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IL DOPING

A cura di
CHE COS’È IL
DOPING?
Con doping si intende
l’assunzione o la
somministrazione di sostanze, di
farmaci o la sottoposizione a
pratiche mediche non a scopo
terapeutico, ma per aumentare
l’efficienza psico-fisica durante
una prestazione sportiva, sia
agonistica che non, da parte di
un atleta.
DA DOVE NASCE IL
DOPING?
L’uso di sostanze dopanti era
solita fin dall’antichità, ad
esempio già nelle olimpiadi del
668 a.C. si assumevano sostanze
stimolanti, in particolare gli
atleti greci mangiavano funghi
allucinogeni; un altro esempio è
l’uso da parte dei vichinghi di
sostanze che fornivano
aggressività e coraggio.
PERCHÉ UNO SPORTIVO USA FARMACI
O PRODOTTI CHE MIGLIORANO LA
SALUTE?
• Per risolvere esiti di traumi oppure per curare eventuali disturbi
causati dalla pratica sportiva

• Per integrare la dispersione di sostanze organiche

• Per accrescere la prestazione sportiva oltre i limiti raggiungibili


con l’allenamento (doping)
DA DOVE DERIVA LA PAROLA DOPING?
Sono varie le possibili origini della parola doping.
Una di queste è che esso derivi dal nome di una bevanda alcolica,
dop, usata come stimolante nelle danze cerimoniali nel 18esimo
secolo del sud dell’Africa. Un’altra possibile origine è che derivi
dalla parola olandese doops, una salsa densa, che fu usata come
slang in America per indicare la bevanda che i rapinatori facevano
ingerire alle vittime, essa causava allucinazioni, uno stato di
sedazione e confusione mentale
L’EVOLUZIONE DELLE SOSTANZE
DOPANTI
• Civiltà antiche
– Funghi, piante, bevande stimolanti
• 19esimo secolo
– Alcool, caffeina, nitroglicerina, oppio, stricnina, trimetil
• Seconda guerra mondiale
– Amfetamine (anni ’30)
– Steroidi anabolizzanti (anni ’50)
L’EVOLUZIONE DELLE SOSTANZE
DOPANTI
• Dagli anni ’90
– Trasfusioni di sangue – Eritropoietina – Ormone della crescita –
Continuano gli steroidi
• Il futuro
– Doping genetico
STORIA DELLA LOTTA AL DOPING
•1903- il doping è proibito nelle competizioni equestri
•1910 Vienna- il chimico Bukowsky mette a punto un metodo per
individuare sostanze dopanti nella saliva dei cavalli
•1956 - Olimpiadi di Melbourne: analisi della rilevanza del problema
•1961 - aperto a Firenze il primo laboratorio europeo di analisi anti-doping
•1964 - Olimpiadi di Tokyo: si inizia ad effettuare sistematici controlli anti-
doping
•1967 - Il CIO (Comitato Internazionale Olimpico) stila il primo elenco
ufficiale di sostanze da tenere sotto controllo.
STORIA DELLA LOTTA AL DOPING
•2000 - il compito di aggiornare regolarmente la lista delle sostanze
dopanti passa alla nuova Agenzia Internazionale contro il doping
(WADA: World Antidoping Agency)
•2003 Dichiarazione di Copenaghen (WADA accettata da 73 governi e
dalle maggiori federazioni sportive)
LE SOSTANZE DOPANTI SI DIVIDONO
IN 4 CATEGORIE
• Gli stimolanti
• I narcotici analgesici
• I diuretici
• Gli anabolizzanti
GLI STIMOLANTI
• Sostanze che vengono
assunte prima delle
competizioni sportive,
come le anfetamine e la
cocaina, in grado di
aumentare la vigilanza,
l’agonismo, l’aggressività e
di ridurre la fatica.
I NARCOTICI ANALGESICI
• Sostanze antidolorifiche come la
morfina (oppiacei) che alleviano
il dolore della fatica. Esistono
narcotici meno potenti, come la
codeina, la diidrocodeina, il
destropropossifene e il
destrometorfano, che sono
permessi dal CIO.
I DIURETICI
• Sostanze mascheranti che
portano ad un rapido calo di
peso e mascherano
l’assunzione di sostanze
dopanti.
GLI ANABOLIZANTI
• Sostanze usate durante gli
allenamenti perché richiedono
settimane per produrre i loro
effetti. Il testosterone è il
prototipo di queste sostanze che
aumentano la massa muscolare,
la forza e la carica agonistica.
FARMACI CON SOSTANZE DOPANTI
• Le confezioni di farmaci, contenenti sostanze vietate per doping,
devono recare un apposito contrassegno sull’involucro e sul foglietto
illustrativo

D.M. 24 settembre 2003


L’etichettatura dell’imballaggio
esterno delle confezioni di tali
medicinali deve includere il
seguente pittogramma
EFFETTI DEL DOPING
• nelle pratiche dopanti possono risultare cancerogeni o
provocare trombosi, ictus, emorragia cerebrale, cirrosi
epatica. Negli uomini rischiano di dare impotenza, nelle
donne di avere effetti virilizzanti, con alterazione del ciclo
mestruale e sterilità, perdita dei capelli e irsutismo.