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SANT’AGOSTINO

VITA
 Sant’Agostino nacque nel 354 a Taguste da suo padre che era pagano e
da sua madre che era cristiana che esercitò su di lui una grande
influenza. Cicerone lo spinse verso la filosofia e poco dopo iniziò ad
insegnare la retorica a Cartagine. Nel 395 fu consacrato Vescovo di
Ippona.
 La sua attività teorica si svolse:

Alla difesa e al chiarimento dei Alla lotta contro i nemici del


principi della fede cristianesimo

manichesimo donatismo palagianesimo

Progetto della filosofia di Agostino è la persona nella sua singolarità e


nell’apertura con Dio
E’ il riconoscimento di una cosa
CONFESSIONE per quella che è

Dichiara di non voler conoscere altro che


l’anima di Dio

Viene adoperata da Agostino per il riconoscimento di Dio e dei propri


peccati

CREDE UT INTELLIGAS INTELLIGE UT CREDAS


«Credi per capire e capisci per credere»
Per Agostino

Per fare filosofia e per trovare la verità è


Ragione indispensabile credere per trovare la
Fede
fede.
Per avere fede è indispensabile
Sono unite in grado di comprendere ed esercitare l’intelletto:
collaborare a vicenda FILOSOFARE
LA TEORIA DELL’ILLUMINAZIONE
Secondo la quale l’uomo non possedendo la verità, la riceve da Dio che
illumina la nostra mente fornendoci i criteri immutabili di giudizio le IDEE.
Nella nostra anima esistono delle verità mediante i quali valutiamo le cose
sensibili. I principi matematici ed etici

Le idee di uguaglianza Di bene


Di giustizia
Dio per Agostino è

Verità L’artefice
Maestro Luce
dell’uomo con
interiore Vita capacità
conoscitive

DIO E’ AMORE
Amare Dio significa amare
l’amore
L’UOMO
«SE L’UOMO NON CERCA SE STESSO NON PUÒ
RICONOSCERE DIO»
L’uomo è composto di tre facoltà

La memoria L’intelligenza L’amore

L’uomo è
 vecchio
 esteriore o carnale
 nuovo
 interiore o spirituale
Ogni individuo è un uomo vecchio che deve diventare uomo nuovo DEVE
RINASCERE ALLA VITA SPIRITUALE

Vivendo secondo la carne Vivendo secondo lo spirito

Indebolendo il rapporto con Dio Recuperando il rapporto con Dio


IL TEMPO
Il tempo è creato insieme all’universo , è una dimensione
della realtà deriva da Dio. Dio esiste al di fuori del tempo
, l’eternità di Dio non va intesa come un’estensione
infinita del tempo ma come un ‘’eterno presente’’

A. IL TEMPO è connesso al movimento ,non possiamo


percepire il tempo in sé , ma solo attraverso il
movimento ,il tempo esiste solo insieme alle cose
che si muovono

B. IL TEMPO è costituito da passato, presente e futuro ,


e tuttavia il passato non c’è più ,il futuro non c’è
ancora e il presente è soltanto l’istante inafferrabile in
cui il futuro scorre nel passato: il tempo non ha
consistenza propria .il tempo esiste nella mente
dell’uomo:
Esiste
Esiste nella Esiste nell’intuizione
memoria nell’attesa
Presenza Presenza Presenza nel
del passato del futuro presente
LA GRAZIA
E’ IL DONO GRATUITO CHE DIO FA ALL’UOMO

La grazia è La grazia non è


determinante determinante

Le disposizioni che
La concessione di essa da
renderanno l’uomo
parte di Dio non è
giusto e che lo
sufficiente a determinarla ,
porteranno alla
in quanto esige il concorso o
salvezza dipendono da
la cooperazione di Dio
Dio
IL MALE
Secondo Agostino il male non ha una realtà sua propria ma è PRIVAZIONE DI
ESSERE
Il male

È la corruzione di qualcosa che esiste ed è bene

Mali fisici Mali morali

Affliggono l’uomo Risiede nel peccato


(le malattie ,le sofferenze ,
la morte)

Consiste nella deficienza


Costituisco la giusta pena della volontà
per il peccato originale

Il male non esiste ,è parte di un ordine cosmico oppure è dovuto all’uomo


LA CITTÀ DI DIO
Dopo il sacco di Roma avvenuto nel
410 dai Goti di Alarico, Agostino
compose tra il 413-426 il suo grande
capolavoro: La città di Dio

In quest’opera affermava che la stessa alternativa che domina la vita


dell’uomo singolo quella tra il vivere secondo la carne e vivere secondo lo
spirito domina la storia dell’umanità

