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APAT- Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i Servizi Tecnici

“Il Danno ambientale, dalla


valutazione alla quantificazione”

Ing. Emanuela Rasicci – Como, 6 maggio 2003


APAT- Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i Servizi Tecnici – Ing. Emanuela Rasicci

DANNO AMBIENTALE

conseguenze negative indotte sull’ambiente


da attività, comportamenti o pratiche antropiche

Matrice/ bene Ecosistema/ habitat

SPECIE - FAUNA E FLORA SELVATICA - BIODIVESITA’ - ARIA -


ATMOSFERA - SUOLO - TERRITORIO - CORPO IDRICO - PAESAGGIO
-SALUBRITA’-
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Responsabilità civile nei confronti del danno ambientale

obbligo al risarcimento

Strumento giuridico per la


Tutela dell’Ambiente

A livello nazionale: A livello comunitario e internazionale:


art. 18 L. 349/86 Libro Bianco sulla responsabilità per danni
all’ambiente – Bruxelles, 2000
Proposta di Direttiva in materia di prevenzione e
riparazione del danno ambientale - Bruxelles, 2002
Convenzione Internazionale IMO sulla
prevenzione inquinamento causato da navi.
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A livello nazionale:
art. 18 L. 349/86

Comma 1 dell’articolo 18 L. 349/86


“Qualunque fatto doloso o colposo in violazione di disposizioni di legge o di
provvedimenti adottati in base a legge che comprometta l’ambiente, ad esso
arrecando danno, alterandolo, deteriorandolo o distruggendolo in tutto o in
parte, obbliga l’autore del fatto al risarcimento nei confronti dello Stato”
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Responsabilità civile nei confronti del danno ambientale

Principio, esercitato dal giudice ordinario nel procedimento penale o


civile; per essere applicato necessita che:
Il danno sia causato da un fatto doloso o colposo in violazione di
una disposizione di legge o di provvedimenti adottati in base a una
legge;
Siano identificati gli autori del dolo;
Il danno sia determinato e quantificato in termini di alterazione,
deterioramento o distruzione totale o parziale dell’ambiente;
Venga dimostrata la relazione causa effetto tra fatto doloso e danno
ambientale;
Lo stato o un Ente territoriale competente, richieda al giudice
un’azione di risarcimento nei confronti dello Stato.
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Richiesta di risarcimento
1. Invio Decreto di
Citazione in
Autorità Giudizio
giudiziaria MINISTERO
DELL’AMBIENTE

4. Organo di
supporto 2. Nota tecnico-
dell’azione di giuridica
Avvocatura Distrettuale risarcimento APAT/CTP valutare
dello Stato competente attraverso la l’opportunità
VALUTAZIONE di procedere
DEL DANNO all’azione di
3. Avvio azione AMBIENTALE risarcimento
risarcimento nell’ambito del connesso al
procedimento giudiziario procedimento
giudiziario
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ISTRUTTORIA
TECNICA Valutazione del danno ambientale
SCIENTIFICA
ECONOMICA

Determinazione
dello scenario di
Determinazione del danno ambientale danno
fase
Determinazione
preliminare
degli effetti
Quantificazione del danno ambientale

Obiettivo
Quantificazione del risarcimento
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Determinazione dello scenario di danno

Determinazione dello scenario

Determinazione del termine di sorgente

Determinazione delle vie di esposizione

Migliora gli accertamenti Determinazione dei bersagli

SI SI
NO
Determinazione
Si può migliorare ?
scenario adeguata ?

NO

Archiviazione Continua
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Determinazione degli effetti del danno

Determinazione degli effetti

Determinazione delle evidenze oggettive

Selezione degli elementi di supporto

Migliora la raccolta Comparazione e Correlazione tra


causa ed effetti
SI
NO
Correlazione
Si può migliorare ?
adeguata ?

