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Friedrich Nietzsche

La vita
Nato a Röcken, vicino a Lutzen, il 15 ottobre 1844, perse il padre nel 1849, per una malattia al cervello; per le sue ottime doti
intellettuali poté frequentare il prestigioso ginnasio reale di Pforta, presso Naumburg, noto per i suoi sistemi educativi
piuttosto rigidi; ebbe una vita ordinata fino all'impatto col mondo universitario di Bonn (volgare e disordinato), dove studiò
teologia e filologia classica nel 1864. L'anno successivo, 1865, si trasferì a Lipsia, dove seguì i corsi di Friedrich Ritschl,
importante filologo. A modificare il suo pensiero e la sua vita concorse in modo decisivo anche l'incontro con Schopenhauer,
di cui lesse, nell'inverno 1865-66 Il mondo come volontà e rappresentazione, restandone avvinto.
Allo scoppio della guerra franco-prussiana si arruolò come infermiere volontario, ma venne presto congedato in quanto
ammalatosi di difterite. Il successivo periodo della vita di Nietzsche si caratterizza per la sua solitudine, e la sua precaria
salute: vagabondò tra la Svizzera e l'Italia settentrionale, specie la Liguria, raccogliendo come prezioso oracolo ogni parola e
pensiero che da lui procedeva, sforzandosi di imporsi, di stupire, di dimostrare acume nell'evidenziare paradossi o nel
formulare tesi singolari. Cercò anche di formarsi una schiera di discepoli, senza grande successo però. Degna di nota la sua
tormentata vicenda con la giovane Lou Salomè, conosciuta nel 1882, fieramente detestata dalla madre e dalla sorella del
filosofo e che non corrispose al suo amore e alle sue richieste di matrimonio. Gli ultimi anni della sua vita lo vedono cadere
in preda alla pazzia; questa si manifestata a Torino nel gennaio del 1889 e fu definitivamente vincente in lui per tutti i dieci
anni seguenti.
Dopo qualche tempo in cui fu accudito dalla madre, nel 1897, alla morte di lei, Nietzsche fu assistito dalla sorella Elisabeth, il
comportamento della quale del resto fu per molti aspetti tutt'altro che corretto nei suoi confronti. La sua fama intanto
cresceva, senza peraltro che egli potesse saperlo, essendo immerso nella follia. Morì a Weimar il 25 agosto 1900 .
Le fasi del pensiero di Nietzche
Le linee interpretative sono dunque molteplici e seguono l’andamento del suo filosofare che,
convenzionalmente, può essere raggruppato in quattro fasi:     
• La fase giovanile: dove domina l’interesse e l’ammirazione per il filosofo Schopenhauer e il musicista Wagner.
A tale periodo corrisponde l’opera La nascita della tragedia dallo spirito della musica (grecità e pessimismo).
• La fase intermedia: dove avviene il ripudio dei precedenti ispiratori e prevale un approccio di tipo
“scientifico” che comprende Umano, troppo umano e La gaia scienza.
• La fase di Zarathustra con l’opera Così parlò Zarathustra. Un libro per tutti e per nessuno.
• La fase finale, che comprende gli scritti degli ultimi anni tra cui Genealogia della morale ed Ecce homo.
La fase giovanile
Nella sua prima fase, Friedrich Nietzsche vuole celebrare il trionfo della vita e la sua accettazione
più totale e completa. Davanti alla crudeltà, alla sofferenza, all’incertezza dell’esistenza Nietzsche
decide di essere un discepolo di Dioniso, il dio dell’ebbrezza che incarna le passioni del mondo e che
si contrappone ad Apollo, dio dell'ordine e della razionalità. Il “sì” alla vita, però, non basta. 
 
