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La Russia

Dalla guerra civile


all’Unione delle Repubbliche Socialiste sovietiche
(URSS)

1917 - 1924
I bolscevichi al potere

I bolscevichi vengono anche chiamati:

ROSSI COMUNISTI

Dal colore della bandiera


che avevano scelto. Perché vogliono che tutto sia in
comune.

In alto, un manifesto che celebra la


vittoria del popolo, che invade le strade
di San Pietroburgo guidato da un gigante
con la bandiera rossa.
RIPASSIAMO LE IDEE DEI BOLSCEVICHI
Per i socialisti, la società è divisa in due:
C’è una piccola parte che possiede La maggior parte, invece, non ha
quasi tutto: terre, animali, fabbriche nulla.
denaro, mezzi di produzione.

Nobiltà, Chiesa, borghesia Operai, contadini

Le due parti sono diverse anche per valori

I ricchi pensano di poter usare le I poveri cercano di aiutarsi a


proprietà per loro stessi, per vicenda, altrimenti sopravvivere
arricchirsi ancora di più, sfruttando diventa ancora più difficile.
gli altri.
Bisogna creare una nuova società, fatta da contadini e operai, che hanno i giusti valori.

Nasce il simbolo della “falce e martello”, che indica l’unione tra


contadini e operai.

La falce (in realtà un Il martello rappresenta il


falcetto), rappresenta il lavoro degli operai, in
lavoro dei contadini, fabbrica.
nei campi.

Contadini e operai sono le classi che lavorano, le classi che


costruiranno una nuova società e un nuovo mondo.
Conseguenze di questa analisi:
1.
Bisogna eliminare Chiesa, nobiltà e
borghesia: sono sfruttatori, pensano che
sia giusto essere sfruttatori.

2. Bisogna dare la
terra ai contadini,
le fabbriche agli
operai.

MA
INSIEME
Operai e contadini devono lavorare insieme: prendere insieme le decisioni,
dividere perdite e guadagni.

I socialisti parlano di COLLETTIVIZZAZIONE (= rendere collettivo, cioè di tutti).

Lavorando insieme operai e contadini manterranno i


valori di solidarietà che li rendono diversi dai borghesi,
dai nobili, dalla Chiesa, continueranno ad aiutarsi a
vicenda.
Il cuore di tutto devono essere i soviet (le assemblee dei rappresentanti
di contadini e operai).
I soviet decidono chi
governa lo STATO.

Lo STATO si basa sui


SOVIET.

I soviet decidono
come gestire le
fabbriche e le fattorie

I soviet decidono turni e orari di


lavoro, decidono a chi affidare certi
lavori, decidono chi ha
responsabilità e chi comanda.
Questa è la teoria…
Ma, una volta la potere, i bolscevichi decidono di non ascoltare i soviet: è meglio che ci
sia solo un piccolo gruppo che gestisce il potere, senza contestazioni, e che guiderà tutti
gli altri nella costruzione di una società più giusta.
Il potere passa tutto nelle mani di un
“Comitato centrale.”
Non ci sono elezioni, decidono tutto loro.

Qui sotto, alcuni membri importanti del Comitato centrale.

Lenin Trotsky
Stalin
Contro la libertà di pensiero

Inoltre, non si possono accettare persone con


idee diverse: rischierebbero di far fallire la
rivoluzione, di impedire, alla fine, la
costruzione di una società migliore.

E così nasce

La Ceka
La Ceka è una polizia politica:
chi è contrario ai bolscevichi rischia di
finire in carcere ed essere fucilato.
Una pace umiliante

Come avevano deciso, i bolscevichi firmano un trattato


di pace con gli Imperi centrali.

La Russia è costretta a cedere agli


Imperi centrali le repubbliche
baltiche (Lituania, Lettonia,
Estonia) e l’Ucraina.
L’Ucraina è particolarmente
importante per la produzione di
grano.