NO SI

Archiviazione Continua
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Quantificazione del danno ambientale

passa attraverso la capacità di articolare il danno arrecato all’ambiente a seconda se si ha:

Perdita Perdita
del grado di qualità di tutti gli usi
(alterazione) (distruzione totale)

Perdita
del grado di Perdita
usabilità di uno o più usi
(deterioramento) (distruzione parziale)
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Quantificazione del danno ambientale

In modo ingegneristico, ciò si ottiene attraverso

Introduzione di Indicatori di Stato [0,1]:


Grado di alterazione (Alt) delle risorse ambientali
Grado di deterioramento (Det) delle risorse ambientali
Grado di distruzione (Dis) delle risorse ambientali
Indicatori dello stato attuale (Ia)
Indicatori dello stato delle risorse assunte come riferimento (Ir)
Limiti massimi ammissibili (Lmax)
Limiti minimi ammissibili (Lmin)
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Quantificazione del danno ambientale

Indicatore di stato crescente (Ixc) Indicatore di stato decrescente (Ixd)


(ad es. biodiversità) (ad es. potabilità acque)
 Alt = (Irc-Iac)/Irc Alt = (Iad-Ird)/Iad
 Det = (Irc-Iac)/(Irc-Lmin) Det = (Iad-Ird)/(Lmax-Ird)
 Dis = 1 se Iac<Lmin o Iac = 0 Dis = 1 se Iad>Lmax

L max

Iad -Ird Ia

Ir
0
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Quantificazione del danno ambientale

Quantificazione del danno

Determinazione dei livelli attuali (Iac)


e preesistenti/naturali (Irc)

Selezione dei limiti previsti per gli usi (Lmax)

Calcola la perdita del grado di : NO


• Qualità (Iac – Irc)/Iac Danno significativo?
• Usabilità (Iac – Irc)/ (Lmax- Irc) (Iac >Lmax)
SI

Annota la perdita dell’uso

Determina l’estensione e la durata

Continua
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Quantificazione del Risarcimento

Ancora da chiarire, in sede


Precisa
giudiziaria, quali sono i
quantificazione
parametri che, di volta in
economica del danno
volta, dovrebbero intervenire
nella valutazione del danno
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Principali fattori economici e pesi che entrano in una valutazione


analitica e integrale

Il Valore patrimoniale reale delle risorse/matrici ambientali


Il Valore degli usi/potenziali diretti/indiretti
temporaneamente/definitivamente persi o che questi avrebbero
reso se il danno non si fosse verificato
Il Costo per il ripristino dello stato dei luoghi
Il Peso dovuto alla perdita del grado di qualità delle risorse
Il Peso dovuto alla perdita del grado di usabilità delle risorse
Il Peso dovuto al rapporto tra Tempo di indisponibilità e il
Tempo di recupero naturale
Il Peso dovuto al valore delle risorse
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Se non è possibile una precisa quantificazione


economica del danno ambientale

Determinazione del Risarcimento per


VIA EQUITATIVA

Costo Il profitto La gravità


per il ripristino dello del trasgressore della colpa
Stato dei luoghi
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Obbligo al Ripristino
dello stato dei luoghi

Non è sempre -reversibilità del danno


applicabile -fattibilità tecnica-economica
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Come viene strutturata la relazione tecnico-scientifica


sul danno ambientale

INDICE
1. Introduzione
2. Estremi dei reati contestati
3. Cronologia dei fatti
4. Inquadramento geografico e territoriale
5. Inquadramento geologico ed idrogeologico
6. Descrizione dello stato dei luoghi
7. Stato della contaminazione
8. Effetti sulle componenti ambientali
9. Valutazione e quantificazione del danno ambientale
10. Bibliografia
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1° caso di studio: VALUTAZIONE DEL DANNO AMBIENTALE


DERIVANTE DALLE ATTIVITA’ DELLO STABILIMENTO ENICHEM
DI PIEVE VERGONTE (VB)

FIUME
TOCE

A= 29 Ha
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ORIGINE DEL DANNO AMBIENTALE


1996 – presenza di DDT in alcune specie ittiche nel Lago Maggiore

ACCERTAMENTI SU: specie ittiche, acque e sedimenti Lago e tributari

SORGENTE: Stabilimento ENICHEM di Pieve


Vergonte

Cicli produttivi: Rilasci:


•DDT • Perdite da impianti e linee interrate

•CLORO-SODA • Lisciviazione per dilavamento dei


terreni superficiali
•ACIDO SOLFORICO
• Infiltrazione nel sottosuolo delle acque
•CLOROAROMATICI superficiali
• Volatilizzazione
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STATO DELLA CONTAMINAZIONE

•Contaminazione del sito: As


SUOLO – FALDA – ACQUE SUPERFICIALI Hg
MP(As, Fe, Cd, Pb, Hg), PCB, IPA, PESTICIDI DDT

•Contaminazione atmosferica:
DDT
Vegetazione come campionatore
Val d’Ossola
dell’inquinamento da DDT

