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Focus Il bilancio delle imprese

industriali in forma di S.p.A.


L’ANALISI DI BILANCIO
LEZIONE 1
VEDIAMO IN PRATICA
RODONDI S.p.A. Situazione contabile prima delle scritture di assestamento
Eccedenze Dare Eccedenze Avere
Banca X c/c 56.000,00 Banca Z c/c 30.000,00
Costi di impianto 20.000,00 Riserva straordinaria 110.000,00
Crediti insoluti 173.600,00 Capitale sociale 400.000,00
Crediti v/ clienti 380.000,00 Debiti per TFR 54.100,00
Crediti per anticipi IRAP 2.000,00 Riserva legale 65.000,00
Erario c/ acconto IVA 5.600,00 Debiti v/ fornitori 100.000,00
Erario c/anticipo IRES 26.500,00 Resi su acquisti 2.000,00
Fabbricati (di cui Terreni 100.000) 308.000,00 Erario c/ ritenute operate 7.900,00
Impianti e macchinari 365.000,00 Fondo ammortamento impianti 168.800,00
Impianti in costruzione 8.000,00 Fondo ammortamento costi di impianto 8.000,00
Iva a ns. credito 23.100,00 Fondo ammortamento fabbricati 91.000,00
Manutenzioni e riparazioni 21.000,00 Fondo svalutazione crediti 21.200,00
Materie prime c/ esistenze iniziali 123.000,00 Amministratori c/ compensi 13.000,00
Materie prime c/ acquisti esteri 1.100.000,00 Istituti di previdenza 12.300,00
Oneri sociali 110.000,00 Iva a ns. debito 45.000,00
Premi di assicurazione 9.000,00 Mutui passivi 160.000,00
Prodotti finiti c/ esistenze iniziali 161.300,00 Prodotti finiti c/ vendite 1.900.000,00
Salari e stipendi 342.000,00 Debiti v/ fornitori esteri 45.800,00
TOTALE DARE 3.234.100,00TOTALE AVERE 3.234.100,00
■ Acquistate merci dal fornitore tedesco Hanzel per euro 12.600, ricevute in data 26/12/20.. e ancora in attesa di fatturazione;

■ Vendute merci per euro 13.100, consegnate al cliente Jing Fehn di Hong Kong il 28/12/20.. non ancora fatturate; Assestamento
■ Maturati interessi attivi lordi per euro 240 sul c/c presso la Banca X, spese di tenuta conto euro 23.
RODONDI S.p.A.
■ Maturati interessi passivi per euro 300 sul conto presso la Banca Z, spese di tenuta conto euro 10.

■ Girati ai conti banche c/c attivi e banche c/c passivi i saldi dei conti correnti presso la Banca X e la Banca Z.

■ Stralciato credito insoluto di euro 21.000 verso la ditta Corrado Sala sorto nell’esercizio precedente; a parziale copertura dello stralcio si utilizza il fondo svalutazione crediti disponibile.

■ I crediti insoluti contengono un credito di euro 7.800 verso la Rana S.r.l., che si trova in stato di insolvenza ed è stata ammessa al concordato preventivo: a saldo si presume di riscuoterne il 20%.

■ A fronte del rischio generico si adegua il fondo svalutazione crediti al 2% del valore nominale dei crediti commerciali, esclusi quelli stralciati o svalutati.

■ Rilevata la quota di TFR di competenza dell’esercizio, considerando che la società ha meno di 50 dipendenti e che l’indice ISTAT del costo della vita ha subito una variazione dell’1,2%.

■ Girato il saldo del conto transitorio ISTITUTI PREVIDENZIALI al relativo conto di debito o di credito.

■ Le rimanenze finali di prodotti hanno un valore di euro 185.000 e le rimanenze finali di materie prime hanno un valore di euro 143.000.

■ Il premio di assicurazione R.C. viene pagato anticipatamente in data 1/2 di ogni anno con bonifico bancario ordinato alla Banca Z.

■ In data 1/9 è stato ottenuto dalla Banca Z un mutuo decennale di euro 160.000 al tasso 1,5%, con interessi semestrali addebitati in via posticipata 1/4-1/10 insieme alle quote di capitale

■ Viene costituito un fondo di euro 2.200 per un contenzioso legale in corso.

