Sei sulla pagina 1di 17

L’Iran

E LA SUA STORIA
LA POSIZIONE
GEOGRAFICA DELL’IRAN
L’Iran si trova nel continente asiatico e confina
con l'Azerbaigian, l'Armenia e la Turchia a nord-
ovest, con il mar Caspio a nord, con il
Turkmenistan a nord-est e a est con
Turkmenistan e Afghanistan, a sud-est con il
Pakistan e il golfo di Oman, a sud con il golfo
Persico e lo stretto di Hormuz e infine con l'Iraq
a ovest.
Il territorio dell'Iran è il diciottesimo per
grandezza al mondo, con un'area totale pari a 1
648 195 chilometri quadrati (con circa 14 410
000 abitanti).
La sua ampiezza porta, quindi, alla presenza di
vari tipi di clima, di vegetazione e di fauna.
(Distanza tra l’Italia e l’Iran: 5.170,1 km)
LA STORIA
DELL’IRAN
DALLO SCIÀ FINO AD OGGI
LA STORIA
DALLO SCIÀ FINO AD OGGI

La dominazione della dinastia dei Pahlavi dura dal


1921 fino al 1978 e durante questi anni si alternano
al trono:
- Reza Shah Pahlavi (1921-1941);
- Mohammed Reza Pahlavi (1941-1978 e con un
esilio temporaneo nel 1953).
Reza Shah Pahlavi
Salì al potere nel 1925. Venne aiutato da
Mossadeq (contrario al potere monarchico)
e dagli sciiti. Egli voleva dare origine ad un
nuovo governo.
Il suo programmo politico ruota intorno alla modernizzazione dell’Iran (cambiò
il nome da Persia ad Iran). Questa modernizzazione passa attraverso un
potere autocratico, passa quindi attraverso l’accentramento del potere nelle
sue mani e nella laicizzazione. Spostare l’asse del potere dalla dimensione
religione allo dimensione stato. Nel far questo segui l’esempio di Mustafa

Reza Pahlavi Kemal Ataturk che più meno nello stesso periodo stava facendo una
rivoluzione molto simile in Turchia. Questa modernizzazione viene fatta
oggetto di opposizione e gli oppositori sono coloro che l’hanno aiutato a salire
al potere (Mossadeq che in quanto capo dei liberali e dei democratici si
oppone al concetto stesso di monarchia e anche gli sciiti nella figura del
potente ayatollah il quale teme che gli sciiti possano essere estromessi
dall’Iran).
Nonostante ciò, il programma di modernizzazione va avanti e procede
attraverso alcuni punti fondamentali che si svolgono durante gli anni trenta:
- La costruzione di una ferrovia per i trasporti (ferrovia trans-iraniana);
- costruzione e ampliamento delle università per ottenere tecnici di alto
livello;
- la laicizzazione contro gli sciiti.
Reza Pahlavi Nel 1933 lo scià fa una concessione petrolifera ed essa va fatta all’Inghilterra,
perché:
- Dal 1909 c’erano già degli accordi nei confronti dell’Inghilterra;
- tra il 1921 e il 1925 il nostro Reza Pahlavi vieni aiutato dagli inglesi proprio
nell’instaurare il suo potere;
- nel 1933 si rinnova questa concessione petrolifera della ANGLO-PERSIAN-
OIL-COMPANY.
Significava che l’Inghilterra poteva usufruire di tutto il petrolio che trovava in
Iran. È qui che prende importanza la città di Abadan. Nel frattempo scoppia la
seconda guerra mondiale e quindi, nel 1941, la Russia (con l’influenza
dell’Inghilterra) invade l’Iran.
Reza Pahlavi Motivo?
- Lo scià aveva manifestato delle simpatie nei confronti dei nazisti;
- c’era un timore generale, ovvero che le esportazioni di petrolio non fossero
controllabili.
Due anni dopo si svolge la conferenza di Teheran con Stalin (URSS),
Roosevelt (USA) e Churchill (UK). Viene capita l’importanza dell’Iran, per
quanto concerne il petrolio, e la necessità di controllo del petrolio e
quest’ultima viene risolta attraverso l’abdicazione dello scià, al quale, però,

Da Reza Shah viene concesso di mantenere sul trono la sua dinastia. È in questo modo che
prende poi potere suo figlio, Mohammed Reza Pahlavi. Nei primi anni, dal ‘41
al ’49, sono anni di studio nei quali lo scià non presenta ancora una figura
Pahlavi a politica chiara.
Nei primi anni ’50, però, cambia radicalmente:
Mohammed - É diverso dal padre (Reza aveva provocato una brutale modernizzazione ma
amava il suo popolo), con lui vi fu un’enorme distanza tra il popolo e i vertici
Reza Pahlavi che è possibile riassumere in un estrema povertà del popolo;
- prova ostilità continua dei nazionalisti e dei liberali;
- prova ostilità religione sciita.
(«IL PAESE È LONTANO DALLA MONARCHIA»)
• Nel 1949 vi è un tentativo di uccisione dello scià;
• nel 1951 divenne primo ministro Mossadeq, grande politico che cerca di
orientare le proprie decisioni per il bene dell’Iran; il quale si incarna in una
nazionalizzazione del petrolio. La nazionalizzazione del petrolio viene
appoggiata dallo scià e dagli sciiti ma vi è il timore che il petrolio finisca
nelle mani della Russia:
- Siamo entrati nella guerra fredda (Russia vs USA);