•Contaminazione acquatica
FIUME TOCE – LAGO MAGGIORE DDT
contaminazione dei sedimenti Baia Pallanza
contaminazione degli organismi acquatici
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EFFETTI SULLE COMPONENTI AMBIENTALI

•Trasferimento nella catena alimentare


•Effetti sullo zooplancton
•Effetti sui molluschi
•Effetti sugli organismi bentonici
•Effetti sui pesci
•Effetti sugli uccelli acquatici
•Effetti sulla salute umana
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VALUTAZIONE E QUANTIFICAZIONE DEL DANNO AMBIENTALE

1998 Valutazione e quantificazione del danno ambientale prodotto dallo scarico


di DDT dallo stabilimento di Pieve Vergonte

PROFITTO CONSEGUITO
DAL TRASGRESSORE
- OPERE CIVILI
(pavimentazioni, bacini,
cordoli, ripristini vari)
- FOGNATURE
(ripristino e rifacimento
rete fognaria)
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COSTI DI RIPRISTINO
- RIMOZIONE SEDIMENTI TORRENTE
MARMAZZA - FIUME TOCE
- RIMOZIONE SEDIMENTI BAIA DI
PALLANZA
- RIMOZIONE TERRENO INQUINATO
- STOCCAGGIO,TRASPORTO,
SMALTIMENTO

GRAVITA’ DELLA COLPA


- consapevolezza dell’inadeguatezza dell’impianto e della dispersione di DDT
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2° caso di studio: VALUTAZIONE DEL DANNO AMBIENTALE


CONNESSO ALLE ATTIVITA’ DI SCAVO E COSTRUZIONE DEI
DIAFRAMMI NEL CENTRO STORICO DI ROVIGO

TEMPIO DELLA
ROTONDA

AREA DI SCAVO
CHIESA DEL CRISTO

CHIESA S. FRANCESCO
E CANONICA
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ORIGINE DEL DANNO AMBIENTALE


1993 – Lavori di scavo e costruzione di diaframmi per garage
interrati e piani sopraterra, Via Brunetti - Rovigo

- Realizzazione di una costruzione di tre piani interrati di cui il più


profondo non previsto né consentito
- Lunghezza del diaframma in relazione alla profondità di scavo non
sufficiente
- Utilizzo di puntoni anziché ancoraggio in testa a tappo di jet-
grouting, come previsto dal perito
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EFFETTI SULLE COMPONENTI AMBIENTALI


- Lesioni agli edifici nell’area circostante i lavori
- Abbassamento terreno e sprofondamenti
- Modifica regime della falda e abbassamento della superficie
libera (rottura giunti dei pannelli dei diaframmi)
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VALUTAZIONE E QUANTIFICAZIONE DEL DANNO AMBIENTALE

Il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, nel 1998, si costituisce parte civile
richiedendo il risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale e del
danno ambientale per i tre edifici vincolati ex L. 1089/39 (ora D.Lgs. 490/99):
Chiesa S. Francesco e Canonica, Chiesa del Cristo, Tempio della Rotonda

BENE AMBIENTE: insieme delle bellezze naturali-paesaggistiche nonché


delle cose di interesse storico ed artistico la cui tutela è
affidata all’Amministrazione dello Stato
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VALUTAZIONE E QUANTIFICAZIONE DEL DANNO AMBIENTALE

PROFITTO CONSEGUITO DAL TRASGRESSORE


- mancati studi e lavorazioni necessarie alla messa in sicurezza dello scavo (non
realizzazione a regola d’arte dei diaframmi e degli immediati interventi di messa
in sicurezza)
- eventuale vendita dei garage del terzo piano interrato

COSTI DI RIPRISTINO
- Restauro immobili di interesse storico-artistico

GRAVITA’ DELLA COLPA


- gestione dei danni causati non tempestiva e superficiale
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3° caso di studio: VALUTAZIONE DEL DANNO AMBIENTALE


RELATIVO ALLA GESTIONE DELLA DISCARICA DI RSU SITA IN
LOCALITA’ RONCAJETTE – Comune di P.S.Nicolò (PD)

A: 40 Ha ca
V: 1.400.000 m3 ca
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ORIGINE DEL DANNO AMBIENTALE


