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LE VACCINAZIONI

Un po’ di storia…..

V sec. a.C. Grecia - Tucidide: dopo un’epidemia di


peste i soggetti che avevano superato la malattia
diventavano resistenti ad una seconda infezione

976 a.C. - Cina Dinastia Wang Tang: individui che


avevano indossato una camicia di un malato di
vaiolo erano divenuti immuni al vaiolo o ne
venivano affetti in maniera attenuata

1721- introdotta in Inghilterra la pratica della


variolizzazione
1755 - A Firenze presso il Regio Ospedale di S.Maria Nuova
iniziano a opera di Ludovico Scutellari e di Giovanni Targioni
Tozzetti le prime vaiolizzazioni, inoculazioni cioè della marcia
prelevata da un vaioloso - in questo caso un ragazzo di 12 anni - in
sei bambini di età compresa tra 4 e 6 anni.

1756 - Nella Repubblica di Lucca viene praticata la inoculazione


del Vaiolo umano ad opera del dott.Sebastiano Paoli che, in una
lettera, aveva scritto:
"secondo il computo fatto dall'accuratissimo Dottor Surin
Segretario della Società Reale apparisce, che quelli i quali
muoiono di Vaiolo inoculato in Londra e in altre Provincie
dell'Inghilterra, stanno in proporzione come uno a trecento, e
qualche volta a cinquecento, dove per il Vaiolo naturale ne
periscono 13, o 14 ogni cento, ed un uguale numero, dice l'Autore,
resta in qualche parte del Corpo battuto e scontrafatto, sicché
di cento attaccati dal Vaiolo naturale 28 restano fra distrutti, e
maltrattati per sempre".
1796 - Eduard Jenner inocula in un
bambino di 8 anni, James Phipps,
materiale prelevato dalle pustole,
provocate da una malattia benigna delle
vacche (cow pox), di una donna - Sarah
Nelmes – che lavorava in una fattoria
1798 - Jenner pubblica: An inquiry into
the causes and effects of variolae
vaccinae
In Inghilterra, in Svizzera, in Austria, in Francia, in Italia, si
iniziarono esperimenti anche su larga scala. Luigi Sacco
(1776-1836), a partire dal 1801 a Milano (allora Repubblica
Italiana), con attività infaticabile, si fece propagatore tanto
efficace del metodo, da riuscire a vaccinare in meno di due
anni circa 30.000 persone
Medici e religiosi, con lotte violente si schierano o in favore
o contro adducendo motivi sanitari ed etici
Il 21 Aprile 1804, nella Repubblica di Lucca, dietro
sollecitazione del Conte Belluomini,fu emanato un Decreto che
recitava:
"Adì 21. Aprile 1804.
Il Gonfaloniere, e Anziani Decretano quanto siegue
Articolo 1.mo
E' stabilito nella Repubblica un'Istituto destinato alla
inoculazione del Varolo Vaccino.
Articolo 7.mo
Chiunque desidera essere vaccinato si porterà all'Istituto in due
determinati giorni della Settimana a delle ore assegnate. ……
Articolo 10.mo
Il Medici Direttore dell'Istituto sarà obbligato di scriver il
nome, cognome, patria, età, giorno, mese, ed anno di ciascuno
che si vaccina sopra un Tabella che dovrà presentarsi ogni tre
mesi al Governo, onde potrà più facilmente calcolare sui
progressi, e vantaggi di questa pia istituzione
"N°75 - A dì 9 Ottobre 1805.
Decreto, che crea un istituto di Vaccina per tutto il Principato.
Noi Felice I decretiamo:

Art.IV - Tutti i Medici, e Chirurghi del Principato trasmettono


ogni anno dentro il mese di Decembre all'Istituto generale la
nota delle loro vaccinazioni, col nome, cognome, Patria, età dei
vaccinati, unitamente alle proprie osservazioni su quest'innesto.

Art.V - E' stabilito per tre anni consecutivi il premio di una


medaglia d'oro del valore di Lire centicinquanta per quel
Medico, o Chirurgo, che alla fine dell'anno trasmetterà la nota
autentica la più numerosa dei vaccinati.

