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IL RISCALDAMENTO

GLOBALE

Buonagurio Michele
COS'È IL RISCALDAMENTO GLOBALE
In climatologia, l’espressione “riscaldamento globale” si usa per indicare il
cambiamento del clima terrestre sviluppatosi a partire dalla fine del XIX secolo e
l'inizio del XX secolo e tuttora in corso, caratterizzato in generale dall'aumento della
temperatura media globale e da fenomeni atmosferici a esso associati come
alluvioni, siccità, desertificazione scioglimento dei ghiacci, surriscaldamento di mari
e innalzamento degli oceani.
CAUSE
Quando le emissioni di gas serra ricoprono la Terra, intrappolano il calore del sole,
causando il fenomeno del riscaldamento globale e del cambiamento climatico. Il
pianeta si sta riscaldando più velocemente che in qualsiasi altro momento
registrato della storia.
Produzione di energia
Generare energia elettrica e calore bruciando combustibili fossili provoca una
grossa fetta delle emissioni globali. La maggior parte dell’elettricità viene ancora
generata bruciando carbone, petrolio o gas, che producono anidride carbonica e
ossido di azoto, dei potenti gas serra capaci di avvolgere la Terra intrappolando il
calore del sole. A livello globale, si valuta che solamente un quarto dell’energia
elettrica provenga dal vento, dal sole e da altre fonti rinnovabili le quali, al contrario
dei combustibili fossili, emettono nell’aria una quantità minima o nulla di gas serra
o di sostanze inquinanti.
Produzione di beni
Le produzioni industriali sono responsabili delle emissioni nocive soprattutto a causa
dell’utilizzo di combustibili fossili tanto nella produzione di materiali semilavorati come il
cemento, il ferro, l’acciaio, la plastica quanto nella produzione di beni di consumo come
nell’industria elettronica e tessile, solo per citarne alcuni. L’industria manifatturiera è uno dei
maggiori responsabili delle emissioni di gas serra in tutto il mondo proprio a causa delle fonti
energetiche non rinnovabili – come il carbone, il petrolio e il gas – impiegate nella loro
impiantistica.
Disboscamento
La deforestazione a volte finalizzata all’incremento delle attività agricole di monocoltura
estensiva contribuisce sensibilmente alle emissioni globali di gas serra. Si valuta che ogni
anno vengano distrutti circa 12 milioni di ettari di foreste con l’evidente riduzione della stessa
capacità del mondo naturale di sottrarre emissioni di anidride carbonica all’atmosfera.
Utilizzo dei trasporti
Le automobili, i camion, le navi e gli aerei si alimentano da combustibili fossili a base di petrolio, come la
benzina, rendendo il trasporto uno tra i maggiori responsabili dei gas serra, in particolare delle emissioni
di anidride carbonica. I trasporti rappresentano quasi un quarto delle emissioni globali di anidride
carbonica legate alla produzione di energia per la loro alimentazione e le previsioni suggeriscono un
aumento significativo del consumo energetico in questo settore nei prossimi anni, tanto nel trasporto
terrestre che navale ed aereo.
Produzione alimentare
La produzione alimentare utilizza ogni genere di prodotto chimico-farmaceutico nel settore agricolo e di
allevamento terrestre e marino ed è ritenuta responsabile dell’aumento dei gas serra. Le emissioni di gas
derivano inoltre dalla deforestazione e il disboscamento di terreni e accompagnati dall’utilizzo dei
fertilizzanti, diserbanti, insetticidi e mangimi complessi a base di antibiotici, ormoni e disinfettanti.
Anche nel settore primario l’impiantistica è fondamentale nella produzione e gestione agricola, della
pesca e dell’allevamento: pensiamo alla movimentazione globale di questi prodotti, alla loro
etichettatura, al loro imballaggio e al loro trasporto in container su cargo navale e aereo.
Fornitura di elettricità per gli edifici
Non solo nelle industrie primarie e secondarie, ma anche i consumi energetici di uso civile
sono in continuo aumento ed anch’essi contribuiscono negativamente ad emettere quantità
significative di emissioni di gas serra. Alle variazioni climatiche corrispondono aumentate
esigenze di climatizzazione e di domotica negli edifici pubblici e privati.
Consumi eccessivi
La tua abitazione e il tuo utilizzo di energia, il modo in cui ti sposti, ciò che mangi e la
quantità di rifiuti che generi contribuiscono alle emissioni di gas serra; lo stesso vale per il
consumo di beni quali abbigliamento, articoli di elettronica e plastica. Una grossa fetta delle
emissioni globali di gas serra è legata alle abitazioni private. Il nostro stile di vita ha un
impatto profondo sul nostro pianeta. I più ricchi ne sono i maggiori responsabili. Così l’1%
più ricco della popolazione mondiale è responsabile di una quantità maggiore di emissioni
di gas serra rispetto al 50% più povero.
