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!l campo della !

l campo della
Psicologia sociale Psicologia sociale
La La PS!COLOC!A SOC!ALE PS!COLOC!A SOC!ALE ha come ha come
specifico campo di pertinenza lo specifico campo di pertinenza lo studio studio
dei dei modi modi e delle e delle forme forme
dell' dell'articolazione articolazione tra: tra:
ONDO PS!CH!CO ONDO PS!CH!CO
ONDO SOC!ALE ONDO SOC!ALE
!ndividuo !ndividuo e e societa societa sono spesso considerati sono spesso considerati
due concetti separati ed autonomi. due concetti separati ed autonomi.
come se il singolo fosse un essere che esiste come se il singolo fosse un essere che esiste
interamente per s solo, interamente per s solo,
e la societa come un qualcosa che e la societa come un qualcosa che
inspiegabilmente esiste al di la dei singoli" inspiegabilmente esiste al di la dei singoli"
(Elias, 1367) (Elias, 1367)
Siamo abituati a ragionare in termini di
sostanza (oggetti) anzich di relazioni
Perch nella nostra tradizione culturale
appare difficile cogliere il legame
individuosocieta?
Cli individui sono considerati
solidi pilastri, tra i quali le fila
dei rapporti si stendono in un
secondo tempo
La societa costituisce
un'unita maggiore
che supera e comprende il
singolo
L'ottica naturalistica va a cercare le leggi
che governano i rapporti tra gli esseri umani o
nell'individuo o nella societa (interno/esterno,
natura/cultura)
Coloro che partono dall'individuo, come unita
di base della vita associata, ritengono che la
spiegazione delle strutture e delle dinamiche
sociali vada rintracciata nella natura del singolo,
nella sua struttura, nelle sue leggi.
Coloro che partono dalla societa ritengono che
le relazioni fra gli uomini siano prodotte e
governate dalle leggi proprie della societa, vista
come un organismo globale, assimilato ad una
specie di sostanza naturale".
Tra la fine dell'800 e l'inizio del 300 Psicologia e
Sociologia si dividono i rispettivi campi del
sapere:
dominio della Psicologia l'individuo nella sua
unita somapsiche, con la sua attivita mentale ed i
suoi problemi personali.
dominio della Sociologia la societa, con le sue
strutture e le sue dinamiche, che trascendono il
modo di sentire e di pensare del singolo
Per uscire da questa concezione organicistica,
occorre portare l'analisi sul rapporto funzionale
che connette l'individuo alla societa
l'individuo e la societa come due aspetti
dell'essere umano strettamente interrelati"
L'antropologia culturale ha da tempo
sottolineato come, nel processo evolutivo della
nostra specie, la dimensione sociale e culturale
si intrecci strettamente con la dimensione
biologica
A!ENTE/
CONTESTO SOC!ALE
ESSERE UANO
!NFLUENZA SU!
PROCESS! PS!COLOC!C!
E SULL'ESPER!ENZA
PERSONALE
COPETENZE ATT!vE PER
LA OD!F!CA
DELL'A!ENTE
!SOCN!
Cultura, linguaggio e vita sociale sono
strettamente associate.
La capacita di tradurre cose ed eventi materiali
in segni, nell'ambito di un sistema socialmente
condiviso, diviene l'elemento essenziale che
caratterizza la vita umana
! concetti di individuo" e societa" si
costituiscono attraverso le vicende storiche e
le differenti culture.
Le nozioni di individualita" e di
soggettivita" costituiscono un essenziale
fondamento
etico
giuridico
politico
della societa
sia sul piano delle istituzioni, sia su quello della
sensibilita e del pensiero comune
l'essere umano era considerato come
avente valore solo perch appartenente a
una comunita (la polis dell'antica Crecia)
! problemi derivati dal fatto di tenere unite
le polis ci riportano a diverse concezioni
della natura dell'essere umano in
relazione alla comunita
Nel pensiero antico
La natura" degli esseri umani egoistica e
necessita di processi di educazione, di
socializzazione per facilitare la vita di gruppo
o essi sono sociali" per natura e l'asocialita
frutto di cattive influenze?
Le due principali tendenze del pensiero
sociale sono state definite, rispettivamente,
Platonica e Aristotelica:
PLATONE AR!STOTELE
primato dello Stato
sull'individuo
l'uomo, per acquistare una
reale dimensione sociale,
deve essere educato sotto
la responsabilita delle
autorita.
l'uomo un animale
ragionevole e sociale.
la polis esiste per
natura ed anteriore
all'individuo
Nel edioevo
l'essere umano era considerato parte di un
tutto e l'ordine sociale, di emanazione
divina, vincola ciascuno all'appartenenza
rigida al grado dell'ordine feudale in cui si
nasce
Nell'Eta oderna
che copre un arco temporale di tre secoli
(Xv! - X!X), insieme con il costituirsi della
societa in cui oggi viviamo, l'essere
umano viene considerato come portatore
di una propria autonomia (di pensiero,
parola, azioni, dotato di un suo mondo
interiore e identita)
Sono queste persone, nell'insieme della
loro soggettivita e della loro concreta vita di
relazione, che la Psicologia sociale mette
al centro della sua analisi
!l mondo sociale non un'aggiunta a
quello individuale, ma una sua parte
intrinseca e, sotto vari aspetti, la sua
condizione.
L'ambiente nel quale l'uomo nasce e vive non
quello naturale", ma quello umano
sociale", prodotto dalla storia, dalla cultura,
dall'azione.
Forme e livelli dell'articolazione psicosociale
ronfenbrenner ronfenbrenner ((1373 1373)) ha ha considerato considerato 44 livelli livelli di di
coinvolgimento coinvolgimento dell'individuo dell'individuo nel nel contesto contesto sociale sociale
L'individuo coinvolto nel sociale in vari modi e a vari
livelli.
icrosistema icrosistema relazioni relazioni interpersonali interpersonali dirette dirette
esosistema esosistema relazioni relazioni tra tra microsistemi microsistemi
Esosistema Esosistema sistema sistema cui cui l'individuo l'individuo non non partecipa partecipa
direttamente, direttamente, ma ma che che influisce influisce su su di di lui lui
acrosistema acrosistema culture culture ed ed organizzazioni organizzazioni pi pi ampie, ampie,
credenze, credenze, norme, norme, politiche, politiche, ideologie ideologie
Secondo Doise (1382), le differenti teorie
elaborate all'interno della Psicologia sociale si
possono collocare su quattro livelli:
!ntrapersonale !ntrapersonale: : processi psicologici che si processi psicologici che si
verificano nell'orizzonte individuale, verificano nell'orizzonte individuale,
!nterindividuale !nterindividuale: : dinamiche interpersonali tra pi dinamiche interpersonali tra pi
individui in un determinato contesto, individui in un determinato contesto,
Differenze di posizione Differenze di posizione (ruoli) (ruoli): : posizione sociale di posizione sociale di
diverse categorie di individui, diverse categorie di individui,
!deologico !deologico: : sistema di credenze sociali condivise sistema di credenze sociali condivise
L!vELLO !NTRAPERSONALE
Le teorie descrivono come gli individui organizzano la
loro percezione, la loro valutazione dell'ambiente
sociale e il loro comportamento in questo ambiente.
L'interazione tra mondo individuale e sociale non
viene trattata direttamente.
Aspetti sociali della percezione e dei processi cognitivi,
valutazioni
Elaborazione delle conoscenze
%appresentazioni
L!vELLO !NT%APE%SONALE
L!vELLO !NTER!ND!v!DUALE
Le teorie si occupano di come si manifestano i
processi interpersonali in una data situazione
(relazioni stabilite in un dato momento, da dati
individui, in una data situazione)
enomeni inerenti alla relazione interpersonale
enomeni collegati alla dinamica dei piccoli gruppi a
livello di:
L!vELLO !NTE%!ND!v!DUALE
comunicazione
influenza
conflitto
cooperazione
scambio
produttivita
L!vELLO D! D!FFERENZE D! RUOL!
un terzo livello, relativo alle differenze nella
posizione sociale che caratterizzano l'interazione fra
categorie diverse di soggetti.
! temi inerenti alla relazione interpersonale e quelli
collegati alla dinamica dei piccoli gruppi si allargano se
assunti nell'analisi di aspetti pi larghi della vita sociale:
D!E%ENZE NELLA POS!Z!ONE SOC!ALE
istruzione,
produzione,
lavoro,
.
L!vELLO !DEOLOC!CO
Tutte le societa sviluppano le loro ideologie tipiche, i
loro sistemi di credenze e rappresentazioni, valori e
norme, che convalidano e mantengono l'ordine
sociale.
Ouesto sistema di credenze porta a giustificare
qualunque cosa accada a coloro che lo condividono.
enomeni psicosociali relativi alla sfera intrapersonale,
interpersonale ed intergruppi assumono ancora diverse
caratteristiche se inseriti nel contesto di:
L!vELLO !DEOLOC!CO
mode e credenze,
costumi,
storia,
struttura e funzionamento di organizzazioni e
di istituzioni
SOC!ETA'
!deologia
Cultura
!stituzioni
Cruppi
Relazioni interpersonali
ONDO F!S!CO
PSlCBLBBl4
SBCl4LL
!ND!v!DUO
Cognizione
otivazione
Emozione
Fisiologia
iologia
L'ART!COLAZ!ONE !ND!v!DUO/SOC!ETA" COST!TUT!vA
DELLA PS!COLOC!A SOC!ALE:
onte: Zamperini, Testoni, 2002.
OrIgInI e svIIuppI deIIa
PsIcoIogIa socIaIe
Scllcnc la Psicologia socialc sia naia
in uropa, comc icniaiivo di
comprcndcrc i comportamentI
coIIettIvI, c in AmerIca cIc cssa Ia
irovaio il icrrcno in cui mciicrc radici.
a Psicologia socialc c naia ira la finc
dcll' c l'inizio dcl ', in un conicsio
caraiicrizzaio da forii muiamcnii.
lo suuppo dc`ndust)u
la c)s dc p)ncpo d uuto)tu (comc scnso dclla
gcrarcIia c dclla iradizionci
c ]oc nuudono c puzzc
consoduncnto dcu Io)gIcsu c u nusctu
dcu cussc opc)uu
u c)csctu dcc cttu
!n un contesto in cui la relazione tra individuo e
societa caratterizzata da un'azione politica
di grandi masse e di scontri sulle piazze, il
problema dei diritti sociali si impone su quello
dei diritti dell'uomo di ispirazione liberale.
LA PS!COLOC!A DELLE FOLLE
Concezione nata sul finire del 1800, da parte di due
autori francesi, Cabriel Tarde e Custave Le on,
focalizzata su una prospettiva osservativa
interpretativa piuttosto che sperimentale.
Folla dal latino follare =lavare i panni, contiene come
l'inglese crowd l'idea del premere, dello stringere,
insieme numericamente consistente di individui,
le persone sono riunite per qualche avvenimento,
lo spazio d'azione dei partecipanti notevolmente
ristretto e a volte soffocato,
in uno stesso luogo,
presi in un determinato momento,
La societa come imitazione La societa come imitazione
Le leggi dellimitazione (1890)
CAR!ELTARDE
!l comportamento sociale guidato da modelli pi che
da ragionamenti (principio di propagazione
modellocopia),
! meccanismi fondamentali che regolano il rapporto
individuomodello sono quelli dell'imitazione e della
suggestione,
!!TAZ!ONE:
sonno della ragione soggettiva
sonnambulismo ipnotico
mediante cui individui di status
inferiore riproducono
comportamenti di esempi
prestigiosi
SUCCEST!ONE:
processo psichico che induce
ad accettare l'influsso altrui in
modo inconscio
L'analisi della condotta individuale e sociale fatta
soprattutto in base a moventi, pi che a fini.
1. il desiderio
2. l'invenzione
3. le relazioni interpsicologiche
Alla base della vita sociale vi sono tre cause di ordine
psicologico:
!l CAPO o LEADER PS!COLOC!CO DELLA FOLLA
colui che:
ha un'invenzione vivida,
ha fede in se stesso e nelle proprie convinzioni
Tarde identifica quattro modalita di comportamento:
folle aspettanti: dominate dalla curiosita e pi
impazienti del singolo.
folle attente che premono intorno a qualcuno:
anche qui l'attenzione pi forte e persistente di quella
del singolo
folle manifestanti: caratterizzate da simbolismo
notevolmente espressivo e poverta d'immaginazione
folle agenti: che hanno scarse capacita di costruire
(folle d'odio, amore, di festa e di dolore).
La Psicologia delle folle La Psicologia delle folle
La Psicologia delle folle (1895)
CUSTAvE LE ON
!n tale opera stato sottolineato il ruolo dell'inconscio
nel comportamento sociale
affrontato un tema sul quale si era sviluppata una
crescente preoccupazione
L'individuo nella folla subisce una radicale
trasformazione: perde il controllo di se
stesso e lascia affiorare aspetti primitivi e
irrazionali.
Cli individui che creano la folla acquistano una sorta Cli individui che creano la folla acquistano una sorta
di di anima collettiva anima collettiva per il solo fatto di appartenervi. per il solo fatto di appartenervi.
!l comportamento umano sorretto da motivi inconsci !l comportamento umano sorretto da motivi inconsci
che sono largamente comuni. che sono largamente comuni.
La folla
caratterizzata dall'azione e non dal pensiero
scarsamente capace di azioni razionali
ragiona per immaginimodelli
sensibile all'impressione
Tali caratteristiche derivano dagli stessi meccanismi
che presiedono al formarsi di una folla:
c) suggestionabilita. c) suggestionabilita.
b) contagio mentale, b) contagio mentale,
a) a) senso di senso di potenza potenza, ,
!l retroterra SC!ENT!!CO/!NTELLETTUALE della
Psicologia delle folle molteplice:
C%!N!NOLOC!A
Nodello medico del CONTAC!O BATTE%EOLOC!CO
Tradizione francese di studi sull'!PNOS!
Nella folla le persone si mettono sotto l'autorita di
un leader, che emerge spontaneamente, poich
uomini:
di azione,
di forte volonta,
capaci di imporsi
dotati di prestigio
affermazione
ripetizione
contagio
!ND!v!DUO nella folla: pi primitivo, pi infantile e quindi
meno razionale, meno responsabile e con minore
autocontrollo
SOC!ALE: luogo dove i processi psicologici si corrompono
OLLA: fenomeno deviante, legato ai concetti di malattia e
crimine
La Psicologia delle folle ha avuto il merito di portare
all'attenzione degli studiosi il problema dei
comportamenti collettivi
OrIgInI e svIIuppI deIIa
PsIcoIogIa socIaIe - 2
LA NASC!TA UFF!C!ALE: 1308?
William cDougall Edward A. Ross
!ntroduction to Social Psychology Social Psychology
Prospettiva sociologica:
importanza dell'imitazione
Prospettiva psicologica:
importanza degli istinti
Per spiegare quali sono i fondamenti della vita sociale
necessario studiare la base originaria della mente", ossia gli
istinti.
Cli istinti sono definiti come disposizioni innate che guidano
l'azione, modellando la vita collettiva
William cDougall William cDougall
Cli istinti sono costituiti da tre componenti:
percettiva,
emozionale,
comportamentale
Alcuni di questi istinti sono di natura sociale e
costituiscono la base delle condotte sociali.
Tra gli istinti di natura sociale:
!stinto di riproduzione e istinto parentale:
spingono a fondare la famiglia e dunque la societa,
!stinto combattivo: produce la civilta e il progresso,
!stinto gregario: spinge l'uomo a raggiungere i
propri simili
%oss analizza quei fenomeni della vita di societa connessi ai
comportamenti collettivi.
!l comportamento l'esito di fattori sociali (imitazione e
suggestione).
Le persone sono trasportate da correnti sociali
Edward A. Ross Edward A. Ross
!l ruolo dell'individuo nella societa:
in Europa: il posto attribuito all'individuo era legato
per lo pi alla contingenza della sua nascita,
in America: i singoli soggetti venivano visti come
agenti impegnati a definire la propria identita
all'interno della collettivita.
La filosofia del successo" era basata
sull'ambizione individuale e sulla capacita di
sfruttare le occasioni propizie, essa produsse
un forte spirito pragmatico e, soprattutto, un
atteggiamento funzionale e pratico
!ntrodotto da C. S. Peirce (1872), fu reso popolare da
W. ]ames
Per i pragmatisti la coscienza si produce nel corso di
operazioni concrete, svolte per risolvere problemi o per
cambiare abituali forme di attivita non pi adatte alle
situazioni
!l PRACAT!SO
La coscienza un processo", una corrente in
movimento. Poich essa un flusso continuo, qualsiasi
tentativo volto a suddividerla in elementi distinti non pu
che distorcerne la natura.
]ames, inoltre, insiste sulla natura non razionale
dell'uomo.
Feelings: emozioni, sensazioni provenienti dalla
sensibilita periferica. Sono forme di conoscenza
immediata nel contatto con l'ambiente.
rappresenta un punto di vista teorico generale.
La funzione della coscienza quella di guidare
l'organismo al raggiungimento delle condizioni necessarie
alla sua sopravvivenza
!l FUNZ!ONAL!SO
!l funzionalismo va considerato come:
1) la psicologia delle operazioni mentali in opposizione alla
psicologia degli elementi mentali,
2) esso si occupa della mente nel suo compito di mediazione
tra l'ambiente e i bisogni dell'organismo (utilita della
coscienza),
3) e, infine, come la psicologia che sottolinea il significato
della relazione mentecorpo come essenziale per una esatta
comprensione della stessa vita mentale"
(Angell, 1307)
!l funzionalismo si sofferma sul ruolo che i processi
mentali assumono in relazione alla condotta nell'ambito
della pi generale FUNZ!ONE ADATTAT!vA.
concetto di FUNZ!ONE
unzionamento
(operazioni mentali)
inalita
(necessita
dell'adattamento)
!l funzionalismo ha le sue radici nella Teoria evoluzionista
di C. Darwin (18S3)
La centralita dell'adattamento comporta un'attenzione
verso l'interazione organismoambiente e verso il
comportamento
!n natura esiste una selezione naturale, le forme che
sopravvivono sono quelle che sono riuscite a trovare un
positivo adattamento alle difficolta ambientali.
anche grazie al sostegno della Psicologia di ]ames che
alcuni studiosi americani hanno potuto mettere in rilievo il
ruolo che la vita sociale svolge sul mondo mentale
].. aldwin (1836) si avvicinato alla Psicologia sociale
attraverso la Psicologia dello sviluppo.
Secondo aldwin, la mente di un bambino si distingue da
quella di un animale per le sue capacita di apprendere
attraverso l'imitazione, ma tale dinamica non passiva
!l bambino non un inerte recipiente che raccoglie
informazioni, ma attratto dal mondo che lo circonda,
pensa e immagina assimilando e trasformando
l'informazione ricevuta dall'ambiente
Dai primi momenti di vita sensoriale, l'individuo passa
alla pi ampia fase dell'inserimento nelle relazioni
sociali, attraverso le quali giunge alla fase ultima della
formazione del mondo personale soggettivo
Per Baldwin, la consapevolezza di s e degli altri si
sviluppano insieme
Tra i pragmatisti, figura di spicco per la Psicologia
sociale quella di Ceorge ead.
! pensieri e le azioni di un soggetto si sviluppano
all'interno di una rete sociale, fatta di linguaggio,
costumi, convenzioni e credenze.
Non esistono persone al di fuori delle relazioni
sociali.
Nell'interazione tra persone, riveste un ruolo cruciale la
comunicazione.
!l linguaggio espressione di un sistema di significati
condivisi (capacita simbolica)
Ouando il gesto esprime un'idea che lo presuppone e
che, nel contempo, fa sorgere la stessa idea in un altro
individuo, allora ci troviamo di fronte a un simbolo
significativo.
Ouando il gesto si presenta in questo tipo di situazione,
esso diventato linguaggio."
Nead recupera un soggetto che vive in un mondo di
significati e non di stimoli ciechi
Una tendenza essenziale della Psicologia sociale
americana sara, in seguito, quella di non indagare pi
sulla societa in generale e sui suoi rapporti con
l'individuo, ma di studiare l'interazione umana
all'interno dei piccoli gruppi
Cooley (1303) parla di gruppi primari e gruppi
secondari:
CRUPP! PR!AR!:
caratterizzati da associazione e
cooperazione intima, faccia a
faccia (famiglia, vicinato, gruppo
di coetanei),
offrono la prima e pi completa
esperienza di unita sociale,
garantiscono la formazione del
concetto di s
CRUPP! SECONDAR!:
di proporzioni maggiori
(organizzazioni professionali)
l'appartenenza al gruppo
astratta
le relazioni sono impersonali
(differenziazione di ruolo)
Lo studio dei piccoli gruppi ha avuto numerose
applicazioni pratiche, in particolare nella psicologia
del lavoro.
E. ayo condusse dal 1327 al 1332 l'esperimento
Hawthorne, presso la fabbrica di telefoni della
Western Electrics.
Ouali fattori influenzano la produttivita dei lavoratori?
variabili fisiche (illuminazione)
variabili fisiologiche (fatica)
variabili psicosociali (sentimento di gruppo)
Effetto Hawthorne: per i lavoratori costituiscono
un fortissimo incentivo:
la consapevolezza della propria importanza
l'orgoglio di sentirsi apprezzati e seguiti con
particolare attenzione.
Un altro autore che ha dato impulso allo studio dei
piccoli gruppi ]. oreno (1334)
Elementi Elementi fondamentali fondamentali sono sono la la creativita creativita ee la la
spontaneita spontaneita come come modi modi per per ritrovare ritrovare un un senso senso pi pi
autentico autentico ee vero vero nei nei rapporti rapporti tra tra le le persone persone. .
Lo Lo psicodramma psicodramma un un metodo metodo per per far far ritrovare ritrovare
all'individuo all'individuo la la sua sua spontaneita spontaneita. .
Per Per liberarsi liberarsi dai dai ruoli ruoli che che ci ci vengono vengono imposti imposti dall'esterno, dall'esterno,
utile utile impersonarli impersonarli sulla sulla scena" scena"
Per approfondire l'analisi dei gruppi ristretti, elabora nel
1334 la sociometria, volta a indagare la struttura
psicologica affettiva sottostante alle relazioni sociali
Crazie al test sociometrico, si pu ottenere un'idea del
modo in cui ciascuno percepisce la propria situazione nel
gruppo.
Si deve poter agire sul gruppo per giungere a una societa
nella quale le nostre personalita profonde si realizzano"
Di notevole interesse per la Psicologia sociale il grosso
apporto metodologico dato dalla Scuola di Chicago
(132013S0) alla ricerca sul campo
Sono state affiancate:
tecniche qualitative: osservazione partecipante, storie
di vita, interviste, analisi dei documenti,
tecniche quantitative: indagine sociale, questionari
Park (132S) Human Ecology
Thomas e Znaniecki (1320) !l contadino polacco in
Europa e in America
lumer (1330, 13S0) !nterazionismo simbolico
Coffman (13S3) vita quotidiana come rappresentazione.
