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Il boom penitenziario


A partire dagli ultimi decenni del XX secolo si
è verificato in Occidente un aumento senza
precedenti dei processi di carcerizzazione

USA  dal 1980 il movimento della
popolazione detenuta è più che triplicata.
Aumento della durata della detenzione

La tendenza all'incremento della popolazione
detenuta si riscontra in molti paesi europei
Il boom penitenziario

Italia: tasso di detenzione è aumentato del 63%
dal 1988 al 2008 passando dai 60,4 detenuti ogni
100.000 abitanti del 1988 ai 92 del 2008. Nel 1998
la popolazione detenuta constava di 49.000
persone

In tutto il mondo ad ottobre 2018 il numero stimato
di coloro che si trovavano penalmente privati della
libertà era 10.740.000

USA: più di 2.100.000; Russia: 583.000; Cina: 1.650.000; Brasile:
690.000; India: 420.000; Tailandia: 364.000; Iran: 230.000; Indonesia:
249.000; 233.000 in Turchia; 204.000 in Messico; 188.000 nelle
Filippine
Il boom penitenziario

Detenuti in attesa di giudizio (dati a ottobre 2014):
2.500.000

USA: 480.000; India: 255.000; Cina: 250.000;
Brasile; 195.000; Russia: 116.000
Il boom penitenziario

Tasso di detenzione è la percentuale di detenuti su
100.000 abitanti

Indice mondiale di detenzione 2018: circa 145
detenuti ogni 100.000 persone
Il boom penitenziario

Il 53% dei paesi al mondo hanno indici al di sotto del 150

Gli USA hanno il più alto tasso di detenzione al mondo,
seguiti da El Salvador (604), Turkmenistan (552), US
Virgin Islands (542), Tailandia (526), Cuba (510), Maldive
(499), British Virgin Islands (470), Rwanda (464), Bahamas
(438), Russian Federation (402)

Italia: 98

UE indice più basso: Islanda (37); quello più alto: Lituania
(235)

Questi indici variano considerevolmente tra le differenti
regioni del mondo e tra diverse parti dello stesso
continente
Il boom penitenziario

In Africa, l’indice mediano nella parte ovest è di 53, mentre
nella parte sud è di 244

Americhe: Sud America 233, paesi del Centro America è
316

In Asia, l’indice mediano nel subcontinente indiano è di 88,
mentre è di 160 per i paesi dell’Asia centrale

In Europa, l’indice mediano nei paesi occidentali è di 81,
mentre nei paesi che si estendono tra Europa e Asia
(Russia e Turchia) l’indice è di 268

Oceania: tasso mediano di 182
Il boom penitenziario

Circa dal 2000 la popolazione penitenziaria mondiale è
cresciuta quasi del 24%, che è circa la crescita della
popolazione mondiale nello stesso periodo

Differenze considerevoli tra i continenti e variazioni
all’interno dello stesso continente

Popolazione penitenziaria in Oceania aumentata quasi del
86%; nel continente americano del 41%; in Europa è
diminuita del 22%

Nel periodo 2015-2018, la popolazione penitenziaria
mondiale è aumentata del 3,7%, ma la popolazione del 3%
Il boom penitenziario

 non è avvalorata l’ipotesi che mette in correlazione
diretta i tassi di carcerizzazione con alcune variabili
strutturali, quali la densità della popolazione, la
ricchezza della nazione, ecc.

I sistemi normativi di riferimento non sembrano indicare
relazioni significative con i tassi di carcerizzazione

I tassi di criminalità non sembrano direttamente collegati
a quelli di carcerizzazione
Il boom penitenziario
Interpretazione delle possibili cause del boom
penitenziario:


I tassi di carcerizzazione sono aumentati perché è
aumentata la criminalità a partire dagli anni ‘70/’80 del XX
secolo

La popolazione detenuta è aumentata come conseguenza
di legislazioni penali più repressive

L’aumento dei tassi di carcerizzazione può essere spiegato
come effetto di una determinata costruzione sociale
all’interno della quale un ruolo fondamentale è svolto sia dai
mezzi di comunicazione di massa sia dal sistema politico
Il boom penitenziario

