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Il mito di Enea da una prospettiva ‘arcade’

Riflessioni su una liaison culturale fra l’Ellade e Roma

Federico Barocci, La fuga di Enea, 1598


(Galleria Borghese, Roma)
Tema principale 
Enea, mediatore fra l’Arcadia, Troia, e Roma

- Dionigi d’Alicarnasso (epoca augustea)

- Ellanico di Lesbo (V a.C.)

- Autori posteriori ad Alessandro

- Arieto di Tegea (periodo ellenistico III-II a.C.)

- Pausania (110-180 d.C.)


PEREGRINAZIONI DEI TROIANI IN FUGA DALLA LORO
PATRIA

DIONYSIUS HALICARNASSENSIS, Antiquitates Romanae I 49,


1:

τὰ δὲ μετὰ τὴν ἔξοδον (scil. τοῦ Αἰνείου ἐξ Ἰλίου)… ἕτεροι …

fra questi Arieto di Tegea che negli Arkadika scrive che Enea
arrivò in Arcadia
[ ... λέγεται δὲ ταῦτα ἄλλοις τε καὶ Ἀριαίθῳ ‹τῷ› γράψαντι τὰ
Ἀρκαδικά ] (FGrHist 316 F1=F 1 De Luna)
Enea verso Occidente prima di Arieto
Dionysius Halicarnassensis, Antiquitates Romanae I 47, 6: τοὺς δὲ ἄλλους παῖδας
Αἰνείας παραλαβὼν καὶ τὸν πατέρα καὶ τὰ ἕδη τῶν θεῶν, ἐπειδὴ παρεσκευάσθη τὸ
ναυτικὸν αὐτῷ, διαπλεῖ τὸν Ἑλλήσποντον ἐπὶ τῆς ἔγγιστα κειμένης χερρονήσου
τὸν πλοῦν ποιούμενος, ἣ πρόκειται μὲν τῆς Εὐρώπης, καλεῖται δὲ Παλλήνη.

DH, Antiquitates Romanae I 48, 1 (= HELLAN., FGrHist 4 F31= fr. 77 Ambaglio):


Ὁ μὲν οὖν πιστότατος τῶν λόγων, ᾧ κέχρηται τῶν παλαιῶν συγγραφέων
Ἑλλάνικος ἐν τοῖς Τρωικοῖς, περὶ τῆς Αἰνείου φυγῆς τοιόσδε ἐστίν.

«Tale è dunque il racconto il più attendibile, che ha adottato, fra gli storici
antichi, Ellanico nei suoi Troika, riguardo alla fuga di Enea»
DIONYSIUS HALICARNASSENSIS, Ant. Rom. I 72, 2 (HELLAN., FGrHist 4 F84 = fr. 160
Ambaglio)
ὁ δὲ τὰς ἱερείας τὰς ἐν Ἄργει καὶ τὰ καθ’ἑκάστην πραχθέντα συναγαγὼν Αἰνείαν φησὶν ἐκ
Μολοττῶν εἰς Ἰταλίαν ἐλθόντα μετ’ Ὀδυσσέα οἰκιστὴν γενέσθαι τῆς πόλεως

«Ma l’autore dell’opera sulle Sacerdotesse di Argo e sugli avvenimenti sopravvenuti al


tempo di ciascuna di quelle, pretende che sia Enea giunto in Italia dal paese dei Molossi
con Odisseo, ad essere fondatore della città».

Due tradizioni diverse? O due angolazioni differenti che non si contraddicono?