■ Viene rilevato il saldo Iva del mese di dicembre, considerando l’acconto effettuato in data 27/12/20.. con metodo storico.

■ Si rilevano le imposte dell’esercizio: IRAP per euro 11.200 e IRES per euro 39.800; inoltre, considerando gli acconti registrati durante l’anno, si determina l’importo a credito o a debito.

■ Si rilevano le quote di ammortamento delle immobilizzazioni in base ai seguenti coefficienti: costi di impianto 20%, fabbricati 3% e impianti 12%.

■ Nell’esercizio è proseguita la costruzione in economia dell’impianto per il quale si capitalizzano ulteriori costi per euro 10.000.
Ricorda.. Acquisti e vendite estero

▪ Vendite intra-comunitarie: regime transitorio ( DL 331/1993) di cessione intra comunitarie in cui vige
il principio della tassazione nel paese di destinazione;
▪Acquisti intra- comunitari : la merce viaggia all’interno della UE ed è sottoposta a regime transitorio
fiscale DL n. 331/1993: regime di inversione fiscale in cui l’acquirente integra la fattura con l’Iva e nello
stesso tempo viene rilevata l’iva a credito sugli acquisti; in questo modo l’Iva a credito e l’Iva a debito
si azzerano;
▪Vendite Extra- comunitarie: regime di non imponibilità ( art. 8 – 8bid e 9 DPR 633/1972) in cui vige il
principio della tassazione nel paese di destinazione;
▪Acquisti Extra- comunitari: le importazioni sono regolate dal paese di destinazione con assolvimento
dell’Iva e dei dazi in dogana; il traportatore pagherà l’Iva in dogana e sarà registrata la bolla doganale
che comprende il valore delle merci e i costi accessori caratterizzati dai dazi.
Nelle vendite MATERIE PRIME C/ ACQUISTI
intracomunitarie 31/12 3101 ESTERI Acquistate merci ricevute in data 22/12/20.. 12.600,00  
regime transitorio FATTURE DA RICEVERE
con non n 31/12 1501 ESTERE Acquistate merci ricevute in data 22/12/20..   12.600,00
imponibilità. PRODOTTI FINITI C/ VENDITE
31/12 2001 ESTERE Vendute merci consegnate in data 28/12   13.100,00
Negli acquisti FATTURE DA EMETTERE
neutralità ai fini Iva 31/12 0601 ESTERE Vendute merci consegnate in data 28/12 15.982,00  
(regime transitorio ERARIO C/ IMPOSTE ALLA
D.l. 331/1993) 31/12 0702 FONTE Ritenuta applicata dalla banca su interessi attivi 62,40  

31/12 1801 BANCA X C/C Accredito interessi netti 177,60  

31/12 5120 INTERESSI ATTIVI BANCARI Interessi lordi   240,00


26% sulle
rendite da 31/12 3321 SPESE BANCARIE DIVERSE Spese tenuta conto 23,00  
capitale
31/12 1801 BANCA X C/C Spese tenuta conto   23,00

31/12 5201 INTERESSI PASSIVI BANCARI Interessi passivi di competenza 980,00  


Addebito DEBITI V/ BANCHE PER
spese 31/12 1659 INTERESSI Rilevazione debito con liquidazione nell'anno successivo   980,00

bancarie SPESE BANCARIE DIVERSE


31/12 3321 Spese tenuta conto 10,00  
valuta 1/3
31/12 1803 BANCA Z C/C Spese tenuta conto   10,00
31/12 0901 BANCHE C/C ATTIVI Rilevato saldo a credito verso banche 56.154,60  

