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PLATONE Leonardo Mazzanti

leonardo.mazzanti2@studio.unibo.it
«La conservazione delle opere platoniche è uno dei più bei
doni del destino; forma e contenuto vi rivestono pari e
significativa importanza. Platone è un individuo fornito di
valore storico ed universale e la sua filosofia riveste uguale
importanza, come quella che ha esercitato, dal suo sorgere in
poi, un rilevantissimo influsso per la formazione e lo
sviluppo dello spirito»
(G. W. F. Hegel, Lezioni sulla storia della filosofia, Roma-
Bari: Laterza, 2013, p. 327)
LA SCRITTURA
COME FORMA DI
SAPERE
FILOSOFICO
Mario Vegetti
LA SCRITTURA FILOSOFICA:
PRECEDENTI
Inizio di incertezza espressiva e di statuto epistemologico
Parmenide, Empedocle (VI-V a.C.): esametro omerico
Eraclito (535-475): sentenza oracolare
Anassagora (496-428): scrittura in prosa
Ambiente socio-culturale di V secolo:
1. Riscrittura di performance
2. Letture pubbliche (pubblicazioni)
3. Nascita della manualistica tecnica
«Nel percorso della sua formazione, dunque,
il sapere filosofico ha oscillato tra messaggi
sapienziali in forma poetica oppure oracolare,
e scrittura in prosa intermedia tra lecture
sofistica e la manualistica tecnica»
IL DIALOGO: NASCITA E FONTI
Periodo: ultimi decenni del V secolo
Autore principale: Platone
Fonti:
1. Discussioni assembleari e giudiziarie
2. Modelli letterari (Hrdt. Hist. III 79-84; Tuc. Hist. V 89-106)
3. Teatro (specialmente Euripide)
LOGOI SOKRATIKOI
Genere letterario anche di consumo
Almeno 14 autori, circa 200 titoli nei primi decenni del IV secolo
Dialogo vs. retorica e sofistica
«La forma è mezza sostanza»
Struttura e fine
«Riguardo a tali questioni [scl. ta mégista], occorre
fare una tra queste cose: o apprendere come stiano, o
scoprirlo; o, se questo è impossibile, prendere il
ragionamento umano che sia il migliore, cioè il più
difficile da confutare, e facendosi portare da questo,
come su una zattera, arrischiarsi a navigare attraverso
il mare della vita»
(Pl. Phd. 85c7-d2)
COSA AGGIUNGE PLATONE
Perfezionamento fedele del logos sokratikos
Compromesso: Phdr. vs. Leg.
Assenza dell’autore (cfr. Apol. 34a, 38b e Phd. 59d)
Teatro di un’Atene passata: le origini del fallimento
Socrate: interlocutore perfetto
Chi parla per Platone?
Strategia della intertestualità
«Perché, Fedro, questo ha di terribile la scrittura, simile, per la verità, alla
pittura: infatti, le creature della pittura ti stanno di fronte come se fossero vive,
ma se domandi loro qualcosa, se ne restano zitte, chiuse in un solenne silenzio; e
così fanno anche i discorsi. Tu crederesti che parlino pensando essi stessi
qualcosa, ma se, volendo capire bene, domandi loro qualcosa di quello che
hanno detto, continuano a ripetere una sola e medesima cosa. E una volta che un
discorso sia scritto, rotola da per tutto, nelle mani di coloro che se ne intendono e
così pure nelle mani di coloro ai quali non importa nulla, e non sa a chi deve
parlare e a chi no. E se gli recano offesa e a torto lo oltraggiano, ha sempre
bisogno dell’aiuto del padre, perché non è capace di difendersi e di aiutarsi da
solo»
(Pl. Phdr. 275d, tr. it. Reale)
DOPO PLATONE

Inaridimento di ogni altro genere rivale


(sofistica, retorica, logoi)
Dialogo vittima di se stesso (cfr. Tim.)
Nuovo genere letterario: il trattato disciplinare
L’UOMO E
L’ESPERIENZA
Mario Vegetti
«Platone, figlio di Aristone e di Peritione (o Potone),
nacque ad Atene. Perittione per stirpe discendeva da
Solone. Fratello di Solone era Dropide, di cui fu figlio
Crizia, di cui fu figlio Callescro, di cui fu figlio Crizia
– che fu uno dei Trenta Tiranni – […]. Dicono, d’altra
parte, che anche la discendenza di suo padre risalisse
fin a Codro»
(D.L. Vite III 1, tr. it. Reale)
VITA DI PLATONE: INFANZIA
Nascita: 428/7, primo anno della 81ª Olimpiade (Apollodoro, Cronologia)
Platone uomo divino
Incontro con Socrate (post 410) con sogno premonitore
Cratilo
PROBLEMI DI FONTI: LA
LETTERA VII
Autentica o no?
