Sei sulla pagina 1di 52

La Medicina Nucleare in Oncologia

Medicina Nucleare- Università di Cagliari


Indicatori positivi

Radiofarmaci capaci di concentrarsi selettivamente


in cellule ad elevato turnover

• 67
Gallio
• 99mTc Sestasmibi
• 123/131 MIBG
Scintigrafiacon
Scintigrafia totale corporea
indicatori con
positivi
67
Gallio

Indagini che prevedono l’impiego di radionuclidi


o di radiofarmaci che per la loro intrinseca
caratteristica di tropismo per processi neoplastici
o infiammatori rientrano nella categoria degli
“indicatori positivi” di lesione (oncotropi e non).
Scintigrafia con 67Gallio

Indagine che mediante l’impiego del Gallio, uno


tra i più sperimentati “indicatori positivi”, è
mirata all’individuazione di siti di accumulo in
corso di patologie neoplastiche o infiammatorie
67
Gallio

• 67Gallio citrato
• Prodotto da ciclotrone per irradiazione protonica
dello Zn
• Emissione γ ( 83, 93, 185, 300 keV)
• T½ = 78 ore

Medicina Nucleare - Università di Cagliari


Farmacocinetica del 67
Gallio citrato

• Si lega alla transferrina e lactoferrina plasmatica


• Si accumula nei lisososmi
• Fisiologico accumulo su fegato, milza e scheletro
• Eliminazione iniziale per via renale
• Eliminazione tardiva intestinale per escrezione
biliare e colica

Medicina Nucleare - Università di Cagliari


Farmacocinetica del 67
Gallio citrato
• Necessità delle cellule neoplastiche ad elevata
replicazione di incrementare i livelli di Fe per la
sintesi del DNA
• Le cellule tumorali presentano un elevato
numero di recettori di membrana per la
transferrina
• Il 67Gallio si lega ai recettori di membrana per la
transferrina

• Elevato uptake focale di 67Gallio in tali cellule


Principali indicazioni all’impiego del
67
Gallio citrato

• Indicatore oncotropo (Linfoma di Hodgkin, di


Burkitt, Linfoma nonHg, Sarcoma etc)
• Ricerca di metastasi di melanoma
• Localizzazione di processi infiammatori
• Patologie infiammatorie polmonari
• Sarcoidosi
Medicina Nucleare - Università di Cagliari
Scintigrafia con Gallio
67

POST ANT

Total body
scan:
48a ora
Scintigrafia con 67Gallio

scan segmentario toraco-addominale


99m
Tc-metossi-isobutil-isonitrile
(SESTAMIBI)
• Composto cationico
• Composto lipofilo
• Elettiva concentrazione intracellulare in funzione
della differenza di potenziale transmembrana
• Particolare concentrazione intramitocondriale
per differenza di potenziale citosol/mitocondri
• Elevato numero di mitocondri nelle cellule
iperfunzionanti e ad elevato turnover
Farmacocinetica del
99m
Tc-Sestamibi
• Localizzazione intracellulare ed in particolare
intramitocondriale
• Uptake correlato al flusso ematico distrettuale
• Uptake correlato alla vitalità cellulare
• Uptake correlato allo stato di iperfunzione
cellulare
• Escrezione epatica

Medicina Nucleare -Università di Cagliari


Principali indicazioni all’impiego del
99m
Tc-SESTAMIBI

• Carcinoma della mammella


• Carcinomi tiroidei differenziati
• Paragangliomi
• Linfomi
Scintimammografia
Scintigrafia tiroidea con indicatore positivo
Medicina Nucleare - Università di Cagliari

99mTcO4- 99mTc-Sestamibi
131
I/123I-Meta-iodobenzilguanidina
(MIBG)

• La MIBG rappresenta la combinazione tra il


gruppo benzilico del bretilium ed il gruppo
guanidinico della guanetidina.
131
I/123I-Meta-iodobenzilguanidina
(MIBG)

• Analogo della noradrenalina


• Si concentra con meccanismo di trasporto attivo
della membrana cellulare
• Dalla membrana cellulare viene trasferita nei
“granuli di accumulo” (sinaptosomi) di cui
abbondano le cellule cromaffini
Principali indicazioni all’impiego del
I/ I-MIBG
131 123

• Multiple endocrine neoplasia (MEN)


• Neuroblastoma
• Tumori della cresta neurale:
Carcinoide, carcinoma midollare della tiroide,
paragangliomi, APUDomi
Scintigrafia con 131
I/ I-MIBG
123
Scintigrafia recettoriale :
(octreoscan)

• Indagine atta ad individuare la distribuzione di


recettori per la somatostatina in una larga serie
di patologie neoplastiche spesso di origine
neuroendocrina
Somatostatina e analoghi

SOMATOSTATINA OCTREOTIDE

• Tetradecapeptide, isolato da • Octapeptide di natura


ipotalamo,cortreccia sintetica
cerebrale, pancreas, intestino
• Emivita: 90 min
• Azione fisiologica di tipo
neuroendocrino, mediata
dalla combinazione con
recettori di membrana
• Emivita: < 2 min
Somatostatina e analoghi

• Azione mediata da recettori di membrana


• 5 tipi di recettori
• Specifico legame ai recettori di tipo 2 e
verosimilmente di tipo 5
Neoplasie esprimenti recettori per la
Somatostatina
Tumori Pituitari
(secernenti e non secernenti)

