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EDUCAZIONE CIVICA

Attività di formazione indiretta


Ambito 8 del FVG
Docente Calligaris Lara – IC Udine 6
Il nostro Istituto ha già condiviso e approvato per l’a.s. 2020/2021 un documento di riferimento per
l’Educazione civica: partendo dall’analisi delle Linee guida ministeriali, presenta i descrittori di
competenza della scuola dell’infanzia, della primaria e della secondaria di I grado, le integrazioni al
giudizio del comportamento e i traguardi delle competenze al termine dei tre ordini di scuola.
Cosa potrebbe essere utile approfondire?
Nuovi spunti di condivisione:
Valutazione e UdA
• La nuova normativa, rispetto al nostro documento d’Istituto, prevede nella scuola
primaria la valutazione degli obiettivi secondo quattro livelli: ciò rende utile una
proposta di integrazione a quanto già elaborato.
• Le UdA promuovono e valutano le competenze, ovvero - secondo la definizione del
Consiglio europeo - la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e
capacità personali, sociali e/o metodologiche in situazioni di lavoro o di studio e
nello sviluppo professionale e/o personale; le competenze sono descritte in termini
di responsabilità e autonomia”. Si tratta di un saper agire in situazione, che
richiede la mobilitazione e il transfert di risorse personali, cognitive,
metodologiche e metacognitive per affrontare un compito/problema in un contesto
simile alla vita. In sintesi, rappresentano una modalità di progettazione didattica
interdisciplinare strettamente connessa alla promozione dell’Educazione civica.
La nuova scheda di valutazione: premessa
• Il fine della scuola pubblica è garantire il successo formativo di tutti e di ciascuno,
far sì che si sviluppino le competenze essenziali di cittadinanza.
• Lo scopo della valutazione, in questo quadro pedagogico e normativo, è sostenere
l’apprendimento e non premiare o punire.
• Il voto classifica: non aiuta a migliorare, serve.
• Dl. 62/2017: viene assegnata alla valutazione la valenza formativa ed educativa, che
documenta lo sviluppo dell’identità personale e concorre al miglioramento degli
apprendimenti, promuovendo l’autovalutazione di ciascuno in relazione
all’acquisizione di conoscenze, abilità e competenze.
• Indicazioni Nazionali: la valutazione è un processo regolativo, non giunge alla fine di
un percorso, ma precede, accompagna un processo curricolare che deve valorizzare i
progressi negli apprendimenti degli allievi.
La costruzione analitica del giudizio
descrittivo: focus
• Valutazione normativa: confronto sincronico fra la prestazione del
singolo alunno e quella del gruppo
• Valutazione criteriale: confronto sincronico fra i risultati di
apprendimento e i criteri predefiniti nella programmazione
• DIMENSIONI: autonomia dell’alunno nel mostrare la manifestazione
di apprendimento descritto in uno specifico obiettivo; tipologia della
situazione (nota o non nota) entro la quale l’alunno mostra di aver
raggiunto l’obiettivo; le risorse mobilitate per portare a termine il
compito; la continuità nella manifestazione dell’apprendimento
I livelli
• Avanzato: porta a termine i compiti in situazioni note e non note,
mobilitando una varietà di risorse sia fornite dal docente, sia reperite altrove,
in modo autonomo e con continuità.
• Intermedio: porta a termine i compiti in situazioni note in modo autonomo e
continuo; risolve compiti in situazioni non note utilizzando le risorse fornite
dal docente o reperite altrove, anche se in modo discontinuo e non del tutto
autonomo.
• Base: porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse
fornite dal docente.
• In via di prima acquisizione: porta a termine il compito solo in situazioni
note e con risorse fornite dal docente.
