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La Corte

Costituzionale
Il dibattito Kelsen -Schmitt

 La natura del controllo di costituzionalità delle leggi

 Giurisdizionale ( Kelsen )

 Politica ( Schmitt)

 La composizione della Corte porta il segno di questo dibattito


Eleggibili in Corte Costituzionale

 Magistrati, anche a riposo delle alte Corti

 Avvocati con più di venti anni di esercizio della professione forense

 Professori universitari ordinari in materie giuridiche

 Potrebbero i magistrati scegliere qualcuno al di fuori della loro carriera ?


 I giudici delle Supreme Magistrature potrebbero scegliere qualcuno al di fuori del
loro corpo ?
Meccanismo complesso

 Requisiti di eleggibilità : tecnica

 Modo di elezione : politico

 Insediamento al Quirinale mediante una cerimonia di giuramento

 Durata in carica : nove anni ( Stati Uniti elezione a vita )

 Divieto di essere rieletti


Organizzazione della Corte

 Presidente eletto dai giudici ( dura in carica tre anni ed è rileggibile ma non oltre il
suo mandato di nove anni ; è primus inter pares )

 Rappresenta gli indirizzi dell’organo

 Incompatibilità dei giudici con ogni impiego pubblico o privato ( 135 Carta )

 Divieto di candidatura ad elezioni politiche o amministrative e di svolgere attività


in associazioni o partiti politici
Auto-organizzazione della Corte

 Segretario Generale della Corte Costituzionale


 Potestà regolamentare interna
 Dirigenti amministrativi della Corte
 Assistenti di studio dei giudici
 Organo collegiale
 Personalità dei giudici
 Giudice come parte di un tutto ( il collegio): scompare il singolo
 L’importanza dei principi e la residualità del voto
 Dissenting opinion ( argomenti pro : libertà di coscienza ; dinamismo giurisprudenziale ;
argomenti contro : protagonismo dei giudici; uso populistico della dissenting opinion )
La camera di consiglio

 Fissazione dell’udienza
 Relazione da parte del giudice investito del compito
 Discussione pubblica
 Intervento dell’Avvocatura dello Stato
 Deliberazione in camera di consiglio
 Stesura della sentenza
 Correzione della sentenza
 Firma della sentenza ( Presidente e Redattore )
Le sentenze

 In nome del popolo italiano


 Struttura : motivazione e dispositivo
 Effetti : obbligatorietà per tutti
 L’ultima parola : il dialogo Corte – Legislatore
 La sentenza del 1994 che dichiarava l’incostituzionalità di una legge regionale che riservava alle donne una quota
delle candidature la legge delle c.d. quote rosa
 Corte cost., 15-03-1994, n. 84.
 Il principio di uguaglianza fra i cittadini, nella possibilità di accesso alle cariche pubbliche, esige che la
determinazione dei requisiti, a tal fine prescritti, sia attuata sul piano nazionale in condizioni di parità, salvo il caso in
cui una diversità di disciplina sia giustificata da speciali situazioni regionali; pertanto, la legge approvata
dall’assemblea regionale siciliana 14 ottobre 1993 è costituzionalmente illegittima per violazione degli art. 3 e 51
cost. in quanto stabilisce l’incompatibilità alla nomina a deputato regionale siciliano di coloro che ricoprono la carica
di presidente o assessore di provincia o di sindaco o assessore di un comune con più di cinquantamila abitanti,
discostandosi, senza che sussista un’idonea giustificazione basata su una speciale situazione regionale, dalla disciplina
di cui all’art. 4, 1º comma, l. 23 aprile 1981 n. 154, vigente per tutte le altre regioni del territorio nazionale.
 La modifica della Costituzione : art. 51 parità di accesso ed azioni positive.
Competenze della Corte

 Giudice delle leggi – in via principale ed incidentale

 Giudice dei conflitti fra poteri e fra enti

 Giudice penale del Presidente della Repubblica

 Giudice dei referendum


Giudizio di costituzionalità sulle leggi

 Giudizio accentrato ( Italia )

 Giudizio diffuso ( Stati Uniti )

 Giudizio a priori ( Francia )

 Giudizio a posteriori ( Italia )

 Norme che fanno blocco con la costituzione ( norme interposte ): CEDU art. 117
comma 1 Carta
Oggetto del giudizio

 Leggi

 Decreti legge

 Decreti legislativi

 Fonti secondarie

 Fonti atipiche ( lex mercatoria )


Corte Costituzionale e controlimiti

 La questione dell’ingresso del diritto comunitario

 Il principio di primazia del diritto comunitario

 La disapplicazione delle norme interne ( non l’annullamento )

 I controlimiti ( limiti assoluti al cambiamento della Carta diritti umani


inviolabili ).
I vizi delle leggi

 Vizi formali o procedurali ( procedimento legislativo : violazione dell’art. 72


ultimo comma Carta riserva d’assemblea ; una legge sottoposta a riserva – es.
legge elettorale - viene approvata in commissione )

 Vizi materiali ( violazione di qualsiasi norma della Carta es. principio di


uguaglianza )

 Vizi d’incompetenza ( art. 117 Carta )


Il giudizio incidentale di costituzionalità

 Il giudice a quo

 Rilevanza : lite concreta su una legge

 Non manifesta infondatezza ( spessore del dubbio di costituzionalità; senza fare


da eccessivo filtro )

 Ammissibilità della rimessione

 Sospensione del giudizio a quo in attesa della decisione del giudice delle leggi
Tipologia delle sentenze

