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L’ASSEMBLEA

COSTITUENTE E
I COSTITUENTI
Angela Gotelli
Commissione per la Costituzione
La Commissione per la Costituzione, più spesso chiamata Commissione dei 75, fu
una commissione speciale, composta di 75 membri scelti fra i componenti
dell'Assemblea Costituente, che fu incaricata di elaborare e proporre il progetto di
Costituzione repubblicana.
La commissione fu istituita il 15 luglio 1946 e avrebbe dovuto terminare i propri
lavori entro il 20 ottobre dello stesso anno. La commissione era presieduta da
Meuccio Ruini, già presidente del Consiglio di Stato, e venne organizzata in tre
sottocommissioni: la prima, sui diritti e doveri dei cittadini, presieduta da
Umberto Tupini; la seconda, sull'organizzazione costituzionale dello Stato,
presieduta da Umberto Terracini; la terza, sui rapporti economici e sociali,
presieduta da Gustavo Ghidini. Fu inoltre istituito un comitato di redazione (detto
"Comitato dei 18") formato dall'Ufficio di presidenza della Commissione dei 75
allargato ai rappresentanti di tutti i gruppi politici. A tale comitato fu affidato il
compito di coordinare ed armonizzare il lavoro prodotto dalle tre
sottocommissioni. I lavori della Commissione dei 75 si protrassero fino al 1º
febbraio 1947. L'Assemblea costituente diede inizio alla discussione generale sul
progetto di Costituzione il 4 marzo 1947 per concluderla con la definitiva
approvazione il 22 dicembre dello stesso anno.
I componenti della Commissione dei 75, erano suddivisi per
gruppo politico di appartenenza:
• Gruppo democristiano (26 membri) Gruppo Misto (3 membri)
• Gruppo comunista (13 membri) Democrazia del Lavoro (2 membri)
• Partito Socialista Italiano (7 membri) Unione Nazionale (1 membro)
• Partito Socialista Lavoratori Italiani (6 membri)
• Gruppo Repubblicano (4 membri)
• Unione Democratica Nazionale (4 membri)
• Gruppo Autonomista (3 membri)
• Fronte liberale democratico dell'Uomo Qualunque (3 membri)
• Gruppo Liberale (3 membri)
Angela Gotelli
Tra i componenti della Commissione dei 75, appartenente al gruppo Gruppo democristiano, faceva parte Angela Gotelli.
Nacque a San Quirico, frazione di Albareto, sull'Appennino parmense, il 28 febbraio 1905. Durante gli anni del liceo, a La
Spezia, fece amicizia con Itala Mela, poi attivista nel movimento femminile cattolico, che le fu compagna di studi anche
all'Università di Genova, dove ambedue frequentarono la facoltà di lettere e filosofia. Laureatasi col massimo dei voti e
la lode con una tesi su s. Bernardino da Siena, decise di dedicarsi completamente all'apostolato sociale nell'ambito delle
organizzazioni cattoliche; fu, quindi, nominata delegata della FUCI per l'Italia del Nordest. Dal 1929 al 1933 fu presidente
nazionale delle universitarie della FUCI. Con lo scoppio del conflitto, rientrata a La Spezia, frequentò un corso da
crocerossina nell'ospedale cittadino e, nella prima estate di guerra, prestò servizio a Brindisi. Rientrata a La Spezia,
durante i bombardamenti che colpirono la città, offrì accoglienza ai perseguitati politici o transfughi. Dopo l'8 sett. 1943,
sfollata in montagna, ad Albareto, assistette i malati e i feriti della zona, accompagnandoli presso campi profughi e
centri di soccorso. Tra il 1943 e il 1945 partecipò a varie attività resistenziali e, nella sua qualità di crocerossina, si attivò
anche per ottenere lo scambio di ostaggi civili contro prigionieri tedeschi. Nel 1943 partecipò alla stesura del Codice di
Camaldoli. Prese parte alla Resistenza italiana come partigiana, impegnandosi nella lotta di liberazione nel parmense.
Nel 1945 trasferitasi a Roma, nel 1946 lavorò quindi a fianco di Giuseppe Lazzati e Giorgio La Pira, Amintore Fanfani,
Giuseppe Dossetti, aderendo anche al gruppo del "Porcellino". Il 6 febbraio 1947 fu chiamata a far par parte della
commissione ristretta di 75 membri designata dai costituenti e, con Nilde Iotti, prese parte alla prima sottocommissione
per i diritti e i doveri dei cittadini. Fu eletta alla Camera dei deputati per tre successive legislature, nel 1948, nel 1953 e
nel 1958, ricoprì incarichi di rilievo: sottosegretario alla Sanità nel Governo Fanfani II e nel Governo Tambroni e al Lavoro
nel Governo Segni II. Dal 1951 al 1958, fu sindaco di Albareto. Morì ad Albareto il 21 nov. 1996.

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