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IL MONDO DEL

LAVORO CHE
CAMBIA

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IL CONTRATTO A
TUTELE CRESCENTI
(IN VIGORE DAL 7
MARZO)
L’ARTICOLO 18 NON VALE PIÙ PER I LAVORATORI ASSUNTI DAL 7 MARZO
2015.

IL CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI:


 Si applica solo ai lavoratori assunti a tempo indeterminato dopo l’entrata in
vigore del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 23 (7 marzo 2015)
 Si applica anche alle conversioni dei contratti a termine e degli apprendistati
 Per decidere se un licenziamento è legittimo o illegittimo valgono le solite
definizioni (giusta causa e giustificato motivo)

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IL CONTRATTO A
TUTELE CRESCENTI
(IN VIGORE DAL 7
MARZO)
L’indennizzo economico: rimedio generale
 Certo (NO discrezionalità del giudice nella determinazione del quantum)
 Crescente con l’anzianità di servizio

La reintegrazione
Eccezione limitata a:
 Licenziamenti orali, discriminatori o nulli

 Una specifica fattispecie di licenziamento disciplinare

 Licenziamenti per inidoneità fisica o psichica

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IL CONTRATTO A
TUTELE CRESCENTI
(IN VIGORE DAL 7
MARZO)

CONCILIAZIONE:
Possibilità di ricevere da datore di lavoro, in sede protetta ed entro 60 giorni dal
licenziamento, un assegno circolare di importo pari a 1 mensilità per ogni anno di
servizio, con un minimo di 2 e un massimo di 18, che non costituisce reddito
imponibile né a fini fiscali né a quelli contributivi.
Vantaggi della conciliazione:
 Meno tempi di attesa

 Sicurezza dell’indennizzo

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SOMMINISTRAZION
EE
STAFF LEASING
 Staff leasing per qualunque settore e tipo di attività
 Introduzione di un limite quantitativo per lo staff leasing: 20%, salvo
diversa previsione dei contratti collettivi
 I limiti quantitativi per il ricorso alla somministrazione a tempo determinato
sono individuati dai contratti collettivi *
 Deroga ai limiti quantitativi per lavoratori in mobilità, disoccupati che godono
da almeno 6 mesi di disoccupazione o di altri ammortizzatori sociali,
«svantaggiati» o «molto svantaggiati»

* Contratto collettivo:
VALIDO NON SOLO QUELLO NAZIONALE, MA ANCHE TERRITORIALE E AZIENDALE
SOLO SE FIRMATI DA SINDACATI MAGGIORMENTE RAPPRESENTATIVI

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SOMMINISTRAZION
EE
STAFF LEASING
 Obbligo di comunicazione da parte dell’utilizzatore ai sindacati solo per:
n° contratti lavoro conclusi, durata, numero e qualifica lavoratori
 Scompare la possibilità di utilizzare, con accordo sindacale, il lavoro in
somministrazione nei casi licenziamento collettivo nei 6 mesi precedenti e di
cassa integrazione
 Abrogazione somministrazione fraudolenta
 Non trovano più applicazione alcune delle ipotesi di deroga ai limiti
quantitativi della somministrazione a termine previsti dalla disciplina del
contratto a tempo determinato

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CONTRATTO
TEMPO
DETERMINATO
 No causale
 Limite 20%, salvo diversa previsione dei contratti collettivi, del numero degli
assunti a tempo indeterminato al 1° gennaio
 In caso di superamento del limite il contratto a termine non viene trasformato
in indeterminato e si applica solo la sanzione amministrativa
 Proroghe massime: 5. Se il numero di proroghe massimo viene superato, il
contratto diventa indeterminato (dalla 6° proroga)
 Sono confermate le pregresse ipotesi di deroga ai limiti quantitativi di utilizzo
(start-up anche innovative, attività stagionali, sostituzione lavoratori assenti,
specifici spettacoli, over 50, tra università private e istituti pubblici di ricerca,
tra istituti culturali)
 Scompare la possibilità di utilizzare, con accordo sindacale, il contratto a
termine nei casi di licenziamento collettivo avvenuti nei 6 mesi precedenti e di
cassa integrazione

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CONTRATTO A
PROGETTO,
ASSOCIAZIONE IN PART. E
RAPPORTI DI
COLLABORAZIONE
CONTRATTO A PROGETTO

Il contratto a progetto è stato abolito. Continuano ad essere validi quelli già in


essere al 25.06.2015.

ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE

Non potranno più essere instaurati rapporti di associazione in partecipazione che


prevedono l’apporto di attività lavorativa.

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CONTRATTO A
PROGETTO,
ASSOCIAZIONE IN PART. E
RAPPORTI DI
COLLABORAZIONE
RAPPORTI DI COLLABORAZIONE
Dal 1 gennaio 2016 si applica la disciplina del rapporto di lavoro subordinato se la
prestazione è:
 esclusivamente personale

 continuativa
 organizzata dal committente anche con riferimento ai tempi e luogo di lavoro

Eccezioni: accordi collettivi nazionali in ragione delle particolari esigenze


produttive ed organizzative del relativo settore, Professioni intellettuali con albi
professionali, Amministratori, sindaci e partecipanti a collegi e Commissioni,
Società sportive, collaborazioni certificate da apposite commissioni.

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CONTRATTO A
PROGETTO,
ASSOCIAZIONE IN PART. E
RAPPORTI DI
COLLABORAZIONE
«CADONO» I CONTRATTI DI LAVORO AUTONOMO

I titolari di contratti di collaborazione continuativa e coordinata e contratti di lavoro


autonomo (con IVA) assunti da 01.01.2016 con contratto di lavoro subordinato a
tempo indeterminato
permettono al datore di lavoro di beneficiare dell’estinzione delle violazioni in
materia contributiva e fiscale connesse all’eventuale erronea qualificazione del
rapporto di lavoro, NON per violazioni già accertate prima dell’assunzione
a condizione che:
 i lavoratori interessati sottoscrivano conciliazione ex 2113 c.c. con riferimento
a tutte le possibili pretese riguardanti la qualificazione del pregresso rapporto
 il datore non receda dal rapporto nei 12 mesi successivi all’assunzione, salvo
giusta causa o giustificato motivo soggettivo

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APPRENDISTATO

PRINCIPALI NOVITÁ
 apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, il diploma di
istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica
superiore
 apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere
 apprendistato di alta formazione e ricerca

DISCIPLINA GENERALE
sistema duale: integrazione tra lavoro e formazione per l’apprendistato A e C; per
l’apprendistato A e C, salvo differenti indicazioni dei contratti collettivi, la
formazione fuori dall’azienda non viene retribuita mentre quella in azienda è
pagata il 10% della retribuzione prevista per le ore lavorate;
per l’apprendistato B, possibilità di utilizzo per l’assunzione di beneficiari del
trattamento di disoccupazione senza limiti di età.

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MANSIONI

 Il datore di lavoro può variare le mansioni, purché abbiano lo stesso livello e


lo stesso categoria legale di inquadramento
 In caso di mutamento degli assetti organizzativi dell’impresa (che incidono su
una posizione ed individuati dalla contrattazione collettiva) il lavoratore può
essere assegnato a mansioni appartenenti al livello di inquadramento inferiore
purché rientranti nella medesima categoria legale (inquadramento e
trattamento uguali)
 Il lavoratore e il datore di lavoro possono accordarsi in “sede protetta” al fine di
modificare le mansioni, la categoria legale, il livello di inquadramento e la
relativa retribuzione
 Lo svolgimento di mansioni ricomprese in un livello di inquadramento
superiore per più di 6 mesi comporta il passaggio al livello superiore, salvo
diversa previsione dei contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali e salvo
rifiuto del lavoratore

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