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PLATONE

DOTTRINA DELLE IDEE ULTIMO PLATONE

Nei dialoghi della vecchiaia , Platone approfondisce la teoria


Analizzando il piano ontologico, negli scritti
delle idee; in particolare , nel Parmenide affronta il
della maturità, il filosofo, pone una netta
problema sulla molteplicità delle idee/essere vero,
distinzione tra COSE, mutevoli e imperfette,
contestata dal filosofo eleatico, che risolverà con il così detto
appartenenti alla realtà fenomenica , e IDEE,
«parmenicidio». Nel Sofista, invece , Platone si concentra
entità perfetta e immutabile, l’essere in sé ,
nuovamente sulla concezione dell’essere, elaborando la
l’essere vero, risiedenti nell’iperuranio ( in un
teoria dei « generi sommi», ovvero gli attributi fondamentali
primo momento classificate in idee-valori e idee
dell’idee, essi sono 5: l’essere, l’identico, il diverso, la
matematiche, in seguito raggruppate in una
quiete e il movimento. Sempre in quest’ultima opera, il
forma unica e perfetta di un qualsiasi gruppo, o
filosofo tenta di giungere a una ridefinizione del concetto
classe di cose). Idee e cose sono, però, anche
stesso di essere, pervenendo alla tesi secondo cui essere è
strettamente legate, le idee infatti sono: criterio
possibilità, ovvero tutto ciò che è capace di entrare in un
di giudizio delle cose (piano gnoseologico) e
campo di relazione qualsiasi.
causa delle cose (piano ontologico).

L’ONTOLOGIA
«Studio sull’essere»

ARISTOTELE

Aristotele studia l’ontologia nella metafisca/ filosofia prima, scienza che indaga sulle cause e i principi primi, sulla
sostanza, su Dio e sulla sostanza immobile, e in misura maggiore sull’essere in quanto essere.

L’essere aristotelico va inteso in senso POLIVOCO, in quanto vi si possono attribuire significati particolari diversi, ai quali
si riconosce, però, un comune significato di fondo. Il verbo «essere» può indicare un rapporto casuale, un rapporto di
possesso, o può rendere manifesta una proprietà. Aristotele attribuisce all’essere una molteplicità di aspetti, quelli
basilari sono :
• L’essere come accidente ;
• L’essere come vero;
• L’essere come potenza e atto (rispettivamente la possibilità da parte della materia di assumere una determinata
forma e la realizzazione di tale capacità);
• L’essere come categorie (le determinazioni generalissime che ogni essere ha e non può fare a meno di avere); esse
sono: la sostanza, la qualità , la quantità, la relazione, l’agire, il subire, il dove, il quando, l’avere e il giacere.

LA SOSTANZA
È il centro di riferimento di tutte le altre categorie, l’essere dell’essere, ovvero il suo significato fondamentale.

in senso In senso In senso


improprio: la metafisico: la proprio: il
MATERIA FORMA SINOLO

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