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Diffusione di acqua attraverso una membrana

Quando una membrana semipermeabile, cioè permeabile solo


all’acqua e non ai soluti, divide due soluzioni acquose con
differente concentrazione di soluti, l’acqua attraversa la
membrana dalla soluzione più diluita a quella più concentrata.

Questo fenomeno, detto osmosi, è dovuto alla diffusione


dell’acqua conseguente ad un gradiente di frazione molare
dell’acqua.
Calcoliamo il flusso di acqua attraverso la membrana a partire
dalla forza che agisce sull’acqua, cioè il gradiente del suo
potenziale chimico:
µW = µ 0W + RT ln X W

DoveXW è la frazione molare dell’acqua:

nW ∑n i
XW = = 1− i
= 1− X S
nW + ∑ ni nW + ∑n i
i i

Con XS somma delle frazioni molari di tutti i soluti


Quindi ln X W = ln(1 − X S ) ≈ − X S
Dove l’ultima approssimazione vale per XS piccolo (soluzione
diluita)
Nel caso di soluzione diluita avevamo già visto che vale la
approssimazione:

nS nS XS
[c S ] = ≈ =
V nw v w v w

[c S] è detta osmolarità
Quindi il potenziale chimico dell’acqua diventa:

µW = µ 0W − RTvW [cS ]

E il flusso sarà:

DW DW dµW d [c s ]
J W = [cW ] FW = −[cW ] = DW vW [cW ]
RT RT dx dx

Ma vW [cW ] = vW nW / V ≈ 1

d [c S ]
e quindi: J W = DW
dx
Integrando l’equazione precedente attraverso la membrana
si ottiene:

J W = PW (∑ [ci ]1 − ∑ [ci ]2 )

Dove PW indica il coefficiente di permeabilità della membrana


all’acqua
La differenza di pressione osmotica è definita come:

∆π = RT (∑ [ci ]1 − ∑ [ci ]2 )
PW
E quindi: J W = ∆π
RT
Se la membrana cellulare è permeabile anche a un soluto,
immaginiamo di aumentare la concentrazione extracellulare di
tale soluto. Se la permeabilità al soluto è minore di quella
all’acqua all’inizio l’acqua esce dalla cellula per pressione
osmotica. Quindi il soluto entra nella cellula per il suo gradiente
chimico, e l’acqua rientra nella cellula ancora per osmosi.

Il flusso di acqua può essere espresso come:


PW
JW = σ ∆π
RT

Dove σ è detto coefficiente di riflessione (0 ≤ σ ≤ 1)


Diffusione di ioni attraverso la membrana

1 2 Quando il gradiente di potenziale elettrico


attraverso la membrana è costante e
E1 E1m E2m E2
inoltre se E1m=E1 e E2m= E2

Allora dall’integrazione dell’equazione di


Nernst-Planck si ottiene:

[c]1s [c]1m [c]2m [c]2s

0 X0

d [ c ]m zF dE zF E2 − E1
J = −D − D[c]m ⇒J =P ([c]1s − A[c]2 s )
dx RT dx RT A − 1

zF
Dove A = exp[ ( E2 − E1 )]
RT
Come si integra l’equazione di Nernst-Planck nel caso generale:
d [ c ]m zF dE
J ( x, t ) = − D − D[c]m
dx RT dx
Moltiplicando entrambi i membri dell’equazione per
zF
E ( x)
e RT

zF zF
E ( x) d [ c ]m zF dE E ( x)
J ( x) ⋅ e RT
= (− D − D[c]m )⋅e RT
dx RT dx

Che equivale a:

zF zF
E ( x) d E ( x)
J ( x) ⋅ e RT
= − D ([c]m ⋅ e RT
)
dx
Integrando tra x1 e x2:
x2 zF x2 zF
E ( x) d E ( x)
J ∫e RT
dx = − D ∫ ([c]m ⋅ e RT
)dx
x1 x1
dx

 zF zF
E ( x1 ) 
x2 zF

J = − D [ c ] m 2 ⋅ e − [ c ] m1 ⋅ e
E ( x2 ) E ( x)
RT RT
/ ∫e RT
dx
  x1

E ( x2 ) − E ( x1 )
Nell’ipotesi di campo costante: E ( x) = ⋅x
( x2 − x1 )

x2 zF x2 zF E ( x2 ) − E ( x1 ) zF zF
E ( x) x RT x2 − x1 E ( x2 ) E ( x1)
∫e dx = ∫ e x2 − x1
RT RT
dx = (e RT
−e RT
)
x1 x1
zF E ( x2 ) − E ( x1 )
 zF zF
E ( x1 ) 
− D [ c ] m 2 ⋅ e − [ c ] m1 ⋅ e
E ( x2 )
RT RT

  DzF ( E2 − E1 )k ([ c ] s1 − A[ c ] s 2 )
J= =
RT x2 − x1
zF
E ( x2 )
zF
E ( x1 ) RT ( x2 − x1 )( A − 1)
(e RT
−e RT
)
zF E ( x2 ) − E ( x1 )

Dove l’ultimo passaggio ha previsto di moltiplicare numeratore e


zF
− E ( x1 )
denominatore per e RT
, e definendo di nuovo P=Dk/∆x:

zF ( E2 − E1 ) ⋅ ([ c ] s1 − A[ c ] s 2 )
J =P
RT ( A − 1)