Carfinkel (1367) Etnometodologia
Tra gli autori della Scuola di Chicago:
Nessuno di questi contributi si imposto con una propria
piattaforma teoricometodologica, capace di sostenere un
punto di vista psicosociale in senso pieno
La ricerca di una teoria generale porta la Psicologia sociale
a inglobarsi nel paradigma forte del behaviorismo, che
andava ormai imponendosi a tutta la Psicologia americana
NASC!TA DEL EHAv!OR!SO:
1313, articolo di Watson Psychology as the behaviorist
views it"
!l comportamentismo trasse ispirazione da tre indirizzi di
pensiero:
oggettivismo,
psicologia animale,
funzionalismo.
La psicologia comportamentista si fonda su due premesse:
gli organismi si adattano al proprio ambiente per
mezzo di dispositivi ereditari e abitudinari,
certi stimoli inducono gli organismi a produrre
determinate risposte
Elementi fondamentali del behaviorismo:
!POSTAZ!ONE PER!FERAL!STA: spiega ogni evento della
condotta e della vita psichica in termini di abitudini motorie,
viscerali.
!l pensiero considerato una forma di comportamento
motorio implicito (movimenti verbali impliciti)
il bambino parla incessantemente da solo.fa il programma
della sua giornata ad alta voce ( Sempre ad alta voce egli
da espressione ai suoi desideri, speranze, paure |.] Ben
presto le regole repressive della societa vengono imposte al
suo modo di comportarsi. Osservando i genitori il bambino
sembra dire a se stesso Non parlare ad alta voce, papa e
mamma non fanno cosi. !n breve tempo i discorsi ad alta
voce diventano un discorso bisbigliato. Un gran numero di
individui non riesce ad oltrepassare lo stadio del bisbiglio
neppure quando sono soli. Per la stragrande maggioranza
delle persone, sotto l'influenza delle continue pressioni
sociali, passa a contenere il processo verbale al di qua delle
labbra"
A!ENTAL!SO: Watson ha esaltato il ruolo
determinante dell'ambiente nella formazione delle
abitudini. Non c' posto per una spiegazione del
comportamento in termini di ereditarieta.
Datemi una dozzina di bambini sani, ben formati, inseriti in
un ambiente come intendo io per tirarli su e vi garantisco
che, dopo averlo preso a caso, far di ognuno di loro uno
specialista a piacere - un dottore, un avvocato, un artista
oppure persino un mendicante o un ladro - a prescindere dal
suo talento, dalla sua vocazione, dalla sua tradizione di
famiglia e dalle sue attitudini, inclinazioni, tendenze,
capacita"
APPREND!ENTO: tutti quegli aspetti del
comportamento umano che sembrano istintivi, secondo
Watson non sono altro che risposte socialmente
condizionate.
l'apprendimento che consente di capire lo sviluppo del
comportamento umano.
! bambini vanno trattati con buon senso. Trattali come se
fossero giovani adulti, vestili e lavali con cura e
circospezione. !l tuo comportamento deve essere sempre
obiettivo e gentile, ma fermo, non abbracciarli o baciarli mai
e non lasciarli sedere sulle tue ginocchia. Se proprio
necessario, da loro un bacio in fronte quando ti danno la
buonanotte e alla mattina stringi loro la mano. Se sono
riusciti benissimo in un compito difficile, da loro un
amichevole buffetto sulla testa. Prova, e in una settimana
vedrai com' facile essere perfettamente obiettivo, ma nello
stesso tempo gentile, con tuo figlio e proverai vergogna del
modo sentimentale in cui lo avevi trattato"
Apprendimento: processo che consente una
modificazione durevole del comportamento per effetto
dell'esperienza
Abitudine: prodotto terminale dell'apprendimento che si
esprime in una modalita d'essere e di agire che tende a
ripetersi in forma pressoch identica
Adattamento: processo attraverso cui un individuo o un
gruppo stabiliscono con il proprio ambiente naturale e
sociale una condizione di equilibrio
Tutto il comportamento, finalizzato all'adattamento, pu
essere considerato come un continuo processo di
apprendimento.
condizionamento classico (Pavlov): forza dell'associazione
tra lo stimolo di base e quello condizionato
condizionamento operante (Skinner): meccanismo di
premi e punizioni che agiscono come rinforzi per collegare
stimolo e risposta (legge dell'effetto di Thorndike)
Limiti della visione comportamentistica:
dato esterno come unico motore del comportamento
esperimenti condotti su animali
Saranno soprattutto gli psicologi sociali a soffrire di
questa restrizione di campo, essendo il loro oggetto
d'analisi costituito da aspetti complessi delle condotte
(mondo sociale costituito non da oggetti fisici" ma
culturali")
Neocomportamentismo (dagli anni '30'40):
Critica alla teoria del blackbox
Critica alla visione passiva" del soggetto
Hull (1343): adattamento come possibilita di
ridurre una condizione di bisogno (drive)
Tolman (13S1): comportamento guidato da scopi
e intenzioni (senso della meta)
Neobehaviorismo in psicologia sociale:
iller e Dollard (1341): ruolo dei meccanismi
imitativi nel corso della socializzazione, concepita come
processo di adattamento al mondo degli adulti
andura e Walters (1363): l'apprendimento
sociale pu avvenire spontaneamente, seguendo
un modello al di la di rinforzi in senso stretto (rinforzo
vicariante)
urt Lewin (1830 urt Lewin (18301347) 1347)
Stretta relazione fra gli eventi della sua Stretta relazione fra gli eventi della sua
vita e la sua impostazione scientifica vita e la sua impostazione scientifica
Ottica democratica, aperta, progressista Ottica democratica, aperta, progressista
Stretta articolazione di teoria e pratica Stretta articolazione di teoria e pratica
ortemente influenzato della teoria della ortemente influenzato della teoria della
Cestalt Cestalt
Passaggio da un modello di pensiero Passaggio da un modello di pensiero
aristotelico" a uno galileiano" aristotelico" a uno galileiano"
La teoria di campo La teoria di campo
Origine: l'elettromagnetismo di Naxwell, la teoria Origine: l'elettromagnetismo di Naxwell, la teoria
di campo in fisica di Einstein e !nfeld di campo in fisica di Einstein e !nfeld
La teoria di campo in psicologia sociale: La teoria di campo in psicologia sociale:
impostazione che si rivolge al comportamento impostazione che si rivolge al comportamento
del singolo e del gruppo in funzione del del singolo e del gruppo in funzione del
complesso sistema di forze in azione nel qui e complesso sistema di forze in azione nel qui e
ora" ora"
Netodo di analisi dei rapporti causali e di Netodo di analisi dei rapporti causali e di
elaborazione dei costrutti scientifici nell'ambito di elaborazione dei costrutti scientifici nell'ambito di
situazioni considerate sotto il profilo del situazioni considerate sotto il profilo del
cambiamento" cambiamento"
La teoria di campo La teoria di campo
!l campo: la totalita dei fatti mutuamente !l campo: la totalita dei fatti mutuamente
interdipendenti che coesistono per l'individuo interdipendenti che coesistono per l'individuo
in un momento dato in un momento dato
Tre ordini di fatti: Tre ordini di fatti:
spazio di vita spazio di vita
zona di frontiera zona di frontiera
fatti del mondo sociale che ci influenzano fatti del mondo sociale che ci influenzano
indirettamente, pur senza un contatto diretto indirettamente, pur senza un contatto diretto
C = C = ff (P,A) (P,A)
La teoria di campo La teoria di campo
Logica generale: Logica generale:
Centrare l'analisi su situazioni concrete della vita reale Centrare l'analisi su situazioni concrete della vita reale
delle persone e dei gruppi delle persone e dei gruppi
Considerandole nel vasto ambito strutturale e Considerandole nel vasto ambito strutturale e
processuale in cui si collocano processuale in cui si collocano
Analizzando problemi specifici in relazione a specifiche Analizzando problemi specifici in relazione a specifiche
situazioni situazioni
Usando questa conoscenza per formulare di leggi via Usando questa conoscenza per formulare di leggi via
via pi generali relative al modo con cui l'individuo (o via pi generali relative al modo con cui l'individuo (o
il gruppo) agisce, ragiona, valuta, entra in tensione. il gruppo) agisce, ragiona, valuta, entra in tensione.
Cli studi sulle dinamiche di gruppo Cli studi sulle dinamiche di gruppo
"l "l gruppo gruppo qualcosa qualcosa di di pi pi o o per per meglio meglio dire dire
qualcosa qualcosa di di diverso diverso dalla dalla somma somma dei dei suoi suoi
membri membri:: ha ha struttura struttura propria propria fini fini peculiari peculiari e e
relazioni relazioni particolari particolari con con altri altri gruppi gruppi.. Quel Quel che che ne ne
costituisce costituisce l'essenza l'essenza non non la la somiglianza somiglianza o o la la
dissomiglianza dissomiglianza riscontrabile riscontrabile tra tra i i suoi suoi membri, membri,
bens bens la la loro loro interdipendenza interdipendenza.. Esso Esso pu pu definirsi definirsi
come come una una totalit totalit dinamica dinamica.. Ci Ci significa significa che che un un
cambiamento cambiamento di di stato stato di di una una sua sua parte parte o o
frazione frazione qualsiasi, qualsiasi, interessa interessa lo lo stato stato di di tutte tutte le le
altre altre (Lewin, (Lewin, 1948 1948) )
Stili di leadership e atmosfera sociale Stili di leadership e atmosfera sociale
!nteressi principali dello studio: !nteressi principali dello studio:
Analizzare il problema del cambiamento Analizzare il problema del cambiamento
individuale e di gruppo individuale e di gruppo
Sviluppare metodi e procedure per descrivere gli Sviluppare metodi e procedure per descrivere gli
aspetti che caratterizzano la leadership e la vita di aspetti che caratterizzano la leadership e la vita di
gruppo gruppo
Capire che cosa c' alla base di differenti Capire che cosa c' alla base di differenti
comportamenti di gruppo come la ribellione verso comportamenti di gruppo come la ribellione verso
l'autorita, l'apatica sottomissione ad un'autorita o l'autorita, l'apatica sottomissione ad un'autorita o
l'attacco di un gruppo contro un altro l'attacco di un gruppo contro un altro
Dimostrare i vantaggi della democrazia e della Dimostrare i vantaggi della democrazia e della
partecipazione alla presa di decisioni nella scelta partecipazione alla presa di decisioni nella scelta
degli obiettivi degli obiettivi
Stili di leadership e atmosfera sociale Stili di leadership e atmosfera sociale
(Lewin, Lippitt, S White, 1333) (Lewin, Lippitt, S White, 1333)
!potesi: !potesi:
!l clima sociale" in un gruppo dipende principalmente !l clima sociale" in un gruppo dipende principalmente
dallo stile di leadership dallo stile di leadership
Lo stato d'animo dominante e l'efficienza del gruppo Lo stato d'animo dominante e l'efficienza del gruppo
dipendono dal clima sociale" del gruppo dipendono dal clima sociale" del gruppo
L'individuo influenzato dai modelli di gruppo a cui L'individuo influenzato dai modelli di gruppo a cui
appartiene appartiene
L'esperimento L'esperimento
Partecipanti: tre gruppi, ognuno dei quali Partecipanti: tre gruppi, ognuno dei quali
costituito da S ragazzini di 10 costituito da S ragazzini di 1011 anni 11 anni
Compito ufficiale": costruire maschere teatrali Compito ufficiale": costruire maschere teatrali
di cartapesta di cartapesta
Nanipolazione sperimentale: induzione di tre Nanipolazione sperimentale: induzione di tre
diversi climi sociali in funzione dello stile di diversi climi sociali in funzione dello stile di
leadership esercitata: leadership esercitata:
Autocratica Autocratica
Democratica Democratica
Permissiva Permissiva
L'esperimento L'esperimento
Creazione di situazioni test quando il conduttore Creazione di situazioni test quando il conduttore
abbandona l'aula abbandona l'aula
Principali variabili dipendenti: Principali variabili dipendenti:
Ouantita e qualita delle interazioni sociali avviate Ouantita e qualita delle interazioni sociali avviate
volume e tipo delle interazioni all'interno dei volume e tipo delle interazioni all'interno dei
sottogruppi sottogruppi
Andamento della condotta di ciascun membro Andamento della condotta di ciascun membro
Stabilita e unita della struttura del gruppo e dei vari Stabilita e unita della struttura del gruppo e dei vari
sottogruppi sottogruppi
Oualita e quantita relazioni fra i gruppi Oualita e quantita relazioni fra i gruppi
Coesione di gruppo Coesione di gruppo
Stili di vita entro i gruppi Stili di vita entro i gruppi
Stile autocratico: Stile autocratico:
Autocrazia apatica": elevata incapacita d'iniziativa Autocrazia apatica": elevata incapacita d'iniziativa
nell'attivita di gruppo nell'attivita di gruppo
Autocrazia aggressiva": frustrazione e Autocrazia aggressiva": frustrazione e
aggressivita rivolta verso il leader aggressivita rivolta verso il leader
Elevata dipendenza dal leader Elevata dipendenza dal leader
Elevata richiesta dei partecipanti di attenzione da Elevata richiesta dei partecipanti di attenzione da
parte del leader parte del leader
Creazione di differenze di status molto accentuate Creazione di differenze di status molto accentuate
fra leader e partecipanti fra leader e partecipanti
Costituzione di sottogruppi (coppie ragazzino Costituzione di sottogruppi (coppie ragazzino
leader) leader)
Nassima influenza dei sottogruppi Nassima influenza dei sottogruppi
Stili di vita entro i gruppi Stili di vita entro i gruppi
Stile democratico: Stile democratico:
Differenze di status poco evidenti Differenze di status poco evidenti
Divisione poco rigida in sottogruppi Divisione poco rigida in sottogruppi
Elevato tempo trascorso assieme Elevato tempo trascorso assieme
Nassima potenza del gruppo nella sua totalita Nassima potenza del gruppo nella sua totalita
Approcci personali con il leader Approcci personali con il leader
%apporti spontanei %apporti spontanei
Liberta nel dare suggerimenti per l'organizzazione Liberta nel dare suggerimenti per l'organizzazione
del gruppo del gruppo
Stili di vita entro i gruppi Stili di vita entro i gruppi
Stile lassista: Stile lassista:
requenti richieste di informazioni requenti richieste di informazioni
%icerca di approcci personali con il leader %icerca di approcci personali con il leader
Aggressivita entro il gruppo Aggressivita entro il gruppo
Attivita, ma tendenzialmente improduttiva Attivita, ma tendenzialmente improduttiva
%elazione fra i membri dei gruppi %elazione fra i membri dei gruppi
Aggressivita: Aggressivita:
Pi frequente e spiccata nei gruppi autocratici e Pi frequente e spiccata nei gruppi autocratici e
permissivi permissivi
Nei gruppi democratici, i ragazzini la rivolgono verso Nei gruppi democratici, i ragazzini la rivolgono verso
gli altri gruppi per evitare tensioni interne gli altri gruppi per evitare tensioni interne
Coesione di gruppo Coesione di gruppo
Superiore nei gruppi democratici Superiore nei gruppi democratici
Comportamenti individuali in gruppo Comportamenti individuali in gruppo
%iflettono l'atmosfera del gruppo in cui si %iflettono l'atmosfera del gruppo in cui si
trovano a essere inseriti trovano a essere inseriti
Notivazione al lavoro: nei gruppi autoritari Notivazione al lavoro: nei gruppi autoritari
indotta dal leader, in quelli democratici indotta dal leader, in quelli democratici
intrinseca intrinseca
Concludendo Concludendo
!nterdipendenza fra ruolo del leader, storia del !nterdipendenza fra ruolo del leader, storia del
gruppo e personalita dei membri gruppo e personalita dei membri
Stretta relazione tra storia individuale dei singoli, Stretta relazione tra storia individuale dei singoli,
percezione della situazione e condotta percezione della situazione e condotta
individuale e collettiva individuale e collettiva
Apertura di nuove prospettive: Apertura di nuove prospettive:
! problemi di gestione del gruppo possono essere ! problemi di gestione del gruppo possono essere
studiati con metodo sperimentale studiati con metodo sperimentale
! metodi della ricerca psicosociale possono essere ! metodi della ricerca psicosociale possono essere
utilizzati per affrontare importanti questioni sociali utilizzati per affrontare importanti questioni sociali
!l cambiamento delle abitudini alimentari !l cambiamento delle abitudini alimentari
(Lewin, 1343) (Lewin, 1343)
Perch le persone mangiano quel che Perch le persone mangiano quel che
mangiano? mangiano?
E come lavorare per cambiare le loro abitudini E come lavorare per cambiare le loro abitudini
alimentari? alimentari?
Teoria: canali e guardiani dei canali Teoria: canali e guardiani dei canali
Cambiamento di forze
all'interno del canale
(economici e sociali)
ndividuare
punti di controllo
(snodi delle decisioni
e delle scelte)
Norme e guardiani dotati di potere decisionale.
Le loro decisioni dipendono da:
deologia = credenze e valori che determinano ci che
essi considerano bene o male
Percezione della situazione
La teoria dei canali
Lo studio pre Lo studio presperimentale sperimentale
Situazione obiettiva: aumento dei prezzi, Situazione obiettiva: aumento dei prezzi,
razionamento di alcuni generi alimentari razionamento di alcuni generi alimentari
Partecipanti: 107 massaie che abitavano in un Partecipanti: 107 massaie che abitavano in un
centro urbano dell'!owa, appartenenti a tre centro urbano dell'!owa, appartenenti a tre
diversi strati sociali autoctoni e a due minoranze diversi strati sociali autoctoni e a due minoranze
etniche etniche
!ntervista sulle loro preferenze alimentari, sulle !ntervista sulle loro preferenze alimentari, sulle
opinioni legate all'alimentazione e sulle abitudini opinioni legate all'alimentazione e sulle abitudini
alimentari alimentari
%isultati %isultati
Principali motivazioni all'acquisto: salute e costo Principali motivazioni all'acquisto: salute e costo
!potesi sulle ragioni del cambiamento delle !potesi sulle ragioni del cambiamento delle
abitudini alimentari: abitudini alimentari:
%agioni economiche %agioni economiche
%agioni psicologico %agioni psicologicosociali sociali
L'esperimento L'esperimento
Obiettivo pratico: convincere le famiglie Obiettivo pratico: convincere le famiglie
americane a consumare le frattaglie americane a consumare le frattaglie
Obiettivo teorico: capire qual la strategia pi Obiettivo teorico: capire qual la strategia pi
efficace per promuovere un cambiamento efficace per promuovere un cambiamento
comportamentale. Opzioni: comportamentale. Opzioni:
Conferenze di esperti Conferenze di esperti
Discussioni di gruppo Discussioni di gruppo
L'esperimento L'esperimento
Netodo: sei gruppi (volontari della Croce %ossa), Netodo: sei gruppi (volontari della Croce %ossa),
due per ognuna di tre classi sociali (elevata, due per ognuna di tre classi sociali (elevata,
intermedia, bassa) intermedia, bassa)
Neta dei gruppi viene sottoposta a conferenze Neta dei gruppi viene sottoposta a conferenze
tenute da celebri dietisti tenute da celebri dietisti
L'altra meta viene fatta discutere liberamente sui L'altra meta viene fatta discutere liberamente sui
modi pi efficaci di promuovere il cambiamento modi pi efficaci di promuovere il cambiamento
delle abitudini alimentari delle abitudini alimentari
L'esperimento L'esperimento
Dopo sette giorni: il 32% delle donne del gruppo Dopo sette giorni: il 32% delle donne del gruppo
di discussione aveva cucinato le frattaglie, di discussione aveva cucinato le frattaglie,
contro il 3% delle donne del gruppo della contro il 3% delle donne del gruppo della
conferenza conferenza
La psicologia ingenua (Heider, 13S8) La psicologia ingenua (Heider, 13S8)
Sostituisce la concezione di essere umano Sostituisce la concezione di essere umano
come ricercatore di coerenza con una nuova come ricercatore di coerenza con una nuova
concezione: quella di concezione: quella di scienziato ingenuo scienziato ingenuo
Psicologia del senso comune", o psicologia Psicologia del senso comune", o psicologia
ingenua": l'attivita cognitiva degli esseri ingenua": l'attivita cognitiva degli esseri
umani ha principalmente la funzione di umani ha principalmente la funzione di
individuare le leggi che governano i individuare le leggi che governano i
fenomeni sociali fenomeni sociali
L'attribuzione causale L'attribuzione causale
Processo attraverso il quale giungiamo a Processo attraverso il quale giungiamo a
individuare le cause delle azioni e degli eventi individuare le cause delle azioni e degli eventi
che osserviamo o che ci accadono che osserviamo o che ci accadono
direttamente direttamente
ondatore degli studi: Heider (13S8), che si ondatore degli studi: Heider (13S8), che si
concentra soprattutto su tre questioni: concentra soprattutto su tre questioni:
Oual l'origine dell'evento? Oual l'origine dell'evento?
Se l'origine una persona, la sua azione era Se l'origine una persona, la sua azione era
autenticamente" intenzionale? autenticamente" intenzionale?
Se l'azione era autenticamente" intenzionale, qual Se l'azione era autenticamente" intenzionale, qual
era la sua ragione? era la sua ragione?
