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Lo Shintoismo la religione autoctona animistica con tratti sciamanici, del Giappone e non ha fondatore.

. In origine, lo Shintoismo era il frutto della mescolanza di riti, miti, credenze, tecniche divinatorie, usi e costumi profondamente radicati nella vita quotidiana del popolo giapponese. Dapprima tale complesso di pratiche e di credenze non portava nessun nome, e soltanto con l'avvento del Buddhismo in Giappone (nel VI secolo) venne a essere distinto con il nome di shinto (che significa "via degli dei"). Dal VI all'VIII secolo lo Shintoismo e il Buddhismo coesistettero pacificamente in Giappone, ma poi lo stato di simbiosi si tramut addirittura in fusione. Nel XII secolo, lo Shintoismo si combin anche con il Confucianesimo. Separato dagli altri culti a scopo politico, nel 1868 lo Shintoismo divenne praticamente la religione di Stato. Nel Giappone contemporaneo non gode pi di tale posizione privilegiata, in quanto l'attuale Costituzione garantisce a tutti i giapponesi l'assoluta libert religiosa.

Le origini dello Shintoismo si nascondono negli albori del tempo. Secondo la leggenda, la dea del sole Amaterasu Omikami present il Sashu no Jingi o regalia imperiale a suo nipote, Ninigi no Mikoto. Egli a sua volta li trasmise ai suoi discendenti, gli imperatori, primo dei quali fu imperatore Jimmu. I regalia sono il simbolo della legittimit e dellautorit dellimperatore, che stato ritenuto divino fino alla II guerra mondiale. Dopo la fine della II guerra mondiale, loccupazione degli alleati separ lo Shintoismo e gli stati e questo porto alla rottura della nuova costituzione. Limperatore rinuncia alla sua figura divina ed gli stato vietato luso di simboli Shintoisti per scopi nazionalistici.

Sebbene lo Shintoismo non abbia comandamenti assoluti al di fuori di vivere una vita semplice ed in armonia con la natura e le persone, si dice che ci siano Quattro Affermazioni che esprimono tutto lo spirito etico di questa religione: La famiglia il nucleo principale della vita di una persona, il gruppo in cui e attraverso cui una persona cresce, e da cui eredita un approccio e una visione del mondo ben precisi. Di conseguenza a questa grande importanza, il nucleo familiare un fondamento necessario al benessere dell'individuo, e come tale va tutelato e in particolare mantenuto armonico. La natura sacra, in quanto espressione del divino; conservare un contatto con essa comporta il raggiungimento della completezza e della felicit, e significa mantenersi vicini ai kami. Come tale la natura va rispettata, venerata e soprattutto tutelata, poich da essa che deriva l'equilibrio della vita.

La pulizia un componente essenziale dello Shintoismo, pulizia consente purezza, e la purezza una delle massime virt. La pulizia essenziale per condurre una vita armoniosa: il fedele shintoista ne fa largo uso, sia su se stesso sia negli ambienti in cui vive; i templi shintoisti sono tenuti sempre impeccabilmente puliti dai sacerdoti. I matsuri sono le feste dedicate ai kami. In questi giorni il fedele shintoista prega nei templi, o nella propria casa. Per festeggiare le divinit, vengono allestiti feste, processioni e banchetti. I matsuri vengono organizzati dai templi o dalle comunit. Queste feste sono parecchie durante l'anno e vanno da quelle pi importanti e nazionali a quelle dei piccoli paesi. I giorni normali sono chiamati ke ("giorno") e quelli di festa sono detti hare ("soleggiato" o semplicemente "buono").

Una prima regola etica la disponibilit verso gli altri. l'uomo deve sempre offrirsi per aiutare il prossimo, per mantenere l'armonia e il benessere nella societ. Conseguentemente incita al contenimento dell'egoismo e dell'egocentrismo, promuovendo invece l'umilt. Il culto shintoista pone, al primo posto l'interesse della comunit e il pubblico benessere. Il culto per la gerarchia si esprime nella devozione verso i padroni , i superiori , i dirigenti d' azienda , la quale d origine ad un compatto nazionalismo. La tradizione insegna che il loro Paese il primo e il migliore del mondo , per questo motivo si sforzano nel lavoro. Per lo Shintoismo, la vita dopo la morte non una preoccupazione primaria e viene data un'enfasi maggiore al trovare l'armonia in questo mondo, invece che nel prepararsi al successivo.

