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Il corpo in psichiatria

Lezione 5 novembre 2014


Manifestazioni Somatiche dell’Ansia
•Senso diffuso, spiacevole e vago di apprensione
•Diarrea
•Capogiro
•Stordimento
•Iperidrosi
•Iperreflessia
•Ipertensione
•Palpitazioni
•Midriasi pupillare
•Irrequietezza
•Sincope
•Tachicardia
•Prurito
•Tremori
•Epigastralgia
•Tenesmo vescicale
Espressività sistemica
della sintomatologia depressiva

Disturbi del
Disturbi
Alterazioni comportamento
dell’ideazione
della motricità
Disturbi della
volizione
Disfunzioni
sessuali
Umore
Dolori depresso Disturbi del
muscolari o sonno
delle articolazioni
Associazione
con ansia
Astenia
Dolore Disturbi
gastrointestinale dell’appetito
Somatizzazione
Il corpo si incarica di comunicare, a sè stessi ed agli
altri, ‘come può’, la presenza di contenuti
“disturbanti” per la coscienza, attraverso il ricorso al
sintomo fisico. In questo senso specifico, la
somatizzazione costituirebbe una sorta di
“codificazione” di contenuti affettivi ed emotivi
difficilmente (o affatto) mentalizzabili, che
altrimenti andrebbero perduti se non venissero,
appunto, registrati nella matrice psico-corporea
primaria.
Alexitimia
Teoria generale dell’adattamento di Selye
Endler & Parker (1990) hanno proposto un’altra, individuato tre tipi di strategie di coping:

1. Coping centrato sul compito (task coping): è rappresentato dalla tendenza ad affrontare
il problema in maniera diretta, ricercando soluzioni per fronteggiare la crisi

2. Coping centrato sulle emozioni (emotion coping): rappresentato da abilità specifiche di


regolazione affettiva, che consentono di mantenere una prospettiva positiva di speranza e
controllo delle proprie emozioni in una condizione di disagio, oppure di abbandono alle
emozioni, come la tendenza a sfogarsi o, ancora, la rassegnazione

3. Coping centrato sull’evitamento (avoidance coping): rappresentata dal tentativo


dell’individuo di ignorare la minaccia dell’evento stressante o attraverso la ricerca del
supporto sociale o impegnandosi in attività che distolgono la sua attenzione dal
problema.

In base a tale classificazione Endler & Parker hanno sviluppato il Coping Inventory for Stressful
Situation (CISS) un questionario per rilevare le diverse modalità di reazione ad un evento
stressante, molto usato in ambito clinico, per valutare le strategie di coping di individui affetti da
malattie croniche.
Sintomi senza spiegazione medica
(Medically Unexplained Symptoms)
La conversione isterica
Conversione Dissociazione

Hysteria

Istrionismo
Ipocondria

 Termine originariamente utilizzato per descrivere disturbi dovuti a malattie degli organi
situati nell’ipocondrio

 Preoccupazione legata alla convinzione di avere una malattia grave, basata sull’erronea
interpretazione (non delirante) di sintomi somatici da parte del soggetto

 Una valutazione fisica adeguata non supporta la diagnosi di un disturbo organico che
giustifica i sintomi

 Nonostante tali rassicurazioni il disagio lo spinge ad accertamenti diagnostici anche


invasivi

 Frequenti sintomi ipocondriaci compaiono nel corso di disturbi d’ansia, depressione,


altri disturbi somatoformi
Dolore psicogeno
La percezione del dolore è multifattoriale,
influenzata da diverse variabili bio-psico-sociali

• Componente discriminativa: capacità delle vie


nocicettive di trasmettere informazioni circa la
sede, il tipo, l’intensità, la durata dello stimolo
doloroso

• Componente cognitiva: significato attribuito


all’esperienza del dolore

• Componente affettiva: vissuto emotivo che


accompagna la percezione dolorosa
Strutture nervose
coinvolte nella
nocicezione

recettori
midollo
spinale/tronco
encefalico
formazione reticolare
talamo
corteccia cerebrale
Modulazione del dolore

caratteristica essenziale del dolore, in ogni


sua componente, è la MODULABILITA’,
ossia la possibilità di percepire il dolore
con una intensità aumentata oppure
ridotta a seconda delle circostanze

Teoria del cancello di Melzach e Wall - 1965


La soglia per la percezione del dolore può essere innalzata
da diversi fattori:

• Atteggiamento emotivo positivo


• Livello di attenzione
• Biofeedback
• Suggestione
• Immaginazione guidata
• Placebo
• Analgesici
Il dolore psicogeno
• Più diffuso e meno localizzato, si estende con una
distribuzione non anatomica

