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L’ANALISI PER FLUSSI

RENDICONTO
DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE OIC 10
IN FORMA SEMPLIFICATA
L’ANALISI DI BILANCIO
LEZIONE 4
Il Rendiconto finanziario: premessa

Ai sensi dell’art. 2423, comma 1 C.c., la redazione del Rendiconto finanziario è obbligatoria
per imprese di medio-grandi dimensioni, ovvero che redigono il bilancio in forma ordinaria.

Con la riforma del 2015 il legislatore civilistico si limita a disporre nell’art. 2425-ter che
«dal rendiconto finanziario risultano, per l’esercizio a cui è riferito il bilancio e per quello
precedente, l’ammontare e la composizione delle disponibilità liquide, all’inizio e alla fine
dell’esercizio, ed i flussi finanziari dell’esercizio derivanti dall’attività operativa, da quella di
investimento, da quella di finanziamento, ivi comprese, le operazioni con soci».

La disciplina di dettaglio del contenuto e delle modalità di redazione del Rendiconto


finanziario è recepita in un apposito principio contabile, l’OIC 10, emanato nel 2014 e
successivamente aggiornato al 22 dicembre 2016 dall’Organismo Italiano di Contabilità.
La composizione
La grandezza finanziaria da prendere a riferimento per la costruzione del Rendiconto finanziario è costituita dalle
“Disponibilità liquide”: dunque quei flussi finanziari che rappresentano aumenti e diminuzioni dell’ammontare
della voce “C.IV.3 - Disponibilità liquide” dell’Attivo patrimoniale ex art. 2424 C.c., ovvero dei depositi bancari e
postali, degli assegni e del denaro e valori in cassa, anche denominati in valuta estera.

Nel Rendiconto finanziario, le attività generatrici dei flussi che impattano sulle disponibilità liquide sono riconducibili
a tre aree distinte:

a. l’attività operativa;

b. le attività di investimento/disinvestimento;

c. le attività di finanziamento (comprese le correlate attività di rimborso riguardanti


sia il rapporto con i terzi che quello con i soci).
Composizione del Rendiconto
Reddito
Entrate per riscossione di ricavi monetari
d’esercizio
Uscite per pagamento di costi monetari relativi a fattori a veloce ciclo di utilizzo
ATTIVITÀ
OPERATIVA
Crediti e debiti Entrate per riscossione di crediti operative
operativi
Uscite per pagamenti di debiti operativi

Immobilizzazioni Entrate riguardanti alienazioni di immobilizzazioni


ATTIVITÀ DI
INVESTIMENTO Uscite riguardanti nuove acquisizioni di immobilizzazioni
Attività finanziarie
non immobilizzate Entrate per vendite di attività finanziarie non immobilizzate

Uscite per acquisti di attività finanziarie non immobilizzate

Entrate per accensione prestiti a breve e a medio/lungo termine


Passività
finanziarie
ATTIVITÀ Uscite per rimborso prestiti a breve e a medio/lungo termine e per pagamento di TFR a dipendenti
DI
FINANZIAMENT Entrate per aumenti di capitale liberati in denaro
O Capitale
E RIMBORSO proprio
Uscite per rimborsi di capitale in denaro e per pagamento dei dividendi ai soci
Area operativa: le variabili reddituali
La gestione reddituale consiste nel complesso di operazioni connesse alla produzione del reddito
d’esercizio e con le quali si realizzano ricavi monetari e si sostengono costi monetari.

I costi e i ricavi monetari sono misurati sia dalle variazioni che intervengono nelle disponibilità liquide, sia
da quelle che avvengono nei debiti e nei crediti a breve.

Il temine monetario non si riferisce solamente ai movimenti, che avvengono negli elementi patrimoniali
“liquidi” (denaro e assegni in cassa, c/c bancario e c/c postale), ma anche a quelli che si verificano nei
crediti e nei debiti di regolamento, ovvero negli elementi patrimoniali che sostituiscono
temporaneamente la moneta negli scambi commerciali.
Esistono due metodi per determinare il flusso della gestione reddituale.