31/12 1801 BANCA X C/C Giro del saldo a ns. credito   56.154,60

31/12 1803 BANCA Z C/C Giro del saldo a ns. debito 30.010,00  

31/12 1410 BANCHE C/C PASSIVI Rilevato saldo a debito verso banche   30.010,00

CALCOLO CREDITI
I CREDITI Fondo svalutazione crediti iniziale 21.200,00
I crediti sono valutati al valore netto di Utilizzo 21.000,00
realizzo dopo aver effettuato stralci, Aumento per svalutazione specifica 6.240,00
Fondo rimasto 6.440,00
svalutazioni specifiche e, sui crediti Crediti verso clienti 380.000,00
rimasti, viene calcolata una svalutazione Crediti insoluti 144.800,00
forfetaria secondo il principio della Crediti da svalutare al netto delle svalutazioni specifiche e stralci 524.800,00
prudenza per rischio generico. Fondo svalutazione da raggiungere 10.496,00
Nuovo accantonamento per rischi generici 4.056,00
31/12 0641 FONDO SVALUTAZIONE CREDITI Utilizzo fondo svalutazione crediti a copertura insoluto Sala 21.000,00  

31/12 0610 CREDITI INSOLUTI Utilizzo fondo svalutazione crediti a copertura insoluto Sala   21.000,00

31/12 3901 SVALUTAZIONE CREDITI Svalutato credito v/ cliente Rana S.r.l. in concordato preventivo 6.240,00  

31/12 0641 FONDO SVALUTAZIONE CREDITI Svalutato credito v/ cliente Rana S.r.l. in concordato preventivo   6.240,00

31/12 3901 SVALUTAZIONE CREDITI Svalutazione generica per adeguamento al 2% crediti in bonis 4.056,00  

31/12 0641 FONDO SVALUTAZIONE CREDITI Svalutazione generica per adeguamento al 2% crediti in bonis   4.056,00

Se i crediti sono relativi all’anno precedente e non vi sono fondi svalutazione


capienti disponibili, è necessario rilevare una SOPRAVVENIENZA PASSIVA.
Se, invece, il credito da stralciare è sorto nell’anno corrente occorre rilevare una
PERDITA SU CREDITI
PROSPETTO CALCOLO TFR
Il TFR Salari e stipendi 342.000,00
Se l’azienda ha meno di 50 dipendenti, la Quota capitale lorda 25.333,33
quota TFR maturata rimane in azienda Contributo miglioramento pensioni 1.710,00
Quota capitale netta 23.623,33
con la determinazione di quota capitale e Variazione Istat 1,20
finanziaria ex art. 2120 C.C. Debiti per Tfr pregressi 54.100,00
Quota finanziaria 1.027,90
Imposta sostitutiva 17% 174,743
Quota finanziaria netta 853,16

31/12 3503 TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO TFR maturato nell’esercizio 26.361,23  

31/12 3502 ONERI SOCIALI Recupero contributo integrativo 0,50% su retribuzioni   1.710,00

31/12 1602 ERARIO C/ RITENUTE OPERATE Recupero imposta sostitutiva 17% su rivalutazione   174,74

31/12 1301 DEBITI PER TFR Incremento netto dei debiti per TFR   24.476,49

31/12 1811 ISTITUTI DI PREVIDENZA Girosaldo al conto di risultato 12.300,00  

31/12 1625 DEBITI V/ ISTITUTI DI PREVIDENZA Girosaldo al conto di risultato   12.300,00


LE RIMANENZE
Per la valutazione delle rimanenze di magazzino, il Codice Civile (art. 2426, n. 9 e 10) prescrive le seguenti regole:
1. la loro iscrizione in bilancio va fatta «al costo di acquisto o di produzione, (...) ovvero al valore di realizzazione desumibile
dall’andamento del mercato, se minore». Tale minor valore, però, non può essere mantenuto nei bilanci successivi se ne vengono
meno i motivi;
2. il costo dei beni fungibili può essere quello effettivo, oppure può essere stabilito con uno dei seguenti metodi: metodo della
media ponderata, metodo FIFO (“primo entrato primo uscito”), metodo LIFO (“ultimo entrato primo uscito”).

Contabilmente, i valori delle rimanenze di magazzino hanno il seguente significato:


▪nell’aspetto economico-reddituale costituiscono rettifiche indirette ai costi dei beni destinati al rapido impiego nei processi produttivi o
ai costi di produzione dei beni realizzati. Come tali, si rilevano in Avere dei conti ai componenti positivi di reddito, quali MATERIE
PRIME C/ RIMANENZE FINALI, SEMILAVORATI C/ RIMANENZE FINALI, PRODOTTI FINITI C/ RIMANENZE FINALI ecc., che si
riepilogano poi in Avere del CONTO ECONOMICO GENERALE;
▪nell’aspetto patrimoniale, invece, rappresentano investimenti in attesa di realizzo e quindi sono attività del patrimonio di
funzionamento. Pertanto, si rilevano in Dare dei conti MAGAZZINO MATERIE PRIME, MAGAZZINO SEMILAVORATI,
MAGAZZINO PRODOTTI FINITI ecc., che poi si girano in Dare del conto BILANCIO DI CHIUSURA.

