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Cap 21: aver cura

• Pedagogia: scienza pratica costituita da diversi livelli di


approfondimento
• Fine ultimo: ritorno prassico-poietico all’esperienza
(riflessione sul che cos’è il cuore dell’educare)

• Dialogo esistenziale: è una teoria del metodo educativo utilizzata nel


rapporto tra educatore educando.
• La prima disposizione formativa che richiede è l’aver cura
I gesti dell’aver cura
Non si tratta solo di soddisfare un bisogno biologico (necessità di cura per la sopravvivenza)
Ma della premura che nasce dallo stare in ascolto al proprio e altrui desiderio di diventare
pienamente quello che si può essere

• Prima modalità dell’aver cura -> attenzione (capacità di ascolto/silenzio)


Ascolto ricettivo e silenzio costituiscono il 1° momento della comunicazione autentica
È una virtù sia dianoetica (pensiero) che etica (comportamento)

• Secondo gesto da compiere -> spostamento della propria energia da sé all’altro


Heidegger
La cura deve essere fatta di attenzione e indulgenza
Aspetto fondamentale -> mantenere sguardo sull’altro

Di fronte al limite dell’altro, l’educatore non deve né nasconderlo né esaltarlo ma


accoglierlo e supportarlo con azioni dialogiche

Dopo l’ascolto vi è infatti il gesto dell’accoglienza

Tutti questi gesti di cura saranno autentici se gli


educandi sentiranno di essere amati.
Tra i gesti di cura vi è la ricerca di una comprensione

Questo nella pratica educativa significa due cose:


• L’educando deve sentire che l’educatore intende avvicinarsi a lui (senza dominare)
• L’educatore deve essere consapevole che comprendere non significa conoscere tutto
dell’altro

Infatti la ricerca di comprensione si basa sul desiderio di accoglienza incondizionata


L’azione di cura deve essere proporzionata
Perché a provocare danni non è soltanto la trascuratezza, ma anche
l’ipercura

• Oggi viviamo nell’epoca delle passioni tristi -> tristezza dominante del nostro tempo
• Epoca caratterizzata dalla crisi dell’autorità educativa -> incapacità di consegnare in
eredità un mondo dotato di significato

Risulta difficile ai genitori/insegnanti esercitare il ruolo educativo


Si sentono tenuti a giustificare le loro scelte
Da ciò derivano forme inautentiche di rapporto
Gli stili dell’aver cura

• Stile educativo autoritario -> il controllo è massimo il contatto è minimo


• Stile educativo permissivo -> controllo è minimo/assente
• Stile educativo permissivo trascurato -> contatto è minimo --- non si
risponde né al bisogno di intimità né dignità

• Stile educativo amorevole ed empatico -> controllo medio contatto massimo


(consiste in quel darsi fiducia reciproca)
L’autorevolezza è una qualità che l’educando riconosce all’educatore -> un dono
di riconoscimento

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