Attribuzione personale/situazionale, Attribuzione personale/situazionale,
interna/esterna interna/esterna
Personale: si fa riferimento a caratteristiche della Personale: si fa riferimento a caratteristiche della
persona persona
Situazionale: si fa riferimento a ci che accade Situazionale: si fa riferimento a ci che accade
nell'ambiente nell'ambiente
!nterna: si fa riferimento a se stessi !nterna: si fa riferimento a se stessi
Esterna: si fa riferimento ad altri o all'ambiente Esterna: si fa riferimento ad altri o all'ambiente
L'attribuzione causale per Heider L'attribuzione causale per Heider
!l processo di attribuzione avviene !l processo di attribuzione avviene
(potenzialmente) in due fasi: (potenzialmente) in due fasi:
Si stabilisce se l'azione ha causazione personale Si stabilisce se l'azione ha causazione personale
autentica, causazione personale non autentica, causazione personale nonautentica o autentica o
causazione ambientale causazione ambientale
Se l'attribuzione a una causazione personale Se l'attribuzione a una causazione personale
autentica, si inferiscono le caratteristiche dell'attore autentica, si inferiscono le caratteristiche dell'attore
che hanno determinato l'azione che hanno determinato l'azione
L'attribuzione causale per Weiner L'attribuzione causale per Weiner
(1374) (1374)
Ouattro principali possibilita, in funzione Ouattro principali possibilita, in funzione
dell'incrocio di due criteri: dell'incrocio di due criteri:
Locus Locus
Stabilita Stabilita
!l modello dell'inferenza corrispondente !l modello dell'inferenza corrispondente
(]ones S Davis, 136S) (]ones S Davis, 136S)
Due fasi del processo di attribuzione: Due fasi del processo di attribuzione:
%iconoscimento dell'intenzionalita dell'azione %iconoscimento dell'intenzionalita dell'azione
!nferenza delle disposizioni dell'attore !nferenza delle disposizioni dell'attore
Due principali fonti di informazione per attuare Due principali fonti di informazione per attuare
l'inferenza: l'inferenza:
Effetti non comuni Effetti non comuni
Desiderabilita sociale Desiderabilita sociale
!l modello Anova di elley (1367) !l modello Anova di elley (1367)
L'attribuzione causale si fonda principalmente su L'attribuzione causale si fonda principalmente su
tre informazioni: tre informazioni:
La distintivita La distintivita
La coerenza (nel tempo e nelle modalita) La coerenza (nel tempo e nelle modalita)
!l consenso !l consenso
Di queste classi di informazioni quella pi usata Di queste classi di informazioni quella pi usata
sembra essere la coerenza, quella meno usata il sembra essere la coerenza, quella meno usata il
consenso consenso
Tendenze sistematiche nei processi di Tendenze sistematiche nei processi di
attribuzione attribuzione
L'errore fondamentale di attribuzione (%oss, L'errore fondamentale di attribuzione (%oss,
1377) 1377)
La discrepanza attore/osservatore (]ones S La discrepanza attore/osservatore (]ones S
Nisbett, 1372) Nisbett, 1372)
!l !l self selfserving bias serving bias (Zuckermann, 1373) (Zuckermann, 1373)
Attribuzione e stereotipi (Deaux S Emswiller, Attribuzione e stereotipi (Deaux S Emswiller,
1374) 1374)
L'errore definitivo di attribuzione (Pettigrew, L'errore definitivo di attribuzione (Pettigrew,
1373) 1373)
Causalita di destra e causalita di sinistra Causalita di destra e causalita di sinistra
(Noscovici, 1384) (Noscovici, 1384)
La categorizzazione La categorizzazione
Processo mediante il quale classifichiamo oggetti Processo mediante il quale classifichiamo oggetti
diversi entro il medesimo insieme diversi entro il medesimo insieme
Tajfel S Wilkes (1363): assimilazione Tajfel S Wilkes (1363): assimilazione
intracategoriale (misurata fra tutte le linee della intracategoriale (misurata fra tutte le linee della
stessa categoria) e differenziazione stessa categoria) e differenziazione
intercategoriale (misurata fra le linee di confine intercategoriale (misurata fra le linee di confine
delle categorie) delle categorie)
rueger S Clement (1334): risultati analoghi rueger S Clement (1334): risultati analoghi
facendo stimare la temperatura media di due facendo stimare la temperatura media di due
giorni, collocati alla stessa distanza manipolando giorni, collocati alla stessa distanza manipolando
il mese di appartenenza il mese di appartenenza
Scopi della categorizzazione Scopi della categorizzazione
Semplificare la realta Semplificare la realta
Completare l'informazione mancante (Corneille, Completare l'informazione mancante (Corneille,
lein, Lambert, S ]udd, 2002: in una replica lein, Lambert, S ]udd, 2002: in una replica
dell'esperimento di Tajfel e Wilkes i belgi hanno dell'esperimento di Tajfel e Wilkes i belgi hanno
distorto di pi dovendo dare la stima in pollici e distorto di pi dovendo dare la stima in pollici e
di meno dovendo darla in centimetri, gli di meno dovendo darla in centimetri, gli
statunitensi hanno fatto il contrario) statunitensi hanno fatto il contrario)
Digressione 1: Digressione 1:
! processi automatici di elaborazione ! processi automatici di elaborazione
Caratteristiche fondamentali (]ohnson S Hasher, Caratteristiche fondamentali (]ohnson S Hasher,
1387): 1387):
Non intenzionalita Non intenzionalita
Non consapevolezza Non consapevolezza
Non controllabilita Non controllabilita
Efficienza Efficienza
!nfluenza sui giudizi e anche sui comportamenti !nfluenza sui giudizi e anche sui comportamenti
(Bargh, Collwitzer, S Barndollar, 1336) (Bargh, Collwitzer, S Barndollar, 1336)
Digressione 2: Digressione 2:
Conoscenza come insieme di reti Conoscenza come insieme di reti
associative (fonte: Castelli, 2004) associative (fonte: Castelli, 2004)
!o
ragile
Anziano Smemorato
Nonno
!ntelligente
Studente
Tifoso
La categorizzazione sociale un La categorizzazione sociale un
processo automatico? processo automatico?
%isultati divergenti: %isultati divergenti:
A favore dell'automaticita: A favore dell'automaticita:
! risultati ottenuti da Taylor, iske, Etcoff e %uderman (1378) ! risultati ottenuti da Taylor, iske, Etcoff e %uderman (1378)
mediante il paradigma del mediante il paradigma del Who Said What Who Said What
! risultati ottenuti da !to e Urland (200S) misurando gli Erp ! risultati ottenuti da !to e Urland (200S) misurando gli Erp
A sfavore dell'inevitabilita dell'automaticita: i risultati A sfavore dell'inevitabilita dell'automaticita: i risultati
ottenuti da Cilbert e Hixon (1331) mediante il ottenuti da Cilbert e Hixon (1331) mediante il
paradigma del completamento di parole paradigma del completamento di parole
L'esperimento di Taylor et al. (1378) L'esperimento di Taylor et al. (1378)
46 studenti bianchi (bilanciati per genere) 46 studenti bianchi (bilanciati per genere)
ascoltano una discussione registrata (durata: 1S ascoltano una discussione registrata (durata: 1S
minuti), in cui tre donne e tre uomini dibattono minuti), in cui tre donne e tre uomini dibattono
sull'efficacia di una campagna pubblicitaria. sull'efficacia di una campagna pubblicitaria.
Ogni volta che una persona sta parlando viene Ogni volta che una persona sta parlando viene
proiettata la sua foto su uno schermo proiettata la sua foto su uno schermo
Consegna: Consegna:
Cruppo sperimentale: ricordare chi ha detto che cosa Cruppo sperimentale: ricordare chi ha detto che cosa
Cruppo di controllo: osservare semplicemente Cruppo di controllo: osservare semplicemente
l'interazione l'interazione
L'esperimento di Taylor et al. (1378) L'esperimento di Taylor et al. (1378)
Successivamente si chiede ai partecipanti di Successivamente si chiede ai partecipanti di
riferire chi ha detto che cosa, associando la riferire chi ha detto che cosa, associando la
lista delle frasi pronunciate alle facce delle lista delle frasi pronunciate alle facce delle
persone che discutevano persone che discutevano
variabili misurate: variabili misurate:
Errori complessivi Errori complessivi
Errori intercategoriali Errori intercategoriali
Errori intracategoriali Errori intracategoriali
%isultati: gli errori intracategoriali sono %isultati: gli errori intracategoriali sono
molto pi frequenti di quelli intercategoriali, molto pi frequenti di quelli intercategoriali,
senza differenze fra il gruppo sperimentale e senza differenze fra il gruppo sperimentale e
quello di controllo quello di controllo
!l !l Who Said What Who Said What: Altri risultati : Altri risultati
%isultati analoghi usando il colore della pelle %isultati analoghi usando il colore della pelle
al posto del genere al posto del genere
Arcuri (1382): quando si categorizzano stimoli Arcuri (1382): quando si categorizzano stimoli
con molteplice appartenenza categoriale, con molteplice appartenenza categoriale,
l'assimilazione intercategoriale: l'assimilazione intercategoriale:
Aumenta se le categorie (es: sesso e status) sono Aumenta se le categorie (es: sesso e status) sono
sovrapposte (es: tutte le donne hanno alto status, sovrapposte (es: tutte le donne hanno alto status,
tutti gli uomini hanno basso status) tutti gli uomini hanno basso status)
Diminuisce se le categorie (es: sesso e status) Diminuisce se le categorie (es: sesso e status)
sono ortogonali (es: meta delle donne e meta sono ortogonali (es: meta delle donne e meta
degli uomini hanno alto status, l'altra meta hanno degli uomini hanno alto status, l'altra meta hanno
basso status) basso status)
!l !l Who Said What Who Said What: Altri risultati : Altri risultati
Nanipolare la motivazione all'accuratezza Nanipolare la motivazione all'accuratezza non non
modifica i risultati modifica i risultati
%isultati analoghi %isultati analoghi non non si ottengono fornendo si ottengono fornendo
criteri impliciti di categorizzazione non criteri impliciti di categorizzazione non
connotati socialmente (ad esempio il colore connotati socialmente (ad esempio il colore
dei vestiti indossati da chi parla) dei vestiti indossati da chi parla)
A seguito del processo di categorizzazione, i A seguito del processo di categorizzazione, i
comportamenti della persona categorizzata comportamenti della persona categorizzata
vengono interpretati in modo congruente allo vengono interpretati in modo congruente allo
stereotipo stereotipo
Cli esperimenti di Cilbert e Hixon Cli esperimenti di Cilbert e Hixon
(1331): Studio 1 (1331): Studio 1
Consegna data ai partecipanti (71 studentesse Consegna data ai partecipanti (71 studentesse
bianche di madre lingua inglese): completare un bianche di madre lingua inglese): completare un
insieme di parole (es: P_ST) insieme di parole (es: P_ST)
Delle 13 parole da completare, S sono quelle Delle 13 parole da completare, S sono quelle
critiche, ossia possono essere completate in critiche, ossia possono essere completate in
modo coerente con lo stereotipo dell'asiatico modo coerente con lo stereotipo dell'asiatico
(es: Shy, Polite, %ice) (es: Shy, Polite, %ice)
Cli esperimenti di Cilbert e Hixon Cli esperimenti di Cilbert e Hixon
(1331): Studio 1 (1331): Studio 1
Nanipolazioni sperimentali: Nanipolazioni sperimentali:
Carico cognitivo Carico cognitivo
Etnia dello sperimentatore Etnia dello sperimentatore
%isultati: !l numero di parole critiche completate in %isultati: !l numero di parole critiche completate in
modo stereotipico aumenta se lo sperimentatore modo stereotipico aumenta se lo sperimentatore
asiatico, ma solo fra i partecipanti con basso carico asiatico, ma solo fra i partecipanti con basso carico
cognitivo cognitivo
%isultati analoghi se lo stimolo che pu spingere %isultati analoghi se lo stimolo che pu spingere
alla categorizzazione viene presentato in modo alla categorizzazione viene presentato in modo
subliminale (Spencer et al., 1338) subliminale (Spencer et al., 1338)
Cli esperimenti di Cilbert e Hixon Cli esperimenti di Cilbert e Hixon
(1331): Studio 2 (1331): Studio 2
Obiettivo: Distinguere la fase di attivazione da Obiettivo: Distinguere la fase di attivazione da
quella di uso degli stereotipi in seguito alla quella di uso degli stereotipi in seguito alla
categorizzazione categorizzazione
Le partecipanti (111 studentesse bianche di madre Le partecipanti (111 studentesse bianche di madre
lingua inglese), dopo aver fatto lo stesso compito lingua inglese), dopo aver fatto lo stesso compito
del precedente esperimento (misura del precedente esperimento (misura
dell'attivazione), hanno il compito di farsi dell'attivazione), hanno il compito di farsi
un'impressione della sperimentatrice, sulla base un'impressione della sperimentatrice, sulla base
del racconto di quello che ha fatto ieri (misura del racconto di quello che ha fatto ieri (misura
dell'uso) dell'uso)
Nanipolazione del carico cognitivo Nanipolazione del carico cognitivo
Cli esperimenti di Cilbert e Hixon Cli esperimenti di Cilbert e Hixon
(1331): Studio 2 (1331): Studio 2
Nanipolazione del carico cognitivo Nanipolazione del carico cognitivo
variabili dipendenti: variabili dipendenti:
Stereotipicita della descrizione Stereotipicita della descrizione
%icordo delle attivita messe in atto, in un inaspettato %icordo delle attivita messe in atto, in un inaspettato
compito di rievocazione compito di rievocazione
%isultati: La stereotipicita della descrizione e del %isultati: La stereotipicita della descrizione e del
ricordo massima in caso di scarso carico ricordo massima in caso di scarso carico
cognitivo nella fase di attivazione e alto carico cognitivo nella fase di attivazione e alto carico
cognitivo in quella di applicazione cognitivo in quella di applicazione
Digressione 3: Digressione 3:
L'ipotesi del contatto (Allport, 13S4) L'ipotesi del contatto (Allport, 13S4)
!l contatto con l'outgroup un potente mezzo !l contatto con l'outgroup un potente mezzo
di riduzione degli stereotipi di riduzione degli stereotipi
!n realta quattro pre !n realta quattro precondizioni devono condizioni devono
verificarsi affinch il contatto abbia successo verificarsi affinch il contatto abbia successo
nel ridurre le tensioni dei rapporti intergruppi nel ridurre le tensioni dei rapporti intergruppi
(Arcuri S Cadinu, 1338): (Arcuri S Cadinu, 1338):
!nterdipendenza reciproca e scopo sovraordinato !nterdipendenza reciproca e scopo sovraordinato
Status paritario fra i gruppi Status paritario fra i gruppi
requenza e profondita delle interazioni requenza e profondita delle interazioni
Ouadro culturale improntato all'integrazione e alla Ouadro culturale improntato all'integrazione e alla
tolleranza tolleranza
Piacevolezza del contatto Piacevolezza del contatto
Digressione 3: Digressione 3:
L'ipotesi del contatto (Allport, 13S4) L'ipotesi del contatto (Allport, 13S4)
Cli studi di Cilbert e Hixon (1331) aggiungono Cli studi di Cilbert e Hixon (1331) aggiungono
un'ulteriore specificazione: rilevante anche il un'ulteriore specificazione: rilevante anche il
carico cognitivo che devono affrontare le carico cognitivo che devono affrontare le
persone nelle diverse fasi dell'interazione persone nelle diverse fasi dell'interazione
Lo studio di !to e Ureland (2003) Lo studio di !to e Ureland (2003)
Analisi dei potenziali Analisi dei potenzialievento eventorelati in gioco relati in gioco
durante il processo di categorizzazione durante il processo di categorizzazione
! partecipanti (23 studenti e 13 studentesse) ! partecipanti (23 studenti e 13 studentesse)
guardano 80 foto di persone (uomini e donne, guardano 80 foto di persone (uomini e donne,
bianchi e neri) bianchi e neri)
Le foto sono presentate in blocchi di S (quella Le foto sono presentate in blocchi di S (quella
critica la quinta, le altre fungono da contesto) critica la quinta, le altre fungono da contesto)
Consegna: categorizzazione in base al sesso o al Consegna: categorizzazione in base al sesso o al
colore della pelle colore della pelle
Lo studio di !to e Ureland (2003) Lo studio di !to e Ureland (2003)
variabile dipendente principale: l'ampiezza della variabile dipendente principale: l'ampiezza della
P300, che aumenta quando si categorizza uno P300, che aumenta quando si categorizza uno
stimolo incoerente con il contesto su una stimolo incoerente con il contesto su una
dimensione che si considera fondamentale dimensione che si considera fondamentale
%isultati: l'ampiezza della P300 aumenta quando %isultati: l'ampiezza della P300 aumenta quando
la foto critica incoerente con il contesto, la foto critica incoerente con il contesto,
indipendentemente dalla consegna data ai indipendentemente dalla consegna data ai
partecipanti partecipanti
Lo studio di !to e Ureland (2003) Lo studio di !to e Ureland (2003)
%isultati analoghi in Tomelleri e Castelli (2006), %isultati analoghi in Tomelleri e Castelli (2006),
in cui i partecipanti che hanno un compito di in cui i partecipanti che hanno un compito di
categorizzazione pre categorizzazione presemantica categorizzano semantica categorizzano
automaticamente il sesso delle persone automaticamente il sesso delle persone
rappresentate nelle foto rappresentate nelle foto
Cli antefatti Cli antefatti
! tragici eventi del fascismo e del nazismo ! tragici eventi del fascismo e del nazismo
La correlazione fra le condizioni economiche e il La correlazione fra le condizioni economiche e il
numero dei linciaggi in USA (Hovland S Sears, numero dei linciaggi in USA (Hovland S Sears,
1340) 1340)
La teoria del capro espiatorio e il suo test La teoria del capro espiatorio e il suo test
sperimentale (Niller S Bugelski, 1348) sperimentale (Niller S Bugelski, 1348)
Cli esperimenti nei campi estivi per Cli esperimenti nei campi estivi per
ragazzi (Sherif S Sherif, 13S3) ragazzi (Sherif S Sherif, 13S3)
Ouattro ipotesi fondamentali Ouattro ipotesi fondamentali
L'interazione fra persone genera un gruppo L'interazione fra persone genera un gruppo
La competizione fra gruppi genera ostilita e stereotipi La competizione fra gruppi genera ostilita e stereotipi
negativi negativi
!l contatto diretto fra i gruppi, anche in attivita !l contatto diretto fra i gruppi, anche in attivita
piacevoli, non riduce l'ostilita e gli stereotipi negativi piacevoli, non riduce l'ostilita e gli stereotipi negativi
se tali attivita sono competitive se tali attivita sono competitive
Perseguire cooperando uno scopo comune Perseguire cooperando uno scopo comune
sovraordinato riduce il conflitto fra i gruppi sovraordinato riduce il conflitto fra i gruppi
Cli esperimenti nei campi estivi per Cli esperimenti nei campi estivi per
ragazzi (Sherif S Sherif, 13S3) ragazzi (Sherif S Sherif, 13S3)
Partecipanti: 22 ragazzini di 12 anni, bianchi, Partecipanti: 22 ragazzini di 12 anni, bianchi,
di classe media, protestanti, simili quanto a di classe media, protestanti, simili quanto a
O! e a caratteristiche di personalita O! e a caratteristiche di personalita
Luogo del campo isolato e non collegato con i Luogo del campo isolato e non collegato con i
pi vicini centri abitati pi vicini centri abitati
!mpossibilita di ricevere visite !mpossibilita di ricevere visite
L' L'quipe quipe dei ricercatori sostituisce il personale dei ricercatori sostituisce il personale
che gestiva il campo che gestiva il campo
Durata dell'esperimento: tre settimane Durata dell'esperimento: tre settimane
Netodi di ricerca: principalmente interviste Netodi di ricerca: principalmente interviste
informali e osservazione partecipante informali e osservazione partecipante
Cli esperimenti nei campi estivi per Cli esperimenti nei campi estivi per
ragazzi (Sherif S Sherif, 13S3) ragazzi (Sherif S Sherif, 13S3)
Esperimento condotto in quattro fasi: Esperimento condotto in quattro fasi:
Costituzione di un unico gruppo Costituzione di un unico gruppo
Divisione in due gruppi Divisione in due gruppi
Promozione di relazioni competitive o frustranti fra Promozione di relazioni competitive o frustranti fra
i due gruppi i due gruppi
!ntroduzione di uno scopo sovraordinato !ntroduzione di uno scopo sovraordinato
erguson S elley (1364): in realta la erguson S elley (1364): in realta la
conflittualita intergruppi comincia gia nella conflittualita intergruppi comincia gia nella
seconda fase seconda fase
Worchel et al. (1377): pi che dalla presenza Worchel et al. (1377): pi che dalla presenza
di un obiettivo comune, il conflitto intergruppi di un obiettivo comune, il conflitto intergruppi
ridotto dall' ridotto dall'esito esito della cooperazione della cooperazione
La teoria del conflitto realistico (Sherif, La teoria del conflitto realistico (Sherif,
1366) 1366)
! rapporti intergruppi riflettono gli interessi ! rapporti intergruppi riflettono gli interessi
oggettivi dei gruppi in competizione oggettivi dei gruppi in competizione
Ouando gli interessi entrano in conflitto e le Ouando gli interessi entrano in conflitto e le
risorse sono risorse limitate, i gruppi tendono risorse sono risorse limitate, i gruppi tendono
a promuovere la propria causa: a promuovere la propria causa:
Sviluppando atteggiamenti positivi tra i membri Sviluppando atteggiamenti positivi tra i membri
dell'ingroup dell'ingroup
Competendo con l'outgroup Competendo con l'outgroup
Ouando gli interessi dei gruppi coincidono, la Ouando gli interessi dei gruppi coincidono, la
cooperazione con l'outgroup pi funzionale cooperazione con l'outgroup pi funzionale
del conflitto del conflitto
Principali domande aperte Principali domande aperte
indispensabile l'interazione faccia a faccia indispensabile l'interazione faccia a faccia
perch si sviluppino i conflitti intergruppi? perch si sviluppino i conflitti intergruppi?
Ouale motivazioni soddisfano i conflitti Ouale motivazioni soddisfano i conflitti
intergruppi? intergruppi?