EFFETTI DEL CAMBIAMENTO
CLIMATICO
Le temperature più calde registrate negli ultimi anni stanno cambiando i modelli
meteorologici e sconvolgendo gli equilibri naturali, il che comporta molti rischi per
gli esseri umani e per tutte le altre forme di vita sulla Terra.
Temperature più elevate
Aumentando la concentrazione di gas serra, aumenta anche la temperatura
superficiale globale. A partire dagli anni Ottanta ogni decennio ha visto un
incremento delle temperature fino al periodo 2011-2020, il più caldo mai
registrato. Le temperature nell’Artico sono aumentate con una velocità più che
doppia rispetto alla media globale. In quasi tutte le aree del pianeta assistiamo a
giorni più afosi e ondate di calore. Le temperature più alte favoriscono l’insorgenza
di patologie da calore e rendono più difficile lavorare all’aperto, mentre gli incendi
si verificano più facilmente e si propagano più rapidamente.
Tempeste più violente
Le tempeste sono diventate più intense e frequenti in molte aree geografiche. Con
l’aumento delle temperature si rileva una maggiore umidità che accentua le
precipitazioni estreme e le inondazioni, causando temporali sempre più devastanti.
Anche la frequenza e l’estensione delle tempeste tropicali, cicloni, uragani e tifoni,
sono influenzate dal riscaldamento delle acque superficiali oceaniche. Si tratta di
tempeste capaci di distruggere intere comunità, causando enormi perdite umane
ed economiche.
Aumento della siccità
Il cambiamento climatico interessa anche la disponibilità di risorse idriche sempre
più scarsa in numerose aree geografiche soprattutto in quelle regioni già afflitte da
stress idrico e con un ecosistema molto vulnerabile. La siccità può anche causare
devastanti tempeste di sabbia capaci di spostare miliardi di tonnellate di polveri da
un continente all’altro. Alle conseguenze legate al settore agricolo si affiancano così
anche quelle legate all’avanzamento della desertificazione.
Riscaldamento e Innalzamento degli oceani
Le acque oceaniche assorbono la maggior parte del calore derivante dal
riscaldamento atmosferico globale. Il ritmo del loro riscaldamento è fortemente
aumentato negli ultimi due decenni, un fenomeno riscontrato a tutte le profondità.
Aumentando il calore aumenta anche il volume delle acque con conseguente
innalzamento dei livelli che, accompagnati dal progressivo scioglimento delle
calotte glaciali, determinano una reale minaccia per le comunità costiere e insulari.
Ad aggravare la situazione concorre anche l’assorbimento della anidride carbonica
sottratta all’atmosfera da parte delle acque oceaniche con conseguente
acidificazione delle stesse e reale pericolo per la vita marina e le barriere coralline.
Perdita di specie
Il cambiamento climatico e l’aumento
delle temperature mette a rischio la
sopravvivenza delle specie sulla
terraferma e negli oceani. Nel mondo si
stanno perdendo specie a un ritmo
1000 volte superiore di qualsiasi altro
momento registrato nel corso della
storia dell’uomo. Un milione di specie
sono a rischio di estinzione nei prossimi
decenni. Incendi boschivi, condizioni
meteo estreme, parassiti infestanti e
malattie sono tra le molte minacce
legate al cambiamento climatico.
Alcune specie riusciranno a spostarsi e
sopravvivere, altre no.
Mancanza di cibo
I cambiamenti climatici e gli eventi meteorologici estremi sempre più frequenti
sono tra le cause dell’aumento della fame e della malnutrizione nel mondo. La
pesca, la produzione agricola e l’allevamento del bestiame potrebbero sparire o
divenire meno produttivi. A causa della acidificazione delle acque oceaniche le
risorse marine che nutrono miliardi di persone sono a rischio. La raccolta di
alimenti proveniente dalla pastorizia, la caccia e la pesca è diminuita grazie alla
riduzione della calotta polare delle regioni artiche e antartiche. Inoltre, così come lo
stress da calore, riducendo le disponibilità idriche si può impattare negativamente
la attività legata all’agricoltura, al pascolo e alla zootecnia.
Maggiori rischi per la salute
Il cambiamento climatico costituisce la più grande minaccia per la salute
dell’umanità. Gli impatti del clima sono già evidenti: inquinamento dell’aria,
malattie, eventi meteorologici estremi, migrazioni forzate e problemi di salute
mentale, nonché aumento della fame e della cattiva alimentazione in luoghi dove le
persone non possono coltivare o trovare cibo a sufficienza. Ogni anno, i fattori
ambientali causano la morte di circa 13 milioni di persone. Gli stessi sistemi sanitari
si trovano a dover gestire tra molte difficoltà la diffusione delle malattie, e
l’aumento dei decessi, evidenti conseguenze di eventi metereologici estremi.