Mohammed
- si pensa che il «TUDEM», ovvero il partito comunista iraniano, sia
probabilmente più forte di quanto concretamente non lo sia all’interno del
paese.
Reza Pahlavi • operazione Ajax: Operazione condotta dalla CIA, che ha come fine il
rovesciamento di Mossadeq. Esso avviene facendo leva sulle difficoltà
economiche che l’Iran stava vivendo dopo l’embargo (strategia punitiva che
gli USA e gli UK (ma non solo) avevano imposto all’Iran, bloccandogli dei
commerci) ma esso ricade su tutta la parte più debole della popolazione.
• inoltre lo scià poteva decidere chi fosse il primo ministro.
TUTTO CIÒ PORTA ALLA DEPOSIZIONE DI MOSSADEQ; la deposizione di
Mossadeq viene accompagnata da delle manifestazione di piazza favorevoli al
primo ministro sia da parte sciita che dal Tudem.
L’intervento della CIA porta:
- Fine manifestazioni che erano pro a Mossadeq;
- liquidazione del Tudem.
RIVOLUZIONE BIANCA:
Mohammed Deriva autocratica dello scià che si articola
attraverso alcune questioni. Il denaro che viene dal
Reza Pahlavi petrolio (quantità enormi) veniva utilizzato in spese
militari, che diventarono copiosissime (armi, carri
armati, (armi che nessuno può utilizzare)) spese
militari a cui si devono aggiungere spese tecniche.
Si va quindi verso un regime di terrore, esso a come
primo soggetto la Savak (polizia segreta) utilizzata
per liquidare i dissidenti politici.
RIVOLUZIONE - Ci furono circa 10 mila morti provocati dalla Savak;
- ci furono numerose spese personali dello scià;

BIANCA - un tentativo di industrializzazione (fallito perché molte


grandi imprese fallirono provocando aumento inflazioni e
impoverimento delle persone e in secondo luogo perché
passo attraverso delle espropriazioni molto dure che
impoverirono i poveri);
- una forte laicizzazione (accesso femminile all’università
e concessione di non indossare il velo senza però
diminuire i diritti degli uomini) (si andava verso un
laicizzazione del potere non una democratizzazione);
- autocelebrazione della monarchia.
(1974) Egli era diventato sempre più importante e
aveva preso il posto di Ayatollah. Era un personalità
molto forte, che aveva sentito su di se la
responsabilità di salvare il paese (pur essendo
fortemente credente e sciita). La popolazione era
estremamente legata a lui e la sua esiliazione fu
ESILIO DI presa con estremo disagio dalla popolazione stessa.
KOHMEINI Andò in esilio in Iraq al 1978. Nel 1975 vengono
dichiarati illegali i partiti politici (VERA E PROPRIA
DITTATURA). Il potere dello scià è totalmente
dittatoriale con un’estetica filo-occidentale però si
tratta di una vera e propria dittatura nella quale il
popolo non possiede assolutamente la libertà
(persepolis).
ESIOLIO DI KOHMEINI

Questo esilio diventa una cosa di una certa importanza, sentita particolarmente nella
città di Qom, città santa dell’Iran. È esattamente qui che incominciano ricolte da parte
degli studenti religiosi, perseguitati dalla Savak. Lo scià non vedeva di buon occhio
questa opposizione che veniva dalla componente religiosa (ma alla fine da tutto il
popolo). Queste proteste si fanno sempre più forti a mano a mano verso che si arriva al
1978 e nonostante le repressioni della Savak, queste ribellioni avverano ogni 40 giorni,
per ricordare i caduti.
L’8 gennaio 1978 viene pubblicato un articolo contro Mohmeini. Esso viene visto come
il possibile liberatore dallo scià. Alla fine del ‘78 abbiamo milioni di persone che
protestano senza armi (poiché non le avevano) e contro le quali viene posto l’esercito.
Ad un certo punto l’esercito si rifiuta di sparare al popolo, così:
- Gennaio 1979  fuga scià;
- 1 febbraio 1979  rientro di Khomeini.
Fine rivoluzione iraniana:
- Dualismo tra potere religioso e istituzioni statali (le donne
KHOMEINI furono costrette a mettere il velo e furono messi al bando gli
alcolici) (DIMINUZIONE DELLA LIBERTÀ) (RITORNO ALLA
RELIGIONE);
- ostilità verso gli USA (dovuta dal fatto che gli USA avevano
sempre protetto lo scià e quindi erano stati indirettamente
fautori della povertà che aveva colpito l’Iran.
Dal 1979 in poi

Ha inizio la guerra in Iran, tra Iraq e Iran.


In Iraq al capo c’è Saddam Hussein che, pensando che l’Iran fosse indebolito dalla
rivoluzione, lo attacca per ottenere i giacimenti di petrolio. Un’altra motivazione è anche
il rafforzamento del potere.
L’Iraq viene finanziato dagli USA, dalla Russia, dalla Germania, dalla Cina e dai paesi
arabi del Golfo del Persico. Tutti interessati a mettere la mano sull’Iran. La guerra
termina però con un nulla di fatto nel 1988, un anno prima della morte di Khomeini. Alla
sua morte, l’ayatollah che segue è quello tutt’ora presente (Khamenei) che porta ad un
riavvicinamento all’occidente e un tentativo di aquisizione dell’energia nucleare.
DEFINIZIONI
• Scià  re;
• Sciiti  ramo minoritario dell’Islam e seguaci di Alì;
• Sunniti  maggiori rispetto ai Sciiti e pensavano che il potere dovesse
essere nelle mani dei seguaci di Maometto;
• Ayatollah  è un capo religioso;
• Mossadeq  capo dell’opposizione con entrambi gli scià.

Potrebbero piacerti anche