La fase intermedia
Nella seconda fase della sua filosofia, Nietzsche è mosso dal proposito di liberare la mente degli
uomini da un “errore” fondamentale: la metafisica. La critica a quest’ultima disciplina filosofica si
concretizza nella nota espressione della “morte di Dio”. Con l’espressione "Dio è
morto", Nietzsche intende la fine delle certezze che hanno guidato gli uomini per millenni. La morte
di Dio non è un evento compiuto, bensì è in corso ed è annunciato dal cosiddetto “uomo folle” (il
filosofo) mentre il resto dell’umanità non ne è ancora pienamente consapevole. 
La fase di Zarathustra
Il trauma causato dalla morte di Dio è il preludio dell’avvento del superuomo. Solo chi ha preso
coscienza e accetta che non esistono più menzogne rassicuranti, infatti, può riuscire a rapportarsi
genuinamente alla realtà e progettare la sua esistenza in modo libero e al di là di ogni
costruzione metafisica. La terza fase della filosofia di Friedrich Nietzsche si apre dunque con le
alternative che si aprono con la morte di Dio: l’avvento dell’ “ultimo uomo” o del “superuomo”. A
parlare è ora il profeta del superuomo, Zarathustra, che esclama: «Morti sono tutti gli dei: ora
vogliamo che il superuomo viva».  
Il superuomo è un concetto filosofico che si colloca nel futuro: corrisponde all’idea di un uomo
nuovo, oltre e diverso da ciò che conosciamo. La stessa parola tedesca che
utilizza Nietzsche è Ubermensch che può essere tradotta anche con “oltreuomo”, cioè di un uomo
oltre l’uomo esistente.   
Le caratteristiche del superuomo
Il superuomo di Nietzsche incarna un modello in cui si condensano e trovano rappresentazione tutti i
temi della sua filosofia.
L’uomo (il pastore) può trasformarsi in creatura superiore e ridente (il superuomo) solo a patto di
vincere la ripugnanza soffocante del pensiero dell’eterno ritorno (il serpente, emblema del circolo) e
di prendere una decisione coraggiosa nei suoi confronti (il morso alla testa del serpente).
Nietzsche recupera una concezione precristiana del mondo, la quale presuppone una visione ciclica
del tempo, opposta a quella rettilinea di tipo cristiano-moderno.
Credere nell’eterno ritorno dell’uguale significa ritenere che il senso dell’essere sia nell’essere
stesso, significa vivere la vita come coincidenza di essere e di senso.
L’uomo capace di credere nell’eterno ritorno, è il superuomo in grado di vivere la vita come un
gioco creativo e avente in sé il proprio senso appagante.
Il popolo a cui Zarathustra si rivolge, però, ride di lui; allora, Zarathustra si rivolge al loro orgoglio e
presenta la figura dell’ultimo uomo: il nichilista passivo che abbandona le regioni della terra dove la
vita è ardua, non agisce, non si schiera, troppo molesto sia per governare che per obbedire.
La fase finale
La fase finale del pensiero di Nietzsche prende avvio con Al di là del bene e del male e si conclude
con l’opera incompiuta La volontà di potenza. Come osservano i critici più attenti, di fatto Nietzsche
non ha mai oltrepassato lo Zarathustra: esso è “la parte che dice sì” e in nessun modo il periodo
successivo ne approfondisce adeguatamente i motivi, superandoli. La precisazione dell’idea
di Volontà di potenza avviene di pari passo all’attacco finale a morale metafisica e religione: la parte
che segue è infatti definita da Nietzsche stesso “la filosofia del martello”, sotto i cui colpi si sbriciola
definitivamente la tradizione occidentale, ma questa volta lo scontro è condotto dal punto di vista dei
risultati conseguiti con lo Zarathustra. Il criterio di giudizio è d’ora in poi esclusivamente quello
del valore, ma questa volta nell’ottica dell’oltre uomo e dell’eterno ritorno dell’uguale. Lo sguardo è
ora rivolto alla promozione della vita e della creatività dell’uomo. Da questo punto di vista sono
criticate non solo morale metafisica e religione, ma anche la filosofia stessa.
Nietzsche e il nazismo
La figura di Friedrich Nietzsche è stata spesso associata alla cultura nazista, soprattutto per opera
della sorella che, curandone l’eredità filosofica dopo la morte, ne ha spesso deformato il pensiero.
Famosa è, a tal proposito, la visita di Hitler nel 1933 all’Archivio Nietzsche. Ma Nietzsche può
essere davvero considerato il padre del nazismo?
Alla tesi di un Nietzsche “nazista” o, al contrario, “progressista” si è opposta una visione che tende a
mettere in rilievo il carattere sia di innovazione e rottura sia reazionario del suo pensiero.
Basti pensare che Nietzsche non aspira al raggiungimento di un’umanità di superuomini ma prende
in considerazione unicamente l’ “eccezione”, un élite di individui superiori che si oppongono ai più
inferiori. Inoltre la stessa volontà di potenza, oltre che come concetto teorico, assume il significato,
espresso dallo stesso filosofo, di una giustificazione del dominio e della sopraffazione.    

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