Art.VI - Manifestandosi in qualche Comune il Vajolo umano, è


dovere dei Giudici di Pace, dei Commissarj e del Parroco di
darne subito avviso ai Direttori generali. I medesimi prendono in
questa circostanza tutte le misure, che credono opportune per
la sollecita estinzione di questa malattia.
Art.VII - I Medici, e Chirurghi, che si prestassero alla
inoculazione del Vajolo umano, soggiacciono alla pena della
sospensione per un anno dall'esercizio della loro professione
respettiva, quale sarà resa nota al pubblico.
Art.VIII - Tutti coloro, che tendessero a favorire in qualche
maniera la propagazione del vajolo umano, o a screditare
maliziosamente la vaccinazione con dei fatti non avverati,
saranno riguardati come altrettanti nemici della salute
pubblica
Art.X - Non potrà essere ricevuto alcun fanciullo, o fanciulla
in veruno stabilimento di pubblica beneficenza, se non sarà
stato vaccinato.
Art.XI - Il Rettore dell'Ospedale è incaricato di procurare,
che sieno vaccinati tutti i bambini, che si portano all'Ospedale
dei bastardi, appena vi siano introdotti.
Dato a Viareggio questo dì 9 Ottobre 1805"
Decreto n°120 col quale si stabilisce la vaccinazione e il metodo
per eseguirla - 25 Decembre 1806
 
Art.5 - Dentro quindici giorni a contare dalla data del presente
Decreto tutti gli individui della Città che non avranno avuto il
vajolo dovranno farsi vaccinare. Per la campagna la disposizione
suddetta avrà luogo in quell'epoca che verrà prescritta dal
delegato per la vaccinazione

Art.6 - Tutti i fanciulli che nasceranno in seguito dovranno


essere vaccinati dentro due mesi dalla loro nascita.

Art.7- I trasgressori ai due precedenti articoli allorché essi, o


qualcuno di loro famigli fossero attaccati da vajolo umano, oltre
ad essere soggetti alle misure sanitarie saranno condannati ad
un'ammenda di franchi 100, e non potendola sodisfare, a 15
giorni di personale detenzione.
I padri sono tenuti per i loro figli, in mancanza dei padri le
madri, i tutori, i più prossimi parenti, e in somma, quelli alla cui
diligenza sono affidati i fanciulli.
1855 - Pasteur pratica il
primo trattamento
antirabbico su un bambino
-Joseph Meister - morso
gravemente da un cane

1890 - von Behring e Kitasato dimostrano che l’immunità


nei confronti del tetano è data da una antitossina
1892 – Haffkine prepara un vaccino anticolerico
1896 - Widal prepara un vaccino triplo che associa al
bacillo del tifo e del paratifo A e B
1900- Fermi sperimenta l’uso del fenolo per
devirulentare il vaccino antirabbico
….. e nel XX secolo…………
Vaccini microbici

1921 - vaccino antitubercolare (Calmette e Guerin)


1923 – anatossina difterica (Ramon e Glenny)
1923 - vaccino antipertosse (Madsen)
1927 – anatossina tetanica (Ramon e Zoeller)

Vaccini virali ante messa a punto di tecniche di colture cellulari

1932 – vaccino antifebbre gialla (Sellard e Laigret)


1937 – vaccino antifebbre gialla 17D (Theiler)
1937 – vaccino antinfluenzale (Salk)
1949 – vaccino antiparotite (Smorodintsev)
Vaccini virali post messa a punto di tecniche di colture cellulari

1954 – vaccino antipoliomielite inattivato (Salk)


1957 – vaccino antipoliomielite attenuato (Sabin)
1958 – vaccino antimorbillo (Enders)
1962 – vaccino antirosolia (Parkman)
1966 - vaccino antiparotite (Weibel)
1967 – vaccino antirabbico su cellule diploidi umane (Wiktor)
1967 – vaccino antivaricella (Takahashi)
1975 – vaccino antiepatite B (Maupas, Hilleman)
1978 – vaccino antiepatite A (Provost)
1998 - vaccino antirotavirus Licensure (Rotashield)
Vaccini polisaccaridici

1968 – vaccino antimeningococco C (Gotschlich)


1971 – vaccino antimeningococco A (Gotschlich)
1978 – vaccino antipneumococco
1980 – vaccino anti haemophilus influenzae B

Vaccini ricombinanti

1986- vaccino antiepatite B (Rutter)


1990 – vaccino antipertosse (Rappuoli)

….e nel XXI secolo ….


