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Valitutti, Falasca, Amadio

Chimica:
concetti e modelli
Seconda edizione
Capitolo 4

La teoria
cinetico-molecolare
della materia
Sommario
1. Energia, lavoro e calore

2. Analisi termica di una sostanza pura

3. Le particelle e l’energia

4. I passaggi di stato spiegati dalla teoria cinetico-molecolare

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Energia, lavoro e calore
L’energia è una grandezza fisica che assume forme
diverse, si conserva, si trasforma, si trasferisce
e determina dei cambiamenti nei sistemi interessati.

Il lavoro è l’utilizzo di una forza per spostare un corpo.

L=F∙s

La capacità di compiere un lavoro è energia: un corpo


possiede energia se può compiere un lavoro.
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Energia, lavoro e calore
Energia, lavoro e calore, nel SI, hanno la stessa unità
di misura: il joule (J).

1 J corrisponde, quindi, al lavoro effettuato dalla forza


di 1 N per generare uno spostamento di 1 m.

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Energia, lavoro e calore
La caloria è definita come la quantità di calore necessaria
per riscaldare 1,00 g di acqua da 14,5 a 15,5 °C.

Caloria e joule sono legati tra loro dalla seguente relazione:

1 cal = 4,18 J

Per valori di energia molto piccoli, in ambito atomico


e subatomico, si utilizza invece l’elettronvolt, eV

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Energia, lavoro e calore
L’energia cinetica, Ec, è associata al movimento
di un corpo e dipende dalla massa m del corpo
e dalla sua velocità v.

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Energia, lavoro e calore
L’energia potenziale, Ep , deriva dalla posizione
di un corpo. Quella posseduta da un corpo di massa m
che si trova a un’altezza h dal suolo, è:

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Energia, lavoro e calore
L’energia contenuta nei cibi può essere considerata come
energia potenziale, trasformabile in calore o in altra forma
di energia mediante reazioni chimiche.

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Energia, lavoro e calore
Ogni volta che l’energia si trasforma, cambia aspetto ma
non scompare, né si crea dal nulla.

La legge di conservazione dell’energia stabilisce che,


in un qualsiasi processo, l’energia totale si conserva.

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Energia, lavoro e calore
Il calore specifico è la quantità di energia assorbita
(o ceduta) da 1 kg di materiale che provoca un aumento
(o una diminuzione) di temperatura di 1 K.

L’unità di misura del calore specifico nel SI è J/(kg  K).

Il calore specifico è una proprietà intensiva caratteristica


per ogni materiale e può essere adoperato per identificare
le diverse sostanze.

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Energia, lavoro e calore
La quantità di energia assorbita o ceduta dipende dalla
quantità del materiale, dal tipo di materiale e dalla
variazione di temperatura secondo la relazione:

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Analisi termica di una sostanza pura
Fornire calore a un corpo aumenta la sua temperatura
e il calore fornito può provocare un cambiamento di stato.

Per studiare che cosa avviene quando si fornisce calore


a una sostanza pura, si possono registrare le variazioni
di temperatura a intervalli di tempo regolari e riportare
i valori in un grafico; si ottiene in tal modo una curva
di riscaldamento.

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Analisi termica di una sostanza pura
La curva di riscaldamento dell’acqua.

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Analisi termica di una sostanza pura
1. La temperatura cresce dapprima in maniera regolare,
passando da −18 °C a 0 °C (tratto A-B).
2. Quando il ghiaccio comincia a fondere, sulla curva
compare una sosta termica (tratto B-C).
3. Terminata la fusione di tutto il ghiaccio, la temperatura
ricomincia a salire, fino a 100 °C (tratto C-D).
4. Raggiunti i 100 °C (alla pressione di 1 atm), ha inizio
l’ebollizione e si ha un’altra sosta termica (tratto D-E).
5. Una volta scomparso il liquido, la temperatura del
vapore riprende a salire in maniera regolare (tratto E-F).
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Analisi termica di una sostanza pura
La temperatura alla quale coesistono stato solido e stato
liquido è denominata temperatura di fusione.

La lunghezza del tratto B-C, chiamato sosta termica,


dipende dalla quantità di ghiaccio che deve fondere:
maggiore è la quantità di ghiaccio, più lunga sarà
la sosta termica.

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Analisi termica di una sostanza pura
Dal momento in cui inizia a formarsi, il vapore esercita
una pressione, chiamata tensione di vapore.

La temperatura alla quale la tensione di vapore


eguaglia la pressione esterna è detta temperatura
di ebollizione.

La temperatura di ebollizione dell’acqua è sempre la


stessa e non dipende dalla quantità. La lunghezza delle
soste termiche dipende invece dalla quantità di sostanza.
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Analisi termica di una sostanza pura
La curva inversa a quella di riscaldamento si chiama
curva di raffreddamento.

La curva di
raffreddamento
dell’acqua.

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Analisi termica di una sostanza pura
Anche nella curva di raffreddamento si possono
evidenziare due soste termiche.