Articolare le dimensioni in riferimento
all’obiettivo
• Autonomia: quando posso dire che un bambino è autonomo? Ad esempio, quando
non sono necessarie correzioni o suggerimenti dell’insegnante
• Situazione non nota: sa affrontare situazioni note quando manifesta l’evidenza
dell’apprendimento in situazioni non presentate precedentemente precedentemente
dall’insegnante
• Continuità: quando posso dire che un bambino è continuo? Ad esempio, quando le
evidenze delle manifestazioni si possono cogliere in situazioni differenti sempre o
spesso
• Mobilitazione di risorse reperite spontaneamente: quando posso affermare che il
bambino è capace di ricorrere in modo sistematico a risorse spontanee? Quando
inferisce autonomamente la capacità di transfer dell’apprendimento oggetto di
valutazione
Monitorare e valutare: un processo in
continuità
• Monitoraggio: attività deputata ad assicurare che tutte le informazioni
rilevanti per un determinato fenomeno siano osservabili e osservate
lungo l’intero periodo di svolgimento dello stesso o oltre; raccoglie le
informazioni rilevanti per un determinato fenomeno; non interpreta le
informazioni raccolte e non genera giudizi.
• Valutazione: attività coordinate di carattere comparativo, che hanno
per oggetto una serie di interventi intenzionali con l’obiettivo di
produrre, sulla base di criteri definiti, un giudizio in relazione al loro
svolgimento o ai loro effetti; a differenza del monitoraggio, si avvale
delle informazioni messe a disposizione dal monitoraggio stesso.
Punti chiave su cui riflettere
• favorire una dimensione di confronto utile a stimolare la riflessione e il pensiero
critico, in un contesto in cui il feedback valutativo assume un ruolo centrale per
l’apprendimento individuale (Beerens, 2000) e organizzativo (Hopkins, 2001)
• porre attenzione ad aspetti trasversali delle informazioni apprese
• non trascurare il forte legame tra apprendimento e processi emotivi, in virtù
del coinvolgimento del sistema limbico nei processi di memoria e
apprendimento (gli studi sulla relazione tra ippocampo e amigdala evidenziano
che «ricordiamo e apprendiamo meglio significati ed eventi con valore
emotivo»); porre sempre quindi grande attenzione ai momenti di valutazione e
autovalutazione come eventi di valore emotivo e cognitivo, sia per gli studenti,
sia per i docenti stessi
La gestione dell’errore
• Lo mostriamo nel momento in cui l’allievo è in grado di gestirlo
• Non lo mostriamo momentaneamente, ma lo usiamo per capire i
processi cognitivi attuati dall’allievo
• Lo mostriamo ma lo reinterpretiamo come momento di crescita ◦ Lo
mostriamo e indichiamo come correggerlo
• Lo mostriamo e lo affrontiamo in un processo di autovalutazione
• Poniamo attenzione alle variabili che ‘sporcano’ i risultati: le prove a
tempo, le prove non previste, l’ambiguità della consegna, la non
corrispondenza tra metodi d’insegnamento e metodi valutativi, l’effetto
alone, l’effetto pigmalione, l’induzione di stati d’ansia
Gli elementi della competenza
La descrizione dei livelli in Educazione civica
Una proposta di sintesi (classe quarta)
MACRO AREA: COSTITUZIONE
• Traguardi di competenza: Riconoscere e apprezzare le diverse identità culturali in
un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco e assumere responsabilmente
atteggiamenti, ruoli e comportamenti di partecipazione attiva e comunitaria.
• Macro obiettivo: Conoscere e applicare le regole della convivenza civile nel
rispetto di sé e degli altri. Riconoscere i simboli dell’identità nazionale e i principi
fondamentali della Carta Costituzionale.
• Rubriche valutative: Riconosce i simboli dell’identità nazionale e i principi
fondamentali della Carta Costituzionale; è consapevole del valore delle diversità
culturali e sociali; si dimostra capace di interagire, tra pari e con gli adulti, in
modalità di rispetto reciproco; ha comportamenti solidali e sperimenta situazioni di
volontariato.
Livelli: la descrizione articolata attraverso
le dimensioni
• In via di prima acquisizione: Utilizza, in situazioni note e solo se accompagnato, le regole
della convivenza nel rispetto di sé e degli altri. Riconosce, se indirizzato, alcuni dei simboli
dell’identità nazionale e dei principi fondamentali della Carta Costituzionale.
• Base: Applica, in situazioni note e se indirizzato, le regole della convivenza civile nel
rispetto di sé e degli altri. Riconosce alcuni simboli dell’identità nazionale e i principi
fondamentali della Carta Costituzionale.