Categorizzazione sociale e Categorizzazione sociale e
discriminazione intergruppi: Precursori discriminazione intergruppi: Precursori
Bruner S Coodman (1347): le dimensioni Bruner S Coodman (1347): le dimensioni
percepite di un oggetto dipendono dal suo percepite di un oggetto dipendono dal suo
valore oggettivo valore oggettivo
Campbell (13S6): i fenomeni di assimilazione e Campbell (13S6): i fenomeni di assimilazione e
contrasto contrasto
%abbie S Horwitz (1363): i gruppi competono %abbie S Horwitz (1363): i gruppi competono
anche in assenza di effettive interazioni anche in assenza di effettive interazioni
conflittuali conflittuali
L'esperimento dei gruppi minimi (Tajfel L'esperimento dei gruppi minimi (Tajfel
et al., 1371) et al., 1371)
Cruppi minimi: divisione in gruppi sulla base dei Cruppi minimi: divisione in gruppi sulla base dei
seguenti criteri: seguenti criteri:
Assenza di interazioni Assenza di interazioni
Anonimato reciproco Anonimato reciproco
Assenza di relazioni fra criterio di categorizzazione e Assenza di relazioni fra criterio di categorizzazione e
distribuzione delle risorse distribuzione delle risorse
Distribuzione di risorse prive di valore Distribuzione di risorse prive di valore
L'esperimento L'esperimento
Dichiarazione di preferenza per quadri di lee o di Dichiarazione di preferenza per quadri di lee o di
andinskij andinskij
Distribuzione di risorse ad un membro dell'ingroup Distribuzione di risorse ad un membro dell'ingroup
e dell'outgroup mediante matrici, strutturate in e dell'outgroup mediante matrici, strutturate in
modo tale per cui ad una certa somma per il modo tale per cui ad una certa somma per il
membro dell'ingroup ne corrisponde un'altra per il membro dell'ingroup ne corrisponde un'altra per il
membro dell'outgroup. Ad esempio: membro dell'outgroup. Ad esempio:
Nembro 74 del gruppo lee 2S 23 21 13 17 1S 13 11 3 7 S 3 1
Nembro 44 del gruppo andinskij 13 18 17 16 1S 14 13 12 11 10 3 8 7
L'esperimento L'esperimento
Strategie possibili: Strategie possibili:
Nassimo profitto comune Nassimo profitto comune
Equita Equita
Nassimo favoritismo per l'ingroup Nassimo favoritismo per l'ingroup
Nassima differenza a favore dell'ingroup Nassima differenza a favore dell'ingroup
L'esperimento L'esperimento
Le strategie pi usate sono il massimo Le strategie pi usate sono il massimo
favoritismo per l'ingroup e la massima favoritismo per l'ingroup e la massima
differenziazione a favore dell'ingroup differenziazione a favore dell'ingroup
La mera classificazione in gruppi sufficiente La mera classificazione in gruppi sufficiente
a determinare l' a determinare l'intergroup bias intergroup bias
Controprova: se si tratta di scegliere fra due Controprova: se si tratta di scegliere fra due
membri dell'ingroup si ricorre membri dell'ingroup si ricorre
sistematicamente alla strategia che promuove sistematicamente alla strategia che promuove
il massimo profitto comune il massimo profitto comune
!l continuum interpersonale !l continuum interpersonaleintergruppi intergruppi
Perch? La teoria dell'identita sociale Perch? La teoria dell'identita sociale
!dentita sociale: quella parte della nostra !dentita sociale: quella parte della nostra
identita che ci deriva dal sapere di appartenere a identita che ci deriva dal sapere di appartenere a
uno o pi categorie sociali insieme al valore e al uno o pi categorie sociali insieme al valore e al
significato emotivo che si legano a tale significato emotivo che si legano a tale
appartenenza appartenenza
!l favoritismo ingroup come tentativo di !l favoritismo ingroup come tentativo di
promuovere la positivita della propria identita promuovere la positivita della propria identita
sociale sociale
Condizioni che favoriscono l' Condizioni che favoriscono l'intergroup intergroup
bias bias
Appartenenza a gruppi Appartenenza a gruppi relazionali relazionali vs. vs. autonomi autonomi
(Hinkle S Brown, 1330) (Hinkle S Brown, 1330)
Appartenenza a culture collettivistiche (Aharpour Appartenenza a culture collettivistiche (Aharpour
S Brown, 2002) S Brown, 2002)
Scarsa salienza della Scarsa salienza della categorizzazione incrociata categorizzazione incrociata
(Deschamps S Doise, 1387) (Deschamps S Doise, 1387)
Una spiegazione alternativa: La teoria Una spiegazione alternativa: La teoria
dell'auto dell'autocategorizzazione (Turner, 1387) categorizzazione (Turner, 1387)
Ci si inserisce entro specifiche categorie non Ci si inserisce entro specifiche categorie non
tanto a causa di processi di identificazione, tanto a causa di processi di identificazione,
quanto a causa di processi di categorizzazione quanto a causa di processi di categorizzazione
Tre diversi livelli possibili: Tre diversi livelli possibili:
Come singoli individui Come singoli individui
Come membri di categorie sociali Come membri di categorie sociali
Come appartenenti alla specie umana Come appartenenti alla specie umana
Una spiegazione alternativa: Una spiegazione alternativa:
!l modello dell'ancoraggio al s (Cadinu S !l modello dell'ancoraggio al s (Cadinu S
%othbart, 1336) %othbart, 1336)
Nel paradigma dei gruppi minimi l'assenza di Nel paradigma dei gruppi minimi l'assenza di
informazioni altre rispetto all'appartenenza di informazioni altre rispetto all'appartenenza di
gruppo spinge a generalizzare la positivita gruppo spinge a generalizzare la positivita
dell'immagine di s. Ouesto spiega i giudizi dell'immagine di s. Ouesto spiega i giudizi
positivi per l'ingroup positivi per l'ingroup
L'euristica della differenziazione spiega i giudizi L'euristica della differenziazione spiega i giudizi
negativi nei confronti dell'outgroup negativi nei confronti dell'outgroup
Lo Lo shooter bias shooter bias
L'antefatto: l'uccisione di Amdou Diallo L'antefatto: l'uccisione di Amdou Diallo
(febbraio 1333) (febbraio 1333)
!nterrogativo specifico: i poliziotti hanno !nterrogativo specifico: i poliziotti hanno
usato il colore della pelle di Diallo come usato il colore della pelle di Diallo come
criterio fondamentale nella loro decisione di criterio fondamentale nella loro decisione di
sparare? sparare?
!nterrogativo generale: a parita di ambiguita !nterrogativo generale: a parita di ambiguita
dei comportamenti i neri e i bianchi che dei comportamenti i neri e i bianchi che
mettono in atto comportamenti ambigui mettono in atto comportamenti ambigui
corrono lo stesso rischio di essere uccisi da corrono lo stesso rischio di essere uccisi da
un poliziotto? un poliziotto?
American Skin (41 Shots American Skin (41 Shots Springsteen, 2000) Springsteen, 2000)
41 shots
41 shots
41 shots...
and we'll take that ride
'cross this bloody river
to the other side
41 shots... cut through the night
You're kneeling over his body in the vestibule
Praying for his life
!s it a gun, is it a knife
!s it a wallet, this is your life
!t ain't no secret
!t ain't no secret
No secret my friend
You can get killed just for living
!n your American skin
41 shots
Lena gets her son ready for school
She says "on these streets, Charles
You've got to understand the rules
!f an officer stops you
Promise you'll always be polite,
that you'll never ever run away
Promise Nama you'll keep your hands in
sight"
!s it a gun, is it a knife
!s it a wallet, this is your life
!t ain't no secret
!t ain't no secret
No secret my friend
You can get killed just for living
!n your American skin
!s it a gun, is it a knife
!s it in your heart, is it in your eyes
!t ain't no secret
41 shots... and we'll take that ride
'Cross this bloody river
To the other side
41 shots... got my boots caked in this mud
We're baptized in these waters and in each
other's blood
!s it a gun, is it a knife
!s it a wallet, this is your life
!t ain't no secret
!t ain't no secret
No secret my friend
You can get killed just for living
!n your American skin
Lo Lo shooter bias shooter bias (Correll et al., 2002) (Correll et al., 2002)
Netodo: videogioco, partecipanti indotti a Netodo: videogioco, partecipanti indotti a
scegliere se sparare o non sparare quando si scegliere se sparare o non sparare quando si
presenta loro una persona (bianca vs. nera) presenta loro una persona (bianca vs. nera)
che tiene in mano un oggetto ambiguo che tiene in mano un oggetto ambiguo
%isultati: l'associazione fra appartenenza %isultati: l'associazione fra appartenenza
etnica e violenza influisce drammaticamente etnica e violenza influisce drammaticamente
sul comportamento dei partecipanti sul comportamento dei partecipanti
E quando in gioco l'autostima? E quando in gioco l'autostima?
Sinclair e unda (1333): a seconda del grado di Sinclair e unda (1333): a seconda del grado di
positivita del feedback che si riceve da un positivita del feedback che si riceve da un
medico nero, siamo pi propensi a categorizzare medico nero, siamo pi propensi a categorizzare
la fonte del feedback come medico o come nero la fonte del feedback come medico o come nero
Ouindi: intreccio di ragioni cognitive e Ouindi: intreccio di ragioni cognitive e
motivazionali alla base del funzionamento degli motivazionali alla base del funzionamento degli
schemi schemi
L'infraumanizzazione L'infraumanizzazione
Processo attraverso il quale si finisce per vedere Processo attraverso il quale si finisce per vedere
il proprio gruppo come pi umano degli il proprio gruppo come pi umano degli
outgroup outgroup
Principali caratteristiche che ci differenziano Principali caratteristiche che ci differenziano
dagli altri animali (per un gruppo di studenti dagli altri animali (per un gruppo di studenti
belgi): belgi):
!ntelligenza !ntelligenza
Linguaggio Linguaggio
Sentimenti (Leyens et al., 2001) Sentimenti (Leyens et al., 2001)
L'infraumanizzazione L'infraumanizzazione
Leyens et al. (2001): !potesi principale: le Leyens et al. (2001): !potesi principale: le
emozioni secondarie sono principalmente emozioni secondarie sono principalmente
associate all'ingroup, mentre non emergono associate all'ingroup, mentre non emergono
differenze di associazione a ingroup e outgroup differenze di associazione a ingroup e outgroup
in relazione alle emozioni primarie in relazione alle emozioni primarie
!potesi non falsificata con studenti spagnoli delle !potesi non falsificata con studenti spagnoli delle
Canarie (gruppo di basso status) e continentali Canarie (gruppo di basso status) e continentali
(gruppo di alto status) (gruppo di alto status)
L'infraumanizzazione L'infraumanizzazione
%isultati indipendenti: %isultati indipendenti:
Dallo status dei gruppi presi in esame Dallo status dei gruppi presi in esame
Dalla positivita delle emozioni prese in esame Dalla positivita delle emozioni prese in esame
Dal livello di pregiudizio dei partecipanti Dal livello di pregiudizio dei partecipanti
iske et al. (2002): le persone stereotipicamente iske et al. (2002): le persone stereotipicamente
considerate basse in competenza e in considerate basse in competenza e in
socievolezza (es: i tossicodipendenti), oltre a socievolezza (es: i tossicodipendenti), oltre a
suscitare disgusto e disprezzo, vengono suscitare disgusto e disprezzo, vengono
elaborate come se fossero non umane elaborate come se fossero non umane
Cli atteggiamenti Cli atteggiamenti
Definizione attuale: l'atteggiamento la Definizione attuale: l'atteggiamento la
valutazione complessiva di un oggetto valutazione complessiva di un oggetto
(Cavazza, 200S) (Cavazza, 200S)
Precursori: Precursori:
Thomas S Znaniecki (1318 Thomas S Znaniecki (131820): processi della 20): processi della
coscienza che determinano l'azione coscienza che determinano l'azione
Allport (133S): stati mentali o neurologici di Allport (133S): stati mentali o neurologici di
prontezza organizzati nell'esperienza che prontezza organizzati nell'esperienza che
esercitano un'influenza direttiva o dinamica sulla esercitano un'influenza direttiva o dinamica sulla
risposta dell'individuo nei confronti di un oggetto o risposta dell'individuo nei confronti di un oggetto o
di una situazione con cui entra in contatto di una situazione con cui entra in contatto
Storia dello studio degli atteggiamenti Storia dello studio degli atteggiamenti
in psicologia sociale in psicologia sociale
NcCuire (1386): tre periodi NcCuire (1386): tre periodi
Anni '20 Anni '20'30: impegno a individuare tecniche di '30: impegno a individuare tecniche di
rilevazione empirica degli atteggiamenti (Thurstone, rilevazione empirica degli atteggiamenti (Thurstone,
1328, Likert, 1332) 1328, Likert, 1332)
Anni 'S0: ottica applicativa: relazione fra Anni 'S0: ottica applicativa: relazione fra
atteggiamenti, comunicazione pubblica e influenza atteggiamenti, comunicazione pubblica e influenza
sociale sociale
Anni '80: recupero dell'attenzione agli atteggiamenti Anni '80: recupero dell'attenzione agli atteggiamenti
in chiave cognitivista in chiave cognitivista
Nodello tripartito degli atteggiamenti Nodello tripartito degli atteggiamenti
(%osenberg S Hovland, 1360) (%osenberg S Hovland, 1360)
Componente cognitiva Componente cognitiva
Componente affettiva Componente affettiva
Componente conativa o comportamentale Componente conativa o comportamentale
unzioni degli atteggiamenti unzioni degli atteggiamenti
(atz, 1360) (atz, 1360)
Adattiva Adattiva
Ego Egodifensiva difensiva
Espressiva Espressiva
Conoscitiva Conoscitiva
Come si formano gli atteggiamenti? Come si formano gli atteggiamenti?
Contatto diretto con l'oggetto Contatto diretto con l'oggetto
Nera esposizione (Zajonc, 1368) Nera esposizione (Zajonc, 1368)
Osservazione del comportamento altrui Osservazione del comportamento altrui
(Bandura, 1377) (Bandura, 1377)
Osservazione del proprio comportamento (Bem, Osservazione del proprio comportamento (Bem,
1372) 1372)
%acconti di altri %acconti di altri
Come si rilevano gli atteggiamenti? Come si rilevano gli atteggiamenti?
Tecniche esplicite Tecniche esplicite
Scale Likert Scale Likert
Differenziali semantici (Osgood, Suci, S Tannenbaum, Differenziali semantici (Osgood, Suci, S Tannenbaum,
13S7) 13S7)
Tecniche implicite Tecniche implicite
Priming affettivo Priming affettivo
Priming semantico Priming semantico
!mplicit association test (Creenwald, NcChee, S !mplicit association test (Creenwald, NcChee, S
Schwartz, 1338) Schwartz, 1338)
Le scale Likert Le scale Likert
%ilevazione della componente cognitivo/affettiva %ilevazione della componente cognitivo/affettiva
degli atteggiamenti degli atteggiamenti
Batterie di item (solitamente pi di 10 e meno di Batterie di item (solitamente pi di 10 e meno di
3S) 3S)
Consegna: esprimere il grado di Consegna: esprimere il grado di
accordo/disaccordo accordo/disaccordo con ognuno di essi con ognuno di essi
Scala di risposta: generalmente da 4 a 6 Scala di risposta: generalmente da 4 a 6
alternative (pi eventualmente il non so") alternative (pi eventualmente il non so")
Solitamente si prediligono le Solitamente si prediligono le scale bilanciate scale bilanciate
Le scale Likert: Un esempio (!res, 133S) Le scale Likert: Un esempio (!res, 133S)
Cli immigrati extracomunitari stanno invadendo le Cli immigrati extracomunitari stanno invadendo le
strade e le piazze della nostra citta strade e le piazze della nostra citta
Accetterei senza problemi come vicini di casa degli Accetterei senza problemi come vicini di casa degli
immigrati extracomunitari immigrati extracomunitari
Cli immigrati extracomunitari sono civili almeno Cli immigrati extracomunitari sono civili almeno
quanto noi quanto noi
La presenza di immigrati extracomunitari rende La presenza di immigrati extracomunitari rende
necessaria una maggiore diffusione del porto necessaria una maggiore diffusione del porto
d'armi tra i cittadini italiani d'armi tra i cittadini italiani
..
! differenziali semantici ! differenziali semantici
%ilevazione della valenza affettiva, dell'immagine %ilevazione della valenza affettiva, dell'immagine
di un di un oggetto o di un concetto oggetto o di un concetto
Sequenza di coppie di aggettivi contrapposti Sequenza di coppie di aggettivi contrapposti
(generalmente non pi di una ventina), separati (generalmente non pi di una ventina), separati
da sette opzioni fra cui scegliere da sette opzioni fra cui scegliere
Consegna: dare la propria reazione immediata Consegna: dare la propria reazione immediata
! differenziali semantici: un esempio ! differenziali semantici: un esempio
1 2 3 4 S 6 7
Buono Cattivo
Bello Brutto
Spiacevole Piacevole
Caldo reddo
Amaro Dolce
. .
L'!mplicit Association Test (!AT) L'!mplicit Association Test (!AT)
(Creenwald, NcChee, S Schwartz, 1338) (Creenwald, NcChee, S Schwartz, 1338)
Strumento che nasce per studiare la forza Strumento che nasce per studiare la forza
delle associazioni implicite fra oggetti e delle associazioni implicite fra oggetti e
valutazioni o fra oggetti diversi valutazioni o fra oggetti diversi
Procedura: cinque compiti di Procedura: cinque compiti di
categorizzazione, due sono categorizzazione, due sono critici critici, perch lo , perch lo
stesso tasto serve a esprimere la positivita stesso tasto serve a esprimere la positivita
dell'oggetto (es: fiori vs. insetti) e quella della dell'oggetto (es: fiori vs. insetti) e quella della
parola (es: gioia, amore, carezza vs. guerra, parola (es: gioia, amore, carezza vs. guerra,
vomito, morte) vomito, morte)
Lo !AT Lo !AT
variabile dipendente: combinazione di latenza variabile dipendente: combinazione di latenza
media e numero di errori commessi nei due media e numero di errori commessi nei due
compiti compiti critici critici, misura la differenza di , misura la differenza di
atteggiamento fra le due categorie di oggetti atteggiamento fra le due categorie di oggetti
analizzati analizzati
Nolto usato in svariati ambiti, per prevedere Nolto usato in svariati ambiti, per prevedere
ad esempio: ad esempio:
il voto (Arcuri et al., 2008), il voto (Arcuri et al., 2008),
la discriminazione (NcConnell S Leibold, 2001) la discriminazione (NcConnell S Leibold, 2001)
le preferenze dei consumatori (Brunel, Tietje, S le preferenze dei consumatori (Brunel, Tietje, S
Creenwald, 2004 Creenwald, 2004
L'uso dello !AT per analizzare la L'uso dello !AT per analizzare la
conoscenza di s conoscenza di s
Pi recentemente, usato per analizzare la Pi recentemente, usato per analizzare la
conoscenza e l'immagine di s: ad esempio, conoscenza e l'immagine di s: ad esempio,
l'autostima (arpinski, 2004), la motivazione l'autostima (arpinski, 2004), la motivazione
al successo (Brunstein, S Schmitt, 2004) e al successo (Brunstein, S Schmitt, 2004) e
l'ansia (Shmukle S Egloff, 2004) l'ansia (Shmukle S Egloff, 2004)
arnham, Creenwald, S Banaji (1333) per arnham, Creenwald, S Banaji (1333) per
misurare l'autostima implicita hanno usato misurare l'autostima implicita hanno usato
assieme agli stimoli connotati positiviamente assieme agli stimoli connotati positiviamente
e negativamente stimoli riferiti a s vs. non e negativamente stimoli riferiti a s vs. non
s s
!l ruolo dell'accessibilita !l ruolo dell'accessibilita
dell'atteggiamento dell'atteggiamento
azio (1386): quanto pi l'atteggiamento azio (1386): quanto pi l'atteggiamento
accessibile, tanto pi influenza i nostri accessibile, tanto pi influenza i nostri
processi di conoscenza processi di conoscenza
La probabilita di attivare automaticamente un La probabilita di attivare automaticamente un
atteggiamento dipende dalla forza atteggiamento dipende dalla forza
dell'associazione fra l'oggetto dell'associazione fra l'oggetto
dell'atteggiamento e la valutazione dell'atteggiamento e la valutazione
Netodo sperimentale: il Netodo sperimentale: il priming priming affettivo affettivo
azio et al. (1386): non possiamo fare a azio et al. (1386): non possiamo fare a
meno di valutare gli oggetti con cui entriamo meno di valutare gli oggetti con cui entriamo
in contatto in contatto
Le complesse relazioni fra Le complesse relazioni fra
atteggiamento e azione atteggiamento e azione
LaPiere (1334): atteggiamenti pregiudiziali non LaPiere (1334): atteggiamenti pregiudiziali non
portano necessariamente a comportamenti portano necessariamente a comportamenti
discriminatori discriminatori
Wicker (1363): la correlazione fra atteggiamenti Wicker (1363): la correlazione fra atteggiamenti
e comportamenti nell'ordine dell' e comportamenti nell'ordine dell'rr = .30, gli = .30, gli
atteggiamenti spiegano circa il 10% della atteggiamenti spiegano circa il 10% della
variabilita dei comportamenti variabilita dei comportamenti
Le complesse relazioni fra Le complesse relazioni fra
atteggiamento e azione atteggiamento e azione
raus (133S): Due possibili ragioni delle raus (133S): Due possibili ragioni delle
correlazioni incoerenti fra gli atteggiamenti e i correlazioni incoerenti fra gli atteggiamenti e i
comportamenti comportamenti
Diverso livello di specificita della loro rilevazione Diverso livello di specificita della loro rilevazione
Principio di compatibilita (Ajzen S ishbein, 1377) Principio di compatibilita (Ajzen S ishbein, 1377)
Presenza di variabili moderatrici Presenza di variabili moderatrici
La correlazione si innalza sensibilmente per gli La correlazione si innalza sensibilmente per gli
atteggiamenti forti (stabili, accessibili, formati atteggiamenti forti (stabili, accessibili, formati
per esperienza diretta, su cui l'individuo sicuro, per esperienza diretta, su cui l'individuo sicuro,
non ambivalenti) non ambivalenti)
La teoria dell'azione ragionata (ishbein La teoria dell'azione ragionata (ishbein
S Ajzen, 137S) S Ajzen, 137S)
Credenza circa
le conseguenze
Credenze circa
le norme sociali
Atteggiamento
Percezione
aspettative altri
significativi
Comportamento !ntenzione
La teoria del comportamento pianificato La teoria del comportamento pianificato
(Ajzen, 1388) (Ajzen, 1388)
Atteggiamento
Norme
soggettive
Percezione
controllo
comportamento
Comportamento !ntenzione
Stereotipi e pregiudizi Stereotipi e pregiudizi
Dall'atteggiamento al pregiudizio: Dall'atteggiamento al pregiudizio:
Attribuzione all'esemplare sconosciuto delle Attribuzione all'esemplare sconosciuto delle
caratteristiche della categoria caratteristiche della categoria
Condivisione sociale di tale attribuzione Condivisione sociale di tale attribuzione
Lo studio pieonieristico di arz S Braly Lo studio pieonieristico di arz S Braly
(1333): lo stereotipo come patologia del (1333): lo stereotipo come patologia del
pensiero pensiero
Approccio psicodinamico: il pregiudizio come Approccio psicodinamico: il pregiudizio come
modalita di gestione dei nostri conflitti interni modalita di gestione dei nostri conflitti interni
(Adorno et al., 13S0) (Adorno et al., 13S0)
Approccio cognitivista classico: lo stereotipo Approccio cognitivista classico: lo stereotipo
come esito di normali processi di conoscenza come esito di normali processi di conoscenza
(Tajfel, 1381) (Tajfel, 1381)
Stereotipi e pregiudizi Stereotipi e pregiudizi
unzioni motivazionali degli stereotipi unzioni motivazionali degli stereotipi
Promozione della nostra identita sociale Promozione della nostra identita sociale
(Tajfel S Turner, 1373) (Tajfel S Turner, 1373)
Ciustificazione: Ciustificazione:
di s di s
del gruppo del gruppo
del sistema (]ost S Banaji, 1334) del sistema (]ost S Banaji, 1334)
L'influenza degli schemi sulla tendenziosita L'influenza degli schemi sulla tendenziosita
della codifica dell'informazione della codifica dell'informazione
(Wittenbrink et al., 1337) (Wittenbrink et al., 1337)
Partecipanti: studenti universitari bianchi Partecipanti: studenti universitari bianchi
Categorizzazione di nomi di battesimo chiaramente Categorizzazione di nomi di battesimo chiaramente
connotati come bianchi" (ad esempio, Nark ed connotati come bianchi" (ad esempio, Nark ed
Elizabeth) o come neri" (ad esempio, Lamont e Elizabeth) o come neri" (ad esempio, Lamont e
eisha) eisha)
Presentazione subliminale dello stimolo Presentazione subliminale dello stimolo prime prime
Bianco" Bianco"
Nero" Nero"
Non Nonparola parola
Parola neutra (es: limone, estate.) Parola neutra (es: limone, estate.)
L'influenza degli schemi sulla tendenziosita L'influenza degli schemi sulla tendenziosita
della codifica dell'informazione della codifica dell'informazione
(Wittenbrink et al., 1337) (Wittenbrink et al., 1337)
Compito di decisione lessicale. Sei famiglie di Compito di decisione lessicale. Sei famiglie di
lettere: lettere:
Parole positive legate allo stereotipo dei bianchi (!ntelligente, Parole positive legate allo stereotipo dei bianchi (!ntelligente,
Organizzato, Ambizioso.) Organizzato, Ambizioso.)
Parole negative legate allo stereotipo dei bianchi (Naterialista, Parole negative legate allo stereotipo dei bianchi (Naterialista,
Noioso, Convenzionale.) Noioso, Convenzionale.)
Parole positive legate allo stereotipo dei neri (Allegro, Atletico, Parole positive legate allo stereotipo dei neri (Allegro, Atletico,
Nusicale.) Nusicale.)