 Accoglimento

 Rigetto

 Interpretative

 Additive di regola e di principio

 La modulazione del tempo


La tipologia delle sentenze II

 Sentenze interpretative

 Disposizione e norma

 Rigetto: la Corte non condivide l’interpretazione data alla disposizione da rimettente e


ritiene che la stessa sia suscettibile di interpretazione conforme ( le sentenze
interpretative di rigetto vincolano solo il giudice a quo e si adottano quando non vi è una
giurisprudenza stabile in una certa materia)

 Accoglimento : la Corte ritiene che l’interpretazione data dal diritto vivente sia non da
accogliere non può limitarsi a rigettare perché la giurisprudenza non terrebbe conto della
pronuncia della Corte se fosse di rigetto ( le sentenze di accoglimento vincolano tutti )
Sentenze manipolative

 Agiscono sulla disposizione e la integrano letteralmente

 I) Accoglimento parziale . Il testo viene amputato di una parte. E’ incostituzionale


nella parte in cui prevede ad es. «il premio di maggioranza» ( sentenza sul
Porcellum )

 II) Additive . Il testo è incostituzionale nella parte in cui non prevede…


 Le additive possono essere di regola o di principio
 III) Sostitutive : Il testo è incostituzionale dove prevede X e non Y. Il testo della
disposizione viene quindi sostituito.
Il rapporto con il Parlamento

 Le sentenze manipolative sono un’invasione di campo ?

 La modulazione degli effetti nel tempo delle sentenze

 La sentenza n. 10 del 2015 sulla Tobin tax

 La normale efficacia retroattiva della declaratoria di incostituzionalità, nel preservare, pro praeterito, i precetti
costituzionali violati dalla disciplina censurata, avrebbe contemporaneamente determinato «una grave violazione
dell’equilibrio di bilancio ai sensi dell’art. 81 Cost.». Dato che – nel pensiero della Corte – l’«impatto macroeconomico
delle restituzioni dei versamenti tributari» conseguenti all’annullamento della normativa in parola avrebbe causato «uno
squilibrio del bilancio dello Stato di entità tale da implicare la necessità di una manovra finanziaria aggiuntiva», finendo
quindi «per richiedere […] una irragionevole redistribuzione della ricchezza» proprio «a vantaggio di quegli operatori
economici che possono avere invece beneficiato di una congiuntura favorevole». Da cui la necessità di pervenire ad una
«cessazione degli effetti delle norme dichiarate illegittime dal solo giorno della pubblicazione della presente decisione nella
Gazzetta ufficiale», allo scopo di evitare «un irrimediabile pregiudizio delle esigenze di solidarietà sociale con grave
violazione degli artt. 2 e 3 Cost.» ossia per garantire il rispetto di quei «principi di eguaglianza e solidarietà, che, per il loro
carattere fondante, occupano una posizione privilegiata nel bilanciamento con gli altri valori costituzionali».
La Tobin Tax

 nel caso in esame, la grave crisi economica che ha colpito il Paese e che ha
causato la «correlata insostenibilità, specie per le fasce più deboli, dei prezzi dei
prodotti di consumo primario», unita al «contemporaneo eccezionale rialzo del
prezzo del greggio al barile», che «è parso idoneo ad incrementare sensibilmente i
margini di profitto da parte degli operatori dei settori interessati e a incentivare
condotte di mercato opportunistiche o speculative», configura, agli occhi della
Corte, una «complessa congiuntura economica» che «ben potrebbe essere
considerata […] un elemento idoneo a giustificare un prelievo differenziato» a
carico dei soggetti operanti nel «settore energetico e petrolifero». Sicché, così
ricostruito, lo scopo perseguito, dal legislatore, mediante l’adozione della
disciplina impugnata, viene giudicato «senz’altro legittimo».
Ragioni di illegittimità dell’imposta

 Non altrettanto, tuttavia, può dirsi per i mezzi approntati a tale scopo. Essi, infatti,
prosegue la Consulta, non appaiono idonei a conseguire quelle finalità solidaristiche
che il legislatore ha inteso (espressamente) perseguire dato che, in primo luogo, la
maggiorazione dell’aliquota IRES che è determinata dalla normativa in oggetto «si
applica all’intero reddito di impresa, anziché ai soli “sovra-profitti”»; in secondo
luogo, non è prevista alcuna «delimitazione del suo ambito di applicazione in
prospettiva temporale» né sono configurati «meccanismi atti a verificare il perdurare
della congiuntura economica che ne giustifica l’applicazione»; ed in terzo luogo,
infine, risulta impossibile «prevedere meccanismi di accertamento idonei a garantire
che gli oneri derivanti dall’incremento di imposta non si traducano in aumenti del
prezzo al consumo». Di modo che, conclude la Corte, l’art. 81 cit. «viola gli artt. 3 e
53 Cost., sotto il profilo della ragionevolezza e della proporzionalità», a causa
dell’«incongruità dei mezzi approntati dal legislatore rispetto allo scopo, in sé e per sé
legittimo, perseguito».
Conflitti

 Conflitti fra poteri


 Conflitti fra enti
 Conflitti da usurpazione
 Conflitti da menomazione

 Manca un termine
 Il potere giurisdizionale è potere diffuso
 I conflitti fra poteri riguardano qualsiasi tipo di atto ( ILVA la magistratura ha
sollevato conflitto avverso un decreto legge del Governo )
 I conflitti fra enti solo atti non legislativi