Argomenti pro:
1. Fedeltà al pensiero e allo stile platonico (eccezione 342a-344d)
2. Serietà dell’impegno politico di Platone
Argomenti contro:
1. Epistolari antichi: spuri
2. Scritta ad hoc
3. Argomenti non platonici
In ogni caso: affidabile
LA LETTERA VII RACCONTA:
LE AMBIZIONI POLITICHE
Vocazione politica squisitamente aristocratica
Tentativi ad Atene, entrambi fallimentari
399: morte di Socrate, evento traumatico
Perché Socrate ha fallito?
387: fondazione Accademia
Inizio produzione primi dialoghi platonici
LA LETTERA VII
RACCONTA: I
VIAGGI IN
SICILIA I
388/7: primo viaggio
Invito? Dione? Governo illuminato?
Speranze deluse: corruzione e
degrado
Ritorno ad Atene (stesura opere)
368: Megalopoli
367-366/5: secondo viaggio
Sale al potere il giovane Dionisio II
Missione ufficiale dell’Accademia
Dione bandito e difficile rientro per
Platone
«Vi era uno slancio da parte di tutti verso gli studi e la
filosofia e, come dicono, una nube di polvere, sollevata dalla
gran quantità di persone che studiavano geometria, avvolgeva
la dimora del tiranno. […] convincendolo a fuggire da
diecimila guardie del corpo, ad abbandonare le quattrocento
triremi, i diecimila cavalieri, un numero molte volte superiore
di opliti e a cercare nell’Accademia il bene taciuto, a
diventare felice per mezzo della geometria»
(Plu. Dio 13.4 e 14.3)
LA LETTERA VII
RACCONTA: I
VIAGGI IN SICILIA II
361: terzo viaggio
Dionisio II, Dione e Archita
Viaggio inutile e pericolo: rientro difficile
357: intervento armato di Dione
Insurrezione popolare
354: Callippo uccide Dione tiranno
STAI ATTENT*! IO NON
SAREI MAI DIVENTATA UNA
STELLA INTERNAZIONE SE
NON AVESSI STUDIATO
PLATONE…
GLI ULTIMI ANNI DI VITA
Allievi in giro per la Grecia
Stesura delle ultimissime opere
347/6: morte di Platone
Pace di Filocrate
GLI SCRITTI E LA
LORO FORMA
LETTERARIA
Giuseppe Cambiano
PLATONE: LE OPERE I
Ricostruzione di una cronologia: l’analisi stilometrica
Tripartizione dei dialoghi:
1. Socratici o giovanili (399-388)
2. Della maturità (387-367)
3. Della vecchiaia (365-348/7)
Opere di dubbia autenticità e opere spurie
Dialoghi tranne le Lettere e l’Apologia di Socrate
Evoluzione del pensiero? Vade retro!
PLATONE: LE OPERE II
Classificazione dei dialoghi:
1. Mimetici (Leggi etc)
2. Diegetici (Fedone etc)
3. Misti (Simposio etc)
Scritti tardi:
1. Socrate assente o evanescente
2. Simil-trattati
PLATONE
Mario Vegetti
ESISTE UNA FILOSOFIA DI
PLATONE?
Alcuni problemi:
1. Il dialogo rende difficile individuare il pensiero platonico
2. Forti nessi di implicazione reciproca nelle opere platoniche
Temi ricorrenti:
1. Critica alle poleis + riforma utopica
2. Teoria dell’anima
3. Etica eudaimonistica
4. Teoria delle Idee
5. Teoria della dialettica
6. Pensiero polare (parmenideo) + tertium datur
IL QUADRATO
PLATONICO
COME DISSI IN UN MIO
CONCERTO: «TUTTA LA
STORIA
DELLA FILOSOFIA OCCIDEN
TALE NON È CHE UNA SERIE
DI NOTE A MARGINE
SU PLATONE»
UN PUNTO DI PARTENZA…
Fallimento della polis (ateniese)
1. Assenza di coesione sociale
2. Divisione per famiglia e ceto
3. Ricchi vs. poveri (oligarchia vs.
democrazia)
Un po’ di storia:
1. La riforma soloniana (inizio VI a.C.)
2. La tirannide di Pisistrato (metà del VI a.C.)
3. La riforma di Clistene (fine VI a.C.)
PROBLEMI OPPOSTI
Problemi dell’oligarchia:
1. Ricchi che vogliono solo aumentare il loro patrimonio
2. Bene privato e non comune
Problemi della democrazia:
1. Regime di incompetenti (sia politici che votanti)
2. L’esempio del pasticcere (cfr. Grg)
Entrambe degenerazioni
Rischio della malattia terminale: la tirannide
GIOCHI DI
SPECCHI
Malattia della città rileva malattia dell’anima
Anima = sostanza immateriale e immortale
Divisa in tre parti (o centri motivazionali):
1. Razionale (logistikon)
2. Irascibile (thymoeides) Laura Pausini

3. Concupiscibile o desiderativa (epithymetikon)


Tre parti, tre scopi  conflitto interiore
Tre parti, tre stili di vita
«Tu descrivi alla perfezione, disse, l’origine dell’uomo tirannico.- Non è
per questo, feci io, che anche da tempo antico l’Amore è detto tiranno? –
Può darsi, rispose. – […] Perfettamente tirannico, eccellente amico, si fa un
uomo, ripresi, quando la natura o le abitudini o quella e queste insieme lo
rendono ubriacone, erotico e bilioso. – Benissimo. - Così, come sembra, si
forma anche l’uomo tirannico. Ma come vive? – […] feste e bagordi e
bisbocce e cortigiane e ogni altro sollazzo del genere vengono organizzati
da coloro di cui Amore governi ogni settore dell’anima, abitandovi come un
tiranno. – Per forza, disse. – E ogni giorno e ogni notte non gli germogliano
accanto molti e tremendi appetiti pieni di esigenze?»
(Pl. R. IX 648c-649a, tr. it. Sartori)
GUERRE INTESTINE…
Parti dell’anima in conflitto
Parti della città in conflitto
Aiuto esterno: ricerca di pace e
armonia
Fine: un’anima governata
dall’elemento razionale
Come? Educazione!
Spezzare il circolo vizioso
FILOSOFI… RE?
Tre problemi da risolvere:
1. Come trasformare il circolo da
vizioso a virtuoso?
2. Come potrebbero i filosofi prendere
il potere?
3. Chi sono i filosofi? E cosa giustifica
il loro potere?
1. DA VIZIO A VIRTÙ
Sradicare ogni interesse privato
Tutto in comune: la fine dell’oikos
Unioni solo a fine riproduttivo
Uguale educazione per uomini e donne
Coesione del corpo dirigente
Razionalità-thymos-desiderio nella città
Gerarchia psicologicamente perfetta
Città = agenzia educativa
2. LA SCALATA AL TOP
Progetto ambizioso e difficile da realizzare
I filosofi sono considerati:
1. Innocui ma incapaci; oppure
2. Pericolosi per la città
Improbabile una elezione democratica
Rapido ma rischioso: il governo illuminato
3. FILOSOFI:
CHI E PERCHÉ?
Quali filosofi al potere?
Scientia est potentia
Epistemocrazia
ARTIFICIALISMO
1. Il filosofo: un artigiano
2. Le Idee: il modello perfetto
3. L’umanità: la materia grezza da lavorare
Educare = plasmare
Il modello si impone con la forza: necessità della cooperazione politica
«In tedesco la parola Bildung rende con grande evidenza il senso greco,
cioè platonico dell’essenza dell’educazione: essa comprende in sé il
rapporto tanto all’elemento plastico, del modellamento artistico, quanto alla
figura normativa (idea o tipo) interiormente presente al modellatore. […]
infine lo Stato greco, di cui comprende la natura solo chi lo intenda quale
plasmatore dell’uomo e di tutta la sua esistenza: tutti questi sono raggi di un
medesimo lume. Sono le manifestazioni di un sentimento antropocentrico
della vita, che non trova ulteriore derivazione o spiegazione e che
compenetra ogni creazione dello spirito greco. I Greci furono così il popolo
antropoplasta per eccellenza»
(W. Jaeger, Paideia, vol. I, Firenze: La Nuova Italia, pp. 14-15)
MERA
UTOPIA?
Kallipolis come utopia progetturale:
1. Guida l’azione alla giustizia
2. Irrealizzabile tout court
3. Un modello da avvicinare
Le Leggi: un second best
BECCAT*! CREDEVI DI
POTER ABBASSARE LA
GUARDIA EH?
«IL MIO REGNO NON È DI
QUESTO MONDO»?
Le tesi di Gorgia + il metron anthropos di Protagora
L’instabilità del mondo
Come confutare i sofisti?