Parole negative legate allo stereotipo dei neri (!gnorante, Parole negative legate allo stereotipo dei neri (!gnorante,
violento, Promiscuo.) violento, Promiscuo.)
Parole neutre non associabili a persone (Assolato, !nquinato, Parole neutre non associabili a persone (Assolato, !nquinato,
Deserto.) Deserto.)
Non Nonparole parole
L'influenza degli schemi sulla tendenziosita L'influenza degli schemi sulla tendenziosita
della codifica dell'informazione della codifica dell'informazione
(Wittenbrink et al., 1337) (Wittenbrink et al., 1337)
Logica: se la presentazione dell'etichetta Logica: se la presentazione dell'etichetta
categoriale attiva delle conoscenze stereotipiche, categoriale attiva delle conoscenze stereotipiche,
queste ultime saranno elaborate con maggiore queste ultime saranno elaborate con maggiore
rapidita delle conoscenze non stereotipiche rapidita delle conoscenze non stereotipiche
%isultati: indipendentemente dal loro livello di %isultati: indipendentemente dal loro livello di
pregiudizio (rilevato con questionari di pregiudizio (rilevato con questionari di
atteggiamento), i partecipanti sono pi veloci a atteggiamento), i partecipanti sono pi veloci a
riconoscere: riconoscere:
Nel caso in cui il Nel caso in cui il prime prime bianco", le parole positive bianco", le parole positive
legate allo stereotipo dei bianchi legate allo stereotipo dei bianchi
Nel caso in cui il Nel caso in cui il prime prime nero", le parole negative nero", le parole negative
legate allo stereotipo dei neri legate allo stereotipo dei neri
La diffusione del pregiudizio etnico sta La diffusione del pregiudizio etnico sta
diminuendo? diminuendo?
USA: dai sondaggi emerge sistematicamente che USA: dai sondaggi emerge sistematicamente che
negli ultimi decenni la diffusione del pregiudizio negli ultimi decenni la diffusione del pregiudizio
etnico notevolmente diminuita. ! dati di etnico notevolmente diminuita. ! dati di
cronaca mostrano per che a livello cronaca mostrano per che a livello
comportamentale la discriminazione razziale non comportamentale la discriminazione razziale non
cala cala
Domanda di ricerca: come conciliare questi dati Domanda di ricerca: come conciliare questi dati
contrastanti? contrastanti?
La diffusione del pregiudizio etnico sta La diffusione del pregiudizio etnico sta
diminuendo? diminuendo?
!potesi: diffusione del razzismo riluttante" !potesi: diffusione del razzismo riluttante"
(Caertner S Dovidio, 1386), derivante dalla (Caertner S Dovidio, 1386), derivante dalla
compresenza di valori egualitari e di credenze e compresenza di valori egualitari e di credenze e
sentimenti negativi nei confronti del gruppo sentimenti negativi nei confronti del gruppo
discriminato discriminato
Devine (1383): Tutti i membri di una cultura Devine (1383): Tutti i membri di una cultura
possiedono i medesimi stereotipi nei confronti possiedono i medesimi stereotipi nei confronti
dei gruppi di minoranza, indipendentemente dai dei gruppi di minoranza, indipendentemente dai
loro valori e dal fatto che li condividano loro valori e dal fatto che li condividano
Devine (1383): differenze fra chi ha molto Devine (1383): differenze fra chi ha molto
e poco pregiudizio e poco pregiudizio
Le persone con alto pregiudizio vivono uno stato Le persone con alto pregiudizio vivono uno stato
di coerenza fra la valutazione negativa di coerenza fra la valutazione negativa
dell' dell'outgroup outgroup e le loro credenze circa il fatto che e le loro credenze circa il fatto che
i membri dell'outgroup possiedano i membri dell'outgroup possiedano
effettivamente le caratteristiche stereotipiche, effettivamente le caratteristiche stereotipiche,
quelle basso pregiudizio uno stato di conflitto fra quelle basso pregiudizio uno stato di conflitto fra
esse esse
Ouindi: queste ultime si trovano a dover inibire Ouindi: queste ultime si trovano a dover inibire
intenzionalmente gli stereotipi che si attivano intenzionalmente gli stereotipi che si attivano
automaticamente quando entrano in contatto automaticamente quando entrano in contatto
con i membri di un con i membri di un outgroup outgroup sanzionato sanzionato
negativamente a livello sociale negativamente a livello sociale
E quindi. E quindi.
Le persone con alto pregiudizio etnico otterranno Le persone con alto pregiudizio etnico otterranno
punteggi di pregiudizio etnico pi elevati di quelli punteggi di pregiudizio etnico pi elevati di quelli
ottenuti dalle persone con basso pregiudizio ottenuti dalle persone con basso pregiudizio
etnico quando saranno confrontate fra loro in etnico quando saranno confrontate fra loro in
base a comportamenti controllati base a comportamenti controllati
Na le differenze scompariranno se si Na le differenze scompariranno se si
analizzeranno ai loro comportamenti automatici analizzeranno ai loro comportamenti automatici
Netodo della ricerca Netodo della ricerca
Partecipanti: 78 studenti universitari statunitensi Partecipanti: 78 studenti universitari statunitensi
bianchi (meta con alto e meta con basso livello di bianchi (meta con alto e meta con basso livello di
pregiudizio manifesto) pregiudizio manifesto)
Studio presentato come costituito da due Studio presentato come costituito da due
esperimenti: esperimenti:
Compito di vigilanza al computer (in realta Compito di vigilanza al computer (in realta priming priming
parafoveale: Bargh S Pietromonaco, 1382) parafoveale: Bargh S Pietromonaco, 1382)
Espressione di un giudizio sui tratti di personalita del Espressione di un giudizio sui tratti di personalita del
protagonista di un breve brano scritto protagonista di un breve brano scritto
!l compito di priming parafoveale !l compito di priming parafoveale
Stimoli presentati subliminalmente al computer Stimoli presentati subliminalmente al computer
Compito: indicare il pi velocemente possibile se Compito: indicare il pi velocemente possibile se
compaiono a destra o a sinistra dello schermo compaiono a destra o a sinistra dello schermo
Due categorie di stimoli: Due categorie di stimoli:
Parole stereotipiche rispetto ai neri (nero, negro, Parole stereotipiche rispetto ai neri (nero, negro,
Africa, ghetto, basket, atletico.) Africa, ghetto, basket, atletico.)
Parole neutre (cosa, interessante, disse, esempio.) Parole neutre (cosa, interessante, disse, esempio.)
Due gruppi di partecipanti: Due gruppi di partecipanti:
80% parole stereotipiche 80% parole stereotipiche
20% parole neutre 20% parole neutre
!l compito di giudizio !l compito di giudizio
Un brano descrive le attivita di Donald, che Un brano descrive le attivita di Donald, che
mette in atto una serie di comportamenti mette in atto una serie di comportamenti
ambigui, potenzialmente interpretabili come ambigui, potenzialmente interpretabili come
ambigui (non paga l'affitto se il padrone di casa ambigui (non paga l'affitto se il padrone di casa
non imbianca l'appartamento, rivuole il denaro non imbianca l'appartamento, rivuole il denaro
indietro subito dopo aver fatto un acquisto.) indietro subito dopo aver fatto un acquisto.)
! partecipanti hanno il compito di valutare ! partecipanti hanno il compito di valutare
Donald su una serie di 12 dimensioni, meta delle Donald su una serie di 12 dimensioni, meta delle
quali legate all'ostilita (tratto centrale dello quali legate all'ostilita (tratto centrale dello
stereotipo dei neri) stereotipo dei neri)
%isultati %isultati
L'interpretazione del comportamento di L'interpretazione del comportamento di
Donald dipende dal grado di attivazione Donald dipende dal grado di attivazione
dello stereotipo dei neri dello stereotipo dei neri
4
4.5
5
5.5
6
6.5
7
7.5
8
ndice di ostilit ndice di valutazione
80%
20%

!l !l Linguistic intergroup bias Linguistic intergroup bias (Semin S (Semin S


iedler, 1388) iedler, 1388)
Assunto fondamentale: Le produzioni
linguistiche possono riflettere i processi
cognitivi
Alcune parole hanno causalita implicita.
Tipicamente:
! verbi informano circa le azioni messe in atto (es:
chiamare, giocare, baciare, ecc.) e gli stati
psicologici del locutore (es: apprezzare, detestare,
ecc.)
Cli aggettivi informano circa le disposizioni delle
persone (es: onesto, estroverso, ecc.)
!l !l Linguistic intergroup bias Linguistic intergroup bias (Semin S (Semin S
iedler, 1388) iedler, 1388)
Usando il Linguistic Category Nodel possibile
classificare le produzioni linguistiche in base al
loro livello di astrazione. !n ordine crescente di
astrazione:
verbi descrittivi d'azione (es: chiamare, baciare)
verbi interpretativi d'azione (es: ingannare,
aiutare)
verbi di stato (es: ammirare, detestare)
Aggettivi (es: onesto, impulsivo)
Pi sono astratte, meno le descrizioni sono
verificabili e pi trasmettono implicitamente
un'idea di stabilita
!l !l Linguistic intergroup bias Linguistic intergroup bias (Semin S (Semin S
iedler, 1388) iedler, 1388)
!potesi fondamentale: Le descrizioni dei
comportamenti dipendono da due parametri
fondamentali:
L'appartenenza categoriale di chi li ha messi in atto
!l loro grado di positivita
Si tendera all'astrazione descrivendo
comportamenti:
Positivi messi in atto da un membro dell'ingroup
Negativi messi in atto da un membro dell'outgroup
Si tendera alla concretezza descrivendo
comportamenti:
Negativi messi in atto da un membro dell'ingroup
Positivi messi in atto da un membro dell'outgroup
Un esperimento classico Un esperimento classico
(Naass et al., 1383) (Naass et al., 1383)
Cinquantuno contradaioli di errara descrivono
16 vignette in cui sono rappresentati
comportamenti (differenti quanto a
desiderabilita sociale) messi in atto da persone
della loro vs. di una contrada rivale
!l loro compito selezionare la frase che
meglio descrive tali comportamenti
scegliendola fra quattro opzioni
Un esperimento classico Un esperimento classico
(Naass et al., 1383) (Naass et al., 1383)
! risultati sono in linea con le ipotesi
!l linguaggio sessista: Le conseguenze !l linguaggio sessista: Le conseguenze
dell'uso del maschile generico dell'uso del maschile generico
Uso del maschile per indicare gruppi in cui
sono presenti anche donne
L'uso del maschile generico" trasmette
implicitamente una rappresentazione
tendenziosa del mondo?
Usando il paradigma dell'inibizione proattiva,
Ng (1330) mostra che il maschile generico"
viene elaborato come maschile a pieno titolo
Stahlberg et al. (1334): la parola scienziati"
veicola significati connotati in senso maschile
Le conseguenze dell'uso delle Le conseguenze dell'uso delle
etichette denigratorie etichette denigratorie
Termini connotati emotivamente che - prodotti
dai gruppi avvantaggiati veicolano
atteggiamenti negativi nei confronti di gruppi
sociali svantaggiati
Creenberg e Pyszczynski (138S): il pubblico
che assiste a un dibattito fra un bianco e un
nero vinto da quest'ultimo valuta il nero in
maniera pi positiva se definito oratore" e
meno positiva se definito negro" da un
complice dello sperimentatore
Le conseguenze dell'uso delle Le conseguenze dell'uso delle
etichette denigratorie etichette denigratorie
Carnaghi e Naass (2006): usando lo !AAT
emerge che le reazioni automatiche nei
confronti di gruppi svantaggiati (meridionali e
omosessuali) sono pi negative se essi
vengono designati con termini denigratori
Carnaghi e Naass (2007): la natura
denigratoria vs. non denigratoria del prime
aumenta la velocita con cui si riconoscono i
tratti stereotipici negativi
La minaccia dello stereotipo (Steele S La minaccia dello stereotipo (Steele S
Aronson, 133S) Aronson, 133S)
Appartenere a un gruppo oggetto di Appartenere a un gruppo oggetto di
stereotipo negativo influisce sulle prestazioni stereotipo negativo influisce sulle prestazioni
messe in atto in comportamenti legati a tale messe in atto in comportamenti legati a tale
stereotipo stereotipo
Principali variabili analizzate: abilita Principali variabili analizzate: abilita
matematiche per le donne, abilita matematiche per le donne, abilita
matematiche per gli asiatici, abilita emotive matematiche per gli asiatici, abilita emotive
per gli uomini, intelligenza per i neri africani, per gli uomini, intelligenza per i neri africani,
abilita atletiche per i bianchi abilita atletiche per i bianchi
La minaccia dello stereotipo (ruttero, in La minaccia dello stereotipo (ruttero, in
lavorazione) lavorazione)
46 studentesse dell'universita di Torino 46 studentesse dell'universita di Torino
Nanipolazione sperimentale (induzione vs. non Nanipolazione sperimentale (induzione vs. non
induzione della minaccia dello stereotipo) induzione della minaccia dello stereotipo)
16 prove di matematica 16 prove di matematica
!l gruppo sperimentale riesce significativamente !l gruppo sperimentale riesce significativamente
peggio del gruppo di controllo ( peggio del gruppo di controllo (NN
gs gs
= 7.18, = 7.18, NN
gc gc
= =
10.70, 10.70, tt(44) = 3.07S, (44) = 3.07S, p p < .01) < .01)
Steele (2002): gli sforzi di sopprimere lo stereotipo lo Steele (2002): gli sforzi di sopprimere lo stereotipo lo
rendono pi saliente e dunque pi interferente nella rendono pi saliente e dunque pi interferente nella
esecuzione del compito esecuzione del compito
Approfondimenti Approfondimenti
! risultati non dipendono dallo status dei ! risultati non dipendono dallo status dei
gruppi in ballo: lo stesso test di abilita logica gruppi in ballo: lo stesso test di abilita logica
porta a risultati peggiori fra le femmine se porta a risultati peggiori fra le femmine se
presentato come misura dell'intelligenza presentato come misura dell'intelligenza
logica, e fra i maschi se presentato come logica, e fra i maschi se presentato come
misura dell'intelligenza sociale (Naass S misura dell'intelligenza sociale (Naass S
Cadinu, 2003) Cadinu, 2003)
Cli effetti si attenuano se le differenze Cli effetti si attenuano se le differenze
possono essere attribuite a specifiche possono essere attribuite a specifiche
esperienze di vita invece che a cause esperienze di vita invece che a cause
genetiche (Dar genetiche (DarNimrod S Heine, 2006) Nimrod S Heine, 2006)
Approfondimenti Approfondimenti
Cli effetti si amplificano fra i partecipanti con Cli effetti si amplificano fra i partecipanti con
locus of control locus of control interno (Cadinu, Naass, interno (Cadinu, Naass,
Lombardo, S rigerio, 2006) Lombardo, S rigerio, 2006)
C' una mediazione della dimensione C' una mediazione della dimensione
cognitiva dell'ansia? (Cadinu et al., 200S) cognitiva dell'ansia? (Cadinu et al., 200S)
!potesi: i gruppi oggetto di stereotipo !potesi: i gruppi oggetto di stereotipo
sperimentano una componente di ansia che si sperimentano una componente di ansia che si
aggiunge a quella che si prova aggiunge a quella che si prova
fisiologicamente" nelle situazioni di fisiologicamente" nelle situazioni di
valutazione valutazione
Obiettivo: analisi della dimensione cognitiva Obiettivo: analisi della dimensione cognitiva
dell'ansia (timori e preoccupazioni che dell'ansia (timori e preoccupazioni che
occupano i pensieri della persona ansiosa occupano i pensieri della persona ansiosa
sottraendole risorse di elaborazione), sottraendole risorse di elaborazione),
considerata come variabile mediatrice della considerata come variabile mediatrice della
relazione fra minaccia e prestazione relazione fra minaccia e prestazione
C' una mediazione della dimensione C' una mediazione della dimensione
cognitiva dell'ansia? (Cadinu et al., 200S) cognitiva dell'ansia? (Cadinu et al., 200S)
Partecipanti: 60 studentesse dell'universita di Partecipanti: 60 studentesse dell'universita di
Padova Padova
Procedura: consueta manipolazione Procedura: consueta manipolazione
sperimentale sperimentale
variabile dipendente: abilita nella risoluzione variabile dipendente: abilita nella risoluzione
di test di matematica di test di matematica
Ogni esercizio preceduto dall'applicazione Ogni esercizio preceduto dall'applicazione
della della Thought listing technique Thought listing technique. vengono . vengono
presi in considerazione i pensieri negativi presi in considerazione i pensieri negativi
legati alla matematica legati alla matematica
C' una mediazione della dimensione C' una mediazione della dimensione
cognitiva dell'ansia? (Cadinu et al., 200S) cognitiva dell'ansia? (Cadinu et al., 200S)
!l gruppo sperimentale riesce peggio del !l gruppo sperimentale riesce peggio del
gruppo di controllo nelle prove di matematica gruppo di controllo nelle prove di matematica
((NN
gs gs
= 3.33, = 3.33, NN
gc gc
= 4.87, = 4.87, tt(S8) = 2.10, (S8) = 2.10, p p < <
.0S) .0S)
!l gruppo sperimentale manifesta un numero !l gruppo sperimentale manifesta un numero
di pensieri negativi nei confronti della di pensieri negativi nei confronti della
matematica superiore al gruppo di controllo matematica superiore al gruppo di controllo
((NN
gs gs
= 1.47, = 1.47, NN
gc gc
= 0.60, = 0.60, tt(S8) = 2.SS, (S8) = 2.SS, p p < <
.0S) .0S)
C' una mediazione della dimensione C' una mediazione della dimensione
cognitiva dell'ansia? (Cadinu et al., 200S) cognitiva dell'ansia? (Cadinu et al., 200S)
! pensieri negativi nei confronti della ! pensieri negativi nei confronti della
matematica mediano la relazione fra matematica mediano la relazione fra
condizione sperimentale e abilita matematica condizione sperimentale e abilita matematica
inaccia Ansia
Qualit
prestazione

La minaccia dello stereotipo (Steele S La minaccia dello stereotipo (Steele S
Aronson, 133S) Aronson, 133S)
Appartenere a un gruppo oggetto di Appartenere a un gruppo oggetto di
stereotipo negativo influisce sulle prestazioni stereotipo negativo influisce sulle prestazioni
messe in atto in comportamenti legati a tale messe in atto in comportamenti legati a tale
stereotipo stereotipo
Principali variabili analizzate: abilita Principali variabili analizzate: abilita
matematiche per le donne, abilita matematiche per le donne, abilita
matematiche per gli asiatici, abilita emotive matematiche per gli asiatici, abilita emotive
per gli uomini, intelligenza per i neri africani, per gli uomini, intelligenza per i neri africani,
abilita atletiche per i bianchi abilita atletiche per i bianchi
La minaccia dello stereotipo (ruttero, in La minaccia dello stereotipo (ruttero, in
lavorazione) lavorazione)
46 studentesse dell'universita di Torino 46 studentesse dell'universita di Torino
Nanipolazione sperimentale (induzione vs. non Nanipolazione sperimentale (induzione vs. non
induzione della minaccia dello stereotipo) induzione della minaccia dello stereotipo)
16 prove di matematica 16 prove di matematica
!l gruppo sperimentale riesce significativamente !l gruppo sperimentale riesce significativamente
peggio del gruppo di controllo ( peggio del gruppo di controllo (NN
gs gs
= 7.18, = 7.18, NN
gc gc
= =
10.70, 10.70, tt(44) = 3.07S, (44) = 3.07S, p p < .01) < .01)
Steele (2002): gli sforzi di sopprimere lo stereotipo lo Steele (2002): gli sforzi di sopprimere lo stereotipo lo
rendono pi saliente e dunque pi interferente nella rendono pi saliente e dunque pi interferente nella
esecuzione del compito esecuzione del compito
Approfondimenti Approfondimenti
! risultati non dipendono dallo status dei ! risultati non dipendono dallo status dei
gruppi in ballo: lo stesso test di abilita logica gruppi in ballo: lo stesso test di abilita logica
porta a risultati peggiori fra le femmine se porta a risultati peggiori fra le femmine se
presentato come misura dell'intelligenza presentato come misura dell'intelligenza
logica, e fra i maschi se presentato come logica, e fra i maschi se presentato come
misura dell'intelligenza sociale (Naass S misura dell'intelligenza sociale (Naass S
Cadinu, 2003) Cadinu, 2003)
Cli effetti si attenuano se le differenze Cli effetti si attenuano se le differenze
possono essere attribuite a specifiche possono essere attribuite a specifiche
esperienze di vita invece che a cause esperienze di vita invece che a cause
genetiche (Dar genetiche (DarNimrod S Heine, 2006) Nimrod S Heine, 2006)
Approfondimenti Approfondimenti
Cli effetti si amplificano fra i partecipanti con Cli effetti si amplificano fra i partecipanti con
locus of control locus of control interno (Cadinu, Naass, interno (Cadinu, Naass,
Lombardo, S rigerio, 2006) Lombardo, S rigerio, 2006)
C' una mediazione della dimensione C' una mediazione della dimensione
cognitiva dell'ansia? (Cadinu et al., 200S) cognitiva dell'ansia? (Cadinu et al., 200S)
!potesi: i gruppi oggetto di stereotipo !potesi: i gruppi oggetto di stereotipo
sperimentano una componente di ansia che si sperimentano una componente di ansia che si
aggiunge a quella che si prova aggiunge a quella che si prova
fisiologicamente" nelle situazioni di fisiologicamente" nelle situazioni di
valutazione valutazione
Obiettivo: analisi della dimensione cognitiva Obiettivo: analisi della dimensione cognitiva
dell'ansia (timori e preoccupazioni che dell'ansia (timori e preoccupazioni che
occupano i pensieri della persona ansiosa occupano i pensieri della persona ansiosa
sottraendole risorse di elaborazione), sottraendole risorse di elaborazione),
considerata come variabile mediatrice della considerata come variabile mediatrice della
relazione fra minaccia e prestazione relazione fra minaccia e prestazione
C' una mediazione della dimensione C' una mediazione della dimensione
cognitiva dell'ansia? (Cadinu et al., 200S) cognitiva dell'ansia? (Cadinu et al., 200S)
Partecipanti: 60 studentesse dell'universita di Partecipanti: 60 studentesse dell'universita di
Padova Padova
Procedura: consueta manipolazione Procedura: consueta manipolazione
sperimentale sperimentale
variabile dipendente: abilita nella risoluzione variabile dipendente: abilita nella risoluzione
di test di matematica di test di matematica
Ogni esercizio preceduto dall'applicazione Ogni esercizio preceduto dall'applicazione
della della Thought listing technique Thought listing technique. vengono . vengono
presi in considerazione i pensieri negativi presi in considerazione i pensieri negativi
legati alla matematica legati alla matematica
C' una mediazione della dimensione C' una mediazione della dimensione
cognitiva dell'ansia? (Cadinu et al., 200S) cognitiva dell'ansia? (Cadinu et al., 200S)
!l gruppo sperimentale riesce peggio del !l gruppo sperimentale riesce peggio del
gruppo di controllo nelle prove di matematica gruppo di controllo nelle prove di matematica
((NN
gs gs
= 3.33, = 3.33, NN
gc gc
= 4.87, = 4.87, tt(S8) = 2.10, (S8) = 2.10, p p < <
.0S) .0S)
!l gruppo sperimentale manifesta un numero !l gruppo sperimentale manifesta un numero
di pensieri negativi nei confronti della di pensieri negativi nei confronti della
matematica superiore al gruppo di controllo matematica superiore al gruppo di controllo
((NN
gs gs
= 1.47, = 1.47, NN
gc gc
= 0.60, = 0.60, tt(S8) = 2.SS, (S8) = 2.SS, p p < <
.0S) .0S)
C' una mediazione della dimensione C' una mediazione della dimensione
cognitiva dell'ansia? (Cadinu et al., 200S) cognitiva dell'ansia? (Cadinu et al., 200S)
! pensieri negativi nei confronti della ! pensieri negativi nei confronti della
matematica mediano la relazione fra matematica mediano la relazione fra
condizione sperimentale e abilita matematica condizione sperimentale e abilita matematica
inaccia Ansia
Qualit
prestazione

Norme sociali Norme sociali
D Definiscono la latitudine delle differenze efiniscono la latitudine delle differenze
individuali che i membri del gruppo ritengono individuali che i membri del gruppo ritengono
accettabile, nonch il limite al di la del quale accettabile, nonch il limite al di la del quale
un certo comportamento pu essere un certo comportamento pu essere
biasimato, tramite la disapprovazione o altre biasimato, tramite la disapprovazione o altre
sanzioni che dipendono dalla gravita della sanzioni che dipendono dalla gravita della
violazione (Sherif, 1384) violazione (Sherif, 1384)
Precursore: Allport (1324): i giudizi che Precursore: Allport (1324): i giudizi che
esprimiamo in gruppo sono meno estremi di esprimiamo in gruppo sono meno estremi di
quelli che esprimiamo quando siamo soli quelli che esprimiamo quando siamo soli
L'esperimento sull'effetto autocinetico L'esperimento sull'effetto autocinetico
(Sherif, 133S) (Sherif, 133S)
Effetto autocinetico: illusione ottica che Effetto autocinetico: illusione ottica che
ci porta a vedere in movimento uno ci porta a vedere in movimento uno
stimolo statico che compare da solo nel stimolo statico che compare da solo nel
nostro campo visivo nostro campo visivo
Domanda fondamentale di ricerca: quali Domanda fondamentale di ricerca: quali
differenze percettive esistono fra le differenze percettive esistono fra le
situazioni in cui si osserva l'effetto da situazioni in cui si osserva l'effetto da
soli rispetto a quelle in cui esso si soli rispetto a quelle in cui esso si
osserva in gruppo? osserva in gruppo?
