Sei sulla pagina 1di 13

1 UBI SOCIETAS IBI IUS

NORMATIVISMO: le regole di diritto fondano


l’organizzazione politico-sociale.

ISTITUZIONALISMO: l’organizzazione politico-sociale crea


le regole di diritto.

Prof. Federico Losurdo, Diritto pubblico, AA. 2020_2021


2 IL DIRITTO HA UN CARATTERE…

PRESCRITTIVO, poiché ha l’aspirazione a dirigere le condotte


dei singoli verso certi obiettivi.

SOCIALE, poiché presuppone un rapporto giuridico tra due o


più soggetti, in ciò distinguendosi dalla morale.

POSITIVO, poiché il giurista analizza il diritto valido


all’interno di un dato ordinamento giuridico.

Prof. Federico Losurdo, Diritto pubblico, AA. 2020_2021


3 IL RAPPORTO GIURIDICO

 Siamo in presenza di norme giuridiche allorché si instaura un rapporto fra due o


più soggetti che sulla base di una regola comune (il diritto oggettivo) – imposta
da altri (eteronoma) o posta dalle parti (autonoma) – dà luogo a vincoli reciproci.

• Le situazioni giuridiche FAVOREVOLI o di vantaggio (diritti in senso


soggettivo).
• Le situazioni giuridiche NON FAVOREVOLI o di svantaggio (doveri o obblighi).

Prof. Federico Losurdo, Diritto pubblico, AA. 2020_2021


4 CHE COS’È UN ORDINAMENTO
GIURIDICO?

Insieme di regole di diritto, consuetudini

che sono espressione di una data organizzazione sociale

che regolano i conflitti all’interno della stessa

che sono coordinate tra loro secondo criteri sistematici.

Prof. Federico Losurdo, Diritto pubblico, AA. 2020_2021


5 L’ORDINAMENTO DEVE ESSERE
PENSATO COME SISTEMA

UNITARIO: le regole devono ricondursi a un principio


fondante.

COERENTE: le regole non devono dare luogo ad antinomie.

COMPLETO: le regole devono disciplinare tutti i casi della


vita.
L’INTERPRETAZIONE: ‘presuppone’ l’ordinamento come
sistema.

Prof. Federico Losurdo, Diritto pubblico, AA. 2020_2021


6 DISPOSIZIONE E NORMA

Analogamente ad una nota musicale, anche un testo di legge può dare luogo a diverse
INTERPRETAZIONI.

 A) La DISPOSIZIONE è l’enunciato linguistico (l’art. x della legge y) che può essere


oggetto di diverse interpretazioni.
 B) La NORMA è il significato prescrittivo che si ricava dalla disposizione attraverso
l’interpretazione operata sulla base di più criteri (letterale, teleologica, logico-
sistematica). Da un’unica disposizione si possono, dunque, ricavare diversi significati,
cioè diverse norme.
(Es. Il caso Fabo - Cappato: relativo ad un caso di assistenza al suicidio ex art. 580 c.p.).

Prof. Federico Losurdo, Diritto pubblico, AA. 2020_2021


7 PLURALITÀ DEGLI ORDINAMENTI
GIURIDICI

 L’ordinamento giuridico STATALE è l’oggetto principale del nostro studio, ma


dobbiamo considerare anche altri ordinamenti.
 A) Gli ordinamenti SOVRANAZIONALI: ordinamento internazionale,
ordinamento europeo;
 B) Gli ordinamenti INFRANAZIONALI: Regioni, Province, Comuni, Città
metropolitane;
 C) Ulteriori ordinamenti che godono di forme di AUTONOMIA FUNZIONALE
dall’ordinamento statale: es. l’ordinamento sportivo, l’ordinamento universitario,
l’ordinamento sindacale.

Prof. Federico Losurdo, Diritto pubblico, AA. 2020_2021


8 CHE COS’È UNA COSTITUZIONE

 Il termine «Costituzione» può essere utilizzato in senso descrittivo, prescrittivo (un


manifesto politico) e normativo (la suprema fonte del diritto).
 Il POTERE COSTITUENTE (originariamente illimitato) del Popolo si FORMALIZZA
in un atto, la COSTITUZIONE, che fissa l’insieme dei principi e valori fondanti
dell’organizzazione. I POTERI COSTITUITI operano nei limiti della Cost.
 La Costituzione può essere SCRITTA (come quella nostra) o NON SCRITTA, come
quella del Regno Unito che si compone di regole che si consolidano nel tempo
attraverso i precedenti giurisprudenziali.
 Se scritta, la Costituzione può essere RIGIDA o FLESSIBILE. Rigida è quella che può
essere modificata solo con un procedimento aggravato (art. 138 Cost.). Flessibile quella
che può modificarsi anche con legge ordinaria (es. Lo Statuto albertino del 1848).