31/12 0501 MAGAZZINO MATERIE PRIME ASPETTO PATRIMONIALE 143.000,00  


MATERIE PRIME C/ RIMANENZE
31/12 3211 FINALI RETTIFICA DI COSTO-ASPETTO ECONOMICO   143.000,00

31/12 0507 MAGAZZINO PRODOTTI FINITI ASPETTO PATRIMONIALE 185.000,00  


PRODOTTI FINITI C/ RIMANENZE
31/12 2113 FINALI RETTIFICA DI COSTO- ASPETTO ECONOMICO   185.000,00
PROSPETTO PREMIO DI ASSICURAZIONE RISCONTO
Attenzione
Mesi di competenza 11 8.250,00
Mesi non di competenza - RISCONTO 1 750,00 RISCONTO = Manifestazione finanziaria
  12 9.000,00 anticipata, quota di costo o ricavo sospeso
      che troverà la competenza nell’anno successivo
     
PROSPETTO MUTUO - RATEO  
1,50% Tasso annuo  
160.000,00 Debito  
8.000,00 Quota capitale  
1.200,00 Quota interessi   RATEO = Manifestazione finanziaria
600,00 Rateo   posticipata, debito/credito futuro relativo a
costi o ricavi già maturati

31/12 3303 PREMI DI ASSICURAZIONE Rettificazione premio di assicurazione non di competenza   750,00

31/12 1002 RISCONTI ATTIVI Rettificazione premio di assicurazione non di competenza 750,00  

31/12 5213 INTERESSI PASSIVI SU MUTUI Integrazione quota interessi maturati su mutuo 1/04-1/10 600,00  

31/12 1701 RATEI PASSIVI Integrazione quota interessi maturati su mutuo 1/04-1/10   600,00
I fondi per rischi sono relativi a eventi la cui manifestazione I fondi per oneri riguardano spese future la cui
è soltanto probabile e da cui potrebbero derivare esborsi manifestazione è certa, ma sono incerti l’importo e il
incerti nel loro ammontare. momento del relativo esborso.

Sono tipici fondi per rischi futuri: Sono tipici fondi per oneri futuri:

■ il fondo per imposte, che si istituisce in previsione degli ■ il fondo garanzia prodotti, la cui funzione è quella di imputare
esborsi che potrebbero derivare dalla conclusione sfavorevole di ai vari esercizi una quota degli oneri derivanti dall’impegno
controversie fiscali in atto; contrattuale di riparare o sostituire gratuitamente i prodotti che
■ il fondo responsabilità civile, che viene istituito per il presentino difetti di funzionamento;
rischio di dover risarcire danni procurati a terzi non coperti da ■ il fondo manutenzioni cicliche, caratteristico delle imprese
assicurazione; che eseguono o fanno eseguire con cadenza pluriennale
■ il fondo rischi per controversie legali in corso. programmata la manutenzione dei loro impianti.

ACCANTONAMENTO PER PENALITÀ


31/12 4102 CONTRATTUALI Accantonamento per contenzioso contrattuale 2.200,00  

31/12 1212 FONDO PENALITÀ CONTRATTUALI Accantonamento per contenzioso contrattuale   2.200,00
Liquidazione Iva del mese di dicembre
Iva sulle vendite 45.000,00 L’IVA
– Variazioni sulle vendite - Il 27 dicembre l’impresa versa l’acconto Iva del trimestre o
Iva a debito del periodo 45.000,00 del mese secondo 3 metodi:
Iva sugli acquisti ordinaria 23.100,00 ▪storico: 88% imposta del mese/trimestre dell’anno
– Variazioni sugli acquisti - precedente;
Iva a credito del periodo 23.100,00 ▪delle operazioni effettuate: Iva calcolata sul totale
Iva dovuta 21.900,00 vendite e acquisti fino al 20 dicembre;
Acconto Iva dicembre 5.600,00 ▪previsionale: 88% dell’imposta che si prevede di versare
nel mese di dicembre/ trimestre corrente.
Iva da versare (da riportare) a saldo entro 16 gennaio 16.300,00
Estremi del versamento:  

