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La lessicografia dialettale

In cosa consiste precisamente?

• La lessicografia dialettale è la scienza e la tecnica di


raccolta e definizione dei vocaboli appartenenti ad una
o più varietà dialettali
• Con questo termine, ci si riferisce anche al complesso
delle opere lessicografiche relative ai dialetti
Una definizione non banale: il dialetto
• Un dialetto è un sistema linguistico di ambito geografico o
culturale limitato, che non ha raggiunto o che ha perduto
autonomia e prestigio di fronte a un altro sistema divenuto
dominante e riconosciuto come ufficiale, col quale tuttavia, e
con altri sistemi circostanti, forma un gruppo di idiomi molto
affini per avere origine da una stessa lingua madre. (Treccani)
Differenze tra lingua e dialetto
• Le lingue sono estese su un territorio più ampio, di solito
nazionale; sono usate nell’espressione scritta e per tutti i
possibili usi formali
• I dialetti sono varietà di uso prevalentemente orale, di
estensione areale e diffusione demografica inferiori rispetto alla
lingua standard, poco codificate ed espressione di una realtà e
cultura regionale
I dialetti
italoromanzi
Le lingue
minoritarie

• Le minoranze
linguistiche in
Italia riconosciute
dalla legge 482 del
1999 (dati 2013)
Varietà
galloitaliche in
Sicilia

Legenda:
 Parlato
abitualmente
 Conservato
parzialmente
Primi esperimenti di
lessicografia dialettale

Autore Giovanni
Capis
1ª ed. anteriore
originale al 1606
XVIII secolo
• Vocabolari strutturati già in senso
moderno:
- “Dizionario siciliano italiano latino” di
Del Bono (1754)
- “Vocabolario bresciano e toscano” di
Gagliardi e Pellizzari (1759)
- “Vocabolario veneziano e padovano” di
Patriarchi (1775)
Vocabolario dell’Accademia
napoletana

• Pubblicato nel 1789


• L’opera principalmente fu
realizzata da Ferdinando Galiani
Una presa di distanza
dall’Accademia della Crusca
“Se ai Signori Accademici della Crusca (dopo che ai Toscani
riuscì incorporare il loro particolare Dialetto, e farlo divenir un
tutto unito alla general lingua d’Italia) conveniva far il
Vocabolario di tutte le parole del Dialetto Toscano, ciò a noi
sarebbe stato ridicolo, e non esente dalla raccia di presunzione.
Noi abbiamo voluto indicar le varietà, ed abbiam taciute le
rassomiglianze”
(Avvertimento, Vocabolario dell’Accademia napoletana)
La selezione differenziale delle entrate:
semantica
“Perciò allorchè qualche nostra voce si prende in più sensi, e di
essi taluno è simile a quello, che ha nella lingua Italiana, e l’altro
è diverso, abbiam soltanto indicata la varietà […]. La voce filo,
per esempio, è stata da noi rapportata solo, allorchè dinota paura,
e nulla abbiam detto del suo natural senso, che ha in Napoletano,
come in Italiano, di refe”
XIX secolo
XIX secolo
Un raro esempio di lessicografia
dialettale dal Meridione
Il Novecento
Il Fattore R: Gerhard Rohlfs
Gerhard Rohlfs (Berlino, 14 luglio 1892 – Tubinga, 12 settembre
1986) è stato un filologo, linguista e glottologo tedesco. Umanista
di vasta cultura e ampi interessi, fu soprannominato "l'archeologo
delle parole".
• Nasce per iniziativa di Carlo
Salvioni nel 1907
• Le pubblicazioni hanno inizio
nel 1952
• I fascicoli dati alla stampa
sono ben 95
LA
Le SOVRAESTENSIONE/IPERTROFIA
DEL LEMMARIO
principali
tendenze L’ATTEGGIAMENTO DIDATTICO
di un
dizionario LA RICERCA DELLA
dialettale DIFFERENZIALITÀ
• Gli autori di un dizionario
dialettale, in genere, vogliono
dimostrare che le parlate locali
La hanno poco da invidiare alla
sovraestensione lingua italiana
del lemmario • Si inonda quindi il dizionario di
italianismi e di tutti i possibili
alterati
Vocabolario
roveretano
• Autore – Giovan
Battista Azzolini
• Risalirebbe al 1856
“mi corse per la mente il pensiero, se un tal
Vocabolario debba essere formato dei soli vocaboli
strani del dialetto, o piuttosto di quelli eziandìo, che
in tutto corrispondono ai vocaboli italiani, come
sarebbero, Acqua, Terra, Mondo, Vita, Anima, e così
via. Il partito di formarlo dei soli vocaboli strani del
dialetto è sostenuto da forti ragioni; ma il partito di
formarlo tale, che contenga i vocaboli tutti
dell’intero dialetto, è difeso da ragioni più forti,
L’argomentazion poichè restringendosi alla compilazione dei soli
e di Azzolini vocaboli strani, omettendo gli altri, potrebbesi fare
insorgere dubbio, se questi sieno stati a bella posta
omessi, o piuttosto dimenticati; e così inviluppare in
mille sospetti chi fosse per giovarsi di questo
lavoro; con di più ancora, che seguendo questo
secondo partito, mostrerebbesi ad evidenza quanto il
dialetto nostro tenga nel suo universale del pretto
italiano.”
Un esempio significativo: BULBER-A
• BULBER -A. agg. Burbero, austero, burbanzoso.
Un esempio significativo: BULBER-A
• BULBER -A. agg. Burbero, austero, burbanzoso.
• BULBERAZ, BULBEROM. accr. di bulber. Burbero grande, burberone.
Un esempio significativo: BULBER-A
• BULBER -A. agg. Burbero, austero, burbanzoso.
• BULBERAZ, BULBEROM. accr. di bulber. Burbero grande, burberone.
• BULBERAZ -AZZA, BULBEROM -ONA. accr. di BULBER -A. Assai
burbero, austero.
Un esempio significativo: BULBER-A
• BULBER -A. agg. Burbero, austero, burbanzoso.
• BULBERAZ, BULBEROM. accr. di bulber. Burbero grande, burberone.
• BULBERAZ -AZZA, BULBEROM -ONA. accr. di BULBER -A. Assai
burbero, austero.
• BULBEROT. dim. di BULBER. Piccolo burbero.
Un esempio significativo: BULBER-A
• BULBER -A. agg. Burbero, austero, burbanzoso.
• BULBERAZ, BULBEROM. accr. di bulber. Burbero grande, burberone.
• BULBERAZ -AZZA, BULBEROM -ONA. accr. di BULBER -A. Assai
burbero, austero.
• BULBEROT. dim. di BULBER. Piccolo burbero.
• BULBEROT -OTTA. dim. di BULBER -A. Perché no bulberetto,
austeretto, burbanzosetto?
Vocabolario
siciliano-italiano