Molti russi considerano questa


pace umiliante.
I bianchi
Molti russi (nobili, liberali, ufficiali e soldati che non
vogliono accettare la sconfitta, e perfino contadini) si
organizzano.

Pensano che sia meglio il ritorno dello zar: i


bolscevichi distruggono tutto il loro vecchio
mondo (la nobiltà, la Chiesa, ma soprattutto
il rispetto per la proprietà), non accettano
chi abbia un’opinione diversa.

Prendono il nome di BIANCHI, in opposizione ai ROSSI.

Creano un esercito che viene chiamato ARMATA BIANCA.

A fianco: lo stemma di un generale dell’armata bianca.


Le due aquile riprendono lo stemma dello zar. Al posto della corona c’è
una croce ortodossa; non poteva mettere la corona, era un generale,
non un re, e alla famiglia imperiale era successo qualcosa di brutto (più
avanti lo scoprirai). Però c’è un riferimento all’impero: quale?
Un poster di propaganda dell’armata bianca.

La donna è la Russia, in bianco, libera


dalle catene in cui la tengono i
bolscevichi.

Il guerriero ha sul petto lo


stemma imperiale.

Il guerriero è un guerriero medievale, un


nobile.

In basso, la bandiera rossa con la falce


e martello, ridotta a brandelli e con
l’asta spezzata.

In basso: “Christos voskrese”, cioè “Cristo è


risorto”. Indica che la Chiesa, grazie ai
bianchi, è libera è può rinascere.
I bianchi hanno successo.

Dall’Ucraina e da oriente attaccano i


rossi e conquistano molti territori.

I rossi controllano ancora le


grandi città della Russia
europea (San
Pietroburgo/Pietrogrado,
Mosca): lì c’erano più
fabbriche o molti operai che
sono dalla loroloro parte.
I bianchi ottengono aiuto anche dagli Stati alleati della Russia nella Grande Guerra: Stati Uniti,
Francia, Inghilterra, ma anche Giappone.

Truppe statunitensi e alleate


sbarcano qui, a Vladivostock,
e si muovono verso oriente.

La Transiberiana invece è controllata da truppe della


“Legione cecoslovacca”. I cecoslovacchi avevano
combattuto per lo zar contro gli austriaci. I
bolscevichi avevano tentato di disarmarli, e loro si
erano opposti.
Un treno corazzato, della Legione cecoslovacca, sulla Transiberiana.

Davanti un vagone completamente blindato La locomotiva è dietro, si vede


(coperto di lastre di metallo), con una torretta il fumaiolo.
mobile e un cannone.
Nel caso che il treno di prima vi sembrasse poco “armato”.

Capite quanto era importante la


ferrovia, all’epoca? Trasporta
truppe e rifornimenti, permette
di spostare i soldati rapidamente
dove c’è bisogno.
Una parata delle forze dell’Intesa a Vladivostock: osservate le bandiere.

Stati Uniti Francia Regno Unito Giappone


Ai bolscevichi rimane ben poco…
Prova a elencare, con l’aiuto della
carta, i territori che hanno perso, e
le città che rimangono sotto il loro
controllo.
L’ARMATA ROSSA

Per combattere contro i bianchi, i


bolscevichi creano un esercito,
l’ARMATA ROSSA.

Lenin, da un palco sulla “Piazza Rossa” di


Mosca, invita gli uomini ad entrare
nell’ARMATA ROSSA.
A fianco, un poster che invita ad arruolarsi
nell’armata rossa.
L’ARMATA ROSSA
A capo dell’armata rossa c’è Trotsky.
Confessate: ve lo vedevate come “uomo di
comando” e generale? E invece…

Trotsky organizza un esercito efficiente e ben


equipaggiato, in cui gli ufficiali rispettano i soldati. I
soldati sono ben armati e ben addestrati, riescono
anche a mangiare meglio degli operai nelle città.

A fianco, Trotsky
“passa in rassegna”
le truppe
dell’armata rossa.
A fianco: un soldato della guardia personale di Trotsky. Notate, oltre
al fucile, le bombe a mano, le cartucciere per i proiettili, la pistola per
il combattimento ravvicinato.