• Intermedio: Conosce e rispetta, in modo autonomo, le regole della convivenza civile nel
rispetto di sé e degli altri, in situazioni note e mobilitando risorse personali. Riconosce i
principali simboli dell’identità nazionale e i principi fondamentali della Carta Costituzionale.
• Avanzato: Riconosce e rispetta con consapevolezza e autonomamente, in situazioni note e
non, la funzione e il valore delle regole della convivenza civile nel rispetto di sé e degli altri,
mobilitando risorse personali e con continuità. Riconosce i simboli dell’identità nazionale
e i principi fondamentali della Carta Costituzionale.
MACRO AREA: SVILUPPO SOSTENIBILE

• Traguardi di competenza: Attivare autonomamente e consapevolmente, nelle diverse


situazioni di vita quotidiana, comportamenti volti alla cura della persona e degli ambienti.
• Macro obiettivo: Conoscere e applicare comportamenti idonei e corretti riguardo la tutela
del patrimonio culturale e ambientale, il riciclo dei materiali, l’igiene personale e una sana
alimentazione.
• Rubriche valutative: Attiva autonomamente e consapevolmente, nelle diverse situazioni di
vita quotidiana, comportamenti volti alla cura della propria persona e al rispetto degli spazi
sociali. Esplora il territorio circostante, la storia, le origini e ne comprende il valore.
Riconosce le diverse forme di pericolo negli ambienti naturali e assume comportamenti
adeguati di fronte a situazioni rischio. Conosce le diverse forme di utilizzo e di riciclo dei
materiali. Comprende l’importanza della tutela dell’ambiente naturale per tutelare risorse e
prevenire rischi e si impegna in atteggiamenti responsabili di prevenzione. Conosce i principi
fondamentali di una corretta alimentazione e attiva comportamenti alimentari adeguati.
Livelli
• In via di prima acquisizione: Applica, in situazioni note e solo se guidato,
comportamenti corretti riguardo la tutela del patrimonio culturale e ambientale, il riciclo
dei materiali, l’igiene personale e una sana alimentazione.
• Base: Applica, in situazioni note e se indirizzato, comportamenti idonei riguardo la
tutela del patrimonio culturale e ambientale, il riciclo dei materiali, l’igiene personale e
una sana alimentazione
• Intermedio: Applica, in modo autonomo e in situazioni note, comportamenti idonei e
corretti riguardo la tutela del patrimonio culturale e ambientale, il riciclo dei materiali,
l’igiene personale e una sana alimentazione, mobilitando risorse personali.
• Avanzato: Attiva in modo consapevole e autonomo, in situazioni note e non, dei
comportamenti coerenti e idonei riguardo la tutela del patrimonio culturale e ambientale,
il riciclo dei materiali, l’igiene personale e una sana alimentazione, mobilitando risorse
personali e con continuità.
MACRO AREA: CITTADINANZA DIGITALE

• Traguardi di competenza: Capacità di interagire conoscendo le


conseguenze di parole e azioni e adozione di corretti comportamenti
anche nell’ambiente digitale.
• Macro obiettivo: Conoscere l’ambiente digitale e interagire
applicando corretti comportamenti di tutela dell’identità digitale e di
prevenzione del cyberbullismo.
• Rubriche valutative: Interagisce conoscendo le conseguenze di
parole e azioni e applica corretti comportamenti nell’ambiente digitale.
Conosce l’e-safety del regolamento scolastico e come tutelarsi e
tutelare gli altri contro atti di cyberbullismo.
Livelli
• In via di prima acquisizione: Utilizza, in situazioni note e solo se accompagnato,
l’ambiente digitale; interagisce, se guidato, applicando corretti comportamenti di tutela
dell’identità digitale e di prevenzione del cyberbullismo.
• Base: Utilizza, in situazioni note e se indirizzato, l’ambiente digitale e interagisce
applicando corretti comportamenti di tutela dell’identità digitale e di prevenzione del
cyberbullismo.
• Intermedio: Utilizza in modo responsabile e autonomo l’ambiente digitale in situazioni
note. Interagisce applicando corretti comportamenti di tutela dell’identità digitale e di
prevenzione del cyberbullismo, mobilitando risorse personali.