• Spesso costante, con momenti di maggiore acuità,


poco sensibile a trattamenti di vario tipo

• Spesso si associa ad un disturbo mentale

• Il paziente ha maggiori difficoltà a trovare le parole


per descrivere le caratteristiche fisiche del proprio
dolore, nonostante stia realmente soffrendo

• Il dolore peggiora nel tempo per estensione e gravità


DISTURBI DA SINTOMI
SOMATICI
Disturbi da sintomi somatici

A. uno o più sintomi somatici che procurano disagio o portano ad


alterazioni significative della vita quotidiana.
B. Pensieri, sentimenti o comportamenti eccessivi correlati ai
sintomi somatici o associati a preoccupazioni relative alla salute,
come indicato da almeno uno dei seguenti criteri:
1. Pensieri sproporzionati e persistenti circa la gravità dei propri
sintomi
2. Livello costantemente elevato di ansia per la salute o per i
sintomi
3. Tempo ed energie eccessivi dedicati a questi sintomi o a
preoccupazioni riguardanti la salute
C. Sebbene possa non essere continuativamente presente alcuno dei
sintomi, la condizione di essere sintomatici è persistente
(tipicamente da più di 6 mesi)
Disturbi da sintomi somatici
Specificare se:
- Con dolore predominante (in precedenza disturbo algico): questo
specificatore riguarda gli individui con sintomi somatici
rappresentati prevalentemente da dolore.

Specificare se:
- Persistente: un decorso persistente è caratterizzato da sintomi
gravi, marcata compromissione e lunga durata (più di sei mesi)

Specificare la gravità attuale:


- Lieve: è soddisfatto solo uno dei sintomi specificati nel criterio B
- Moderata: sono soddisfatti due o più dei sintomi specificati nel
criterio B
- Grave: sono soddisfatti due o più dei sintomi specificati nel
criterio B oltre ai quali ci sono molteplici sintomi fisici (o un
sintomo fisico molto grave)
Disturbo D’Ansia di Malattia

A. Preoccupazione di avere o contrarre una grave malattia

B. I sintomi somatici non sono presenti o, se presenti, sono solo di


lieve intensità. Se è presente un’altra condizione medica o vi è un
rischio elevato di svilupparla, la preoccupazione è chiaramente
eccessiva o sproporzionata

C. E’ presente un livello di ansia riguardante la salute e l’individuo


si allarma facilmente riguardo al proprio stato di salute

D. L’individuo attua eccessivi comportamenti correlati alla salute


(per esempio, controlla ripetutamente il proprio corpo cercando
segni di malattia) o presenta un evitamento disadatttivo (per
esempio evita visite mediche e ospedali)
Disturbo D’Ansia di Malattia
E. La preoccupazione per la malattia è presente da almeno sei mesi,
ma la specifica patologia temuta può cambiare nel corso di tale
periodo di tempo

F. la preoccupazione riguardante la malattia non è meglio spiegata


da un altro disturbo mentale come il disturbo da sintomi somatici, il
disturbo di panico, il disturbo d’ansia generalizzata, il disturbo di
dismorfismo corporeo, il disturbo ossessivo-compulsivo o il
disturbo delirante di tipo somatico

Specificare quale:
- Tipo Richiedente l’assistenza: l’assistenza medica, comprendente
visite e procedure mediche o esami clinici, è usata frequentemente.
- Tipo evitante l’assistenza: l’assistenza medica è usata raramente
Disturbo di Conversione (Disturbo da sintomi neurologici
funzionali)

A. Uno o più sintomi di alterazione della funzione motoria volontaria o


sensoriale
B. I risultati clinici forniscono le prove dell’incompatibilità tra il sintomo
e le condizioni neurologiche o mediche conosciute
C. Il sintomo o il deficit non sono meglio spiegati da un altro disturbo
medico o mentale
D. Il sintomo o il deficit causano disagio clinicamente significativo o
compromissione del funzionamento in ambito sociale, lavorativo o in
altre aree importanti, oppure richiedono una valutazione medica
Disturbo di Conversione (Disturbo da sintomi neurologici funzionali)
Specificare il tipo di sintomi:

- Con debolezza o paralisi


- Con movimento anomalo (per esempio, tremore, movimenti distonici, mioclono, disturbi della
deambulazione)
- Con sintomi riguardanti la deglutizione
- Con sintomi riguardanti l’eloquio (per esempio, disfonia, biascicamento)
- Con attacchi epilettiformi o convulsioni
- Con anestesia o perdita di sensibilità
- Con sintomi sensoriali specifici (per esempio, problemi visivi, olfattivi o uditivi)
- Con sintomi misti

Specificare se:
- Episodio acuto: i sintomi sono presenti per meno di sei mesi
- Persistente: i sintomi si verificano per sei mesi o più