1 il metodo diretto: Rm – Cm
2 il metodo indiretto a partire dalla formula base del Conto economico:

Rn = Rnm + Rm – Cm – Cnm

Cm + Cnm + Rn = Rm + Rnm

Rm – Cm = Rn + Cnm – Rnm
I due procedimenti a confronto
Flusso di cassa generato dalla gestione reddituale

Procedimento analitico (o diretto) Procedimento sintetico (o indiretto)


Ricavi monetari   Utile d’esercizio  

■ Vendite    + Costi non monetari  


■ Proventi diversi   ■ Ammortamenti  

■ Incrementi di magazzino   ■ TFR dell’esercizio*  

■ Altri ricavi monetari   ■ Svalutazioni di immobilizzazioni  

Totale ricavi monetari   ■ Minusvalenze da alienazione cespiti  

    ■ Altri costi non monetari  

Costi monetari   Totale costi non monetari  

■ Decrementi di magazzino      
■ Acquisti di materie   – Ricavi non monetari  
■ Costi per servizi   ■ Plusvalenze da alienazione cespiti  
  ■ Incrementi di immobilizzazioni
■ Svalutazione crediti  
per lavori interni
■ Altri costi monetari   ■ Altri ricavi non monetari  

Totale costi monetari   Totale ricavi non monetari  

Flusso generato dalla gestione reddituale   Flusso generato dalla gestione reddituale  

* Nei casi e nella misura in cui alimenti una passività consolidata (Debiti per TFR).
Area operativa: crediti e debiti
Nel Rendiconto finanziario delle variazioni di liquidità il flusso generato dall’attività operativa parte dall’utile d’esercizio e
viene poi integrato con l’andamento dei crediti e debiti operativi.
1. L’aumento dei crediti verso clienti va sottratto perché significa che l’importo incassato è minore di quello relativo ai
ricavi di vendita, per cui si hanno riflessi negativi sulla liquidità. Viceversa, una diminuzione dei crediti verso clienti va
sommata perché vuol dire che gli incassi sono stati maggiori dei ricavi di vendita, in quanto hanno riguardato virtualmente
tutti i crediti commerciali pregressi e una parte di quelli sorti nell’esercizio, con riflessi positivi sulla liquidità.
2. L’incremento delle rimanenze va sottratto perché significa che sono stati impiegati mezzi monetari non ancora
disinvestiti, mentre il decremento va sommato perché significa che sono stati disinvestiti mezzi monetari che in precedenza
erano impiegati nelle scorte, con conseguente aumento della liquidità.
3. L’aumento dei debiti verso fornitori viene sommato in quanto significa che una parte dei costi di produzione sostenuti
nell’esercizio non è ancora stata pagata e ciò ha un effetto positivo sulle liquidità. Viceversa, una diminuzione dei debiti
verso fornitori va sottratta perché significa che sono stati pagati i costi di produzione dell’esercizio e una parte dei debiti
pregressi, con conseguenze negative sulla liquidità del periodo.
In pratica, queste rettifiche hanno lo scopo di trasformare alcuni valori confluiti nel Conto economico come costi e ricavi di competenza
nei corrispondenti importi rispettivamente pagati o riscossi.
Schema relativo all’attività operativa
Flusso di cassa generato dall’ATTIVITÀ OPERATIVA dopo la gestione reddituale
 – Aumento / + Diminuzione del valore netto dei crediti v/ clienti

– Aumento / + Diminuzione dei ratei e risconti attivi

– Aumento / + Diminuzione degli altri crediti a breve

– Aumento / + Diminuzione nelle rimanenze di magazzino

+ Aumento / – Diminuzione dei debiti v/ fornitori (per forniture d’esercizio)

+ Aumento / – Diminuzione degli altri debiti a breve

+ Aumento / – Diminuzione dei ratei e risconti passivi


 
Area investimenti / disinvestimenti
I flussi finanziari dell’attività di investimento comprendono i flussi che derivano dall’acquisto e dalla vendita delle immobilizzazioni materiali, immateriali e
finanziarie e delle attività finanziarie non immobilizzate, ossia:

a. acquisti o vendite di fabbricati, impianti, attrezzature o altre immobilizzazioni materiali (incluse le immobilizzazioni materiali di costruzione interna);

b. acquisti o vendite di immobilizzazioni immateriali, quali ad esempio i brevetti, i marchi, le concessioni; questi pagamenti comprendono anche quelli
relativi agli oneri pluriennali capitalizzati;

c. acquisizioni o cessioni di partecipazioni in imprese controllate e collegate;

d. acquisizioni o cessioni di altre partecipazioni;

e. acquisizioni o cessioni di altri titoli, inclusi titoli di Stato e obbligazioni;

f. erogazioni di anticipazioni e prestiti fatti a terzi e incassi per il loro rimborso.