Linee di sviluppo più promettenti della
vaccinologia nel primo decennio del XXI secolo
(I)
➢ Tecnologie innovative per la preparazione dei
vaccini
◆ Tecnica del DNA ricombinante

◆ Attenuazione di microrganismi mediante


manipolazione genetica
◆ Inserimento di geni di interesse vaccinale nel
genoma di microrganismi “vettori”
◆ Vaccinazione con acidi nucleici

◆ Vaccini sintetici
…in cosa consiste la vaccinazione?

Consiste nell’introduzione, in un organismo


sano, di sostanze batteriche o virali tali da:
•Produrre nell’organismo umano una risposta
immunitaria simile a quella prodotta con la
malattia
•Non produrre gli effetti patogeni (cioè la
malattia infettiva o gli effetti tossici) del
materiale di origine
La risposta immunitaria
La risposta immunitaria
RISPOSTA PRIMARIA
E’ indotta quando un antigene si presenta per la prima volta
al sistema immunitario. Vengono prodotte alcune cellule della
memoria. Si caratterizza per:
•Lentezza nella risposta
•Maggior predominio delle IgM rispetto alla IgG 
•Titoli bassi e di breve durata.
RISPOSTA SECONDARIA 
Si produce in seguito a nuovo contatti (successivi al primo).
Si caratterizza per:
•Risposta più rapida ed efficace rispetto alla primaria,
•Produzione di titoli anticorpali più alti e di maggior durata.
   
Classificazione dei vaccini
Vaccini vivi: ottenuti da batteri o virus attenuati in
laboratorio, con conseguente perdita del loro potere patogeno
ma conservazione della capacità di riprodursi e di stimolare la
risposta immunitaria (es. vaccino contro la rosolia, vaccino
poliomelitico orale-Sabin-, morbilloso, ecc…)
Vaccini inattivati interi: germi completamente inattivati
attraverso l’impiego di mezzi fisici) (es. vaccini contro influenza,
rabbia, poliomelite-Salk-)
Vaccini costituiti da antigeni purificati: da germi inattivati
vengono estratti uno o più antigeni in grado di stimolare una
risposta immunitaria (es. vaccino anti-tifoideo, anti-
meningococco e pneumococco, anti-influenzali a subunità
Vaccini costituiti da anatossine: costituiti da tossine che hanno
perso il loro potere patogeno ma hanno conservato la capacità di
stimolare il sistema immunitario (es. vaccini contro tetano e
difterite)
Quali obiettivi per i programmi
vaccinali
• Controllo: riduzione d’incidenza della
malattia e delle sue complicanze
• Eliminazione: assenza di casi di
malattia/infezione in una determinata area
geografica
• Eradicazione: assenza di casi di infezione a
livello mondiale
n. decessi/10.000 abitanti

0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
1969

1970

1971

1972

1973

1974

1975

1976

1977

1978

1979

1980

1981

anno
1982

1983

1984

1985

1986

1987

1988

1989

1990

1991

1992
> 65 anni
tutte le età

1993

1994
Obiettivo controllo: influenza
Eradicazione

• microrganismo geneticamente stabile


• assenza serbatoi non umani
• immunità permanente
• contagiosità breve
• quadro clinico specifico
• pochi casi asintomatici
Vaiolo

• 1978 - ultimo caso di vaiolo


umano in Somalia
• 1978 - sospensione della
obbligatorietà della vaccinazione
in Italia, che risaliva al 1889
• 1980 - dichiarazione ufficiale
della Organizzazione Mondiale
della Sanità di eradicazione del
vaiolo nel mondo.
Il dott.Luigi Sacco, in una lettera indirizzata al
Gonfaloniere della Repubblica Lucchese e datata
9 giugno Anno I° della Repubblica Italiana
(1802), aveva scritto:

"Se da tutti i Governi verrà con tanto zelo


promossa quanto lo fa quello della Repub.a
Italiana, presto s'affretterà quell'epoca di
vedere del tutto distrutto il Vajuolo Umano".
Programma OMS
Un mondo senza polio entro il 2000
Eradicazione della polio

Perché Quali Ostacoli?