DIONYSIUS HALICARNASSENSIS, Antiquitates Romanae I 45, 4

βούλομαι δὲ καὶ περὶ τῆς Αἰνείου παρουσίας εἰς Ἰταλίαν, ἐπεὶ τῶν
συγγραφέων τοῖς μὲν ἠγνόηται, τοῖς δὲ διαπεφώνηται ὁ περὶ αὐτοῦ λόγος,
μὴ παρέργως διελθεῖν τάς τε τῶν Ἑλλήνων καὶ τὰς Ῥωμαίων τῶν μάλιστα
πιστευομένων ἱστορίας παραβαλών. ἔχει δὲ τὰ περὶ αὐτοῦ λεγόμενα ὧδε

«Ma io voglio anche, a proposito della venuta di Enea in Italia – poiché alcuni
storici ignorano il racconto che lo riguarda, mentre altri ne danno delle
versioni divergenti – non trattarne in modo superficiale, dal momento che ho
raccolto le storie alle quali Greci e Romani accordano il maggior credito. Ecco
dunque cosa si racconta a questo proposito».

Autorappresentazione come storico onesto: storico/investigatore/esposizione


ordinata e critica

Punto fisso: arrivo di Enea in Italia

Ὁ μὲν οὖν πιστότατος τῶν λόγων, ᾧ κέχρηται τῶν παλαιῶν συγγραφέων


Ἑλλάνικος ἐν τοῖς Τρωικοῖς,
DIONYSIUS HALICARNASSENSIS, Antiquitates Romanae I 47, 5

...Ἀσκάνιον μὲν τὸν πρεσβύτατον τῶν παίδων ἔχοντα τοῦ συμμαχικοῦ τινα μοῖραν, ἧς
Φρύγιον ἦν τὸ πλεῖστον, εἰς τὴν Δασκυλῖτιν καλουμένην γῆν, ἔνθα ἐστὶν ἡ Ἀσκανία
λίμνη, μετάπεμπτον ὑπὸ τῶν ἐγχωρίων γενόμενον ἐπὶ βασιλείᾳ τοῦ ἔθνους ἀποπέμπει·
καὶ ᾤκησεν Ἀσκάνιος αὐτόθι χρόνον τινὰ οὐ πολύν.
ἐλθόντων δὲ ὡς αὐτὸν Σκαμανδρίου τε καὶ τῶν ἄλλων Ἑκτοριδῶν ἀφειμένων ἐκ τῆς
Ἑλλάδος  (10) ὑπὸ Νεοπτολέμου, κατάγων αὐτοὺς ἐπὶ τὴν πατρῴαν (6) ἀρχὴν εἰς
Τροίαν ἀφικνεῖται. καὶ περὶ μὲν Ἀσκανίου τοσαῦτα λέγεται·

«Enea inviò Ascanio, il più anziano dei suoi figli, con una parte degli alleati, il maggior
numero dei quali era di origine frigia, verso la terra detta Dascilitide, dove si trova la
palude Ascania, poiché era stato invocato dagli indigeni affinché regnasse sul loro
popolo; Ascanio non vi abitò a lungo. Poiché erano venuti a trovarlo Scamandrio e gli
altri Ettoridi, allontanati dalla Grecia da Neottolemo, egli mettendosi alla loro testa per
restaurare il potere paterno arrivò a Troia. Queste sono le cose che si dicono di
Ascanio».
Calcidica sosta/ tradizione su Aineia (Conone; monete scorcio V secolo – terminus a
quo)
Fondazioni legate alla cerchia di Enea
Ellanico: punto di partenza di una fusione di due tradizioni di
nostoi, cui è stata associata l’Italia come meta di Enea

Verga da rabdomante: attraverso degli indizi aiuta a scoprire le


caratteristiche di contesti sociali e culturali

Un racconto tradizionale presenta una concentrazione semantica


complessa

L’analisi mira a identificare gli elementi chiarificatori delle relazioni


di un racconto tradizionale con:
– il contesto narrativo
– un eventuale contesto pragmatico

L’esegesi di un racconto tradizionale deve inoltre permettere di


verificare, se è il caso
– il rapporto fra un mythos e il momento storico nel corso del
quale esso è stato forgiato o valorizzato
MITO E MOMENTO STORICO

DIONYSIUS HALICARNASSENSIS, Antiquitates Romanae I 49, 1 partie a


τὰ δὲ μετὰ τὴν ἔξοδον (scil. τοῦ Αἰνείου ἐξ Ἰλίου) ἔτι πλείω παρέχει τοῖς πολλοῖς τὴν ἀπορίαν.
οἱ μὲν γὰρ ἕως Θρᾴκης ἀγαγόντες αὐτὸν ἐκεῖ λέγουσι τελευτῆσαι τὸν βίον, ὧν ἐστι
Κεφάλων τε ὁ Γεργίθιος καὶ Ἡγήσιππος ‹ὁ› περὶ Παλλήνης γράψας, ἄνδρες ἀρχαῖοι καὶ
λόγου ἄξιοι.