La fusione e la solidificazione dell’acqua avvengono


alla stessa temperatura, 0 °C, che rimane costante
durante il passaggio di stato.

Anche l’ebollizione e la condensazione dell’acqua,


se la pressione rimane costante, avvengono alla stessa
temperatura (100 °C).
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Analisi termica di una sostanza pura
Per ogni sostanza pura si possono disegnare una curva
di riscaldamento e una di raffreddamento.

Tutte le sostanze pure presentano soste termiche in


corrispondenza dei passaggi di stato.

Le temperature di fusione (tf) e di ebollizione (teb) sono


proprietà intensive caratteristiche delle sostanze pure.

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Analisi termica di una sostanza pura
I passaggi di stato delle soluzioni e dei miscugli,
generalmente non avvengono a temperature costanti.

La riduzione della pressione esterna favorisce


l’ebollizione delle sostanze.

La fusione e la solidificazione sono poco influenzate


dalle variazioni esterne di pressione.

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Le particelle e l’energia
La teoria cinetica, alla cui formulazione hanno contribuito
Ludwig Boltzmann e James Maxwell, nasce per spiegare
il comportamento dei gas, ma si può estendere a tutta
la materia.

La teoria si riassume nei seguenti postulati fondamentali:

• le particelle microscopiche di tutti i materiali


sono separate da spazio vuoto e sono in continuo
e inarrestabile movimento;
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Le particelle e l’energia
• temperatura e calore sono manifestazioni del moto delle
particelle;
• ciascuna specie di atomo, molecola o ione ha massa
e proprietà chimiche caratteristiche, mentre non ha senso
parlare di proprietà fisiche per le singole particelle.

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Le particelle e l’energia
Nei solidi, le particelle oscillano e vibrano intorno
a posizioni fisse ben precise.

Nei liquidi le particelle sono ancora a contatto,


ma hanno maggiore libertà di movimento.

Per i gas la libertà di movimento è massima


e il moto delle particelle è assolutamente disordinato.

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Le particelle e l’energia
La temperatura assoluta di un corpo è direttamente
proporzionale all’energia cinetica media delle particelle
che lo costituiscono.

Se si scalda un corpo, non soltanto aumenta l’energia


cinetica delle sue particelle, ma aumenta anche la loro
energia potenziale, perché le particelle si allontanano
l’una dall’altra e si riducono le forze di coesione.

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Le particelle e l’energia
La somma dell’energia cinetica, Ec, e dell’energia
potenziale, Ep, delle particelle che costituiscono
un sistema è chiamata energia interna del sistema:

Esistema = Ec + Ep

Fornire calore a un oggetto significa aumentare


la sua energia interna.

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I passaggi di stato spiegati dalla
teoria cinetico-molecolare
In base alla teoria cinetico-molecolare,
lo stato di aggregazione di un materiale
dipende dalla sua temperatura.

All’aumentare della temperatura si ha un aumento


dell’energia interna, crescono sia l’agitazione
delle particelle sia la tendenza a passare da uno stato
ordinato a uno disordinato, perché diviene più facile
vincere le forze di attrazione fra le molecole.

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I passaggi di stato spiegati dalla
teoria cinetico-molecolare
Le forze di attrazione sono particolarmente intense
nei solidi, minori nei liquidi e del tutto trascurabili nei gas.

Per passare da uno stato a un altro è necessario fornire


o sottrarre energia sotto forma di calore.
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I passaggi di stato spiegati dalla
teoria cinetico-molecolare
Il calore latente di fusione è la quantità di energia
necessaria per fondere completamente 1 kg di sostanza
alla sua temperatura di fusione.

È una proprietà intensiva della materia che si misura


in J/kg e che è spesso utilizzata per identificare
le sostanze pure.

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I passaggi di stato spiegati dalla
teoria cinetico-molecolare
Il calore latente di vaporizzazione è la quantità di
energia necessaria per vaporizzare completamente 1 kg
di sostanza alla sua temperatura di ebollizione,
quando la pressione esterna è di 1 atmosfera.

È una proprietà intensiva, caratteristica per ogni sostanza


pura.

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I passaggi di stato spiegati dalla
teoria cinetico-molecolare
Il calore latente di alcune sostanze.

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I passaggi di stato spiegati dalla
teoria cinetico-molecolare
In merito alle forze di coesione, si può rilevare che
è più difficile annullarle in un liquido che diventa vapore,
piuttosto che ridurle all’interno di un solido.

Esistono però alcuni solidi in cui le molecole sono così


debolmente legate le une alle altre che alcune si liberano
dal reticolo cristallino e passano direttamente allo stato
aeriforme, cioè sublimano.

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I passaggi di stato spiegati dalla
teoria cinetico-molecolare
Se si fornisce calore a un miscuglio omogeneo,
non si registrano soste termiche, perché le diverse
molecole che lo compongono richiedono diverse
temperature per evaporare.

Il comportamento di miscele di sostanze con punti


di ebollizione diversi è alla base della distillazione
frazionata, una tecnica di separazione che a livello
industriale è usata per separare i diversi componenti
del petrolio.

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