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IL PERIODO PRECRITICO

LA DISSERTAZIONE DEL 1770

distingue

i noumeni i fenomeni

cioè cioè

le cose per come


le cose in sé, come
appaiono ai nostri
effettivamente sono
sensi
LA CRITICA DELLA RAGION PURA

I GIUDIZI DELLA CONOSCENZA

possono essere

analitici a priori sintetici a posteriori sintetici a priori

i quali i quali i quali

• non contengono il • non contengono il


• contengono il predicato
predicato implicito nel predicato implicito nel
implicito nel soggetto
soggetto soggetto
• non dipendono
• dipendono • non dipendono
dall’esperienza
dall’esperienza dall’esperienza
• non arricchiscono la
• arricchiscono la • arricchiscono la
conoscenza
conoscenza conoscenza

sono le proposizioni
sulle quali si basa la
conoscenza scientifica
LA CRITICA DELLA RAGION PURA

studia

la sensibilità l’intelletto la ragione

che che che

ha le sue ha le sue
riceve i dati organizza il
forme a forme a si spinge
sensibili, le materiale formula le
priori, le priori, i oltre i limiti
intuizioni sensibile dell’intelletto
idee
intuizioni concetti
empiriche nei concetti
pure puri

che sono che sono che sono

lo spazio le dodici l’idea di l’idea di l’idea di


e il tempo categorie anima mondo Dio

le quali
le quali
sono
“dedotte” hanno un
dall’«io uso
penso» regolativo
LA CRITICA DELLA RAGION PRATICA

LA LEGGE MORALE

è deve essere implica

un «fatto autonoma la libertà


della ragione»

poiché cioè poiché

l’uomo è in grado di non deve essere l’uomo è libero di aderire


riconoscerla grazie alla condizionata da un alla legge morale
ragione oggetto esterno («devo dunque posso»)

dunque è dunque deve essere

universale e necessaria una legge formale

espressa tramite

l’imperativo distinto da
gli imperativo
categorico ipotetici
I POSTULATI DELLA RAGION PRATICA

sono

la libertà l’immortalità l’esistenza


dell’uomo dell’anima di Dio

la quale la quale la quale

viene dedotta perché una garantisce che l’adesione


deriva dal
totale adesione della alla legge morale
riconoscimento della
volontà alla legge morale coincida con la felicità,
legge morale come «fatto
è impossibile nella vita realizzando il “bene
della ragione»
terrena sommo”
LA CRITICA DEL GIUDIZIO

IL GIUDIZIO RIFLETTENTE

si articola in

giudizio estetico giudizio teleologico

il quale si genera a partire da il quale

è necessario alla
il sentimento il sentimento ragione per
comprendere gli
del bello del sublime esseri viventi

che nasce che nasce

di fronte alla non è scientifico, ma


di fronte all’equilibrio e grandiosità della ha un uso regolativo
all’armonia natura
LA RIFLESSIONE SULLA STORIA E SULLA PACE

LA STORIA

deve realizzare

la razionalità e la
il diritto
libertà umana

dunque cioè

la pace tra gli Stati è un la massima libertà


obiettivo morale individuale compatibile con
dell’umanità la massima libertà degli
altri

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