• Avanzato: Utilizza autonomamente e responsabilmente, in situazioni note e non,
l’ambiente digitale e interagisce applicando corretti comportamenti di tutela dell’identità
digitale e di prevenzione del cyberbullismo, mobilitando risorse personali e con
continuità.
Una possibile ratio comune
• Attraverso questa bozza si evidenzia il crescendo dei livelli secondo le
evidenze delle dimensioni previste dalle linee guida, con una continuità in
verticale che si struttura in modo naturale ed automatico dalla prima alla
quinta
• Permette una sintesi tra i livelli ministeriali e i macro obiettivi di Istituto
oggetto di valutazione, che risultano più efficaci per una comunicazione
chiara alle famiglie
• Garantisce ai docenti la libertà di insegnamento ed, ancor più, la
strutturazione di percorsi a maglie larghe, che possono essere più facilmente
personalizzati al fine del perseguimento di tali obiettivi: tarati sul gruppo
classe, secondo interessi, attitudini, inclinazioni che emergono in itinere
Progettare e valutare una UdA in Educazione
civica: alcune esemplificazioni pratiche
Premessa: le Unità di Apprendimento
L’unità di apprendimento è un percorso formativo interdisciplinare:
• che ingaggia lo studente nel ruolo di protagonista del processo di
apprendimento
• articolato intorno ad un tema ed organizzato in fasi di sviluppo temporale,
• finalizzato all’acquisizione/mobilitazione delle conoscenze e delle abilità
• necessarie a promuovere le competenze culturali e sociali
• utili ad affrontare e risolvere una situazione-problema (compito di realtà),
• che prevede la creazione di un elaborato detto prodotto finale,
• cui dare rilevanza tramite una presentazione “pubblica” (ad altre classi, a
scuola, ai genitori, alla cittadinanza)
Metodologie e strategie per l’UdA
L’UdA è un percorso che ha il fine di rendere gli studenti protagonisti
del loro apprendimento, per cui necessita dell’adozione di
metodologie didattiche:
• induttive, in cui l’allievo arrivi a concettualizzare ed astrarre a partire
dall’osservazione e dall’esperienza empirica;
• laboratoriali, in cui il sapere venga praticato e tradotto in un saper
fare (learning by doing);
• cooperative, in cui il collaborare in gruppo o il peer tutoring diventino
occasioni per creare una zona di sviluppo prossimale in cui tutti gli
alunni possano accrescere le loro competenze (cooperative learning).
Le fasi della progettazione: da dove partire
• dalla scelta di un tema comune agli insegnamenti dell’asse, dato che un’UdA si
configura solitamente come un percorso tematico interdisciplinare. In questo
caso basterà cercare una convergenza tra le conoscenze del curricolo d’asse;
• dall’ideazione del compito di realtà da sottoporre agli alunni, che preveda la
realizzazione di un elaborato (prodotto finale) da presentare a qualche soggetto,
dal momento che l’UdA è finalizzata alla promozione di competenze utili ad
affrontare delle situazioni-problema simili, appunto, alla vita reale;
• dall’immaginazione del prodotto finale, per poi riflettere sull’agire competente
che gli studenti devono mettere in atto per realizzarlo;
• dall’individuazione delle competenze che si intendono promuovere, per poi
procedere alla descrizione del compito di realtà che potrebbe sollecitarle.
Compiti di realtà e situazioni-problema
I compiti di realtà utilizzano delle situazioni-problema, ossia delle consegne che:
- rappresentano una sfida inedita, significativa ma affrontabile per gli alunni;
- risultano essere aperte a soluzioni multiple o ad un’unica soluzione a cui si
può arrivare da percorsi differenti;
- comportano la mobilitazione e il transfert di conoscenze ed abilità
interdisciplinari e l’utilizzo di processi cognitivi di alto livello;
- sono contestualizzate ed offrono la possibilità di collaborare per la loro
risoluzione;
- possono generare un prodotto finale che documenta le competenze dell’ alunno.