Questa tematica si svolge a partire dalla lotta di due città

Il regno della carne Il regno dello spirito

La città terrena o la città del diavolo è la società degli empi, mentre la


città celeste è la comunità di Dio. Le due città non si spartiscono mai
nettamente il campo d’azione nella storia.
Le due città sono mescolate fino dall’inizio della storia umana e lo saranno
fino alla fine dei tempi.
Agostino in corrispondenza dei sei giorni della creazione distingue sei
epoche storiche:

 La prima: va da Adamo al diluvio universale


 La seconda: da Noè ad Adamo
 La terza: da Abramo a Davide
 La quarta: da Davide fino alla cattività babilonese
 La quinta: dalla cattività babilonese fino alla nascita di Cristo
 La sesta: prima della venuta di Cristo fino alla fine del mondo

Accanto alla divisione delle sei epoche ne troviamo


un’altra di tre periodi secondo i gradi del processo
spirituale:

 Primo periodo: gli uomini vivono senza leggi e non


lottano ancora
 Secondo periodo. Gli uomini vivono sotto la legge e
combattono contro i beni materiali ma ne vinti
 Terzo periodo: è il tempo della grazia in cui gli
uomini combattono e vincono le tentazioni del
mondo
EPIC U R O
VITA
Figlio di Neocle nacque nel 341 A.C a Samo

Si occupò di filosofia a 14 anni e ascoltò sia le lezioni del platonico


Panfilo che del democriteo Naosifone

Si legò alla dottrina di Democrito e solo dopo qualche anno se ne


distaccò affermando un proprio pensiero

A 32 anni cominciò la sua attività di maestro a Mitilene

A Lampsaco costituì il suo primo gruppo e morì ad Atene nel 271 a.C.

Fu autore di numerosi scritti, circa 300 ma ci rimangono solo tre lettere

A Erodoto A Pitocle
A Meneceo
SCUOLA EPICUREA

Non era una vera e propria scuola, la sua


filosofia la fa nel giardino a contatto con la
natura.

Associazione di carattere religioso, ma la divinità a cui si faceva


riferimento era lui stesso
DISCEPOLI
• Metrodoro di Lampsaco: scritti soprattutto di contenuto polemico
• Filodemo di Gadara: tratta i problemi epicureii e delle polemiche che si
svolgevano nella scuola
• Tito Lucrezio Caro: ci ha lasciato il De rerum natura

I sei libri dell’opera si dividono in tre parti

Metafisica Antropologia Cosmologia

Tra i seguaci e gli amici di Epicureo troviamo anche le donne.


Nessuno apportò un contributo originale alla dottrina del maestro.
QUADRIFARMACO
Secondo Epicuro per essere felici:

• Non dobbiamo temer la morte quando c’è la morte così come il


corpo anche l’anima si distrugge e c’è assenza di sensazioni
• Non dobbiamo avere paura degli dei Perché non si occupano
delle faccende umane

Le divinità esistono ma esiste anche il male, di fronte al quale non sono in


grado di intervenire o perché non hanno potenza o perché sono vendicativi

• Dimostrare come con la mancanza del piacere si possa facilmente


raggiungere il piacere
• Dimostrare che la brevità e la provvisorietà del dolore fisico

Se è acuto, è provvisorio o
Se è lieve, è sopportabile
porta alla morte
CANONICA
Il canone epicureo della verità
È costituito dalle:

Sensazioni Anticipazioni Emozioni


Sono prodotte dal Che sono Il piacere e il dolore
flusso di atomi che si «rappresentazioni che accompagnano
staccano dagli oggetti generiche» che le sensazioni nel
riassumono l’esperienza vedere gli oggetti
passata e anticipano esterni
Questo flusso di atomi quella futura
produce immagini
Valgono come criteri
Non esistono idee innate, di scelta
Le rappresentazioni
ma abbiamo degli schemi
fantastiche derivano
che ci permettono di
dalle sensazioni e sono Noi tendiamo a
comprendere il futuro
la combinazioni di due o muoverci verso il
più immagini diverse piacere
FISICA
È materialista: esclude la presenza di esseri spirituali

È meccanicista: spiega le cose in base ad un rapporto causa-effetto

Movimento di atomi: È ammesso il


Corporeo - Non finalistico clinamen: c’è una
Tutto ciò che agisce - Non c’è una deviazione, alcuni
o subisce un’azione divinità atomi incontrano
Incorporeo il vuoto, altri atomi e
il tempo (individua formano materia
la circolarietà) e il Gli atomi si muovono
luogo nel vuoto secondo - Casualità negli
una legge necessaria incontri
e sempre uguale - Libertà: azione
autonoma e
spontanea dell’uomo
È volta alla ricerca della felicità, che consiste nel
ETICA piacere