In alto: Trotsky ottiene anche la costruzione di autoblindo, automobili


blindate e armate.

Anche i rossi incominciano a


utilizzare treni blindati.
E’ GUERRA CIVILE
LESSICO
Guerra civile: guerra combattuta tra persone di uno
stesso paese.

La guerra civile durerà 3 anni, dal 1918 al 1921.


La guerra viene combattuta anche con la
propaganda: un manifesto dei bianchi
contro Trotsky.

Trotsky è raffigurato come un


mostro, ovviamente rosso; al
collo, una stella rossa (un
altro simbolo dei bolscevichi).

Sullo sfondo, le cupole delle chiese di


Mosca, su cui sventola la bandiera rossa.

In basso, sotto di lui, montagne di teschi.

Degli uomini (e una donna) stanno


uccidendo un russo, con la barba
tradizionale.

Significato: i bolscevichi distruggono il


nostro vecchio mondo.
Un poster di propaganda dell’armata
rossa.

Una guardia rossa, al centro: è


gigantesca rispetto ai suoi nemici.

Intorno ci sono gli avversari: borghesi,


vestiti in modo elegante, che non
combattono neppure, stanno con le
mani in tasca a guardare o supplicano.
Messaggio:
i borghesi sono deboli, nel corpo e nel
cuore, sono da disprezzare.
Un manifesto antisemita polacco.
“Le zampe dei giudei, di nuovo?
No, mai!”

Dietro la stella rossa dei bolscevichi,


c’è la stella di David.

Il viso è una caricatura.

Le chiese bruciano sullo sfondo.

A molti ebrei piacevano le idee comuniste.


Ricorda l’idea di questo manifesto, cioè
ebrei=comunisti, anche se non è vera. Hitler
la userà di nuovo.
E’ una guerra crudele, in
cui non c’è rispetto per il
nemico.

La famiglia imperiale è in carcere a


Ekaterinburg.

A fianco: una foto dello zar e della


famiglia, nel 1913. Moriranno 5 anni
dopo, nel 1918.

Quando la Legione cecoslovacca si


avvicina, i rossi decidono di ucciderli tutti:
è il 1918.
Eliminare un simbolo.

Per i rossi, uccidere lo zar e tutta la sua famiglia significava


eliminare un simbolo: per chi avrebbero combattuto, ora, i
bianchi? Senza lo zar, scompariva una parte di quel vecchio
mondo che i bianchi volevano far ritornare.

Una delle ultime foto


delle figlie dello zar.
I rossi e i bianchi uccidono chiunque non sia dalla loro parte: quando conquistano una villaggio o
una città, si fanno dire chi ha idee diverse dalle loro, e lo eliminano (ricorda: nei villaggi di una
volta si conoscevano tutti). Si parla di:

TERRORE ROSSO
Ti ricordi come si chiamava la
polizia segreta dei bolscevichi?

Inoltre, se qualcuno protesta o critica


I prigionieri di guerra quello che fanno può venire preso,
spesso vengono uccisi. torturato e fucilato.

I corpi vengono bruciati, buttati nei


fiumi o in fosse comuni.

TERRORE BIANCO
Inoltre, rossi e bianchi portano via il raccolto e le bestie ai contadini, per nutrire i soldati, e i
contadini sono costretti alla fame. I bolscevichi costringono anche gli operai a lavorare a lungo,
per costruire armi e munizioni.
LA VITTORIA DEI ROSSI
Dopo il 1918, gli alleati abbandonano i bianchi: la Grande Guerra è finita, Stati Uniti, Francia,
Inghilterra sono stanche di combattere.
I bianchi sono divisi, lo zar è morto; i contadini, la maggior parte della popolazione russa, si
schierano spesso con i bolscevichi.