“Three strikes and you’re out”: "tre errori e
sei fuori”
 quando una persona è condannata per la terza
volta per un reato appartenente ad una
determinata lista individuata dalla legge deve
"abbandonare il campo", ossia deve essere
esclusa dalla vita sociale attraverso una
condanna all'ergastolo
 Scopo di prevenzione speciale, che mira
all'incapacitazione di soggetti che sono percepiti
come pericolosi dal momento che hanno
commesso più volte alcuni tipi di reato
I paesi che chiudono le prigioni/riducono
drasticamente numero detenuti

• Irlanda: quando le riforme pagano

• Paesi scandinavi: lezioni di decrescita

• Olanda: una decrescita solo apparente

• Germania: la legge dei vasi comunicanti?


Finlandia
• I paesi scandinavi sono i soli a mettere in atto una vera
politica riduzionista
• La Finlandia si distingue in modo particolare
• Tasso di detenzione di 150 negli anni 1960
• Numero detenuti divisi per 3 in 50 anni
• 2016: 3000 detenuti. Tasso di detenzione: 55 (uno dei
più bassi d’Europa)
• Strategia politica di lungo termine metodica e
sistematica
• L’idea di aumentare la capienza delle prigioni non ha
mai trovato terreno fertile
• 1960-1970: idea che lo Stato ricorresse eccessivamente
alla prigione e che un tale tasso di detenzione
semplicemente non fosse accettabile
Finlandia
• Influenza da parte della Svezia
• Giustizia finlandese era più repressiva di quella degli
altri paesi scandinavi
• Ripensamento radicale dei principi fondamentali alla
base della giustizia penale
• Slogan dell’epoca: «ogni politica penale è inscindibile
da una politica generale di sviluppo sociale»; «una
buona politica sociale è la migliore politica penale»
• Nozione di castigo ha lasciato progressivamente il posto
ad una nuova concezione della sanzione penale
• La giustizia penale oggi persegue due obiettivi: la
minimizzazione degli effetti nefasti della delinquenza,
ma anche della repressione; la «giusta» distribuzione
dei costi tra chi commette il reato, la società e la vittima
Finlandia
• La sanzione è vista come un modo per far ricordare
all’individuo le norme sociali. L’obiettivo è quello di far
sì che gli individui si trattengano dal commettere atti
illegali non per la paura delle sanzioni, ma perché
questi comportamenti sono moralmente riprovevoli
• La condizione per far sì che questo avvenga è che gli
individui percepiscano il sistema come legittimo, perché
giusto, equo e rispettoso dei diritti fondamentali di
ognuno
• Un sistema che cerca di far rispettare le leggi tramite la
fiducia e la legittimità piuttosto che tramite la paura e
la dissuasione. In questo modo si può far ricorso a
sanzioni meno severe
Finlandia
• Politica riduzionista basata su tre aspetti fondamentali:
revisione totale del sistema della sanzione penale con
l’introduzione di alternative alla detenzione; revisione
delle pene edittali (max 15 anni) per alcune tipologie di
delitti (ad esempio per i delitti contro il patrimonio);
revisione della politica dell’applicazione delle pene con
lo sviluppo della liberazione condizionale
• Fra le misure che hanno fortemente contribuito a
ridurre il numero dei detenuti, occorre ricordare: la
riduzione dell’entità della pena per i furti prima nel 1972, poi nel
1991; la limitazione della custodia cautelare in carcere ai soli
«delinquenti pericolosi»; sostituzione di giorni di pena con
sanzioni pecuniarie come alternativa a detenzioni brevi;
ampliamento dei termini per applicazione della sospensione della
condanna; nel 1992, creazione dei lavori di pubblica utilità come
alternativa alla detenzione
Finlandia
• 1989: rafforzamento del principio del non ricorso alla
detenzione dei minori, salvo motivi eccezionali. Questo
ha permesso di dividere per 10 il numero dei detenuti
minorenni
• Durata media della carcerazione: 4-6 mesi

• Ruolo eccezionale assunto dagli studiosi: consultazione di più di


300 gruppi e organizzazioni

• La Scandinavia è una delle regioni del mondo in cui la fiducia dei


cittadini nei confronti del governo e delle istituzioni è la più
grande

• Politica sostenuta da magistrati convinti della sua giustezza.


Formazione permanente e continua in criminologia dei giudici e
procuratori

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