• Autore – Antonino
Traina
• Anno di
pubblicazione: 1868-
72
• L’insegnamento di una parola
italiana da una dialettale.
L’atteggiament Periodo di punta: XIX secolo
o didattico:
le due tendenze • Riportare i giovani all’uso del
opposte dialetto, attraverso glosse
esplicative in italiano
«Concorso nazionale
per il miglior vocabolario dialettale»
Bandito nel 1890 dal Ministero della Pubblica Istruzione, il
concorso è stato promosso anhce da Graziadio Isaia Ascoli, che
ha pure ricoperto il ruolo di Presidente della Commisione.
- Veniva premiato il miglior dizionario dialettale atto a favorire
l’apprendimento della lingua italiana
• L’insegnamento di una parola
italiana da una dialettale.
L’atteggiament Periodo di punta: XIX secolo
o didattico:
le due tendenze • Riportare i giovani all’uso del
opposte dialetto, attraverso glosse
esplicative in italiano
«Il nostro vocabolario sarà essenzialmente
una raccolta di vocaboli dialettali»
La ricerca
• “Non ho avuto l’intenzione di
della accumulare nel mio Vocabolario tutte
differenzialità: quelle voci che in tempi recenti o passati
una notazione sono state prese dalla lingua comune
italiana [...] e ho dato poca importanza
di Rohlfs alle parole appartenenti a tutta la regione
salentina senza varianti notevoli”
Il vocabolario ligure
• Autore: Sergio Aprosio
• Anno di pubblicazione: 2001-03
• Volumi: 2

Il primo volume è dedicato al lessico medioevale


latino nello spazio linguistico ligure; il secondo
al volgare ligure dal X al XVIII secolo
Il vocabolario
veneziano
• Autore: Manlio Cortelazzo
• Anno di pubblicazione: 2007

L’opera è dedicata al dialetto di


Venezia città-stato del ‘500
VOCABOLARI VOCABOLARI VOCABOLARI
PUNTUALI MICRO-AREALI AREALI

Descrizioni puntuali e descrizioni areali


Provincia amministrativa di Verona

«Lessico
dei dialetti Bassa
Veronese
15%

del Albisano,
Raldon e
Cerea
territorio Zona
8%

baldense e
veronese» benacense
5%

di Giorgio Valpolicella
10%
Verona ed
altre
Rigobello località
62%
• Antonioli-Bracchi 1995
(Grosio)
• Pola-Tozzi 1998 (Tirano)
Vocabolari • Branchi-Berti 2002 (Teglio)
valtellinesi • Bianchini-Bracchi 2003 (Val
Tartano)
• Scuffi-Bracchi 2005
(Samòlaco)
Vocabolari dialettali
d’autore
• Il corpus è costituito da un solo
autore
• Gli esempi italoromanzi sono
rarissimi:
- Il vocabolario goldoniano
- Il glossario dei sonetti di G.G. Belli
- Il lessico di Trilussa
Perché la lessicografia dialettale non deve arrendersi:
le motivazioni

• I vocabolari dialettali salvaguardano la memoria delle parlate


• Rievocano un certo momento storico-culturale di un territorio
• Gran parte dei problemi etimologici e storico-linguistici relativi
alla lingua nazionale trovano la loro interpretazione soltanto
attraverso la documentazione locale

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