Prof. Federico Losurdo, Diritto pubblico, AA. 2020_2021


9 CHE COS’È, INVECE, UN ORDINAMENTO
COSTITUZIONALE?
 Un ordinamento costituzionale è il complesso delle norme fondamentali,
SCRITTE E NON SCRITTE, che danno vita all’ordinamento giuridico e
rappresentano il CODICE GENETICO che determina l’identità dell’ordinamento
stesso.

 A) Nonostante l’assenza di una Costituzione scritta, vi è un ordinamento


costituzionale (Regno Unito).
 B) Nonostante la non conformità ai valori liberal-democratici occidentali, vi è un
ordinamento costituzionale (Paesi arabo-islamici).

Prof. Federico Losurdo, Diritto pubblico, AA. 2020_2021


10 LE RAGIONI DELLA DISTINZIONE TRA COSTITUZIONE E
ORDINAMENTO COST.

 1. La Costituzione scritta NON ESAURISCE il contenuto dell’ordinamento costituzionale (ES. La legge


elettorale come «regola del gioco»)
 2. La Costituzione scritta può contenere regole ‘secondarie’ che non sono parte dell’ordinamento costituzionale
(ES. La recente revisione degli artt. 56 e 57 finalizzata alla riduzione del numero dei parlamentari).
 3. La costituzione scritta può contenere norme non più vigenti (Es. Lo Statuto albertino dopo l’ascesa del
Fascismo)
 4. La REVISIONE della Costituzione scritta è cosa assolutamente diversa dal MUTAMENTO
dell’ordinamento costituzionale.
 5. ORGANI COSTITUZIONALI sono quelli indefettibili: Parlamento, Governo, Presidente e Corte
costituzionale.
ORGANI DI RILEVANZA COSTITUZIONALE sono quelli indicati nella Costituzione, ad esempio, il CSM,
il CNEL, la Corte dei Conti etc.

Prof. Federico Losurdo, Diritto pubblico, AA. 2020_2021


11 TEORIE DELLA COSTITUZIONE

 Secondo la teoria NORMATIVISTA (H. Kelsen), la Costituzione coincide con il contenuto


del documento scritto. Il diritto sarebbe un sistema di tipo piramidale al cui vertice c’è una
NORMA FONDAMENTALE ‘presupposta’.
 Secondo la teoria ISTITUZIONALISTA (C. Schmitt), la Costituzione è la DECISIONE
FONDAMENTALE con cui il potere costituente determina, intorno a certi valori e
interessi, la forma dell’unità politica di un ordinamento.
 La distinzione (proposta da C. Mortati) tra Costituzione FORMALE e Costituzione
MATERIALE è utile a comprendere i due volti ineliminabili dell’esperienza giuridica: il
DOVER ESSERE del diritto e il suo ESSERE effettivo.

Prof. Federico Losurdo, Diritto pubblico, AA. 2020_2021


12 I CONFINI TRA DIRITTO PUBBLICO E
DIRITTO PRIVATO
 Il DIRITTO COSTITUZIONALE si colloca, dal punto di vista logico-
sistematico, in posizione di primazia rispetto alle altre branche del diritto.
 Il DIRITTO PUBBLICO (di cui il diritto costituzionale è il cuore) concerne i
rapporti che per l’ordinamento sono tanto importanti da essere affidati al potere
pubblico. Il DIRITTO PRIVATO, invece, concerne ciò che è affidato
all’autonomia dei privati.
 Tuttavia, i CONFINI tra diritto pubblico e diritto privato NON sono UNIVOCI e
sono mutati nel corso della storia. Dopo la stagione delle privatizzazioni e
liberalizzazioni degli anni 90, assistiamo al ‘ritorno dello Stato’ dopo la crisi
finanziaria del 2008 e dopo l’emergenza pandemica.

Prof. Federico Losurdo, Diritto pubblico, AA. 2020_2021


13 I RAMI DEL DIRITTO PUBBLICO

• Il diritto costituzionale; Il diritto parlamentare; Il diritto regionale e il diritto degli


enti locali;
• Il diritto amministrativo;
• Il diritto tributario;
• Il diritto ecclesiastico;
• Il diritto penale;
• Il diritto processuale civile e il diritto processuale penale
• Il diritto internazionale, Il diritto dell’Unione europea

Prof. Federico Losurdo, Diritto pubblico, AA. 2020_2021

Potrebbero piacerti anche