• GH-OMA TSH-OMA
• PROLATTINOMA
• ACTH-OMA
• LH-OMA
• FSH-OMA
Neoplasie esprimenti recettori per la
Somatostatina
Tumori cerebrali

• MENINGIOMI
• GLIOMI
Neoplasie esprimenti recettori per la
Somatostatina
Linfomi

• MORBO DI HODGKIN
• LINFOMA NON-HODGKIN
Neoplasie esprimenti recettori per la
Somatostatina
APUDOMI (Amine Precursor Uptake and
Decarboxylation-cell
• Tumori neuroendo crini GEP (Gastrinoma, Vipoma,
Insulinoma, Glucagonoma)
• Carcinoide
• Microcitoma polmonare
• Tumori della cresta neurale
(Neuroblastoma,Paraganglioma, Feocromocitoma,
Carcinoma midollare della tiroide)
Scintigrafia recettoriale : (111In-
octreoscan)

• Scansione total body


alla 3a ora :
proiezioni Post ed
Ant
Scintigrafia recettoriale : (111In-
octreoscan)

Gastrinoma
Scintigrafia recettoriale : (111In-
octreoscan)

Insulinoma
Ricerca linfonodo sentinella

• Indagine mirata ad evidenziare il primo


linfonodo che riceve il flusso linfatico dal
processo neoplastico primario e quindi ad essere
interessato da eventuali metastasi.

• Finalità: stadiazione, approccio chirurgico,


prognosi.
Ricerca linfonodo sentinella
Metodologia di acquisizione

• Somministrazione perilesionale transdermica


nelle lesioni superficiali
• Somministrazione perilesionale o intralesionale
sotto guida ecografica nelle lesioni profonde non
palpabili
• Posizione paziente: identica a quella sul tavolo
operatorio
• Inizio indagine entro 10 min
Ricerca linfonodo sentinella

• Monitoraggio continuo, eventualmente sino alla


3a ora
• Individuazione primo sito di accumulo
• Localizzazione area di proiezione cutanea
mediante marcatore radioattivo, su due
proiezioni
• Identificazione profilo somatico in studio
• Punto di repere corrispondente segnalato con
matita dermografica
Ricerca linfonodo sentinella (LS)
Esame al tavolo operatorio
• Mapping preoperatorio per corrispondenza tra
punto di repere tatuato e “hot spot”
• Valutazione del background
• Radiolocalizzazione esterna del LS
• Radiolocalizzazione intraoperatoria del LS
• Valutazione ex vivo del LS
• Rivalutazione con gamma probe dell’area
chirurgica dopo rimozione del LS
Ricerca linfonodo sentinella (LS)

Sistema di rilevazione
trasportabile in sala
operatoria per la
radiolocalizzazione
del LS

Sonde
Ricerca linfonodo sentinella

Melanoma piede dx
Ricerca linfonodo sentinella

LS ascella dx:
Ca supero-esterno
mammella dx
TOMOGRAFIA PER EMISSIONE
POSITRONICA

PET
Radionuclidi β+ emittenti

Elemento Simbolo T½
• 11Carbonio 11
C 20 min
• 13 Azoto 13
N 10 min
• 15 Ossigeno 15
O 2 min
• 18 Fluoro 18
F 110 min
Positroni Annichilazione e PET
18
F-Fluorodeoxyglucosio ( FDG)
18

Radiofarmaco β+ emittente di più comune


impiego per lo studio del metabolismo
cellulare
Razionale dell’impiego della PET con
18
FDG in Oncologia

• Il flurodeoxyglucosio (FDG) ed il glucosio sono i


substrati che competono per essere fosforilati
dalla Esokinasi

• Le forme fosforilate sono intrappolate all’interno


della cellula
Razionale dell’impiego della PET in
Oncologia
• Le cellule tumorali presentano un incrementato
uptake del glucosio in funzione di un aumentato
metabolismo
• Le cellule tumorali presentano una alterazione
della barriera plasmatica per il trasporto del
glucosio
• Le cellule tumorali presentano un incremento dei
livelli di Esokinasi, enzima deputato appunto alla
fosforilazione del glucosio
Motivazioni alla esecuzione di una
18
FDG PET in Oncologia
• Individuare la recidiva
• Individuare/escludere metastasi a distanza
• Valutare la risposta terapeutica
• Diagnosi differenziale tra aree cicatriziali e
recidiva
• Diagnosi differenziale tra noduli benigni e
maligni
• Staging dei linfomi
• Restaging dei linfomi
Principali indicazioni alla esecuzione
di una 18FDG PET in Oncologia

• Carcinoma della mammella


• Carcinoma colo-rettale
• Carcinoma dell’esofago
• Carcinomi del capo-collo
• Carcinomi polmonari
• Melanoma
• Carcinomi tiroidei
Indicazioni alla esecuzione di
18
FDG PET in Oncologia

• Tumori dell’encefalo
• Tumori muscolo-scheletrici
• Carcinoma dell’ovaio
• Carcinoma del pancreas
• Linfomi
18
FDG PET

Carcinoma polmonare con metastasi


18
FDG PET

Metastasi da carcinoma della mammella


18
FDG PET

Carcinoma colo-rettale con metastasi


18
FDG PET CT

CT PET FUSION
18
FDG PET CT

CT PET
18
FDG PET CT
18
FDG PET CT

Carcinoma colorettale