Versamento eseguito il….................tramite BPS S.p.a. a mezzo F24 telematico


 

31/12 1601 IVA A NS. DEBITO Liquidazione Iva di dicembre 45.000,00  


31/12 1810 ERARIO C/ IVA Liquidazione Iva di dicembre   45.000,00
31/12 1810 ERARIO C/ IVA Liquidazione Iva di dicembre 28.700,00  
31/12 0701 IVA A NS. CREDITO Liquidazione Iva di dicembre   23.100,00
31/12 0704 ERARIO C/ ACCONTO IIVA Liquidazione Iva di dicembre   5.600,00
31/12 1810 ERARIO C/ IVA Saldo a ns. debito per Iva da versare 16.300,00
31/12 1606 DEBITI V/ ERARIO PER IVA Saldo a ns. debito per Iva da versare   16.300
LE IMPOSTE: IRES E IRAP
•In data 30/06 si versa il primo acconto delle imposte sul 40% delle imposte dell’anno precedente.
•In data 30/11 si versa il secondo acconto sul 60% dell’anno precedente.
•In data 31/12 si procede al calcolo del conguaglio che deve essere versato entro il 30/06 dell’anno successivo insieme al primo acconto.

Prospetto IRAP Prospetto IRES


Imposta (3,90%) 11.200,00 Imposta (24%) 39.800,00
Anticipi 2.000,00 Anticipi 26.500,00
Saldo IRAP da pagare 9.200,00 Saldo IRES da pagare 13.300,00
Primo acconto da versare al 30/06/n+1 4.480,00 Primo acconto da versare al 30/06/n+1 15.920,00
estremi del versamento:   estremi del versamento:  
versamento eseguito il….................tramite BPS S.p.a. a mezzo F24 versamento eseguito il….................tramite BPS S.p.a. a mezzo F24
telematico   telematico  

31/12 8002 IRAP DELL’ESERCIZIO Rilevata Irap dell'esercizio 11.200,00  

31/12 0706 CREDITI PER ANTICIPI IRAP Rilevata Irap dell'esercizio   2.000,00

31/12 1604 DEBITI PER IRAP Rilevata Irap dell'esercizio   9.200,00

31/12 8001 IRES DELL’ESERCIZIO Rilevata Ires dell'esercizio 39.800,00  

31/12 0705 ERARIO C/ ANTICIPO IRES Rilevata Ires dell'esercizio   26.500,00

31/12 1603 DEBITI PER IMPOSTE SUL REDDITO Rilevata Ires dell'esercizio   13.300,00
AMMORTAMENTO E COSTRUZIONI IN ECONOMIA
In data 31/12 si calcolano le quote di ammortamento per i beni a lungo ciclo di utilizzo e si rettificano i costi relativi alle costruzioni in economia, che
vengono patrimonializzati per essere portati nell’esercizio successivo mediante iscrizione nello Stato patrimoniale. Nella fase di conclusione della
costruzione e dell’entrata del bene strumentale nel processo produttivo si provvederà a redigere il relativo piano di ammortamento.
IMMOBILIZZAZIONI COSTO STORICO FONDO INIZIALE QUOTA VALORE NETTO CONTABILE

COSTI DI IMPIANTO 20.000,00 8.000,00 4.000,00 8.000,00

F4ABBRICATI 308.000,00 91.000,00 6.240,00 210.760,00

IMPIANTI E MACCHINARI 365.000,00 168.800,00 43.800,00 152.400,00

TOTALE 693.000,00 267.800,00 54.040,00 371.160,00

31/12 3601 AMMORTAMENTO COSTI DI IMPIANTO Quota ammortamento costi di impianto 4.000,00  

31/12 FONDO AMMORTAMENTO COSTI DI


0221 IMPIANTO Quota ammortamento costi di impianto   4.000,00

31/12 3702 AMMORTAMENTO FABBRICATI Quota di ammortamento fabbricati al netto terreni 6.240,00  