Specificare se:
- Con fattore psicologico stressante (specificare il fattore stressante)
- Senza fattore psicologico stressante
Fattori Psicologici che Influenzano Altre Condizioni Mediche

A. E’ presente un sintomo o una condizione medica (diversa da un


disturbo mentale)
B. Fattori psicologici o comportamentali influenzano negativamente a
condizione medica in uno dei seguenti modi:

1. I fattori hanno influenzato il decorso della condizione medica, come


dimostrato da una stretta relazione temporale tra i fattori psicologici e
l’insorgenza, o l’aggravamento, della condizione medica, o la sua
ritardata guarigione.
2. I fattori interferiscono con il trattamento della condizione medica (per
esempio, scarsa aderenza)
3. I fattori costituiscono ulteriori rischi accertati per la salute
dell’individuo
4. I fattori influenzano la fisiopatologia sottostante, scatenando o
aggravando i sintomi, o sollecitando attenzione medica
Fattori Psicologici che Influenzano Altre Condizioni Mediche

C. I fattori psicologici e comportamentali del criterio B non sono


meglio spiegati da un altro disturbo mentale

Specificare la gravità attuale:

- Lieve: aumenta il rischio medico


- Moderata: aggrava la condizione medica sottostante
- Grave: conduce ad un ricovero ospedaliero o ad una visita di
pronto soccorso
- Estrema: mette gravemente in pericolo la vita dell’individuo
Disturbo Fittizio
Disturbo Fittizio Provocato a sé

A. Falsificazione di segni o sintomi fisici o psicologici, o autoinduzione di un


infortunio o di una malattia associato ad un inganno accertato.

B. L’individuo presenta se stesso agli altri come malato, menomato o ferito.

C. Il comportamento ingannevole è palese anche in assenza di evidenti


vantaggi esterni

D. il comportamento non è meglio spiegato da un altro disturbo mentale, come


il disturbo delirante o un altro disturbo psicotico.

Specificare:
- Episodio Singolo
- Episodi ricorrenti (Due o più eventi di simulazione di malattia e/o
autoinduzione di lesioni)
Disturbo Fittizio
Disturbo Fittizio Provocato ad altri (precedentemente Disturbo Fittizio per
Procura)

A. Falsificazione di segni o sintomi fisici o psicologici, o induzione di un


infortunio o di una malattia in un altro individuo associato ad un inganno accertato
B. L’individuo presenta un’altra persona (vittima) agli altri come malata, menomata
o ferita
C. Il comportamento ingannevole è palese anche in assenza di evidenti vantaggi
esterni
D. I comportamento non è meglio spiegato da un altro disturbo mentale, come il
disturbo delirante o un altro disturbo psicotico

Nota: è il perpetratore, non la vittima a ricevere questa diagnosi

Specificare:
- Episodio Singolo
- Episodi ricorrenti (Due o più eventi di simulazione di malattia e/o induzione di
lesioni)
Disturbo Da Sintomi Somatici e
Disturbi Correlati Con Altra
Specificazione
Questa categoria si applica alle manifestazioni in cui i sintomi caratteristici di un
disturbo da sintomi somatici e disturbi correlati, che causano disagio clinicamente
significativo o compromissione del funzionamento in ambito sociale, lavorativo o
in altre aree importanti, predominano ma non soddisfano pienamente i criteri per
uno qualsiasi dei disturbi della classe diagnostica del disturbo da sintomi somatici
e disturbi correlati.
Esempi di manifestazioni alle quali si può applicare tale dicitura:
1. Disturbo da sintomi somatici brevi: la durata dei sintomi è inferiore a sei mesi
2. Disturbo da ansia di malattia breve: la durata dei sintomi è inferiore a sei mesi
3. Disturbo da ansia di malattia senza eccessivi comportamenti di malattia: non
viene soddisfatto il Criterio D per il disturbo da ansia di malattia
4. Pseudociesi: un’erronea convinzione di essere incinta, associata a segni obiettivi e
sintomi riferiti di gravidanza.
Disturbo Da Sintomi Somatici e Disturbi
Correlati Senza Altra Specificazione

Questa categoria si applica alle manifestazioni in cui i sintomi caratteristici di


un disturbo da sintomi somatici e disturbi correlati, che causano disagio
clinicamente significativo o compromissione del funzionamento in ambito
sociale, lavorativo o in altre aree importanti, predominano ma non
soddisfano pienamente i criteri per uno qualsiasi dei disturbi della classe
diagnostica del disturbo da sintomi somatici e disturbi correlati.

Questa categoria diagnostica non dovrebbe essere usata, a meno che non ci
siano situazioni decisamente insolite in cui ci sono informazioni
insufficienti per porre una diagnosi più specifica.

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