Matematica: la perfetta via d’accesso
Il modello matematico al linguaggio
Proprietà: nucleo stabile di significati
Il referente primario e l’immagine del cono di luce
SAPERE AUDE
La stabilità delle Idee permette la conoscenza
Lo statuto ontologico dell’oggetto fonda lo statuto epistemologico della conoscenza
Idee = pensieri? No!
Idee = supercose? No!
Idee = criteri/norme di valutazione o descrizione
Gli oggetti partecipano delle Idee (copia-modello)
«Se il pensiero e l'opinione vera sono due generi, allora vi sono davvero queste
realtà in sé, delle forme che non possono essere da noi percepite, ma soltanto
pensate; se, invece, come alcuni credono, l'opinione vera non si distingue affatto
dal pensiero, allora bisognerà porre come certissime tutte le cose che percepiamo
attraverso il corpo. Ma bisogna certo dire che si tratta di due generi differenti,
perché hanno un'origine diversa e sono differenti. [...] Stando così le cose,
dobbiamo convenire che vi è un genere di realtà sempre identico, ingenerato e
incorruttibile, che non accoglie in sé nessun'altra cosa proveniente da un altro
luogo né mai passa in un'altra cosa, che è invisibile e impercettibile agli altri
sensi, ed è proprio questo che toccò al pensiero come oggetto di
contemplazione»
(Pl. Ti. 51e-52a, tr. it. Fronterotta)
ALCUNE DIFFICOLTÀ: IL
CENSIMENTO
In alcuni ambiti funziona… in altri: no
Alcune questioni centrali sulle Idee:
1. Quante sono?
2. Come sono conoscibili?
3. Quali sono i rapporti tra di loro?
Le tre famiglie (etiche-matematiche-
relative)
ALCUNE DIFFICOLTÀ: COME
CONOSCERLE?
L’anima come mezzo della conoscenza eidetica
Dialettica vs. anamnesi (cfr. https://youtu.be/4W-idQLnDx0)
Il noein: intuizione intellettuale? No!
1. Serve la dialettica
2. È una conoscenza linguistico-discorsiva
Il percorso della dialettica
Un percorso fatto di sentieri interrotti?
Platone: coniugare assolutismo e scetticismo
DIALETTICA: LA RICETTA
Le due strategie base:
1. Differenziare l’Idea dalle altre
2. Delimitarla: in cosa è simile ad altre Idee?
Sofista: un tentativo di scientificità e…
… una grammatica generale del mondo noetico
GUARDA LAURA COM’È ATTENT* QUELL*
STUDENT*
«E di queste forme di procedimento, proprio io sono un
amante, Fedro, ossia delle divisioni e delle unificazioni, al
fine di essere capace di parlare e di pensare. E se ritengo che
qualcun altro sia capace di guardare verso l’Uno e anche sui
molti, io gli vado dietro seguendo le sue orme, come quelle
di un dio. E quelli che sono in grado di fare questo - se dico
giusto o no lo sa un dio - io finora li chiamo “dialettici”»
(Pl. Phdr. 266b)
VETTE PLATONICHE
Il Bene (megiston mathema):
1. Cos’è?
2. Causa ontologica ed epistemologica: in che senso?
3. Trascende l’ousia? Aveva ragione Plotino?
Separazione dei due mondi: Teeteto e Fedone
Alternativi o fondativi?
La caverna: si esce per ritornare
(https://youtu.be/7jPzq8kvWh8)
Il filosofo: metaxy
«Zitto, feci io; continua piuttosto a esaminare la sua immagine,
così. – Come? – Dirai, credo, che agli oggetti visibili il sole
conferisce non solo la facoltà di essere visti, ma anche la
generazione, la crescita e il nutrimento, pur senza essere esso stesso
generazione. – E come potrebbe esserlo? – Puoi dire dunque che
anche gli oggetti conoscibili non solo ricevono dal bene la proprietà
di essere conosciuti, ma ne ottengono ancora l’esistenza e l’essenza,
anche se il bene non è essenza, ma qualcosa che per dignità e
potenza trascende l’essenza»
(Pl. R. VI 509b)
DEL MONDO NON SI BUTTA
VIA NIENTE
Cosmologia come mythos verosimile
Artificialismo: dio-Idee-chora
Astri: perfetti e di moto circolare
Mondo terrestre: i solidi platonici
L’anima del mondo
Il corpo e la psicosomatica
Idee anche nella natura
https://www.laurapausini.com/ita/

GRAZIE!