Povertà e migrazioni
Il cambiamento climatico aggrava i fattori che determinano lo stato di povertà. Le
inondazioni possono spazzare via interi quartieri delle città, solitamente i più
poveri, distruggendo case e beni. Il calore può rendere difficile il lavoro all’aperto e
la scarsità d’acqua può colpire pascoli e colture. Nel corso dell’ultimo decennio
(2010-2019), si stima che gli eventi legati al clima abbiano causato la migrazione di
circa 23,1 milioni di persone in media ogni anno, lasciandone molte altre in
condizioni di povertà. La maggior parte dei rifugiati proviene da paesi più
vulnerabili e meno preparati ad adattarsi all’impatto che il cambiamento climatico
viene progressivamente determinando.
AZIONI INDIVIDUALI
Ognuno può contribuire a limitare i cambiamenti climatici. Dal modo in cui
viaggiamo, all'elettricità che usiamo al cibo che mangiamo, possiamo fare la
differenza. Inizia con queste dieci azioni per contribuire a contrastare la crisi
climatica.
Risparmia energia in casa
Buona parte della nostra elettricità e del nostro riscaldamento sono alimentati da
carbone, petrolio e gas. Utilizza meno energia abbassando gli impianti di
riscaldamento e raffreddamento, passando a lampadine a LED e a dispositivi
elettrici efficienti sotto il profilo energetico, lavando la biancheria con l'acqua
fredda o stendendo i panni ad asciugare anziché usare un'asciugatrice.
Cammina, pedala o usa i trasporti pubblici
Le strade del mondo sono intasate di veicoli, la maggior parte dei quali brucia
diesel o benzina. Camminare o andare in bicicletta anziché guidare ridurrà le
emissioni di gas a effetto serra e aiuterà la tua salute e la tua forma fisica. Per le
distanze più lunghe, valuta l'ipotesi di prendere un treno o un autobus e ricorri
all'uso condiviso dell'automobile ogniqualvolta possibile.
Mangia più verdura
Mangiare più verdura, frutta, grani interi, legumi, frutta secca e semi e meno carne
e latticini può ridurre in maniera considerevole il tuo impatto ambientale. In genere
la produzione di alimenti di origine vegetale dà luogo a minori emissioni di gas a
effetto serra e richiede meno energia, terra e acqua.
Pensa a come viaggiare
Gli aerei bruciano grandi quantità di combustibili fossili, producendo considerevoli
emissioni di gas a effetto serra. Di conseguenza volare meno è uno dei modi più
rapidi per ridurre il tuo impatto ambientale. Se possibile, partecipa a riunioni
virtuali, prendi il treno oppure evita del tutto i viaggi a lunga distanza.
Butta meno cibo
Quando butti il cibo stai sprecando anche le risorse e l'energia che sono stati
utilizzati per coltivarlo, produrlo, confezionarlo e trasportarlo. E, quando marcisce
in una discarica, il cibo produce metano, un potente gas a effetto serra. Perciò usa
ciò che compri e composta gli eventuali avanzi.
Riduci, riusa, ripara e ricicla
I dispositivi elettronici, gli abiti e altri articoli che compriamo provocano
emissioni di carbonio in ogni fase della produzione, dall'estrazione delle
materie prime fino alla fabbricazione e al trasporto dei prodotti al luogo di
vendita. Per proteggere il nostro clima, acquista meno oggetti, compra di
seconda mano, ripara ciò che puoi e ricicla.
Cambia la fonte di energia di casa tua
Chiedi alla tua società di fornitura se l'energia di casa tua proviene dal
petrolio, dal carbone o dal gas. Se possibile, verifica se puoi passare a fonti
rinnovabili come l'energia eolica o solare. Oppure installa pannelli solari sul
tuo tetto per produrre l'energia per la tua casa.
Passa a un veicolo elettrico
Se hai in programma di comprare un'auto, considera l'ipotesi di acquistare un veicolo
elettrico, visto che i modelli immessi in commercio sono sempre più numerosi e
convenienti. Pur continuando a funzionare grazie all'elettricità prodotta dai
combustibili fossili, le auto elettriche contribuiscono a ridurre l'inquinamento
atmosferico e producono molte meno emissioni di gas a effetto serra rispetto ai veicoli
alimentati a gas o a diesel.
Scegli prodotti rispettosi dell'ambiente
Tutto ciò per cui spendiamo denaro ha un impatto sul pianeta. Hai il potere di scegliere
quali prodotti e servizi sostenere. Per ridurre il tuo impatto ambientale, acquista
alimenti locali e di stagione e scegli prodotti di imprese che utilizzano le risorse in
maniera responsabile e si impegnano a ridurre le loro emissioni di gas e i loro rifiuti.
Fai sentire la tua voce
Fai sentire la tua voce e convinci altre persone a prendere parte
all'azione. Si tratta di uno dei modi più rapidi ed efficaci per fare la
differenza. Parla con i tuoi vicini, colleghi, amici e familiari. Fai sapere
agli imprenditori che sostieni i cambiamenti audaci. Esorta i leader
locali e mondiali ad agire adesso.

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