Lo Shintoismo praticato nei santuari detti Jinja. La venerazione non deve essere un atto esclusivamente pubblico, infatti spesso praticata anche tra le mura domestiche. comune allestire degli altarini, chiamati kamidana (letteralmente "mensola dei kami"), su cui comunemente viene posizionato uno specchio, l'oggetto che meglio consente di dare una rappresentazione dei kami. possibile inoltre aggiungervi oggetti sacri come ad esempio amuleti, acquistabili presso i templi. L'altare utilizzato per offrire preghiere e incenso alle divinit, oltre ad una serie di elementi tradizionali tra cui: il sale, l'acqua e il riso

Il torii per antonomasia il simbolo universalmente riconosciuto dello Shintoismo. Rappresenta i portali che danno accesso ai templi o ad una qualsiasi zona naturale considerata sacra. Il torii un simbolo di misticismo. Esso rappresenta l'eterna interazione del mondo umano con il mondo divino. Attraversare un torii significa rivitalizzare i sensi spirituali e rinnovare di continuo la partecipazione alla vita, all'universo intero e alla propria esistenza soggettiva.

Inizialmente i templi shintoisti venivano edificati in zone incontaminate e isolate dai centri abitati. Questa tradizione va ricollegata senza dubbio alla sacralit della natura e al posto prominente che essa deve mantenere nella vita umana, per permettere all'uomo di rimanere sempre in equilibrio con il mondo.I boschi sono parte fondamentale della religione shintoista, protettrice della natura in quanto divina. Subito dopo aver attraversato la prima tappa rappresentata dal torii, nei grandi templi, si accede immediatamente al bosco sacro, attraversato di solito da un sentiero chiamato sando che riflette il sentiero che l'uomo deve compiere per giungere alla comprensione del divino, ovvero intraprendere un passaggio attraverso la natura, unico vero mezzo per conoscere quale sia il mistero della vita.

Alcuni degli oggetti o fenomeni designati come kami sono qualit della crescita, fertilit e riproduzione; fenomeni naturali come vento e tuono; "esseri" naturali come il Sole, le montagne, i fiumi, gli alberi e le rocce; alcuni animali e spiriti ancestrali. Fra questi possono essere annoverati, per esempio, gli spiriti degli antenati della famiglia imperiale giapponese, ma anche degli antenati di nobili famiglie cos come degli antenati della gente comune.

Ma ci sono anche altri kami come, gli spiriti guardiani della patria, della casa e delle virt; spiriti di eroi giapponesi, di uomini di azioni o virt fuori del comune, e di coloro che hanno contribuito alla civilizzazione, alla cultura ed al benessere dell'umanit. Bisogna notare per che possono essere considerati kami non soltanto gli spiriti superiori all'uomo, ma anche quegli spiriti che suscitano un sentimento di piet o che sono ritenuti deboli.

Amaterasu la dea del Sole (divinit da cui discendono tutte le cose) nella religione shintoista. considerata la mitica antenata diretta della famiglia imperiale giapponese. Il testo principale del Nihonshoki racconta che Izanagi e Izanami crearono tutti i kami della terra, quindi per dare loro un "Signore di tutti" crearono Amateratsu ("Kami del sole"), a cui affidarono il compito di governare sugli affari dei cieli. Ad Amaterasu viene anche attribuita l'invenzione della coltivazione del riso e del frumento, l'uso del baco da seta e la tessitura con il telaio. Il suo santuario pi importante, il Grande Santuario di Ise situato ad Ise, sull'isola di Honshu. Il santuario viene abbattuto e ricostruito ogni venti anni. In questo santuario viene rappresentata con uno specchio. Ogni 17 luglio viene celebrata con processioni nelle strade in tutto il paese.

Dopo l'era Meiji, quando il Giappone apri ufficialmente le porte all'Occidente, il sistema ereditario dell'ordine sacerdotale shintoista fu abolito, introducendo il sistema del seminario. Il sistema sacerdotale shintoista suddiviso in quattro ordini principali: Johkai, Meikai, Gonseikai e Kokkai. Ogni sacerdote kannushi di questi gruppi intraprende una carriera caratterizzata da sei gradi di specializzazione. I sacerdoti sono liberi di sposarsi e condurre una vita familiare al di fuori di quella religiosa

il Tomoe, detto anche In-Yo-Yuan, il simbolo della triplicit dell'energia cosmica shintoista. Nello Shintoismo l'esistenza, in tutte le sue forme, si origina innanzitutto dall'esprimersi del principio cosmico in una dualit, due forze polarmente opposte, il principio negativo In e il principio positivo Yo, corrispondente al rapporto di Yin e Yang della cosmologia taoista. Dall'avvicendarsi di queste due forze primordiali e opposte scaturisce tutta l'esistenza, sia essa fisica e materiale sia spirituale. I kami, come gli uomini, hanno origine dallo scontro eterno tra queste due polarit. Si pu dire che la trinit shintoista non sia altro che il frutto del rapporto cosmico tra i due poli In - Yo, primordiali dell'energia e una terza parte, chiamata in cinese Yuan. Questa terza parte rappresenta ci che nasce dall'interazione dei due principi primordiali, simboleggia i fenomeni e le manifestazioni prodotti dall'eterna interdipendenza di essi. Rappresenta, pi sinteticamente, la manifestazione dell'energia cosmica