«Gli avvenimenti successivi alla sua partenza suscitano nella maggior parte degli autori un
imbarazzo ancora più grande. Gli uni, in effetti, lo conducono fino in Tracia e dicono che lì morì. Tra
questi figurano Cefalone di Gergis ed Egesippo, colui che scrisse su Pallene, autori antichi e degni di
menzione».

Cefalone= Egesianatte di Alessandria Fine III-Inizio II

DH, Antiquitates Romanae I 72, 1 (= HEGESIAN., FGrHist 45 F9):


 Κεφάλων μὲν γὰρ ὁ Γεργίθιος, συγγραφεὺς παλαιὸς πάνυ… οἰκιστὴν δὲ αὐτῆς ἀποφαίνει
τὸν ἡγησάμενον τῆς ἀποικίας Ῥῶμον, τοῦτον δ’ εἶναι τῶν Αἰνείου παίδων ἕνα· τέτταρας δέ
φησιν Αἰνείᾳ γενέσθαι παῖδας, Ἀσκάνιον, Εὐρυλέοντα, Ῥωμύλον, Ῥῶμον.

«Cefalone di Gergis, storico molto antico…dà come suo fondatore il capo della colonia, Romos, di
cui fa uno dei figli di Enea. Enea, lui dice, ebbe quattro figli: Ascanio, Eurileonte, Romolo e Romo ».
DH, Ant.Rom. I 47, 6…ἔθνος δ’ εἶχεν αὐτὴν Θρᾴκιον σύμμαχον
Egesippo: interessi campanilistici – Popolo trace legate a Pallene
200-196: seconda guerra contro la Macedonia.
Battaglia di Cinoscefale: Flaminino vince su Filippo V (197).

Giochi istmici (196): a Corinto viene proclamato il principio della


libertà per le poleis greche dell’Asia Minore.

Syll.3 591, ll. 21-22: ὄντων ἡμῶν συγγενῶν τῶν Ῥωμαίων


____________
Ilio e la Troade:

281: battaglia di Couroupédion (in Lidia)


Ilio e la Troade fluttuarono tra le sfere dei Seleucidi e degli Attalidi
230 (circa): gli Attalidi stabilirono un protettorato sulla Troade
223: Antioco III ne riguadagnò una parte, ma si trattava di un risultato
effimero.
190: i Romani occuparono la Troade
DIONYSIUS HALICARNASSENSIS, Antiquitates Romanae I 49, 1 partie b
ἕτεροι δὲ ἐκ Θρᾴκης ἀναστήσαντες αὐτὸν ἕως Ἀρκαδίας
παρακομίζουσιν, οἰκῆσαι δὲ λέγουσιν ἐν Ὀρχομενῶι τε τῷ Ἀρκαδικῷ
καὶ Νήσῳ δὲ λεγομένῃ, καὶ οὔσῃ μεσόχθονι, ἀπὸ τελμάτων καὶ
ποταμοῦ, τάς τε καλουμένας Καπύας Αἰνείου τε καὶ Τρώων ἀπόκτισιν
εἶναι, Καπύας ὀνομασθείσας ἀπὸ τοῦ Τρωικοῦ Κάπυος. λέγεται δὲ
ταῦτα ἄλλοις τε καὶ Ἀριαίθῳ ‹τῷ› γράψαντι τὰ Ἀρκαδικά.

