fenditura


monodi-
-6 -4 -2 0 2 4 6

asse x
mensionale di apertura a, la
Trasformata di Fourier è
Trasformata di Fourier: F()=2 sin(a/2)/
F(ω)=2 sin(ωa/2)/ω Intensita'
1 Primo zero: =2/a
Ampiezza e intensita'

=2/primo zero per a

Secondo zero: =2*2/a

-5 -4 -3 -2 -1 0 1 2 3 4 5

Spazio reciproco
2 2
Rappresentazione schematica di una fenditura ottica Se la separazione angolare tra due sorgen
di radiazione puntiformi è maggiore di =/
allora le due sorgenti sono viste separate,
1 altrimenti non possono essere distinte.
1

Intensita'
a

-6 -4 -2 0 2 4 6
-5 -4 -3 -2 -1 0 1 2 3 4 5
asse x
Spazio reciproco

2
Trasformata di Fourier: F()=2 sin(a/2)/
Intensita' =/2a
Primo zero: =2/a
=2sin()/primo zero per a
1
Ampiezza e intensita'

1
Intensita'

0
0

-5 -4 -3 -2 -1 0 1 2 3 4 5 -5 -4 -3 -2 -1 0 1 2 3 4 5

Spazio reciproco Spazio reciproco


Risoluzione geometrica

Risoluzione limitata dalla diffrazione

Lo zero della derivata è il valore della variabile


per cui si ha il minimo della funzione
λ = 600 nm = 6 10-7 m lunghezza d’onda visibile

δ= 30 µm = 3 10-5 m diametro dell’ommatidio


r = 3 mm = 3 10-3 m raggio dell’occhio composto

d = 5 mm = 5 10-3 m diametro della pupilla

Acutezza visiva teorica umana :


θ = λ/d = 1.2 10-4 rad = 1.2 10-4/π*180 = 7 10-3 gradi = 0.4 minuti d’arco

Acutezza visiva teorica dell’ape :


θ = λ/δ+ δ/r = (1.3 10-2+10 –2) rad = 2.3 10-2/π*180 = 1.3 gradi

Per esempio, il diametro angolare del sole è 0.5 gradi