Il piacere può essere: I bisogni possono essere:


- Stabile, consiste nella privazione - Naturali e necessari, se non
del dolore, nel soffrire e non vengono soddisfatti
agitarsi conducono alla morte
- È in movimento, consiste nella - Naturali e non necessari, il
gioia e nella letizia superfluo bisogni necessari
- Bisogni non naturali e non
necessari, vani
Felicità definita come atarassia e
aponia ovvero liberazione
temporanea del dolore e assoluta
mancanza di esso

Consiglio epicuro: i piaceri


statici
POLITICA

Esaltazione dell’amicizia Rifiuto della politica

È un bene di per sé e un
piacere , ciò che mi fa stare Necessarie le
bene leggi per gli
uomini ‘’Vivi nascosto’’
Solidarietà fra gli uomini: è più
piacevole fare il bene che riceverlo
ambizione politica può
essere fonte di
turbamento
PLOT IN O
CENNI STORICI
Plotino nato a Licopoli, in Egitto, nel
205 d.C.; si trasferì ad Alessandria dove
seguì la scuola di Ammodio Sacca,
successivamente si trasferì a Roma dove
creò una scuola.

È considerato il maggiore esponente del


neoplatonismo; il neoplatonismo
racchiude elementi pitagorici,
aristotelici e stoici che influenzeranno il
pensiero cristiano e medievale.

Il pensiero di Plotino è profondamente


originale e deriva da motivi più tipici
della riflessione greca sull’essere.

Con il termine Uno, Plotino indica la


fonte da cui deriva tutto ciò che esiste.
L’UNO: I SUOI CARATTERI
L’Uno è radicalmente diverso, esso è infinito, è privo di forma e di
figura, l’Uno è al di là dell’essere, della sostanza e di ogni
determinazione finita.

Plotino distingue l’Uno ineusaribile, dall’Uno che è controfigura della


potenza giungendo al concetto teologico di infinito che fu una novità
del pensiero greco.

Plotino afferma la teoria chiamata «teologia negativa» secondo la


quale ogni discorso su Dio può essere fatto solo negativamente,
affermando ciò che Egli non è (cioè le cose finite del mondo).
L’EMANAZIONE
Il mondo intellegibile (eterno):
• L’Uno: potenza di tutte le cose che da esso si irradiano in una serie di
gradi sempre meno perfetti. L’Uno esiste al di sopra del mondo ed è
conseguenza della sovrabbondanza dell’essere Uno.
• L’intelletto: nasce dalla contemplazione dell’uomo ed è la sede dei
modelli eterni. L’attività propria dell’intelletto è il pensare e l’oggetto
del suo pensiero è tutto il pensabile.
• L’anima: La sua parte superiore guarda l’intelletto e idee

La sua parte inferiore rivolta alla materia (al corpo)


Tramite le idee
ordina e vivifica Il mondo sensibile temporale:

• La materia: è l’oscurità che continua dove termina la


luce dell’intellegibile (cioè la negatività pura) ed è il
non essere, il male e l’ultimo grado dell’emanazione
e ci priva del positivo
IL RITORNO DALL’UOMO ALL’UNO
Secondo Plotino l’uomo ha il desiderio di ritornare alla casa del padre e li
riuscirà solo attraverso l’abbandono delle cose esteriori e tramite le virtù e
l’etica. Ma le vere vie del ritorno all’uno risiedono nell’arte, nella bellezza,
nell’amore.

Arte- bellezza Amore

Nell’arte Plotino vede la Con l’amore, l’uomo si solleva dalla


realizzazione della bellezza; essa bellezza corporea a quella
implica il superamneto del bello incorporea. Attraverso la filosofia
sensibile al bello intelligibile. l’uomo procede verso la fonte stessa
L’artista trasferisce l’idea colta della bellezza, ossia verso l’Uno in
della sua intelligenza nella materia sé.
e perciò il bello artisitico risulta
superiore al bello naturale.

Con l’estasi Plotino indica l’ultima tappa per il ritorno all’Uno che avviene
con l’uscita dell’uomo da sé e con l’immedesimazione dell’anima con Dio.
L’INSEGNAMENTO GIUNGE
SOLO A INDICARE LA VIA E
IL VIAGGIO; MA LA VISIONE
SARA’ DI COLUI CHE AVRA’
VOLUTO VEDERE

Plotino
Liceo classico ‘’Quinto Orazio Flacco’’
A.S.2015-2016
Classe: IA

Fine
Chiara Gallicchio

Simona Visconte

Federica Santaniello

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