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Errori grammaticali: i pronomi personali

Gestire l’errore in una didattica plurilingue


Il presente contributo funge da cornice e riassunto teorico di
riflessioni, commenti, proposte e produzioni dei nostri colleghi –
allievi nella settimana di sperimentazione ruolo 16 – 22
Marzo 2009, da noi condotta.

Rosa Di Filippo
Maria Teresa Zanolin
L’errore

Rivalutare l’errore nell’ambito del sistema dell’interlingua significa:

usarlo per
rimodulare la
osservarlo
proposta
didattica
Osservare l’errore non significa, quindi, astenersi
poi dall’azione, dalla correzione, ma servirsene
per modificare la proposta didattica, la
programmazione, intervenire nell’apprendimento
nelle aree che presentano maggiori problemi,
tenendo sempre conto dei processi naturali
d’acquisizione.
Come?

 partendo da contesti reali di comunicazione e d’uso e da quello


che gli allievi sanno fare con la lingua
 valorizzando le capacità degli allievi di analisi,
induzione, riflessione,collaborazione, autocorrezione,
autovalutazione
 lavorando in continuità con quanto già acquisito, a cui legare i
nuovi apprendimenti
 evitando le eccessive teorizzazioni e puntando alle regolarità
della lingua
 utilizzando la mediazione linguistica, con l’uso di schemi, tabelle,
questinari, cartelloni, immagini, video, canzoni, giochi interattivi
La didattica plurilingue

Nell’ambito di una didattica plurilingue, la riflessione grammaticale può:

sollecitare
una valorizzare un
collaborazione approccio
pianificata tra contrastivo
insegnamenti tra lingue
linguistici
Essenziale è, quindi, nell’attività didattica, la collaborazione tra
insegnamenti linguistici, sia a livello di dipartimento che di singolo
consiglio di classe, come pure l’uso di un approccio contrastivo –
l’apprendente è spontaneamente portato a fare confronti tra la
lingua che sta imparando e quella / quelle che conosce – che veda
tale confronto tra lingue rientrare in una visione d’insieme, alla
scoperta di analogie e differenze.
La riflessione grammaticale permette di:

 insegnare il codice lingua, insegnare ad usarlo e a parlarne


 lavorare ad un’analisi parallela, in cui la L1 funga da sfondo sistematico,
che aiuta a rafforzare le compete relative a ciascuna lingua in gioco
 scegliere approcci metodologico-didattici, modelli grammaticali e
terminologia comuni
 valorizzare la lingua come strumento per accedere alla cultura ad essa
sottesa, al fine di contribuire ad un’educazione interculturale
Schede Poseidon di riferimento

2. Interlingua e analisi degli errori


3. Educazione linguistica in un curriculum plurilingue
4. Didattica della mediazione linguistica
5. La riflessione grammaticale nell’apprendimento linguistico
7. La valutazione degli apprendimenti linguistici

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