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Corso di Diritto Privato dei contratti

Il contratto

Requisiti Formazione

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REQUISITI DEL CONTRATTO (art. 1325
c.c.)
Definizione: Il contratto è l’accordo tra due o più parti per
costituire, modificare o estinguere un rapporto giuridico
patrimoniale (art. 1321 c.c.).

Si distingue tra:

SOGGETTO e PARTE

Centro di interessi che può essere


formato da uno o più soggetti (parte
plurisoggettiva). Es. vendita di un
bene comune da parte di più
comproprietari.
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REQUISITI DEL CONTRATTO – parti
● Parte formale → autore dell’atto ovvero del procedimento di formazione del
negozio. Deve essere necessariamente determinata altrimenti lo stesso
accordo non è configurabile.
● Parte sostanziale → destinatario degli effetti negoziali. Può anche non
essere determinata (salvo che per i negozi intuitu personae). Es.
Rappresentanza in incertam personam.

● Casi particolari: Attribuzione diretta dagli effetti negoziali ad un soggetto


diverso dalla parte sostanziale.
 per volontà dei contraenti, es. Contratto a favore di terzi
 a titolo di responsabilità, es. Il falsus procurator è destinatario dell’obbligo
di dare esecuzione ad un negozio, a seguito del suo comportamento.

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REQUISITI DEL CONTRATTO

Ai sensi dell’art. 1325 c.c. i requisiti del contratto sono:


l’accordo delle parti;
la causa;
l’oggetto;
la forma, quando è prescritta dalla legge a pena di
nullità (art. 1350 c.c.).

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REQUISITI DEL CONTRATTO – accordo
● Definizione: incontro delle volontà dei contraenti
Esiste una disputa sulla rilevanza nell’atto negoziale della volontà interna
(Teoria della volontà) o della volontà esterna (Teoria della dichiarazione).

La dichiarazione può essere espressa o tacita:

La volontà è manifestata con segni


Dichiarazione espressa
espressivi idonei ad esprimere
immediatamente e direttamente la volontà.

Dichiarazione tacita Comportamento dal quale è possibile


desumere in modo univoco la volontà
negoziale → comportamento concludente.

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REQUISITI DEL CONTRATTO - accordo
● Silenzio Comportamento ambiguo che non esprime alcuna volontà.
Di norma è irrilevante. In alcuni casi, previsti dalla legge,
assume rilievo, esprimendo una volontà. In tali ipotesi
acquista il valore di una dichiarazione espressa.

L’atto negoziale si può realizzare mediante un


● Negozio di
comportamento attuativo. La volontà del privato si estrinseca
attuazione senza la dichiarazione.
Es. Abbandono, occupazione (art. 923 c.c.), distruzione del
testamento olografo (art. 684 c.c.).

● Protestatio Il soggetto agente può contestare il significato attribuito al


suo comportamento, manifestando espressamente una
volontà contraria.
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FORMAZIONE DEL CONTRATTO
● Nozione: Procedimento finalizzato alla formazione di manifestazioni di
volontà, dirette (dichiarazioni) o indirette (comportamenti concludenti),
per la stipulazione di un contratto.
L’ordinamento disciplina diversi procedimenti idonei a produrre regole
contrattuali:
Scambio dei consensi: due o più persone si accordano sul contenuto del
contratto che intendono concludere. C’è coincidenza tra il regolamento che
entrambe le parti hanno dichiarato di volere.
• Momento e luogo della conclusione del contratto

Ove lo scambio avviene tra persone distanti, il contratto si intende concluso


nel momento e nel luogo in cui il proponente ha conoscenza dell’accettazione
dell’altra parte (artt. 1326 e 1327 c.c.).

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FORMAZIONE DEL CONTRATTO - scambio
dei consensi
● Proposta (art. 1326 c.c.)
 atto prenegoziale con il quale il proponente prospetta all’oblato il contenuto
contrattuale, che deve essere completo di tutti gli elementi ed espresso nella forma
eventualmente richiesta per la validità del contratto.
Ove la proposta sia incompleta, può valere come invito a proporre.

 recettizio

 inefficace in caso di:


• revoca inviata all’oblato prima di venire a conoscenza dell’accettazione (ma con
obbligo di indennizzare l’accettante delle spese e delle perdite scaturenti dall’iniziata
esecuzione) (art. 1328 c.c.);
• morte o incapacità sopravvenuta del proponente prima della conclusione del
contratto, salvo il caso di proposta irrevocabile (art. 1329 c.c.) ovvero di proponente
imprenditore non piccolo (ma salvo che dalla natura dell’affare o da altre circostanze
risulti l’inefficacia) (art. 1330 c.c.).

 In caso di accettazione non conforme si ha una nuova proposta (c.d. controproposta). 8


FORMAZIONE DEL CONTRATTO -
scambio dei consensi
● Accettazione (art. 1326 c.c.)
 manifestazione di volontà di un futuro regolamento di interessi, tra soggetti determinati, con
gli elementi interamente individuati nella proposta;

 deve pervenire al proponente nel termine da questi stabilito, ovvero ordinariamente necessario
secondo la natura dell’affare o secondo gli usi. In caso di accettazione tardiva il proponente
ha la facoltà di considerarla efficace, salvo l’obbligo di avvisare immediatamente l’accettante;

 la forma è stabilita dal proponente o richiesta dalla legge;

 atto prenegoziale recettizio;

 inefficace in caso di:


• revoca dichiarata dall’accettante e conosciuta dal proponente prima dell’accettazione (art.
1328 c.c.);
• morte o incapacità sopravvenuta dell’accettante prima della conclusione del contratto,
salvo il caso di accettante imprenditore non piccolo (ma salvo che dalla natura dell’affare o da
altre circostanze risulti l’inefficacia) (art. 1330 c.c.).
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