«Altri ancora, facendogli lasciare la Tracia, lo trasportano fino in Arcadia


e dicono che abitò in Orcomeno d’Arcadia e nel luogo detto ‘Isola’,
benché sia situato nel mezzo della terra, a causa della prossimità a
paludi e ad un fiume; ed essi aggiungono che la cosiddetta Capyai è
fondazione di Enea e dei Troiani, chiamata Capyai dal troiano Capys.
Questa versione è quella, fra altri, di Ariaithos, colui che scrisse gli
Arkadika ».
STRABON XIII 1, 53

οἱ δὲ περὶ Μαντίνειαν τῆς Ἀρκαδίας κτίσαι Καπύας, ἀπὸ Κάπυος θέμενον τοὔνομα τῷ
πολίσματι

«Altri dicono che Enea fondò Capyai nei pressi di Mantinea in Arcadia, attribuendo alla
città il nome derivato da Capys».

PAUSANIAS VIII 23,2- 3 Legame fra la polis e la tradizione locale


ἐν δὲ τῷ πεδίῳ τῷ Καφυῶν πεποίηται γῆς χῶμα, δι’ οὗ ἀπείργεται τὸ ὕδωρ τὸ ἐκ τῆς
Ὀρχομενίας μὴ εἶναι Καφυεῦσιν βλάβος τῇ ἐνεργῷ ...
τὸ δὲ ὄνομά ἐστι μὲν δῆλον ἀπὸ Κηφέως τοῦ Ἀλέου τῇ πόλει γεγονός, ὀνομάζεσθαι δὲ
αὐτὴν φωνῇ τῇ Ἀρκάδων Καφυὰς ἐκνενίκηκε.

«Nella pianura di Kaphyai si leva una diga di terra con la quale si impedisce che l’acqua
che proviene dal territorio di Orcomeno causi dei danni alla terra coltivata dei Cafiesi...
(3) è evidente che la città ha preso il suo nome da Kepheus, figlio di Aleo; ma la
denominazione di Kaphyai, in dialetto arcadico, è prevalsa».
PAUSANIAS VIII 12, 8-9 legame fra l’Arcadia e
l’entourage di Enea
λείπεται δὲ ἔτι τῶν ὁδῶν ἡ ἐς Ὀρχομενόν, καθ’ἥντινα Ἀγχισία τε
ὄρος καὶ Ἀγχίσου μνῆμά ἐστιν ὑπὸ τοῦ ὄρους τοῖς ποσίν…(9) πρὸς
δὲ τοῦ Ἀγχίσου τῷ τάφῳ ἐρείπιά ἐστιν Ἀφροδίτης ἱεροῦ…

«Resta ancora da citare, fra le strade, quella Che conduce ad


Orcomeno e sulla quale si trovano il monte il monte Anchisia e il
monumento sepolcrale di Anchise ai suoi piedi…Vicino alla tomba
di Anchise, si trovano le rovine di un santuario di Afrodite… ».

- Paesaggio mitologico coerente

- Il significato di un racconto tradizionale riceve forza quando


esso si inscrive materialmente sul terreno (attraverso la
presenza dei ‘corrispettivi oggettivi’).
Kapyai ~ Kapys
 
Kaphyai ~ Kepheus
 
La doppia approssimazione etimologica favorisce il formarsi di due
tradizioni:
1. Quella di Ariathos – che lega Kapyai a l’entourage di Enea – sottolinea la
relazione fra Arcadia e Troia;
2. Quella di Pausania – fondata su personaggi indigeni – evoca verosimilmente
l’influenza su Kaphyai da parte di Tegea e Mantinea :
- Aleos, padre di Kepheus, aveva scelto Tegea come sede del proprio
regno;
- Mantinea aveva, anch’essa, un legame con Kepheus, poiché Antinoe,
figlia di Kepheus, aveva trasferito a Mantinea la popolazione dell’antica
città alta (la ptolis) .
Hom. Il. XX, 302-308 Futuro glorioso per Enea lontano dalla
sua patria
... μόριμον δέ οἵ ἐστ’ἀλέασθαι
ὄφρα μὴ ἄσπερμος γενεὴ καὶ ἄφαντος ὄληται
Δαρδάνου, ὃν Κρονίδης περὶ πάντων φίλατο παίδων
οἳ ἕθεν ἐξεγένοντο γυναικῶν τε θνητάων.
ἤδη γὰρ Πριάμου γενεὴν ἔχθηρε Κρονίων·
νῦν δὲ δὴ Αἰνείαο βίη Τρώεσσιν ἀνάξει
καὶ παίδων παῖδες, τοί κεν μετόπισθε γένωνται