Primo esperimento Primo esperimento
20 partecipanti, da soli con lo sperimentatore, 20 partecipanti, da soli con lo sperimentatore,
valutano l'ampiezza dello spostamento di uno valutano l'ampiezza dello spostamento di uno
stimolo luminoso stimolo luminoso
Tre giorni, 100 prove per giorno Tre giorni, 100 prove per giorno
%isultati: si osserva l'emergere di una norma %isultati: si osserva l'emergere di una norma
individuale individuale
Secondo esperimento Secondo esperimento
40 partecipanti fanno lo stesso compito del 40 partecipanti fanno lo stesso compito del
primo esperimento primo esperimento
4 giorni, 100 prove per giorno. Nanipolazione 4 giorni, 100 prove per giorno. Nanipolazione
sperimentale: sperimentale:
20 partecipanti fanno per 3 giorni l'esperimento da 20 partecipanti fanno per 3 giorni l'esperimento da
soli e nel quarto giorno lo fanno in gruppo (con soli e nel quarto giorno lo fanno in gruppo (con
altre due persone sconosciute) altre due persone sconosciute)
20 partecipanti fanno per 3 giorni l'esperimento in 20 partecipanti fanno per 3 giorni l'esperimento in
gruppo (con altre due persone sconosciute) e nel gruppo (con altre due persone sconosciute) e nel
quarto giorno lo fanno da soli quarto giorno lo fanno da soli
%isultati: le norme sociali predominano su %isultati: le norme sociali predominano su
quelle individuali quelle individuali
Le funzioni delle norme di gruppo Le funzioni delle norme di gruppo
(Cartwright S Zander, 1368) (Cartwright S Zander, 1368)
Avanzamento del gruppo Avanzamento del gruppo
Nantenimento del gruppo Nantenimento del gruppo
Definizione delle relazioni con l'ambiente Definizione delle relazioni con l'ambiente
Costruzione della realta sociale Costruzione della realta sociale
!nfluenza sociale !nfluenza sociale
Conformismo Conformismo = la convergenza delle idee, = la convergenza delle idee,
opinioni e comportamenti verso la norma di opinioni e comportamenti verso la norma di
un gruppo o un individuo un gruppo o un individuo
Ha spesso una connotazione negativa Ha spesso una connotazione negativa
Per Per, !l comportamento degli altri ci dice , !l comportamento degli altri ci dice
cosa appropriato e giusto in una cosa appropriato e giusto in una
determinata situazione determinata situazione (norme sociali) (norme sociali)
Le norme sociali tipico prodotto di gruppo Le norme sociali tipico prodotto di gruppo
Creazione di norme sociali: Creazione di norme sociali:
Esp. di Sherif 1336 sull'effetto Esp. di Sherif 1336 sull'effetto
autocinetico autocinetico
Effetto autocinetico: Effetto autocinetico: in una stanza buia, in una stanza buia,
un punto luminoso, bench fisso sembra un punto luminoso, bench fisso sembra
spostarsi in tutte le direzioni (illusione spostarsi in tutte le direzioni (illusione
ottica) ottica)
Fase ! : Fase ! : partecipanti, da soli, dovevano partecipanti, da soli, dovevano
valutare il movimento. Le stime da 2 a 20 valutare il movimento. Le stime da 2 a 20
cm. cm.
Fase !! : Fase !! : i partecipanti erano in gruppi di i partecipanti erano in gruppi di
tre persone e dovevano stimare il tre persone e dovevano stimare il
movimento della luce ad alta voce. movimento della luce ad alta voce.
Creazione di norme sociali:Esp. di Sherif 1936 Creazione di norme sociali:Esp. di Sherif 1936
0
5
10
15
20
da solo sessione di
gruppo
sessione di
gruppo
sessione
di gruppo
V
a
I
u
t
a
z
i
o
n
e

d
e
I

m
o
v
i
m
e
n
t
o
Un anno dopo, anche in assenza dei membri deI gruppo, i partecipanti
continuavano a dare Ie stesse stime.
!nfluenza sociale: !nfluenza sociale:
Esp. di Sherif 1336 sull'effetto Esp. di Sherif 1336 sull'effetto
autocinetico autocinetico
Esp. di Sherif: Esp. di Sherif:
La situazione era ambigua. La situazione era ambigua.
! partecipanti non avevano ! partecipanti non avevano
feedback sulle risposte corrette e feedback sulle risposte corrette e
sbagliate. sbagliate.
Non c'era una risposta corretta ! Non c'era una risposta corretta !
Le situazioni sociali sono cosi diverse Le situazioni sociali sono cosi diverse
? ?
!nfluenza sociale: !nfluenza sociale:
adesione alle norme sociali adesione alle norme sociali
Cosa accade quando la situazione non Cosa accade quando la situazione non
ambigua e possiamo utilizzare fonti non ambigua e possiamo utilizzare fonti non
sociali di informazione? sociali di informazione?
Esperimenti di Asch (13S1, 13SS) Esperimenti di Asch (13S1, 13SS)
!nfluenza sociale: !nfluenza sociale: Esp. di Asch (13S1) Esp. di Asch (13S1)
A B C
Linea di riferimento
B B B B B B B B
!nfluenza sociale: !nfluenza sociale: Esp. di Asch (13S1) Esp. di Asch (13S1)
A A A A A A ?
A B C
Linea di riferimento
Esperimento di Asch (1957) Esperimento di Asch (1957)
!nfluenza sociale: !nfluenza sociale: Esp. di Asch Esp. di Asch
(13S1) (13S1)
S0% dei partecipanti concord con S0% dei partecipanti concord con
una risposta errata in 4 o pi prove. una risposta errata in 4 o pi prove.
Perch ? Perch ?
Credevo che il gruppo avesse ragione" Credevo che il gruppo avesse ragione"
Avevo paura di sembrare ridicolo" Avevo paura di sembrare ridicolo"
2S% non si lasci influenzare, ma.. 2S% non si lasci influenzare, ma..
i sono sentito a disagio" i sono sentito a disagio"
cerco tuttora di conciliare le mie cerco tuttora di conciliare le mie
opinioni con quelle del gruppo" opinioni con quelle del gruppo"
Tipi di influenza sociale Tipi di influenza sociale
Conformismo: Conformismo: la convergenza delle idee, la convergenza delle idee,
opinioni e comportamenti verso la norma opinioni e comportamenti verso la norma
di un gruppo. di un gruppo.
Adesione personale: Adesione personale: le persone le persone
ritengono intimamente che le norme di ritengono intimamente che le norme di
gruppo siano giuste e quindi le fanno gruppo siano giuste e quindi le fanno
proprie. proprie.
Conformismo pubblico o acquiscenza: Conformismo pubblico o acquiscenza:
solo a parole le persone ritengono che la solo a parole le persone ritengono che la
norma sia giusta. norma sia giusta.
L'aspettativa del consenso L'aspettativa del consenso
Perch il consenso sociale pu Perch il consenso sociale pu
influenzare? influenzare?
Non tutti si possono sbagliare. La Non tutti si possono sbagliare. La
maggioranza ha ragione (Worchel, 137S) maggioranza ha ragione (Worchel, 137S)
Attesa di consenso (falso consenso) Attesa di consenso (falso consenso)
Pensarla diversamente dagli altri Pensarla diversamente dagli altri
produce incertezza e disagio, adottando le produce incertezza e disagio, adottando le
norme sociali riconfermiamo la nostra norme sociali riconfermiamo la nostra
percezione della realta. percezione della realta.
onti dell'influenza sociale onti dell'influenza sociale
Perch conformiamo alle opinioni altrui? Perch conformiamo alle opinioni altrui?
Due fonti dell'influenza sociale Due fonti dell'influenza sociale
L'influenza sociale informazionale (vedi L'influenza sociale informazionale (vedi
Sherif) Sherif)
Ouando il comportamento, opinione, . degli altri Ouando il comportamento, opinione, . degli altri
fonte di informazione fonte di informazione
L'influenza sociale normative (vedi Asch) L'influenza sociale normative (vedi Asch)
Ouando conformiamo per potere continuare a Ouando conformiamo per potere continuare a
restare nel gruppo e trarre i benefici restare nel gruppo e trarre i benefici
dell'appartenenza dell'appartenenza
onti dell'influenza sociale onti dell'influenza sociale
!nfluenza informativa: !nfluenza informativa: quando quando
si accetta un'informazione si accetta un'informazione
perch la si ritiene corretta. perch la si ritiene corretta.
Perch ? Perch ?
isogno di padronanza: isogno di padronanza:
isogno di controllare e capire la isogno di controllare e capire la
realta. Le norme ci danno una realta realta. Le norme ci danno una realta
condivisa condivisa
WQuando la situazione ambigua (Sherif)
WQuando la situazione una crisi (malattia
psicogena di massa)
WQuando gli altri sono esperti (Vajont)
onti dell'influenza sociale onti dell'influenza sociale
!nfluenza normativa: !nfluenza normativa: quando si quando si
accetta un'informazione o una accetta un'informazione o una
norma per piacere ed essere norma per piacere ed essere
accettati dagli altri. accettati dagli altri.
Perch ? Perch ?
isogno di affiliazione: isogno di affiliazione:
!l gruppo ha un'importanza psicologica !l gruppo ha un'importanza psicologica
per l'individuo. per l'individuo.
La dimensione del gruppo di tre o di La dimensione del gruppo di tre o di
pi (Asch) pi (Asch)
Esp. di Asch (13SS) Esp. di Asch (13SS)
0
10
20
30
40
N=0 N=1 N=2 N=3 N=4 N=15
numero di compIici sperimentaIi che davano
risposte sbagIiate
P
e
r
c
e
n
t
u
a
I
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s
p
o
s
t
e

c
o
n
f
o
r
m
i
s
t
e
onti dell'influenza sociale onti dell'influenza sociale
Perch ? Perch ?
isogno di affiliazione: isogno di affiliazione:
Ouando il gruppo unanime Ouando il gruppo unanime
(Asch (13SS), un complice forniva (Asch (13SS), un complice forniva
la risposta esatta, conformismo in la risposta esatta, conformismo in
solo 6% dei casi vs. 32% prima) solo 6% dei casi vs. 32% prima)
Per evitare le conseguenze del Per evitare le conseguenze del
disaccordo: disaccordo:
riduce il senso di certezza che riduce il senso di certezza che
deriva dall'appartenenza di gruppo deriva dall'appartenenza di gruppo
persone che dissentono vengono persone che dissentono vengono
emarginate emarginate
Le conseguenze della resistenza Le conseguenze della resistenza
all'influenza sociale normativa all'influenza sociale normativa
Schachter (13S1) Schachter (13S1)
Cruppi di discussione Cruppi di discussione (la storia di un giovane delinquente) (la storia di un giovane delinquente)
La maggioranza delle persone posizione La maggioranza delle persone posizione
intermedia, per complice che trovava che intermedia, per complice che trovava che
delinquente doveva ricevere punizione massima delinquente doveva ricevere punizione massima
%isultato: %isultato: Primo, pi attenzione Primo, pi attenzione
Pi tardi, ignorare Pi tardi, ignorare
Dopo, eliminazione Dopo, eliminazione
Nota: Nota: gruppi di discussione hanno la tendenza di gruppi di discussione hanno la tendenza di
parlare solo su informazioni che hanno in comune parlare solo su informazioni che hanno in comune
L'influenza sociale normativa nella vita L'influenza sociale normativa nella vita
quotidiana quotidiana
Definizione culturale di bellezza fisica Definizione culturale di bellezza fisica
Silverstein e colleghi (1386) Silverstein e colleghi (1386)
analisi di fotografie di donne sul Ladies' Home ]ournal" analisi di fotografie di donne sul Ladies' Home ]ournal"
e vogue" dal 1301 al 1381 e vogue" dal 1301 al 1381
%isultato: %isultato: Serie di cambiamenti Serie di cambiamenti
proporzione petto/vita proporzione petto/vita
correlato con epidemie di correlato con epidemie di disturbi disturbi
dell'alimentazione dell'alimentazione (attenzione: non (attenzione: non
implica causalita!) implica causalita!)
Silverstein e colleghi (1386) Silverstein e colleghi (1386)
unzioni dell'influenza sociale unzioni dell'influenza sociale
i conformo al gruppo
perch ritengo che
esso esprima una
posizione corretta
nfIuenza informativa
i conformo al gruppo
per mostrare la mia
identificazione al
gruppo.
nfIuenza normativa
Adesione
interna
aIIe
norme di
gruppo
isogno di
Padronanza
isogno di
Affiliazione
La doppia funzione La doppia funzione
dell'influenza sociale: !l caso dell'influenza sociale: !l caso
degli stereotipi degli stereotipi
The subtlest and most pervasive of all influences are The subtlest and most pervasive of all influences are
those which create and maintain the repertory of those which create and maintain the repertory of
stereotypes. We are told about the world before we stereotypes. We are told about the world before we
see it." see it."
Walter Lippmann (1322, pp. 83 Walter Lippmann (1322, pp. 8330) 30)
Wittenbrink e Henley (1336): Wittenbrink e Henley (1336):
Feedback sulle opinioni degli altri sui afro Feedback sulle opinioni degli altri sui afro
americani: realta" razzista o meno. americani: realta" razzista o meno.
Se la realta" era razzista le persone Se la realta" era razzista le persone
esprimevano delle credenze razziste pi esprimevano delle credenze razziste pi
marcatamente e trovavano un ragazzo afro marcatamente e trovavano un ragazzo afro
americano pi probabilmente colpevole. americano pi probabilmente colpevole.
(per sopratutto quando avevano gia (per sopratutto quando avevano gia
pregiudizi) pregiudizi)
La doppia funzione La doppia funzione
dell'influenza sociale: !l caso dell'influenza sociale: !l caso
degli stereotipi degli stereotipi
Stangor ed altri (2001): Stangor ed altri (2001):
a) Prima fase: stimare la % di afro a) Prima fase: stimare la % di afro
americani con tratti stereotipici, americani con tratti stereotipici,
dopo feedback positivo su opinione dopo feedback positivo su opinione
ingroup (stesso college) o outgroup ingroup (stesso college) o outgroup
(college diverso) (college diverso)
b) Seconda fase una settimana dopo, b) Seconda fase una settimana dopo,
atteggiamento verso gli afro atteggiamento verso gli afro
americani americani
Risultati: > cambiamento di opinione Risultati: > cambiamento di opinione
!C vs. OC !C vs. OC
L'influenza sociale implicite L'influenza sociale implicite
Castelli ed altri (2002): Descrizione Castelli ed altri (2002): Descrizione
di Almad (outgroup) da parte di di Almad (outgroup) da parte di
arco (ingroup) arco (ingroup)
Per meta P decrizione con tratti Per meta P decrizione con tratti
stereotipici (es. pigro) e 10 stereotipici (es. pigro) e 10
irrilevanti (es. curioso) irrilevanti (es. curioso)
Per altra meta P decrizione con Per altra meta P decrizione con
tratti controstereotipici (es. gran tratti controstereotipici (es. gran
lavoratore) e 10 irrilevanti lavoratore) e 10 irrilevanti
Doppio compito: Doppio compito:
Narco 168
aaa aaaaaaaa
aaaa
aaa aaaaa
aaaaaa
aaa aaaa
aa
P!CRO
%isultati: %isultati:
L'!nfluenza della minoranza L'!nfluenza della minoranza
L'influenza sociale normativa: L'influenza sociale normativa:
Pi grande il numero dei fonti, pi Pi grande il numero dei fonti, pi
probabile l'influenza probabile l'influenza
>Le minoranze non possono avere un >Le minoranze non possono avere un
influenza? influenza?
Ecologisti vs, associazione di Esperanto Ecologisti vs, associazione di Esperanto
Noscovici: Noscovici:
S la minoranza coerente e concorde tra di S la minoranza coerente e concorde tra di
loro loro
Ninoranze esercitano influenza sociale Ninoranze esercitano influenza sociale
tramite l'influenza sociale informazionale tramite l'influenza sociale informazionale
L'influenza della minoranza induce L'influenza della minoranza induce
adesione personale adesione personale, L'influenza della , L'influenza della
maggioranza provoca invece maggioranza provoca invece acquiescenza acquiescenza
L'obbedienza L'obbedienza
Definizione Definizione: un cambiamento di : un cambiamento di
comportamento dovuto ad una richiesta comportamento dovuto ad una richiesta
diretta proveniente da un'altra persona diretta proveniente da un'altra persona
La tecnica della porta in faccia La tecnica della porta in faccia: :
La prima richiesta intenzionalmente La prima richiesta intenzionalmente
spropositata, la seconda di meno e viene spropositata, la seconda di meno e viene
accolta di pi accolta di pi
Cialdini (137S) accompagnare adolescenti a Cialdini (137S) accompagnare adolescenti a
rischio allo zoo (17% dice si) rischio allo zoo (17% dice si)
lavorare gratis nel penitenziario minorile per lavorare gratis nel penitenziario minorile per
due anni (0% dice si), dopo riproponeva la due anni (0% dice si), dopo riproponeva la
visita allo zoo (48% dice si) visita allo zoo (48% dice si)
spesso utilizzato negli negoziazioni spesso utilizzato negli negoziazioni
(basato sulla (basato sulla norma della reciprocita norma della reciprocita))
L'obbedienza L'obbedienza
La tecnica del piede nella porta La tecnica del piede nella porta: :
La prima richiesta contenuta che quasi La prima richiesta contenuta che quasi
tutti soddisferanno, a cui fa seguito una tutti soddisferanno, a cui fa seguito una
richiesta maggiore richiesta maggiore
reedman e raser (1366) reedman e raser (1366)
Nettere nel giardino di entrata grossi cartelli Nettere nel giardino di entrata grossi cartelli
stradali che esortavano alla guida prudente stradali che esortavano alla guida prudente
(solo 17% dice si) (solo 17% dice si)
Prima firmare petizione che esortava alla Prima firmare petizione che esortava alla
guida prudente (quasi 100% dice si), due guida prudente (quasi 100% dice si), due
settimane dopo richiesta di piantare cartelli settimane dopo richiesta di piantare cartelli
(SS% dice si) (SS% dice si)
spesso utilizzato dagli venditori spesso utilizzato dagli venditori
(basato sull' (basato sull'influenza sociale influenza sociale
informazionale informazionale))
L'obbedienza all'autorita L'obbedienza all'autorita
! processi di Nuremberg dopo la !! ! processi di Nuremberg dopo la !!
Cuerra mondiale Cuerra mondiale
Chi erano le persone capace di prendere Chi erano le persone capace di prendere
parte al genocidio degli ebrei ? parte al genocidio degli ebrei ?