I bolscevichi
sconfiggono i bianchi
e riconquistano tutti i
territori perduti,
anche l’Ucraina.
Ma il prezzo della vittoria è stato altissimo.
Nel 1911 la popolazione Attorno al 1921, dopo i 3 anni della Grande
dell’Impero russo è di circa 165 Guerra e i 3 anni della guerra civile, la
milioni di abitanti popolazione è di circa 135 milioni: sono morte 30
milioni di persone, quasi un quinto, 1 su 5.

200 milioni

150 milioni

100 milioni

50 milioni
30 milioni* di persone morte non solo per la
guerra, ma anche per fame e malattie.

*NB Il libro riporta una cifra molto


inferiore, circa 17,5 milioni.

In alto: contadini russi durante la


grande siccità e carestia del 1921.

A fianco: bambini denutriti


visitati da un ufficiale medico.
Un manifesto del 1921. In
basso, una sola parola, AIUTO.
La spiga di grano ricorda la
carestia di quell’anno.
Nelle città, la popolazione si è dimezzata.

La produzione è meno della metà di quella


prima della guerra.
NB Queste e le prossime 2 slide si possono saltare, se volete;
raccontano un episodio triste e famoso.

E alcuni che hanno appoggiato la rivoluzione non sono contenti: non sono contenti
del cibo che viene portato via ai contadini e dato quasi tutto all’armata rossa, non
sono contenti del fatto che non ci sia libertà di parola (RICORDATE: chi critica i
bolscevichi rischia di morire).

Ci sono “guardie rosse” in tutte le


fabbriche che denunciano o
arrestano chi protesta per la fame o
gli orari di lavoro troppo lunghi.

Un gruppo di guardie rosse davanti a una fabbrica.


Soprattutto, non sopportano che i soviet non abbiano più potere. Pensano “Ma
come? Abbiamo combattuto perché fosse il popolo a decidere, e ora decide tutto
il Comitato centrale?! Abbiamo combattuto contro la polizia segreta dello zar, e
ora abbiamo la polizia politica dei bolscevichi?!

I marinai di due grandi navi da guerra ancorate nella base militare di Kronstadt, di
fronte a San Pietroburgo, presentano delle richieste al Comitato centrale. Le
richieste vengono ignorate, e i marinai si ribellano.

Lenin è sorpreso: considerava i marinari di


Kronstadt “i più rossi tra i rossi”.

La corazzata Sevastopol

La corazzata Petropavlovsk
Prova a localizzare San Pietroburgo (è scritto in inglese), la baia e la base di Kronstadt.
Ma l’armata rossa, comandata
da Trotsky, schiaccerà anche L’armata rossa attraversa il Mar Baltico, ch’è
questa rivolta. I marinai ancora ghiacciato.
verranno uccisi o mandati in
campi di concentramento.

Circa 10.000 marinai resistono 12 giorni


contro 60.000 soldati.

E’ marzo: la decisione di
attaccare viene presa in fretta:
se arriva il disgelo, la base
militare, protetta dalle
corazzate, diventerà
imprendibile.
La “rivoluzione” ha vinto, ma a quale prezzo!
Nel 1922 nasce l’URSS, l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche

Socialiste = perché sono governate Sovietiche = perché in


Repubbliche = perché secondo i principi del socialismo. teoria dovrebbero
non sono monarchie. essere governate dai
soviet, le assemblee di
contadini e operai.

I territori che i bolscevichi


hanno conquistato (ma che
sono governati
separatamente) si uniscono.
In realtà, il nuovo Stato non è una repubblica: a governare è il Comitato centrale,
e la situazione peggiorerà (ti ricordi che cos’era il Comitato centrale? Puoi
guardare sul libro, se non lo sai).

Nel 1924, infatti, muore Lenin, la La Piazza Rossa; a sinistra il mausoleo.


guida della rivoluzione.

Viene sepolto in un
“mausoleo”, sulla Piazza
Rossa, a Mosca.

Il mausoleo in un
francobollo del 1962.

LESSICO
Mausoleo: tomba “monumentale”
(grande come un monumento) che
spesso può essere visitata.

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