1978-93 – cattiva gestione della discarica di RSU

STATO DELLA CONTAMINAZIONE


Principali inquinanti rinvenuti: BOD5, COD, Ammoniaca, Cloruri

EFFETTI SULLE COMPONENTI AMBIENTALI


Inquinamento acque superficiali dovuto alla presenza di:
- rifiuti affioranti sulla superficie della discarica;
- percolato che si immette al di fuori della discarica , raggiungendo il
fiume sito nelle vicinanze.
Inquinamento acque di falda superficiali e profonde
Inquinamento suolo e biomasse vegetali
- contatto degli inquinanti con il terreno attraverso i canali di scolo interni
alla discarica
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VALUTAZIONE E QUANTIFICAZIONE DEL DANNO AMBIENTALE


PROFITTO CONSEGUITO DAL TRASGRESSORE
• impermeabilizzazione di un lotto (25 Ha) della discarica
• diaframma bentonitico perimetrale
• sistema di drenaggio e raccolta del percolato
• sistema di captazione del biogas
• impermeabilizzazione superficie di un lotto (25 Ha) della discarica

COSTI DI RIPRISTINO
• decontaminazione falda superficiale (pump and treat + trattamento)
• decontaminazione falda profonda (pump and treat + trattamento)

GRAVITA’ DELLA COLPA


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4° caso di studio: VALUTAZIONE DEL DANNO AMBIENTALE


CONNESSO ALLE ATTIVITA’ ESTRATTIVE IN UNA ZONA (PD)
SOTTOPOSTA A VINCOLO PAESAGGISTICO

Bacino 1

Bacino 3
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ORIGINE DEL DANNO AMBIENTALE


1990-99 – estrazione di sabbia e ghiaia nella zona golenale del fiume
Brenta, soggetta a vincolo paesaggistico

• attività estrattiva bacino 1 aumento di 18.150 m2 di


bacino
• attività di ricopertura bacino 3 diminuzione di 3.800 m2 di bacino
EFFETTI SULLE COMPONENTI AMBIENTALI
• aspetto paesaggistico: modifiche morfologiche e stratigrafiche del luogo,
depauperamento delle bellezze paesaggistiche;
• aspetto idrogeologico: diminuzione del livello di base dei sedimenti fluviali,
approfondimento dell’alveo del fiume Brenta, modifica della locale circolazione
idrica;
• aspetto geotecnico:
geotecnico condizioni di instabilità della riva;
• aspetto vegetazionale e faunistico:
faunistico forte degrado della diversità floristica,
diversi stati di degrado del bosco, drastica riduzione degli habitat.
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VALUTAZIONE E QUANTIFICAZIONE DEL DANNO AMBIENTALE

PROFITTO CONSEGUITO DAL TRASGRESSORE


- vendita al settore delle costruzioni del materiale scavato nel bacino 1
- spese non sostenute per la messa in discarica del materiale limoso riportato per
il tombamento del bacino 3

COSTI DI RIPRISTINO
- costo di smaltimento in discarica
- costi per la ricostituzione della zona scavata
- costi per il ripristino delle condizioni geotecniche
- riqualificazione ambientale dei bacini 1 e 3

GRAVITA’ DELLA COLPA


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5° caso di studio: VALUTAZIONE DEL DANNO AMBIENTALE


CONNESSO AL RILASCIO IN ATMOSFERA DI CVM DALLO
STABILIMENTO EVC DI PORTO MARGHERA (VE)

SOCIETA’
EVC
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ORIGINE DEL DANNO AMBIENTALE


1999 – Fuga di CVM dalla sezione di purificazione dall’acido
cloridrico nell’arco di circa 90 minuti, dovuta sia al
malfunzionamento degli impianti e ad incapacità degli
operatori a gestire correttamente l’evento

CONTAMINAZIONE
- 17 sfondamenti della guardia idraulica
posta a valle del collettore degli
scarichi gassosi al termocombustore
hanno comportato la fuoriuscita di di
3000 kg CVM – Cloruro di Vinil
Monomero
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EFFETTI SULLE COMPONENTI AMBIENTALI


-Ricaduta a livello del suolo con max di 7,5 ppm a 570m

5 ppm

2 ppm
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VALUTAZIONE E QUANTIFICAZIONE DEL DANNO AMBIENTALE

PROFITTO CONSEGUITO DAL TRASGRESSORE


- Interventi di manutenzione e miglioria impiantistica
- Formazione del personale

COSTI DI RIPRISTINO
- Non vengono computati in quanto il CVM, degradandosi nell’ambiente in pochi
giorni, non lascia tracce

GRAVITA’ DELLA COLPA


- standard obsoleti di progettazione e mantenimento dell’impianto
- non efficace formazione, informazione e addestramento del personale

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