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Marc-Antoine

Jullien deParis
1775-1848
L’esquisse
1817

Carattere
scientifico
sperimentale

Funzione
pragmatica:
trasferimento
Periodo dei “viaggi pedagogici”
intrapresi da esperti
e da educatori

Colonialismo

In questo periodo vengono creati


procedimenti
e strumenti di indagine
Ministero e la scuola elementare
Viaggi pedagogici (1885-1887)

Aristide Gabelli
Pasquale Villari
Adolfo Pick
Un saggio dell’inglese Sadler
del 1900 chiude questa fase

Da un approccio ancora principalmente


di tipo descrittivo si passa ad uno
maggiormente analitico

si inizia a prendere in considerazione


i molteplici fattori
che intervengono
nella formazione e nella strutturazione
dei diversi sistemi educativi
Sadler
Non si possono trapiantare
esperienze senza aver studiato
i fondamenti culturali
dei sistemi educativi
dove sono nate
Comprensione delle situazioni
socio-educative
delle realtà nazionali
L’ANALISI STORICO-FATTORIALE
INTERPRETATIVA

Kandel (USA 1881-1965)


Carattere nazionale di un popolo
e complessità sociale
Individuare le ragioni storiche e culturali
che determinano i sistemi scolastici
Educazione comparata:
Studio dello sviluppo contemporaneo
dell’educazione
Non si può trasferire acriticamente
Hans (Inghilterra 1888-1969)
Fattori determinanti
per i sistemi educativi
-Naturali
-Spirituali
-Laici
Analisi multidisciplinare
Confrontare le soluzioni che si
danno ai problemi educativi
Finalità euristica
Schneider (Germania 1881-1974)
Fattori che determinano la
“pedagogia dei popoli”
come teorie e prassi educative
Forze propulsive
esterne e interne
Scoperta
di leggi di probabilità o previsione
Finalità teorico-pratica
King (Inghilterra 1914-2002)
Prospettive mondiali
dell’educazione
Metodi empiroco-quantitativi

Anderson
Comparazione con carattere
transnazionale e transculturale
L’ANALISI
SCIENTIFICO-SISTEMATICA
Dagli anni Sessanta
la prospettiva diviene sociologica
Nascono gli organismi internazionali
Nascono le riviste
Nascono le associazioni scientifiche
Necessitano riforme
per il processo di democratizzazione
METODO CLASSICO
I GRADI DELL’ANALISI COMPARATIVA Bereday
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Hilker:
serve un criterio sovraordinato
tertium comparationis

in base al quale stabilire se esiste


una relazione fra le caratteristiche
degli oggetti comparati
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cubo di Bray e Thomas


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comparare i luoghi
entità geografiche: nella tradizione lo
stato-nazione

classificazioni geografiche in base a:


– storia coloniale
– alleanze economiche
– culture epistemiche trasversali ai confini
nazionali o regionali
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1) regioni mondiali e continenti

organizzazioni regionali presentano una complessa rete di


relazioni istituzionali pratiche culturali e sviluppi globali
ci sono differenze demografiche e differenze intra-regionali
2) paesi
stato/ Paese = unità politica indipendente
nazione = gruppo di persone con territorio e cultura comuni
stato-nazione = stato che coincide con la nazione o popolo
le somiglianze spesso sono illusorie
ci sono diversità trans-nazionali, sub-nazionali, di singole
scuole. Non sono unità omogenee o equivalenti
Unità di comparazione:
stato nazionale?
non sembra superato
anzi ha avuto un’espansione
va collocato
nelle tendenze sovranazionali
nei rapporti internazionali
nei contesti specifici
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3) stati/province
livello intra-nazionale: elevato grado di
decentralizzazione di molti paesi
mettono in risalto i sottili dettagli della complessità
educativa
esistono comparazioni trans-nazionali di regioni sub-
nazionali che mettono in luce elementi particolari
4) distretti
area di una città o di un paese con confini
amministrativi
città
villaggi (etnografia)
5) scuole
specifiche comunità con differenze individuali
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6) classi
inchieste OCSE
classi virtuali

7) individui
mettere in rilievo la psicologia

comparazione multi-livello
collaborazione multidisciplinare

quando si scelgono le unità da comparare bisogna


identificare i parametri e la loro pertinenza rispetto al
fenomeno preso in considerazione
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Metodi quantitativi e qualitativi


1) Ricerca quantitativa: raccolta di dati
numerici che vengono poi sottoposti ad analisi
utilizzando regole statistiche
2)Ricerca qualitativa: si fonda su significati,
concetti, contesto, descrizioni e scenari
1)Studi descrittivi, ricerca correlazionale,
ricerca causale comparativa, studi sperimentali
2)Etnografia, ricerca storica, casi di studio
si servono di fonti diverse
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Approcci quantitativi
Finalità: sviluppo di leggi che spieghino e diano
luogo a previsioni dei fenomeni educativi
Implicazioni:
-Modalità nomotetica di ragionamento che
nasce dalla convinzione dell’esistenza di leggi
universali insensibili a differenze di luogo e di
tempo
-Generalizzazione dei risultati (ricerca trans-
nazionale e cross-culturale)
-Deduzione, esame teorico di ipotesi e verifica
-I metodi e i dati non sono influenzati dal
ricercatore
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Approcci qualitativi
Negano la possibilità di stabilire leggi
L’approccio è idiografico e contestualizzato nel
tempo e nel luogo (apertura, flessibilità)
Implicazioni
-Oggettività è messa in discussione: i
ricercatori sono in interazione con i soggetti di
indagine
-Si fissa la prospettiva in termini di valori,
azioni, processi, eventi
-L’approccio è olistico: mira alla
comprensione interpretativa per cogliere il
significato delle situazioni
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Ricerca deduttiva-confermativa
Teoria iniziale da testare e convalidare
Rapporti statistici tra concetti misurati

Ricerca induttiva-esplorativa
Scoperta, formulazione e verifica di
spiegazioni emergenti simultaneamente
al processo
di raccolta e analisi dei dati
Descrizioni ricche e dettagliate che
forniscono una spiegazione dei fenomeni
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Alcuni considerano i due approcci inconciliabili


altri pensano che si possano fruttuosamente
combinati
la scelta del metodo è una decisione tecnica
dipende dalle esigenze di analisi

- c’è stato uno spostamento di studi


verso l’analisi quantitativa
-si vede la possibilità di trasferire teorie e pratiche
trovando soluzioni globali
-le banche dati sono disponibili per tutti
nelle analisi qualitative si dà importanza
ai contesti culturali
ai contesti locali e alle variabili interne
Robert Cowen
Transfer
Traduzione
(reinterpretazione)
e
Trasformazione
(metamorfosi)
Traduzione/translation
è l’effetto del trasferimento
ogni elemento trasferito si modifica
nella sua stessa natura e si traduce in
qualcos’altro
è un vero e proprio cambiamento
dell’elemento
cioè la reintepretazione
delle idee e delle pratiche educative
Trasformazione/trasformation

L’influenza che il potere sociale ed


economico nel nuovo contesto impone
sulla traduzione originaria
è una serie di cambiamenti che
includono l’indigenizzazione
e l’estinzione della forma tradotta
Teoria della cultura mondiale

Le ricerche etnografiche
e quelle storiche
segnalano invece divergenze
Educazione comparata
applicata
politiche di intervento

Educazione comparata
accademica
traduzione e trasformazione

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