Prevedere modalità e strumenti di
valutazione
Occorre prevedere:
• la definizione delle evidenze, cioè degli aspetti osservabili dell’agire
competente;
• la costruzione di una rubrica di valutazione che presenti descrittori
delle evidenze graduati in livelli di padronanza
• la rilevazione delle evidenze tramite griglie di osservazione
sistematica correlate alla rubrica e la valutazione dei livelli di
competenza
Focus sulla relazione finale
La relazione (o esposizione) finale dell’UdA è un elaborato
individuale, su traccia guidata, che ogni alunno deve redigere/esporre al
fine di:
• ricostruire il percorso formativo svolto
• esprimere il senso e l’importanza che questo ha avuto
• sviluppare una consapevolezza metacognitiva delle modalità di
apprendimento utilizzate e autovalutare la propria prestazione
• dimostrare l’acquisizione dei contenuti trattati
Evidenze osservabili
In ogni unità di apprendimento si possono valutare:
• le competenze culturali promosse nei compiti di realtà proposti, ossia quelle
appartenenti agli assi culturali previsti dalle Linee guida
• le competenze chiave per la cittadinanza attiva trasversali a tutti gli assi culturali
• le conoscenze ed abilità che sono state mobilitate ed utilizzate dallo studente
nell’affrontare il compito di realtà, collegate a delle competenze di riferimento e
appartenenti agli assi, nonché ai singoli insegnamenti
Per valutare le competenze si potrà:
• osservare lo svolgimento del compito di realtà
• valutare i prodotti elaborati
• valutare la relazione di ricostruzione dell’attività da parte dell’allievo
Gli strumenti: rubriche e griglie di
osservazione
Le rubriche sono strumenti che servono a valutare competenze sia durante lo svolgimento
dei compiti di realtà, sia al termine di essi:
• durante il compito forniscono i descrittori dei diversi livelli dell’evidenza dell’agire
competente (rubrica di processo), da registrare nella griglia di osservazione sistematica
(saper agire in situazione)
• al termine del compito servono per desumere dal prodotto finale se i requisiti della
competenza, in termini di conoscenza e abilità utilizzate, siano stati soddisfatti e secondo
quale livello (rubrica di prodotto)
• nella valutazione della relazione, forniscono i descrittori dei livelli di consapevolezza
metacognitiva dell’alunno, legata alle competenze culturali promosse dall’UdA.
Di solito presentano gli indicatori delle competenze da valutare, una descrizione standard
delle evidenze di cui si compone, una serie graduata di descrittori che ne indica i livelli di
padronanza (Prima acquisizione, Base, Intermedio, Avanzato)
Ad ogni dimensione valutabile la sua
rubrica:
• DIMENSIONE: la prestazione (il saper agire in situazione) durante lo svolgimento
di compiti di realtà, spesso in contesti di cooperative learning. STRUMENTO:
Rubrica di processo che descrive il saper agire competente durante lo svolgimento
del compito di realtà.
• DIMENSIONE: il prodotto elaborato (intermedio o finale) del compito di realtà.
STRUMENTO: Rubrica di prodotto che valuta il risultato dell’agire competente
in termini di applicazione di saperi e strategie risolutive.
• DIMENSIONE: la relazione/esposizione individuale su una traccia guidata
finalizzata a far emergere il livello di consapevolezza metacognitiva del soggetto
discente. STRUMENTO: Rubrica metacognitiva che descrive la capacità di
ricostruire il percorso svolto in termini di modalità, contenuti, strategie, valutazione
della propria prestazione e del percorso stesso, coinvolgimento personale.
Il valore formativo della rubrica
valutativa:
• fornisce un feed-back formativo sul livello attuale di padronanza di una
competenza
• aiuta gli allievi a riflettere sulla propria performance e perciò ad autovalutarsi
• informa sui livelli successivi da raggiungere, in termini di descrizioni di
• prestazioni, e fa capire allo studente quali capacità deve curare e quali
• comportamenti deve assumere per migliorare
• promuovere perciò negli allievi la capacità di autoregolare il proprio
apprendimento, sulla base dei descrittori di competenza forniti
• consente di effettuare una valutazione incrociata e condivisa da parte dei
soggetti coinvolti (dall’autovalutazione all’eterovalutazione)
Le dimensioni della competenza osservate
nelle rubriche valutative
Alcuni spunti per la progettazione
didattica
1) IL NOSTRO ISTITUTO COME SCUOLA POLO PER
L’INCLUSIONE
(macro area «Costituzione e cittadinanza»)
«DIVERSI DA CHI?»