Considerato che nel Conto economico è rilevata la plusvalenza o minusvalenza rispetto al valore contabile netto dell’immobilizzazione, la società rettifica
l’utile/perdita dell’esercizio nella gestione reddituale per il valore della plus/minusvalenza al fine di consentire la più corretta riclassificazione nell’area
degli investimenti (disinvestimenti).
Schema relativo all’attività di investimenti
e disinvestimenti
Flussi di cassa derivanti dall’attività di INVESTIMENTO/DISINVESTIMENTO
– Investimenti nelle immobilizzazioni immateriali, materiali e finanziarie (somme pagate)
– Investimenti in attività finanziarie non immobilizzate (per es. somme pagate per acquisti di titoli di Stato)
+ Disinvestimenti di immobilizzazioni immateriali, materiali e finanziarie (somme riscosse)
+ Disinvestimenti di attività finanziarie non immobilizzate (per es. somme riscosse per vendite di titoli di Stato)
Area finanziamenti/ rimborsi
I flussi finanziari dell’attività di finanziamento comprendono i flussi che derivano dall’ottenimento o dalla
successiva restituzione di disponibilità liquide sotto forma di capitale di rischio o di capitale di debito, ossia:

a. incassi derivanti dall’emissione di azioni o di quote rappresentative del capitale di rischio;

b. pagamento dei dividendi;

c. pagamenti per il rimborso del capitale di rischio, anche sotto forma di acquisto di azioni proprie;

d. incassi o pagamenti derivanti dall’emissione o dal rimborso di prestiti obbligazionari, titoli a reddito fisso,
accensione o restituzione di mutui e altri finanziamenti a breve o lungo termine;

e. incremento o decremento di altri debiti, anche a breve o medio termine, aventi natura finanziaria.
Schema relativo all’attività di finanziamenti
e rimborsi
FLUSSI DI CASSA DERIVANTI DALL’ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTI E RIMBORSI

+/- AUMENTO/DIMINUZIONE CAPITALE SOCIALE A PAGAMENTO CON RISERVA SOVRAPPREZZO


+/- EMISSIONE/ RIMBORSO PRESTITI OBBLIGAZIONARI
+/- ACCENSIONE / RIMBORSO MUTUO
- DISTRIBUZIONE DIVIDENDI
RENDICONTO semplificato OIC 10
Risultato economico
+ Ammortamenti
+ Accantonamenti fondi TFR NETTO
 
 
 
Schema generale riassuntivo
– Plusvalenze  
Ricordiamo che la sommatoria dei flussi di cassa generati dall’attività operativa,
+ Minusvalenze  
– Incrementi immobilizzazioni per lavori interni   dall’attività di investimento e dall’attività di finanziamento esprime il flusso di
Cash flow gestione reddituale  
Variazioni dei crediti commerciali  
liquidità complessivo, detto anche cash flow, ossia l’incremento (cash inflow)
Variazioni di altri crediti   oppure il decremento (cash outflow) subito dalle disponibilità liquide nel corso
Variazioni nelle rimanenze di magazzino  
Ratei e risconti attivi   del periodo amministrativo analizzato.

Variazioni di altri debiti (istituti previdenziali e tributari)   Il flusso di cassa è parte del flusso di capitale circolante netto, per cui sussistono
Variazione debiti verso fornitori  
precisi collegamenti tra il reddito dell’esercizio, il flusso di capitale circolante
Ratei e risconti passivi  
Flusso di cassa ATTIVITÀ OPERATIVA   netto e il cash flow propriamente detto. Tali relazioni sono evidenziate dallo
– Investimenti  
+ Disinvestimenti   schema presentato a fianco.
Flusso investimenti/disinvestimenti  
Variazione attività finanziarie a breve termine  
Variazione Debiti Finanziari  
+ Riserva sovrapprezzo  
Variazione Capitale sociale  
– Dividendi  
Flusso di Cassa da ATTIVITÀ di FINANZIAMENTO  
Flusso di cassa totale  
Variazione disponibilità liquide  
- Disponibilità a inizio anno  
- Disponibilità a fine anno  
Cash flow Statement (Simplified version)  
Cash flow from operating activities
NET INCOME
Adjustments for:
Depreciation (+)
Amortization (+)
Loss/profit on sale of assets (+/-)
Cash from operating before working capital changes A
Decrease in trade and receivables
Increase in inventories
Increase in payables
Net cash from operating activities
Cash flow from investing activities
Purchase of assets
B
FOCUS:
Proceeds from sale of assets
Net cash used in investing activities C
 
Cash flow financing activities
Proceeds from issue of share capital
Payment of long terms borrowings
Proceeds from financing liabilities
Net cash from financing activities
Net increase in cash and cash equivalents
D
A+B+C+D A+B+C+D=F–I
Cash and cash equivalents at the beginning of the period I
Cash and cash equivalents at the end of the period F
 Net increase ( decrease) in cash and cash equivalents F–I

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