Nilgram (1363) Nilgram (1363)
%icerca sull'apprendimento %icerca sull'apprendimento
Partecipanti nel ruolo di docenti, complice Partecipanti nel ruolo di docenti, complice
nel ruolo di allievo nel ruolo di allievo
Docenti somministravano una scossa Docenti somministravano una scossa
elettrica all'allievo per ogni errore elettrica all'allievo per ogni errore
Scosse da 1S a 4S0 volt, prima scossa pi Scosse da 1S a 4S0 volt, prima scossa pi
lieve e poi aumentava di 1S volt lieve e poi aumentava di 1S volt
Sperimentatore esortava sempre a Sperimentatore esortava sempre a
proseguire proseguire
Nilgram: l'obbedienza all'autorita Nilgram: l'obbedienza all'autorita
Nilgram: l'obbedienza all'autorita Nilgram: l'obbedienza all'autorita
!l ruolo dell'influenza normativa !l ruolo dell'influenza normativa
Nilgram: l'obbedienza all'autorita Nilgram: l'obbedienza all'autorita
!l ruolo dell'influenza informazionale !l ruolo dell'influenza informazionale
Nilgram: l'obbedienza all'autorita Nilgram: l'obbedienza all'autorita
!l ruolo dell'accettazione sociale del fare !l ruolo dell'accettazione sociale del fare
male a un'altra persona male a un'altra persona
L'obbedienza all'autorita: %iassunto L'obbedienza all'autorita: %iassunto
L'influenza sociale normativa: coerenza L'influenza sociale normativa: coerenza
dell'autorita (maggioranza) dell'autorita (maggioranza)
L'influenza sociale informativa: riduzione L'influenza sociale informativa: riduzione
dell'ambiguita da un esperto autoritario dell'ambiguita da un esperto autoritario
%apidita in cui devono essere prese le %apidita in cui devono essere prese le
decisioni decisioni
%uolo della dissonanza: approccio degli %uolo della dissonanza: approccio degli
incrementi successivi incrementi successivi
Le rappresentazioni sociali Le rappresentazioni sociali
Origine degli studi: Origine degli studi: La psychanalyse, son image La psychanalyse, son image
et son public et son public (Noscovici, 1361) (Noscovici, 1361)
Postulato fondamentale: le rappresentazioni Postulato fondamentale: le rappresentazioni
della realta sono costruite e condivise della realta sono costruite e condivise
socialmente socialmente
Scopo: comprendere come un oggetto o un Scopo: comprendere come un oggetto o un
problema socialmente rilevante diviene una problema socialmente rilevante diviene una
rappresentazione condivisa rappresentazione condivisa, specificamente , specificamente
elaborata dai gruppi sociali elaborata dai gruppi sociali
Precursore: le rappresentazioni Precursore: le rappresentazioni
collettive (Durkheim, 1838) collettive (Durkheim, 1838)
La sociologia studia il sistema sociale, retto da La sociologia studia il sistema sociale, retto da
una sorta di sistema o spiritualita: la coscienza una sorta di sistema o spiritualita: la coscienza
collettiva, che gli garantisce continuita e stabilita collettiva, che gli garantisce continuita e stabilita
Le rappresentazioni collettive (ad esempio, Le rappresentazioni collettive (ad esempio,
religione, morale, diritto, scienza.) sono religione, morale, diritto, scienza.) sono
l'oggetto principale della sociologia l'oggetto principale della sociologia
Le rappresentazioni individuali sono l'oggetto Le rappresentazioni individuali sono l'oggetto
principale della psicologia principale della psicologia
Le rappresentazioni sociali Le rappresentazioni sociali
Sono elaborazioni che un gruppo o una Sono elaborazioni che un gruppo o una
comunita fanno di un oggetto o di un comunita fanno di un oggetto o di un
problema socialmente rilevante al fine di problema socialmente rilevante al fine di
permettere ai suoi membri di comunicare in permettere ai suoi membri di comunicare in
modo comprensibile e di orientare i propri modo comprensibile e di orientare i propri
comportamenti nei suoi confronti comportamenti nei suoi confronti
Cli stimoli dell'ambiente sono ricostruiti Cli stimoli dell'ambiente sono ricostruiti
socialmente e il comportamento dei singoli e socialmente e il comportamento dei singoli e
dei gruppi una risposta a tale ricostruzione, dei gruppi una risposta a tale ricostruzione,
che costituisce una vera e propria realta che costituisce una vera e propria realta
comune (]odelet, 1383) comune (]odelet, 1383)
Le rappresentazioni sociali Le rappresentazioni sociali
Sono il prodotto di idee o conoscenze Sono il prodotto di idee o conoscenze
condivise da gruppi e sottogruppi condivise da gruppi e sottogruppi
Non sono dunque necessariamente condivise Non sono dunque necessariamente condivise
in toto dall'intera societa in toto dall'intera societa
Non sono dunque analizzabili in termini di Non sono dunque analizzabili in termini di
psicologia individuale psicologia individuale
!l concetto di rappresentazione !l concetto di rappresentazione
Tre principali concezioni di Tre principali concezioni di
rappresentazione": rappresentazione":
otocopia del reale (paradigma positivista) otocopia del reale (paradigma positivista)
%icostruzione della realta guidata da spinte %icostruzione della realta guidata da spinte
cognitive e motivazionali (paradigma cognitivista) cognitive e motivazionali (paradigma cognitivista)
%icostruzione della realta guidata da spinte %icostruzione della realta guidata da spinte
cognitive e motivazionali attraverso la mediazione cognitive e motivazionali attraverso la mediazione
del contesto sociale (teoria delle rappresentazioni del contesto sociale (teoria delle rappresentazioni
sociali) sociali)
La ricerca di Noscovici (1361) La ricerca di Noscovici (1361)
Scopo principale: studiare come la Scopo principale: studiare come la
psicoanalisi freudiana si diffonde nell'opinione psicoanalisi freudiana si diffonde nell'opinione
pubblica, trasformandosi in un complesso di pubblica, trasformandosi in un complesso di
idee, immagini e valutazioni idee, immagini e valutazioni
Oggetti principali della ricerca: Oggetti principali della ricerca:
La definizione della psicoanalisi La definizione della psicoanalisi
! suoi clienti e i suoi campi di applicazione ! suoi clienti e i suoi campi di applicazione
Le fonti di informazione usate per conoscerla Le fonti di informazione usate per conoscerla
Le interferenze fra esse e alcune ideologie Le interferenze fra esse e alcune ideologie
! bisogni sociali e i modelli culturali soggiacenti a ! bisogni sociali e i modelli culturali soggiacenti a
tale rappresentazione tale rappresentazione
La ricerca di Noscovici (1361) La ricerca di Noscovici (1361)
Netodo articolato e sfaccettato: Netodo articolato e sfaccettato:
!nchiesta su un campione rappresentativo di !nchiesta su un campione rappresentativo di
parigini parigini
!nchiesta su gruppi socialmente significativi !nchiesta su gruppi socialmente significativi
(classe media, studenti, operai, liberi (classe media, studenti, operai, liberi
professionisti) professionisti)
!nchiesta su persone residenti in piccoli centri !nchiesta su persone residenti in piccoli centri
Analisi del contenuto degli articoli su psicoanalisi e Analisi del contenuto degli articoli su psicoanalisi e
dintorni pubblicati fra il 13S2 e il 13S6 su 230 dintorni pubblicati fra il 13S2 e il 13S6 su 230
giornali e riviste giornali e riviste
! processi alla base delle ! processi alla base delle
rappresentazioni sociali rappresentazioni sociali
Ancoraggio: permette di classificare, Ancoraggio: permette di classificare,
denominare e spiegare qualcosa di non denominare e spiegare qualcosa di non
familiare mettendolo in rapporto con le familiare mettendolo in rapporto con le
categorie gia possedute dall'attore sociale categorie gia possedute dall'attore sociale
(es: il rapporto paziente (es: il rapporto pazienteterapeuta una terapeuta una
forma laica di confessione) forma laica di confessione)
Oggettivazione: traduzione di concetti astratti Oggettivazione: traduzione di concetti astratti
in immagini, mediante due processi in immagini, mediante due processi
(Hewstone, 1383) (Hewstone, 1383)
igurazione (es: la piramide inconscio igurazione (es: la piramide inconsciopreconscio preconscio
conscio) conscio)
Personalizzazione (es: reud con il sigaro) Personalizzazione (es: reud con il sigaro)
Principali funzioni delle Principali funzioni delle
rappresentazioni sociali rappresentazioni sociali
%idurre la paura o lo stupore prodotti da un %idurre la paura o lo stupore prodotti da un
oggetto o da un fenomeno nuovo e oggetto o da un fenomeno nuovo e
inconsueto inconsueto
Dare ordine al mondo, consentendo di Dare ordine al mondo, consentendo di
orientarsi al suo interno senza metterlo orientarsi al suo interno senza metterlo
radicalmente in discussione radicalmente in discussione
avorire la comunicazione fra le persone e i avorire la comunicazione fra le persone e i
gruppi gruppi
Nass media e rappresentazioni sociali Nass media e rappresentazioni sociali
Lo stesso oggetto pu essere rappresentato Lo stesso oggetto pu essere rappresentato
in modo diverso da diversi mezzi o organi di in modo diverso da diversi mezzi o organi di
comunicazione, il che fa si che possano comunicazione, il che fa si che possano
svilupparsi diverse rappresentazioni sociali del svilupparsi diverse rappresentazioni sociali del
medesimo oggetto medesimo oggetto
Analisi di Noscovici: come tre settori della Analisi di Noscovici: come tre settori della
stampa francese degli anni 'S0 presentano la stampa francese degli anni 'S0 presentano la
psicoanalisi: psicoanalisi:
Stampa indipendente a grande diffusione Stampa indipendente a grande diffusione
(diffusione) (diffusione)
Stampa cattolica (propagazione) Stampa cattolica (propagazione)
Stampa militante comunista (propaganda) Stampa militante comunista (propaganda)
Diffusione delle rappresentazioni sociali Diffusione delle rappresentazioni sociali
Diffusione: Diffusione:
Punta a creare un sapere comune senza Punta a creare un sapere comune senza
preoccuparsi della sua unitarieta, adattandosi preoccuparsi della sua unitarieta, adattandosi
piuttosto alle esigenze del pubblico piuttosto alle esigenze del pubblico
Da informazioni debolmente organizzate e talvolta Da informazioni debolmente organizzate e talvolta
contraddittorie, non portando a formarsi una contraddittorie, non portando a formarsi una
immagine coerente della psicoanalisi immagine coerente della psicoanalisi
%ivolta all'opinione pubblica, non a suoi specifici %ivolta all'opinione pubblica, non a suoi specifici
sottogruppi sottogruppi
! giornalisti fungono principalmente da portavoce ! giornalisti fungono principalmente da portavoce
degli specialisti degli specialisti
!l suo tipico esito l'opinione !l suo tipico esito l'opinione
Diffusione delle rappresentazioni sociali Diffusione delle rappresentazioni sociali
Propagazione: Propagazione:
Punta a stimolare una posizione critica e Punta a stimolare una posizione critica e
interessata nei confronti della psicoanalisi interessata nei confronti della psicoanalisi
Contenuti abbastanza coerenti, in quanto esito Contenuti abbastanza coerenti, in quanto esito
della ricerca di un denominatore comune stimolato della ricerca di un denominatore comune stimolato
dalla gerarchia dalla gerarchia
Presenta la psicoanalisi come un superamento del Presenta la psicoanalisi come un superamento del
positivismo materialista e anti positivismo materialista e antireligioso, religioso,
proponendo un adattamento del sapere proponendo un adattamento del sapere
psicoanalitico ai principi religiosi psicoanalitico ai principi religiosi
!l suo tipico esito l'atteggiamento !l suo tipico esito l'atteggiamento
Diffusione delle rappresentazioni sociali Diffusione delle rappresentazioni sociali
Propaganda: Propaganda:
Nira a produrre nei lettori una presa di posizione Nira a produrre nei lettori una presa di posizione
negativa nei confronti della psicoanalisi, negativa nei confronti della psicoanalisi,
presentata come ideologia mistificatrice importata presentata come ideologia mistificatrice importata
dagli Stati Uniti dagli Stati Uniti
!ntegrazione nel quadro che vede l'Urss paese di !ntegrazione nel quadro che vede l'Urss paese di
pace e gli Usa paese di guerra pace e gli Usa paese di guerra
!n Urss si fa vera psicologia (psicologia !n Urss si fa vera psicologia (psicologia
riflessologica), in Usa si fa pseudoscienza o riflessologica), in Usa si fa pseudoscienza o
scienza borghese scienza borghese
!l suo tipico esito lo stereotipo (negativo) !l suo tipico esito lo stereotipo (negativo)
Caratteristiche delle rappresentazioni Caratteristiche delle rappresentazioni
sociali sociali
Non Non sono opinioni, atteggiamenti o stereotipi sono opinioni, atteggiamenti o stereotipi
(lament S %ouquette, 2003) (lament S %ouquette, 2003)
Hanno natura prescrittiva Hanno natura prescrittiva
Sono sociali in tre sensi: Sono sociali in tre sensi:
%iguardano la realta sociale %iguardano la realta sociale
Sono sociali in origine Sono sociali in origine
Sono ampiamente condivise Sono ampiamente condivise
! CONTO%N! E LA SOSTANZA DEL ! CONTO%N! E LA SOSTANZA DEL
P%OBLENA P%OBLENA
L'attore sociale il protagonista che vive ed opera ad un momento dato L'attore sociale il protagonista che vive ed opera ad un momento dato
nella realta fisica, psicologica, sociale e culturale. in grado non solo di nella realta fisica, psicologica, sociale e culturale. in grado non solo di
conoscere ma anche di riflettere su se stesso e di prendere l'iniziativa nel conoscere ma anche di riflettere su se stesso e di prendere l'iniziativa nel
contesto in cui inserito. contesto in cui inserito.
L'attore sociale quindi quella persona che: L'attore sociale quindi quella persona che:
entra in contatto con la realta, entra in contatto con la realta,
se la rappresenta, se la rappresenta,
conosce, conosce,
agisce in modi diversi su di essa, agisce in modi diversi su di essa,
nello stesso tempo riflettendo su se stessa, nello stesso tempo riflettendo su se stessa,
rappresentandosi i cambiamenti provocati su di s dall'incontro con la rappresentandosi i cambiamenti provocati su di s dall'incontro con la
realta, dalle rappresentazioni di essa, da come si modifica, anche per il suo realta, dalle rappresentazioni di essa, da come si modifica, anche per il suo
intervento. intervento.
La centralita dell'!o e del S nell'esperienza umana La centralita dell'!o e del S nell'esperienza umana
u il filosofo William ]ames ad introdurre la nozione di S, che consiste u il filosofo William ]ames ad introdurre la nozione di S, che consiste
nel fatto che il pensiero continuamente mobile e proiettato sul mondo nel fatto che il pensiero continuamente mobile e proiettato sul mondo
degli oggetti (esterno), ma allo stesso tempo sempre di qualcuno, fa degli oggetti (esterno), ma allo stesso tempo sempre di qualcuno, fa
parte di una coscienza individuale. parte di una coscienza individuale.
All'interno del S bisogna distinguere due componenti: All'interno del S bisogna distinguere due componenti:
l'!o, che coincide con il soggetto consapevole, capace di conoscere ed l'!o, che coincide con il soggetto consapevole, capace di conoscere ed
intraprendere iniziative nei confronti della realta esterna, oltre che di intraprendere iniziative nei confronti della realta esterna, oltre che di
riflettere su di s, riflettere su di s,
il Ne quanto del S conosciuto dall'!o, cio quello che vedo di me, il Ne quanto del S conosciuto dall'!o, cio quello che vedo di me,
percepisco di me, il modo in cui mi vedo: include le caratteristiche percepisco di me, il modo in cui mi vedo: include le caratteristiche
materiali (il corpo cosi com' percepito), quelle sociali (come il soggetto si materiali (il corpo cosi com' percepito), quelle sociali (come il soggetto si
vede nel rapporto con gli altri) e quelle spirituali (il sapersi capace di vede nel rapporto con gli altri) e quelle spirituali (il sapersi capace di
pensare e riflettere su di s). pensare e riflettere su di s).
Le relazioni sociali hanno un ruolo importantissimo nella definizione del Le relazioni sociali hanno un ruolo importantissimo nella definizione del
S, e in particolare nella componente del Ne sociale, e nello sviluppo della S, e in particolare nella componente del Ne sociale, e nello sviluppo della
conoscenza di s e del sentimento della propria identita. conoscenza di s e del sentimento della propria identita.
!nfatti, la consapevolezza di s ha origine da come gli altri ci !nfatti, la consapevolezza di s ha origine da come gli altri ci
percepiscono e dall'opinione che hanno di noi, cio da quanto di noi percepiscono e dall'opinione che hanno di noi, cio da quanto di noi
stessi vediamo riflesso dagli altri. per questo che si parla di S stessi vediamo riflesso dagli altri. per questo che si parla di S
rispecchiato (looking glass self). rispecchiato (looking glass self).
Secondo Nead, il S non esiste alla nascita ma si sviluppa con il Secondo Nead, il S non esiste alla nascita ma si sviluppa con il
linguaggio che permette di dare un nome agli oggetti del proprio linguaggio che permette di dare un nome agli oggetti del proprio
ambiente e quindi anche a S, che pu essere cosi definito e ambiente e quindi anche a S, che pu essere cosi definito e
differenziato come oggetto fra gli altri. differenziato come oggetto fra gli altri.
Per Nead la mente prodotta dall'interazione sociale, che permette Per Nead la mente prodotta dall'interazione sociale, che permette
di assumere i ruoli e la prospettiva altrui, guardando cosi se stesso di assumere i ruoli e la prospettiva altrui, guardando cosi se stesso
da quel punto di vista. da quel punto di vista.
L'interazione fra l'!o e il Ne (riflesso della societa) produce il S in L'interazione fra l'!o e il Ne (riflesso della societa) produce il S in
quanto non potrebbe esistere un'esperienza di s semplicemente quanto non potrebbe esistere un'esperienza di s semplicemente
fornita da se stesso, quindi implica sempre la presenza di un altro. fornita da se stesso, quindi implica sempre la presenza di un altro.
L'!o e il S nella prospettiva gestaltista L'!o e il S nella prospettiva gestaltista
!l S nella concezione gestaltista l'!o fenomenico, cio la !l S nella concezione gestaltista l'!o fenomenico, cio la
rappresentazione fenomenica (psichica) dell'!o reale, nei suoi aspetti rappresentazione fenomenica (psichica) dell'!o reale, nei suoi aspetti
fisici e psicologici. fisici e psicologici.
!l S non comprende tutto quanto proprio dell'!o, che invece !l S non comprende tutto quanto proprio dell'!o, che invece
precedente e pi ampio del S. precedente e pi ampio del S.
la stessa differenza tra come una persona descritta dalle scienze la stessa differenza tra come una persona descritta dalle scienze
fisiche o biologiche e come percepisce se stessa. fisiche o biologiche e come percepisce se stessa.
!l S allo stesso tempo soggetto e oggetto dell'esperienza: infatti, !l S allo stesso tempo soggetto e oggetto dell'esperienza: infatti,
quando si parla con se stessi, si elabora un S ideale, quando si parla con se stessi, si elabora un S ideale,
corrispondente a come l'individuo vorrebbe essere agli occhi propri corrispondente a come l'individuo vorrebbe essere agli occhi propri
e del suo mondo. e del suo mondo.
Secondo la concezione gestaltista, l'individuo diviene persona e Secondo la concezione gestaltista, l'individuo diviene persona e
attore sociale solo nel contesto delle sue relazioni con gli altri e con attore sociale solo nel contesto delle sue relazioni con gli altri e con
le realta fisiche e isituzionali. le realta fisiche e isituzionali.
L'!o il centro del mondo? L'!o il centro del mondo?
Secondo una tesi comportamentista, i bisogni a cui ogni organismo tenta di Secondo una tesi comportamentista, i bisogni a cui ogni organismo tenta di
rispondere sono sempre riferiti all'organismo stesso perci ogni individuo rispondere sono sempre riferiti all'organismo stesso perci ogni individuo
il centro di tutte le cose, percepisce, sente e pensa solo in riferimento ai il centro di tutte le cose, percepisce, sente e pensa solo in riferimento ai
propri individuali interessi. propri individuali interessi.
Al contrario, gli autori che si rifanno alla tradizione gestaltista, sostengono Al contrario, gli autori che si rifanno alla tradizione gestaltista, sostengono
che l'!o non il centro del mondo. che l'!o non il centro del mondo.
!nfatti, in contrasto con una concezione egocentrica dell'agire, essi pensano !nfatti, in contrasto con una concezione egocentrica dell'agire, essi pensano
che non tutte le esperienze che viviamo si riferiscono a noi stessi, anzi, che non tutte le esperienze che viviamo si riferiscono a noi stessi, anzi,
queste ne sono solo una parte. queste ne sono solo una parte.
Perci le motivazioni ad agire non sono soltanto utilitaristiche poich vi sono Perci le motivazioni ad agire non sono soltanto utilitaristiche poich vi sono
situazioni in cui non sembra che l'azione sia motivata dalla previsione di situazioni in cui non sembra che l'azione sia motivata dalla previsione di
ricompense o punizioni, come quando ci si preoccupa per un lavoro ce ricompense o punizioni, come quando ci si preoccupa per un lavoro ce
interessa altri o ci si indigna di fronte ad una palese ingiustizia e si tenta di interessa altri o ci si indigna di fronte ad una palese ingiustizia e si tenta di
farla cessare. farla cessare.
Perci la ricerca del piacere o l'evitamento del dolore non sono le sole Perci la ricerca del piacere o l'evitamento del dolore non sono le sole
motivazioni alla base dell'azione umana. motivazioni alla base dell'azione umana.
O%NE NOLTEPL!C! D! CONOSCENZA O%NE NOLTEPL!C! D! CONOSCENZA
DEL S DEL S
La scuola gestaltista insiste nel sostenere che l'!o segregato fra i vari aspetti del La scuola gestaltista insiste nel sostenere che l'!o segregato fra i vari aspetti del
campo percettivo, il S (o !o fenomenico) mostra confini variabili. campo percettivo, il S (o !o fenomenico) mostra confini variabili.
!nfatti vestiti, giocattoli, amici possono essere considerati prolungamenti del S che !nfatti vestiti, giocattoli, amici possono essere considerati prolungamenti del S che
viene percepito parzialmente in quanto noi riusciamo a vedere soltanto parti del viene percepito parzialmente in quanto noi riusciamo a vedere soltanto parti del
nostro organismo. nostro organismo.
Ulric Neisser, uno dei padri fondatori del cognitivismo, distingue S tipi di conoscenza Ulric Neisser, uno dei padri fondatori del cognitivismo, distingue S tipi di conoscenza
di s: di s:
1. 1. il S ecologico, che ha origine dalla percezione che ogni individuo ha delle parti che il S ecologico, che ha origine dalla percezione che ogni individuo ha delle parti che
pu vedere del proprio organismo (compreso tutto ci che si muove col corpo, il pu vedere del proprio organismo (compreso tutto ci che si muove col corpo, il
quale viene percepito come parte del S) fra gli altri oggetti dello spazio percettivo e quale viene percepito come parte del S) fra gli altri oggetti dello spazio percettivo e
anche dal fatto di sentirsi agire, quindi di percepirsi come attore,compare molto anche dal fatto di sentirsi agire, quindi di percepirsi come attore,compare molto
precocemente (dai 3 mesi di eta) ma non da luogo a una vera e propria precocemente (dai 3 mesi di eta) ma non da luogo a una vera e propria
consapevolezza di s, consapevolezza di s,
2. 2. il S interpersonale, di cui ci si rende conto fin dalla prima infanzia, viene individuato il S interpersonale, di cui ci si rende conto fin dalla prima infanzia, viene individuato
in quanto coinvolto in un'interazione con un'altra persona, la sua caratteristica in quanto coinvolto in un'interazione con un'altra persona, la sua caratteristica
fondamentale l'intersoggettivita, quindi l'interattivita, la consapevolezza del S fondamentale l'intersoggettivita, quindi l'interattivita, la consapevolezza del S
interpersonale quasi sempre si accompagna a quella del S ecologico (tranne quando interpersonale quasi sempre si accompagna a quella del S ecologico (tranne quando
il contatto interpersonale si fa intenso ed intimo, come fra amanti), il contatto interpersonale si fa intenso ed intimo, come fra amanti),
3. 3. il S esteso il S com'era nel passato e come ci aspettiamo che sara nel futuro, il S esteso il S com'era nel passato e come ci aspettiamo che sara nel futuro,
la consapevolezza dell'esistenza al di fuori del momento presente, dunque la consapevolezza dell'esistenza al di fuori del momento presente, dunque
basato principalmente su quanto ricordiamo e quanto anticipiamo, non tutti i basato principalmente su quanto ricordiamo e quanto anticipiamo, non tutti i
ricordi per implicano il S esteso: si tratta della memoria procedurale (sapere ricordi per implicano il S esteso: si tratta della memoria procedurale (sapere
come), come),
4. 4. il S privato, che si manifesta quando il bambino si accorge che alcune sue il S privato, che si manifesta quando il bambino si accorge che alcune sue
esperienze (sentimenti come la gioia, il dolore, la paura) non sono condivise con esperienze (sentimenti come la gioia, il dolore, la paura) non sono condivise con
gli altri, verso i 4 anni e mezzo che il bambino si rende conto che la sua vita gli altri, verso i 4 anni e mezzo che il bambino si rende conto che la sua vita
mentale esclusivamente sua, inoltre, le esperienze private, potendo essere mentale esclusivamente sua, inoltre, le esperienze private, potendo essere
ricordate, vanno ad arricchire il S esteso, ricordate, vanno ad arricchire il S esteso,
S. S. il S concettuale o concetto di s ( una teoria su se stessi), che ognuno ha il S concettuale o concetto di s ( una teoria su se stessi), che ognuno ha
come persona particolare in un mondo familiare, ogni concetto di s si forma come persona particolare in un mondo familiare, ogni concetto di s si forma
nella vita sociale perci in ogni societa e cultura ci sono concetti di s diversi, il nella vita sociale perci in ogni societa e cultura ci sono concetti di s diversi, il
concetto di s si basa prima di tutto su quanto stato detto dagli altri e questo, concetto di s si basa prima di tutto su quanto stato detto dagli altri e questo,
a sua volta, tende guidare ci che ciascuno rivela di se stesso, il concetto di s si a sua volta, tende guidare ci che ciascuno rivela di se stesso, il concetto di s si
compone di varie parti che riguardano il ruolo all'interno della societa, il corpo compone di varie parti che riguardano il ruolo all'interno della societa, il corpo
(bello o brutto) e la mente (intelligente o stupido), queste dimensioni sono assai (bello o brutto) e la mente (intelligente o stupido), queste dimensioni sono assai
importanti poich ad esempio, la credenza di un bambino sulla propria importanti poich ad esempio, la credenza di un bambino sulla propria
intelligenza pu influenzare il suo rendimento scolastico, i quattro tipi di intelligenza pu influenzare il suo rendimento scolastico, i quattro tipi di
conoscenza di S sono tutti rappresentati nel S concettuale. conoscenza di S sono tutti rappresentati nel S concettuale.