Questo percorso è incentrato sul concetto di “diversità”, che possiamo rintracciare nei
vari aspetti della vita: dai tratti somatici con cui nasciamo, alle convinzioni religiose e
politiche, alle disabilità fisiche e psichiche. Il punto di partenza della riflessione è
l’articolo 3 della Costituzione italiana che, pur esprimendo il concetto di uguaglianza
davanti alla legge, sancisce anche il diritto di ciascuno di noi alla diversità. Gli studenti
vengono accompagnati a riflettere sulle varie diversità che si incontrano più spesso a
scuola e a soffermarsi soprattutto su quelle che implicano delle difficoltà. Saper
riconoscere e accogliere le diversità, di qualunque genere esse siano, e riuscire a
trasformarle in opportunità, rappresenta una competenza fondamentale del cittadino
contemporaneo. Il compito di realtà proposto collega l’art. 3 della Costituzione all’art.
9 della Convenzione dei diritti delle persone con disabilità.
Traguardi per le competenze
L’alunno riflette sul significato e sulle conseguenze di caratteristiche differenti
all’interno del gruppo e riconosce le difficoltà che eventualmente queste comportano;
verifica la presenza di correttivi sociali o infrastrutturali, in modo da aumentare la
consapevolezza del singolo sui possibili interventi personali.
Competenze chiave di cittadinanza:
- imparare a imparare (attraverso varie forme di attività e informazione)
- progettare
- collaborare e partecipare (competenze personali e sociali)
- competenza alfabetico funzionale: individuare collegamenti e relazioni, mediante
diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali)
- competenza in materia di consapevolezza
Un possibile compito di realtà:
CACCIA ALLE BARRIERE ARCHITETTONICHE
• COMPITO: gli alunni, divisi in gruppi e muniti di mappa dell’edificio
scolastico, esplorano i vari ambienti e individuano se e come un diversamente
abile possa spostarsi agevolmente. Il prodotto di tale attività, a seconda
dell’età scolare, andrà dalla rappresentazione grafica alla relazione scritta.
• DISCIPLINE COINVOLTE: italiano, geografia, tecnologia, scienze,
educazione motoria…(dipende da quanti docenti del team desiderano essere
coinvolti per renderla il più traversale possibile)
• TEMPI: 1 ora di presentazione del compito, 1 di attività ludico motoria in
palestra, 1 di ricognizione, 1 di condivisione (cosa possiamo fare?), relazione
delle classi quinte (al Dirigente, al Sindaco?: dipende da quanto si intende
sviluppare l’UdA in verticale, per coinvolgere più ordini di scuola possibili)
Finalità
• Imparare a riconoscere e ad accogliere le diversità, siano queste
visibili o non (fisiche e psichiche) all’interno della classe e della
comunità
• Riflettere sulle caratteristiche con cui si può delineare la diversità e le
conseguenze che può comportare
• Comprendere la differenza tra il concetto di uguaglianza e quello di
equità
• Incoraggiare una maggior consapevolezza dell’altro, per una
convivenza più armonica, sia all’interno della scuola, sia nell’intera
comunità
Traguardi di Educazione civica
• Educazione alla legalità e Costituzione: convivenza civile, rispetto
delle diversità e non discriminazione, conoscenza dell’articolo 3 della
Costituzione italiana
• Convenzione ONU: Conoscenza dell’articolo 9 dei diritti delle
persone con disabilità.
• Agenda 2030: Obiettivo 10 (Ridurre le disuguaglianze) e Obiettivo 11
(Città e comunità sostenibili)
Competenze chiave ed evidenze osservabili
Valutazione
La valutazione sarà di due tipologie:
• 1)  valutazione di processo (effettuata durante l’attività)
• 2)  valutazione di prodotto (effettuata alla fine)

• Va resa nota agli allievi, ad esempio: sarai valutato in base alla partecipazione alle
conversazioni, alla capacità di collaborazione con i tuoi compagni, alla funzionalità
rispetto allo scopo e all'originalità del lavoro prodotto.