«Il destino volle che egli si salvasse


affinché non morisse mai, sterile, annientata, la razza
di quel Dardano, che il Cronide ha amato più di ogni altro figlio
che sia nato da lui e da donne mortali.
Già il figlio di Crono ha preso in odio la razza di Priamo.
Ormai è il potente Enea che regnerà sui Troiani
E i figli dei suoi figli, che nasceranno in seguito».
Schol. ad Hom., Il. Prefigurazione della dominazione romana
vv. 307-8 a2: οἱ δὲ Αἰνείου ἀπόγονοι καὶ Ῥώμην κτίζουσιν·

v. 307a 1: νῦν δὲ δὴ Αἰνείαο <βίη Τρώεσσιν ἀνάξει>  σημειοῦνταί


τινες πρὸς τὴν ἱστορίαν, καὶ ἐπεὶ μεταγράφουσί τινες « Αἰνείω
γενεὴ πάντεσσιν ἀνάξει .
Cenno alla II Sofistica, a Plutarco, alla prospettiva bilaterale: Greci
superiori ma Roma dominatrice
Dionigi di Alicarnasso, al fine di incoraggiare l’interazione politica fra
Greci e Romani, trova il modo di risolvere il conflitto ideologico,
elaborando una strategia culturale:
L’Arcadia e Troia 
L’Arcadia si trove alle origini stesse di Troia

Elettra, una delle Pleiadi, è figlia di Atlas


Genererà da Zeus, Iaso e Dardano
Dardano s’unì a Chryse, figlia di Pallante (in Arcadia);
Dardano si dirige nella Troade> movimento di andata
L’Arcadie e Roma
Dei flussi migratori di origine ellenica arrivarono sulla penisola
italica
1) Gli Aborigeni
2) I Pelasgi
3) Gli Arcadi di Evandro (movimento di ritorno)
4) I Peloponnesiaci
5) I Troiani, essi stessi
La genealogia (DIONYSIUS HALICARNASSENSIS, Antiquitates Romanae I 61, 2)
conferma, a partire da Elettra, la συγγένεια menzionata qualche linea
prima (I 50, 2) : I Troiani discendono dagli Arcadi, poiché i Romani
discendono dai Troiani, anche i Romani derivano da un popolo greco!

«E auspicando di rinnovare la parentela con gli Arcadi di cui parlerò in seguito

L’origine greca dei Romani è finalmente affermata (DH, Antiquit. Rom. I


89, 2):
τούτων γὰρ ἂν οὐδὲν εὕροι τῶν ἐθνῶν οὔτε ἀρχαιότερον οὔτε Ἑλληνικώτερον

«Non si potrebbe trovare alcun popolo più antico né più greco di questi!».
Se esiste parentela, i Greci hanno il diritto di partecipare con i Romani alla
gestione dell’impero
Sintesi conclusiva

Abbiamo preso in considerazione il mythos di Enea:

1) In relazione alla condizione generale di Enea come eroe viaggiatore e


fondatore (Ellanico) ;

2) In relazione al suo arrivo in Italia e la fondazione di Roma.

La nostra attenzione si è diretta non su quello che la liaison fra Troia e Roma
ha significato per i Romani, ma sull’uso che i Greci ne hanno fatto,
specificamente attraverso la strategia culturale filellena elaborata da
Dionigi di Alicarnasso.

 
 
- Enea si apre ad un futuro sconosciuto.

- Le tracce dei suo passaggio restano sul territorio.

- I toponimi Kapyai/Kaphyai constituiscono un buon paradigma del


legame fra luoghi, fondatori, circostanze in cui questi agirono.

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