Nonostante la presenza delle sue varie dimensioni, non si pu Nonostante la presenza delle sue varie dimensioni, non si pu
parlare di molteplicita del S, bensi di unita poich ci sentiamo parlare di molteplicita del S, bensi di unita poich ci sentiamo
considerati dalla societa come uno (e non pi di uno), e considerati dalla societa come uno (e non pi di uno), e
questo costituisce un fattore essenziale del nostro sentimento questo costituisce un fattore essenziale del nostro sentimento
di identita. di identita.
L'origine dei vari S dovuta proprio all'interazione con L'origine dei vari S dovuta proprio all'interazione con
l'ambiente, inoltre, tutti i S sono caricati di valore. l'ambiente, inoltre, tutti i S sono caricati di valore.
in rapporto a questa centralita cognitiva e di valore che il S in rapporto a questa centralita cognitiva e di valore che il S
ha per ogni individuo, il quale cerca di mantenere unite le ha per ogni individuo, il quale cerca di mantenere unite le
varie componenti di se stesso, che il S diviene il punto di varie componenti di se stesso, che il S diviene il punto di
riferimento a cui ogni esperienza viene ricondotta. riferimento a cui ogni esperienza viene ricondotta.
Neisser assegna al S concettuale la funzione di mettere in Neisser assegna al S concettuale la funzione di mettere in
relazione il mondo interno dell'individuo e il mondo esterno. relazione il mondo interno dell'individuo e il mondo esterno.
LA P%OSPETT!vA DELLA SOC!AL LA P%OSPETT!vA DELLA SOC!AL
COCN!T!ON COCN!T!ON
L'affermarsi della corrente della social cognition a partire dalla fine degli L'affermarsi della corrente della social cognition a partire dalla fine degli
anni '60 da il via ad una serie di studi sul S concepito come struttura anni '60 da il via ad una serie di studi sul S concepito come struttura
cognitiva che organizza in memoria tutte le informazioni che compongono la cognitiva che organizza in memoria tutte le informazioni che compongono la
rappresentazione mentale che la persona ha dei propri attributi, dei propri rappresentazione mentale che la persona ha dei propri attributi, dei propri
ruoli, dell'esperienza passata e delle prospettive future. ruoli, dell'esperienza passata e delle prospettive future.
Come Neisser, anche la social cognition riconosce l'esistenza di molteplici Come Neisser, anche la social cognition riconosce l'esistenza di molteplici
componenti del concetto di s, si tratta di concezioni parziali, attivate a componenti del concetto di s, si tratta di concezioni parziali, attivate a
seconda dei vari contesti in cui l'attore sociale di volta in volta inserito. seconda dei vari contesti in cui l'attore sociale di volta in volta inserito.
Esiste quindi un rapporto fra contesto e concezioni di s. Esiste quindi un rapporto fra contesto e concezioni di s.
Secondo Narkus, il concetto di s costituito da un insieme si schemi si s, Secondo Narkus, il concetto di s costituito da un insieme si schemi si s,
fine di recuperare rapidamente le informazioni dalla memoria grazie alle fine di recuperare rapidamente le informazioni dalla memoria grazie alle
quali identificare ci che e ci che non , nonch prevedere ed orientare il quali identificare ci che e ci che non , nonch prevedere ed orientare il
proprio comportamento. proprio comportamento.
Cli schemi di s variano profondamente da persona a persona, possono Cli schemi di s variano profondamente da persona a persona, possono
essere sia positivi che negativi e non sono facilmente modificabili poich essere sia positivi che negativi e non sono facilmente modificabili poich
collegati al sentimento d'identita. collegati al sentimento d'identita.
Cli schemi di s permettono di elaborare anche altre informazioni, in Cli schemi di s permettono di elaborare anche altre informazioni, in
particolare quelle riferite ad altre persone: infatti, il riferimento a s ne particolare quelle riferite ad altre persone: infatti, il riferimento a s ne
migliora il ricordo. migliora il ricordo.
Differenze fra conoscenza di s e conoscenza degli altri: Differenze fra conoscenza di s e conoscenza degli altri:
gli schemi di s sono pi immediatamente accessibili in memoria (poich gli schemi di s sono pi immediatamente accessibili in memoria (poich
utilizzati pi spesso), pi ricchi e complessi di quelli degli altri (l'effetto per utilizzati pi spesso), pi ricchi e complessi di quelli degli altri (l'effetto per
si attenua nel caso di persone e noi familiari), si attenua nel caso di persone e noi familiari),
la conoscenza di s memorizzata in forma verbale mentre quella degli altri la conoscenza di s memorizzata in forma verbale mentre quella degli altri
prevalentemente in forma visuale (perch l'esperienza che abbiamo degli prevalentemente in forma visuale (perch l'esperienza che abbiamo degli
altri prima di tutto visiva, mentre la stessa cosa non possibile per noi altri prima di tutto visiva, mentre la stessa cosa non possibile per noi
stessi), stessi),
la conoscenza di s pi intensa dal punto di vista emotivo, la conoscenza di s pi intensa dal punto di vista emotivo,
le informazioni su di s vengono utilizzate per interpretare quelle sugli altri. le informazioni su di s vengono utilizzate per interpretare quelle sugli altri.
!l concetto di S operativo !l concetto di S operativo
! teorici della social cognition si sono occupati anche della funzioni ! teorici della social cognition si sono occupati anche della funzioni
regolatrici del S, cio il modo in cui i soggetti assumono il proprio S come regolatrici del S, cio il modo in cui i soggetti assumono il proprio S come
riferimento principale per controllare e dirigere le proprie azioni. riferimento principale per controllare e dirigere le proprie azioni.
Non tutta la conoscenza di s sempre accessibile: quello che accessibile Non tutta la conoscenza di s sempre accessibile: quello che accessibile
uno specifico sottoinsieme che deriva dalle caratteristiche della situazione uno specifico sottoinsieme che deriva dalle caratteristiche della situazione
contingente e costituisce il S operativo. contingente e costituisce il S operativo.
Si tratta in sintesi di quella parte del concetto di s che attivata in una Si tratta in sintesi di quella parte del concetto di s che attivata in una
situazione precisa: per questo, il S operativo sempre attivo e si modifica situazione precisa: per questo, il S operativo sempre attivo e si modifica
in base alla situazione. in base alla situazione.
Altri elementi della funzione regolatrice Altri elementi della funzione regolatrice
del S del S
Altre componenti del S che assumono una funzione regolatrice sono: Altre componenti del S che assumono una funzione regolatrice sono:
il sentimento di efficacia del S, che riguarda l'aspettativa che ciascuno di il sentimento di efficacia del S, che riguarda l'aspettativa che ciascuno di
noi ha di essere in grado di affrontare e superare certi compiti, infatti, noi ha di essere in grado di affrontare e superare certi compiti, infatti,
l'attore sociale si impegna soltanto se pensa di poterlo fare con successo, l'attore sociale si impegna soltanto se pensa di poterlo fare con successo,
quanto pi si sentira efficace in un ambito problematico, tanto pi si quanto pi si sentira efficace in un ambito problematico, tanto pi si
sforzera di farcela, in caso contrario abbandonera ben presto l'impegno sforzera di farcela, in caso contrario abbandonera ben presto l'impegno
considerando inutile ogni sforzo, considerando inutile ogni sforzo,
la presentazione di s e la gestione dell'impressione che si fa sugli altri, la presentazione di s e la gestione dell'impressione che si fa sugli altri,
ciascuno di noi, infatti cerca di fare buona impressione assumendo il ciascuno di noi, infatti cerca di fare buona impressione assumendo il
comportamento appropriato alla situazione, per evitare di fare una cattiva comportamento appropriato alla situazione, per evitare di fare una cattiva
impressione sugli altri si pu giungere persino a crearsi degli handicap: la impressione sugli altri si pu giungere persino a crearsi degli handicap: la
tattica del self tattica del selfhandicapping, attraverso la quale ci si crea un alibi per handicapping, attraverso la quale ci si crea un alibi per
l'insuccesso, inoltre, il comportamento in pubblico orientato a fare una l'insuccesso, inoltre, il comportamento in pubblico orientato a fare una
buona impressone anche su di s, nel senso che il soggetto, attraverso le buona impressone anche su di s, nel senso che il soggetto, attraverso le
interazioni sociali desidera confermare il sentimento positivo che ha di se interazioni sociali desidera confermare il sentimento positivo che ha di se
stesso. stesso.
S possibili e discrepanze del S S possibili e discrepanze del S
Nel concetto di s sono presenti anche concezioni ipotetiche di s che il Nel concetto di s sono presenti anche concezioni ipotetiche di s che il
soggetto percepisce come realizzabili in futuro. soggetto percepisce come realizzabili in futuro.
Alcune di queste immagini possono riguardare scopi e ruoli a cui il soggetto Alcune di queste immagini possono riguardare scopi e ruoli a cui il soggetto
aspira o S potenziali che il soggetto vuole evitare, perch ciascuno ha le aspira o S potenziali che il soggetto vuole evitare, perch ciascuno ha le
proprie ansie, paure, angosce, ma anche attese, aspirazioni ed entusiasmi proprie ansie, paure, angosce, ma anche attese, aspirazioni ed entusiasmi
per il proprio futuro. per il proprio futuro.
! S possibili rappresentano quindi le idee degli individui circa quello che ! S possibili rappresentano quindi le idee degli individui circa quello che
possono o che vorrebbero o che temono di diventare, e costituiscono delle possono o che vorrebbero o che temono di diventare, e costituiscono delle
guide e degli incentivi per l'azione. guide e degli incentivi per l'azione.
!n genere il contenuto dei S attesi positivo, si parla quindi di un !n genere il contenuto dei S attesi positivo, si parla quindi di un
ottimismo irrealistico, cio una distorsione sistematica di giudizio che ottimismo irrealistico, cio una distorsione sistematica di giudizio che
implica la tendenza di ogni persona a pensare che certi eventi negativi non implica la tendenza di ogni persona a pensare che certi eventi negativi non
accadranno proprio a lei: dovuta al bisogno di ridurre l'ansia del rischio e accadranno proprio a lei: dovuta al bisogno di ridurre l'ansia del rischio e
mantenere un buon livello di autostima grazie all'illusione di poter mantenere un buon livello di autostima grazie all'illusione di poter
controllare gli eventi. controllare gli eventi.
Ovviamente, aver avuto in passato esperienze negative diminuisce il Ovviamente, aver avuto in passato esperienze negative diminuisce il
grado di ottimismo irrealistico. grado di ottimismo irrealistico.
Ouest'ultimo funzionale all'individuo, al quale permette di non Ouest'ultimo funzionale all'individuo, al quale permette di non
rimanere paralizzato dalla paura del rischio, ma pu anche essere rimanere paralizzato dalla paura del rischio, ma pu anche essere
dannoso in quanto non ne permette una valutazione obiettiva. dannoso in quanto non ne permette una valutazione obiettiva.
Higgins individua le discrepanze del S dovute al fatto che ogni Higgins individua le discrepanze del S dovute al fatto che ogni
individuo ha una rappresentazione di come (S reale), di come gli individuo ha una rappresentazione di come (S reale), di come gli
piacerebbe essere (S ideale) e di come dovrebbe essere (S piacerebbe essere (S ideale) e di come dovrebbe essere (S
normativo). normativo).
Se la discrepanza fra S reale e S ideale o fra S reale e S Se la discrepanza fra S reale e S ideale o fra S reale e S
normativo non sono risolte, il soggetto potra provare senso di normativo non sono risolte, il soggetto potra provare senso di
insoddisfazione, tristezza, delusione o di agitazione (paura, insoddisfazione, tristezza, delusione o di agitazione (paura,
irrequietezza, ansia) o addirittura di depressione (senso di irrequietezza, ansia) o addirittura di depressione (senso di
scoraggiamento e di incapacita). scoraggiamento e di incapacita).
!L S NELLE CULTU%E !L S NELLE CULTU%E
La risposta alla domanda chi sono io?" non viene formulata su base esclusivamente La risposta alla domanda chi sono io?" non viene formulata su base esclusivamente
individuale in quanto lo sviluppo del senso di s un processo non solo individuale in quanto lo sviluppo del senso di s un processo non solo
interpersonale, ma anche strettamente connesso alle idee condivise nei gruppi e nelle interpersonale, ma anche strettamente connesso alle idee condivise nei gruppi e nelle
culture circa cosa significhi essere una persona come si deve, appropriata e morale. culture circa cosa significhi essere una persona come si deve, appropriata e morale.
Le rappresentazioni sociali del S sono quindi quell'insieme di caratteristiche che in Le rappresentazioni sociali del S sono quindi quell'insieme di caratteristiche che in
una data cultura sono ritenute appropriate, positive e morali, e che forniscono una una data cultura sono ritenute appropriate, positive e morali, e che forniscono una
struttura primaria per il S di coloro che vivono in un determinato contesto. struttura primaria per il S di coloro che vivono in un determinato contesto.
Si differenziano a seconda che si tratti di culture individualiste (prevalentemente Si differenziano a seconda che si tratti di culture individualiste (prevalentemente
occidentali) o collettiviste (per lo pi quelle orientali). occidentali) o collettiviste (per lo pi quelle orientali).
Nelle culture individualiste il S l'unita di base della societa, che vista come un Nelle culture individualiste il S l'unita di base della societa, che vista come un
insieme di individui autonomi e indipendenti. !l principale compito di sviluppo insieme di individui autonomi e indipendenti. !l principale compito di sviluppo
individuale la realizzazione personale, e in quest'ottica l'identita si costruisce individuale la realizzazione personale, e in quest'ottica l'identita si costruisce
attraverso l'elaborazione della propria differenza e unicita. !noltre, si tende ad attraverso l'elaborazione della propria differenza e unicita. !noltre, si tende ad
attribuire le cause degli eventi all'attore piuttosto che alle circostanze. attribuire le cause degli eventi all'attore piuttosto che alle circostanze.
Al contrario, le culture collettiviste pongono il gruppo come unita di base della Al contrario, le culture collettiviste pongono il gruppo come unita di base della
societa, che vista come un insieme di gruppi sociali. !l compito di sviluppo societa, che vista come un insieme di gruppi sociali. !l compito di sviluppo
dell'individuo quindi quello di raggiungere l'armonia con gli altri appartenenti al dell'individuo quindi quello di raggiungere l'armonia con gli altri appartenenti al
gruppo, oltre a rispettare le norme e i doveri per il raggiungimento degli obiettivi gruppo, oltre a rispettare le norme e i doveri per il raggiungimento degli obiettivi
comuni e del successo collettivo. comuni e del successo collettivo.
Perci, a seconda del tipo di cultura, i giudizi su di s e sugli altri sono Perci, a seconda del tipo di cultura, i giudizi su di s e sugli altri sono
formulati in riferimento a diversi standard: formulati in riferimento a diversi standard:
per le culture individualiste il raggiungimento del successo personale, per le culture individualiste il raggiungimento del successo personale,
quindi esse tendono a valorizzare caratteristiche come l'intelligenza e la quindi esse tendono a valorizzare caratteristiche come l'intelligenza e la
competenza personale, le culture individualiste sono per lo pi centrate competenza personale, le culture individualiste sono per lo pi centrate
sull'idea dell'indipendenza e dell'autonomia (la timidezza viene vista come sull'idea dell'indipendenza e dell'autonomia (la timidezza viene vista come
un handicap), un handicap),
per le culture collettiviste l'appartenenza ad un determinato gruppo (o per le culture collettiviste l'appartenenza ad un determinato gruppo (o
famiglia) e il posto che questo occupa nel tessuto sociale, cosicch queste famiglia) e il posto che questo occupa nel tessuto sociale, cosicch queste
valorizzano maggiormente la costanza, la persistenza nel compito, lo sforzo, valorizzano maggiormente la costanza, la persistenza nel compito, lo sforzo,
le culture collettiviste sono pi protese verso interdipendenza ( la le culture collettiviste sono pi protese verso interdipendenza ( la
solitudine ad essere vissuta come un handicap). solitudine ad essere vissuta come un handicap).
Perci, nella societa occidentale, una persona che raggiunge un obiettivo Perci, nella societa occidentale, una persona che raggiunge un obiettivo
facilmente viene giudicata meglio di una che raggiunge lo stesso con facilmente viene giudicata meglio di una che raggiunge lo stesso con
impegno e fatica, il contrario accade invece nelle societa collettiviste, nelle impegno e fatica, il contrario accade invece nelle societa collettiviste, nelle
quali la distinzione pi importante quella fra ingroups e outgroups (nelle quali la distinzione pi importante quella fra ingroups e outgroups (nelle
societa individualiste quella fra S e non S), che si accompagna ad un societa individualiste quella fra S e non S), che si accompagna ad un
atteggiamento di sospetto ed ostilita a priori nei confronti dei secondi. atteggiamento di sospetto ed ostilita a priori nei confronti dei secondi.
Nel passaggio da una cultura ad un'altra si incontrano molte difficolta in Nel passaggio da una cultura ad un'altra si incontrano molte difficolta in
quanto c' l'esigenza di riconcettualizzare il senso di s in relazione a nuove quanto c' l'esigenza di riconcettualizzare il senso di s in relazione a nuove
domande. domande.
L'!DENT!TA CONE OUAL!TA %ELAZ!ONALE L'!DENT!TA CONE OUAL!TA %ELAZ!ONALE
E TENPO%ALE DEL S E TENPO%ALE DEL S
L'identita fatta di componenti individuali e collettive, cio da quanto L'identita fatta di componenti individuali e collettive, cio da quanto
personale e quanto deriva da una cultura condivisa. personale e quanto deriva da una cultura condivisa.
La diffusione del S l'incapacita dell'individuo di impegnarsi in un ruolo La diffusione del S l'incapacita dell'individuo di impegnarsi in un ruolo
preciso. preciso.
!nfatti, Narcia sostiene che gli stati dell'identita sono 4: !nfatti, Narcia sostiene che gli stati dell'identita sono 4:
1. 1. acquisizione dell'identita (assunzione di un impegno in base ad un ruolo acquisizione dell'identita (assunzione di un impegno in base ad un ruolo
sociale dopo l'esplorazione delle possibili alternative), sociale dopo l'esplorazione delle possibili alternative),
2. 2. blocco dell'identita (i ruoli e i valori sono stati adottati evitando la fase di blocco dell'identita (i ruoli e i valori sono stati adottati evitando la fase di
incertezza esplorativa e assumendo quelli ispirati dalle figure di incertezza esplorativa e assumendo quelli ispirati dalle figure di
identificazione infantile: ci che accade spesso ai figli di professionisti), identificazione infantile: ci che accade spesso ai figli di professionisti),
3. 3. moratoria dell'identita (sforzo di esplorazione che per non conduce moratoria dell'identita (sforzo di esplorazione che per non conduce
all'assunzione di un impegno preciso verso la realta), all'assunzione di un impegno preciso verso la realta),
4. 4. diffusione dell'identita (evitare lo sforzo di esplorazione e vagare da diffusione dell'identita (evitare lo sforzo di esplorazione e vagare da
un'identificazione momentanea all'altra senza sviluppare alcun vero un'identificazione momentanea all'altra senza sviluppare alcun vero
interesse). interesse).
Sentimento di identita e identita Sentimento di identita e identita
tipizzate tipizzate
!l sentimento di identita l'esperienza che l'attore sociale vive circa la !l sentimento di identita l'esperienza che l'attore sociale vive circa la
continuita nel tempo e nello spazio del proprio S, nonch la propria continuita nel tempo e nello spazio del proprio S, nonch la propria
possibilita di intervenire sull'ambiente e sugli avvenimenti. possibilita di intervenire sull'ambiente e sugli avvenimenti.
!l sentimento di identita, quindi non equivale all'identita tipizzata, cio !l sentimento di identita, quindi non equivale all'identita tipizzata, cio
quella che corrisponde alla sua immagine pubblica ed il prodotto di una quella che corrisponde alla sua immagine pubblica ed il prodotto di una
specifica struttura sociale: infatti, un americano ha un'identita diversa da specifica struttura sociale: infatti, un americano ha un'identita diversa da
quella di un francese, ecc. quella di un francese, ecc.
! tipi di identita, quindi, delineano degli stereotipi che semplificano e ! tipi di identita, quindi, delineano degli stereotipi che semplificano e
facilitano la conoscenza e la spiegazione degli eventi sociali e sono dovuti, facilitano la conoscenza e la spiegazione degli eventi sociali e sono dovuti,
inoltre, l'attore conosce quasi sempre come definito socialmente e utilizza inoltre, l'attore conosce quasi sempre come definito socialmente e utilizza
tale informazione come uno dei componenti del proprio sentimento di tale informazione come uno dei componenti del proprio sentimento di
identita. identita.
L'identita sociale quindi quella data dall'interdipendenza con gli altri L'identita sociale quindi quella data dall'interdipendenza con gli altri
membri del suo gruppo, mentre l'identita personale caratterizzata membri del suo gruppo, mentre l'identita personale caratterizzata
dall'esigenza di autonomia, di fedelta a se stesso, di indipendenza dal dall'esigenza di autonomia, di fedelta a se stesso, di indipendenza dal
contesto. contesto.