è
possibil
 Vaccino efficace  Infezioni inapparenti
e? (200:1 ratio)
 No serbatoi animali
 Altre malattie con
 No vettori animali sintomi simili
 No portatori cronici

 Scarsa sopravvivenza
nell’ambiente
GPV/EP
I
Poliomielite in Italia; 1939-1998
70 %

N. casi Inizio della vaccinazione 90%

9000

8000

7000

6000

5000

4000

3000

2000

1000

0
39

51

60

69

75

78

93
42

45

48

54

57

63

66

72

81

84

87

90

96
Anno
Situazione globale della
poliomielite
Target per la regione europea
dell’OMS

• 2000: interruzione trasmissione della polio


• 2003: certificazione eliminazione polio
• 2005: eliminazione tetano neonatale
• 2007: eliminazione morbillo autoctono
• 2010: certificazione eliminazione morbillo
Target per la regione europea
dell’OMS
• 2010
– difterite: < 0,1/100.000
– pertosse: < 1caso/100.000
– parotite: < 1caso/100.000
– Hib: < 1caso/100.000
– rosolia congenita: < 0,01 casi/1.000 nati vivi
– HBV: riduzione dell’80% dell’incidenza di nuovi
portatori
70 %
Morbillo in Italia; 1960-1998 90%

N. casi Inizio della vaccinazione


100000 100

N. casi
90000 90
N. decessi

80000 80

70000 70

60000 60

50000 50

40000 40

30000 30

20000 20

10000 10

0 0
60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98
DIFTERITE: MORBOSITA’ IN ITALIA DAL 1925 AL 2000

100
90
Vacc. obbligatoria
Casi notificati x 100,000 ab.

80
70
60
50
40
30
20

10
0
1925 1930 1935 1940 1945 1950 1955 1960 1965 1970 1975 1980 1985 1990 2000
Anno
Attualmente il problema più importante
per le vaccinazioni è quello della
SICUREZZA.
SICUREZZA
L’OMS ha da poco varato l’Immunization
Safety Priority Project (ISPP) il cui
obiettivo principale è quello di definire
entro il 2003 un sistema di sicurezza di
tutte le vaccinazioni previste dai
programmi nazionali di immunizzazione.
Incidenti verificatisi a causa di una non
corretta preparazione dei vaccini
Sicurezza delle vaccinazioni
RILEVAMENTO DELLE
REAZIONI AVVERSE:
istituzione di un sistema
di sorveglianza passivo e
NORME DI attivo
BUONA
PRODUZIONE
SICUREZZA

FATTORI LOGISTICI
Chi vaccinare?

Personale sanitario

bambini

viaggiatori

anziani

militari
CALENDARIO VACCINALE

Vaccinaz alla  11-12  14-15 


3° mese 5° mese 11° mese 12° mese 15° mese 3° anno 5-6 anni
ione nascita anni anni
Antidifte
rite-
DTP DTP DTP DTP DT
tetano-
pertosse

Antipolio
IPV IPV IPV IPV  
mielite

Antiepat HB(1)</SUP)<
HB HB HB HB (4)  
ite B STRONG>

Antimor
billo-
MPR(2) MPR(3)  
parotite-
rosolia
Anti-
Haemop
hilus    Hib Hib Hib            
influenz
ae b

HB - vaccino antiepatite B


DTP - vaccino antidifterite-tetano-pertosse
IPV - vaccino antipoliomielitico iniettabile - inattivato
MPR - vaccino antimorbillo-parotite-rosolia
DT - vaccino antidifterico-tetanico per adulti, contenente soltanto 2 Lf di
anatossina difterica
Hib - vaccino anti-Haemophilus influenzae b
One of the most important medical
development in the 20th century has
the control of once common childhood
infectious diseases by the
administration of highly effective
vaccines.
With the exception of safe water,
no other modality, not even
antibiotics, has had such a major
effect on mortality reduction and the
population growth.
Peter G. ­ N. Engl. Med. J. 1992
Immunizations are undoubtedly
one of the most effective and
safety of all health
interventions.

M. Scholtz e P. Duclos - OMS Ginevra,


2000