31/12 0322 FONDO AMMORTAMENTO FABBRICATI Quota di ammortamento fabbricati al netto terreni   6.240,00

31/12 3703 AMMORTAMENTO IMPIANTI Quota ammortamento impianti 43.800,00  

31/12 0323 FONDO AMMORTAMENTO IMPIANTI Quota ammortamento impianti   43.800,00

31/12 0311 IMPIANTI IN COSTRUZIONE Imputazione costi a impianto xx in costruzione 10.000,00  

31/12 2301 COSTRUZIONI IN ECONOMIA Imputazione costi a impianto xx in costruzione   10.000,00


Dopo aver effettuato gli assestamenti di fine periodo, è possibile passare alla rilevazione del reddito d’esercizio e del collegato
patrimonio di funzionamento mediante appropriate scritture di riepilogo dei componenti di reddito e di chiusura generale dei conti.
Prima di eseguire gli ultimi controlli e di avviare le sintesi finali, è opportuno redigere una Situazione contabile finale.
Per determinare il reddito di periodo, allora, occorre riepilogare in un conto di risultato, detto CONTO ECONOMICO GENERALE, tutti
i saldi dei conti accesi alle variazioni positive e negative d’esercizio. In particolare:

■ in Dare di tale conto si riuniscono tutti i componenti negativi di reddito, ossia le esistenze iniziali di materie, semilavorati,
prodotti finiti, ecc., i costi d’esercizio e le rettifiche ai ricavi (per abbuoni, resi e premi sulle vendite);
■ in Avere del medesimo conto si fanno confluire tutti i componenti positivi di reddito, cioè i ricavi d’esercizio, le rettifiche ai
costi per abbuoni, resi e premi su acquisti, le rimanenze finali di magazzino e i costi patrimonializzati per lavori e costruzioni in
economia.
A questo punto, il saldo del CONTO ECONOMICO GENERALE rappresenta il risultato economico di periodo, cioè l’utile o la
perdita dell’esercizio. L’utile e la perdita dell’esercizio si rilevano in questo modo:
31/12 9001 CONTO ECONOMICO GENERALE Rilevato utile dell’esercizio XXXX  
31/12 1120 UTILE DELL’ESERCIZIO Rilevato utile dell’esercizio   XXXX

31/12 9001 CONTO ECONOMICO GENERALE Rilevata perdita dell’esercizio XXXX 


31/12 1121 PERDITA DELL’ESERCIZIO Rilevata perdita dell’esercizio XXXX
LA SITUAZIONE DI RACCORDO PRIMA DEL BILANCIO: IL BILANCIO DI
VERIFICA
Dopo la determinazione del reddito, si rileva il patrimonio di funzionamento chiudendo tutti i conti accesi alle attività, alle passività e al patrimonio netto nel conto
transitorio BILANCIO DI CHIUSURA. Più precisamente:
■ in Dare si portano i saldi dei conti alle attività, cioè i conti accesi alle immobilizzazioni, alle rimanenze finali e ai valori finanziari attivi;
■ in Avere, invece, si portano i saldi dei conti accesi alle passività e al patrimonio netto, ossia i conti accesi ai valori finanziari passivi, ai fondi di
ammortamento, alle rimanenze passive (rappresentate dai risconti passivi) e alle parti ideali del patrimonio netto (capitale sociale, riserve e utili).

Costi Ricavi Impieghi Fonti

VALORI DI CONTO CONTO Acquisti Vendite Immobilizzazioni Patrimonio netto


Capitale sociale
ECONOMICO ECONOMICO Servizi Altri ricavi Riserve
risultato economico
GENERALE Godimento beni di Proventi finanziari
terzi Attivo circolante Debiti per TFR
Personale Rimanenze finali Ratei e risconti attivi Fondi rischi e oneri
VALORI BILANCIO DI Esistenze iniziali
Debiti
PATRIMONIALI CHIUSURA Ammortamenti /
Svalutazioni Ratei e risconti attivi
Accantonamenti
IMPIEGHI FONTI
Oneri diversi di
gestione

Oneri finanziari

Imposte

UTILE PERDITA

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