• Gli allievi verranno coinvolti nell’autovalutazione, ad esempio: alla fine


dell’attività sarai tu stesso a valutarti, per individuare aspetti positivi e negativi del
lavoro svolto.
Esperienze attivate dall’allievo
1) Ascolta e pone domande.
2)  Si confronta con il proprio gruppo per organizzare le attività di
ricognizione. Lavora insieme al proprio gruppo per preparate attività di
laboratorio con i materiali messi a disposizione. Discute con i compagni
per arrivare alla stesura finale della relazione.
3)  I singoli gruppi presentano ai propri compagni le idee progettate e ci
si confronta per scegliere quelle ritenute più valide, motivandone la
scelta.
5)  Valuta il lavoro svolto attraverso il confronto tra le relazioni finali
emerse dalle diverse realtà scolastiche di classe o di Istituto.
2) IL NOSTRO ISTITUTO E I SUOI PROGETTI (SCUOLA AMICA)
Il Manifesto della comunicazione non ostile
(macro area Cittadinanza digitale)
L’ascolto e le emozioni
(scuola dell’infanzia e primaria)
• CONTENUTI: alla luce dei principi 4 e 5 del Manifesto della
comunicazione non ostile, si possono affrontare tematiche come
l’importanza dell’ascolto e delle emozioni, saperle riconoscere e
verbalizzare; l’importanza delle parole, il saperle scegliere con cura
per poter star bene con gli altri offline e online.
• OBIETTIVI: imparare ad ascoltare i pensieri e le emozioni, proprie e
degli altri, e a «sentire» online; riconoscere le parole che ci fanno stare
bene; iniziare ad avvicinarsi in sicurezza al mondo dei dispositivi
digitali grazie ad alcuni accorgimenti e suggerimenti.
Percezione ed empatia on line
(classi terza e quarta)
• CONTENUTO: attraverso l’analisi dei principi 1 e 8 del Manifesto
della comunicazione non ostile, il percorso affronta i temi
dell’autostima, dell’empatia, della gestione della rabbia e dei conflitti,
allo scopo di prevenire i fenomeni del bullismo anche on line: perché
tutto ciò che accade in rete è reale!
• OBIETTIVI: approfondire la percezione e l’empatia on line, favorire
la creazione di un gruppo classe in cui si valorizza le specificità di
ciascuno; imparare a difendere le proprie idee, rispettando l’altro;
prevenire e contrastare atti di bullismo; comprendere che virtuale è
reale.
Esprimere se stessi on line
(quinta primaria e prima secondaria)
• CONTENUTO: il percorso, prendendo spunto dall’analisi delle
opportunità e dei rischi della rete, è incentrato sul cyberbullismo;
vengono indagati non solo gli aspetti giuridici, ma anche e soprattutto
gli attori coinvolti e il ruolo di ciascuno nella prevenzione e nel
contrasto del fenomeno, a partire da quanto viene postato online e del
linguaggio utilizzato.
• OBIETTIVI: riconoscere l’importanza del linguaggio e delle scelta
delle parole, usare gli strumenti tecnologici in modo creativo e
responsabile; prevenire il cyberbullismo; analizzare il ruolo degli
attori coinvolti; riflettere prima di «postare».
Web reputation, fake news e hate speech
(seconda e terza secondaria)
• CONTENUTO: a partire dai principi 2, 7 e 9 del Manifesto della
comunicazione non ostile, nel percorso vengono affrontati temi di
grande attualità come la diffusione delle fake news e dell’hate speech,
nonché il valore di una corretta gestione della propria identità on line.
• OBIETTIVI: essere consapevoli dell’importanza dell’identità online
(web reputation) e imparare a gestirla; individuare le fake news e
prevenire l’analfabetismo funzionale; imparare a identificare le fonti
attendibili; prevenire il linguaggio d’odio e utilizzare un linguaggio
inclusivo.
L’errore è fondamentale per promuovere una maggiore autoconsapevolezza ed
una maggiore flessibilità procedurale.
(D. Fedeli – Università degli Studi di Udine)
Buon lavoro a tutti noi.

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