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Pablo Picasso

(MALAGA 1881-MOUGINS 1973)


Picasso è considerato il massimo artista del XX secolo e uno dei maggiori artisti di tutti i
tempi. I motivi sono diversi: è infatti un artista dalle capacità tecniche straordinarie e
non si limita soltanto al disegno e alla pittura, ma sperimenta nuovi metodi come il
collage, l’uso di materiali insoliti, la grafica, la stampa, la scultura, la ceramica, la
scenografia.
Essendo un artista così versatile è molto difficile perciò delineare gli elementi costanti
del suo stile; le caratteristiche fondamentali del suo stile sono però:
 Chiarezza ed equilibrio nelle composizioni;
 Forme e volumi solidi;
 Grande senso del colore;
 Potenza espressiva e immediatezza dell’immagine.
Pablo Picasso nasce a Malaga il 25
ottobre del 1881.
Viene educato all’arte fin da piccolo
dato che il padre era un pittore e
professore di pittura dell’Accademia.
Dal 1892 al 1900 prosegue i suoi
studi alla scuola di Belle Arti di La
Coruña e all’Accademia di
Barcellona.
Inizia la produzione dei suoi primi
quadri, a partire dal 1895 circa,
utilizzando uno stile tradizionale e
realistico.
Dopo essersi ispirato per un breve
periodo al Modernismo di Gaudì e dal
Postimpressionismo francese, inizia a
compiere continui viaggi a Parigi e
produce opere che evidenziano
un’espressività sempre più decisa.
Autoritratto, 1896

Prima comunione, 1895


La prequentazione degli ambienti parigini
lo portano alla fase del Periodo Blu, che si
compie tra il 1901 e il 1904. Si tratta di un
periodo in cui produce opere suggestive e
venate di tristezza, caratterizzate da uno

stile sintetico e soggetti patetici che
manifestano il male di vivere.

La tragedia, 1903 La vita, 1903

Tra il 1904 e il 1906 si apre un’altra


→ fase più serena chiamata Periodo
Rosa. I colori si fanno più luminosi e
caldi nelle tinte rosa, ocra e pastello e
il tema principale è quello del circo.

Famiglia di acrobati con scimmia, 1905


Demoiselles d’Avignon, 1907

Tra il 1907 e il 1908 conosce Matisse e


scopre l’arte africana.
Attraverserà poi una nuova fase di crisi
personale che lo porta a compiere la
difficile trasformazione stilistica che lo
porterà al Cubismo.
Nasce il primo capolavoro cubista delle
Demoiselles d’Avignon. Lo stile di
quest’opera segue le materie della
concettualità (cioè la rappresentazione delle
cose come sono), la dimensione tempo
(cioè la fusione di più vedute simultanee da
diversi punti di vista, l’annullamento della
profondità prospettica, geometrizzazione
delle figure.
Tra 1917 e il 1924 Picasso fa un’ulteriore nuova svolta stilistica: è il
Periodo Classico dove introduce temi classici, forme solide e
composizioni molto equilibrate.

Olga, 1917 La corsa, 1922


Nel 1937 Picasso si accosta al Surrealismo facendo nascere capolavori come Guernica, l’opera che meglio di ogni altra
testimonia la partecipazione appassionata di Picasso alla sofferenza dell’uomo. La tela fu ispirata al tragico bombardamento
dell’omonima cittadina basca durante la guerra civile spagnola ad opera dell’aviazione nazi-fascista. Come aveva fatto
Francisco Goya nella «Fucilazione del 3 maggio 1808» anche Picasso si schiera dalla parte degli oppressi perché egli stesso
afferma che: «Davanti a un conflitto che mette in gioco i più alti valori dell’umanità, gli artisti non possono e non devono
restare indifferenti». Da questo momento alla sua morte si dedicherà particolarmente alla grafica, alla ceramica e alla scultura
realizzando i cosiddetti D’après, opere in cui cita capolavori del passato.
Muore a Mougins il 25 ottobre 1973, a 91 anni.

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