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Elena: mito, arte e letteratura,

tra passato e presente


Elena Esposito – Università degli Studi della Basilicata
elena.esposito@unibas.it
Affresco di Pompei, Napoli,
Museo Archeologico (I a.C.)

Leonardo, Leda e il
cigno (1505-1510),
perduto
Cesare Da Sesto, Leda col cigno
(1505- 1510), Roma, Galleria
Borghese
Auguste Clésinger (1850), Léda et le
Cygne, Amiens, Musée de Picardie

copia romana del II secolo d.C. da un


modello attico del I secolo a.C.,
Venezia, Museo Archeologico
Cratere campano a figure rosse
proveniente da Caivano (340 a.C.),
Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Anfora italiota a figure rosse di


Scultura in calcare proveniente Python, Paestum,
da Metaponto (fine V sec. a.C.) Museo Archeologico Nazionale
Potenza, Sopr. Arch. della
Basilicata

Cratere apulo (370-360 a.C.)


Dante Gabriel Rossetti,
Helen of Troy (1863), Hamburg, Hamburger
Kunsthalle
Elena e Paride, cratere apulo (IV sec. a.C.), Paris, Musée du Louvre
Skyphos a figure rosse (V
sec. a.C.)
Boston, Museum of Fine
Arts

Innamoramento di Paride ed Elena


(sono raffigurati Paride, Eros, Elena,
Afrodite, Persuasione)
Anfora a figure rosse,
(V sec. a.C.)
Pergamon Museum, Berlin

Elena con Afrodite, Persuasione, Nemesi, Paride, Eros e


altri personaggi
Francesco Primaticcio, Il Rapimento di Elena (1530-1539),
Barnard Castle (Regno Unito), Bowes Museum
Maerten van Heemskerck (1535), Panorama with the abduction
of Helen amids the wonders of the ancient world, Baltimore,
(Maryland) Walters Art Museum,
Tintoretto, Il ratto di Elena (1578-1579), Madrid, Museo del Prado
Guido Reni, Il ratto di di Elena
(1631), Paris, Musée du Louvre

Angelica Kaufmann, Paris And Helen Escape From


The Court of Menelaus (1780) (luogo di
conservazione sconosciuto)
Autore ignoto, Neoclassicismo francese
Honoré Daumier,
L’Enlèvement
d’Heléne, 1842
Dallas, Dallas
Museum of Art
Elena in Omero:
a) bellezza divina
b) personificazione della parola poetica
c) «cagna perfida e orripilante», ma complici sono gli dèi…

c) Iliade
• II 354-356
Nessuno sia dunque impaziente di tornare a casa prima di [...]
aver vendicato le ansie e i pianti di Elena
 
• III 164s. (parla Priamo il vecchio re di Troia rivolgendosi a Elena):
tu per me non hai colpa, responsabili sono gli dèi
che scatenarono contro di me la guerra luttuosa degli Achei

• VI 344 (parla Elena rivolgendosi a Ettore):


Cognato di una cagna perfida e orripilante, oh se
Nel giorno stesso in cui mia madre mi diede alla luce una raffica gelida di vento
fosse venuta a trascinarmi
Un’onda mi avesse rapita prima che tutto questo avvenisse!
Ma visto che i celesti così decisero questi mali etc.
  (Trad. F. Ferrari)
 
Elena con Priamo
(interno di coppa attica a figure rosse, V sec. a.C.)
Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia
F. Leighton, Helen on the walls of
Troy (1865), London
Gustave Moreau
Helen on the Trojan Ramparts (1880)
Paris, Musée Gustave Moreau
Elena nella poesia lirica greca
(VII-VI sec. a.C.)

• Alceo, fr. 42, 1-6 V. (trad. G. Guidorizzi)

Per le tue male azioni, Elena,


dicono che un’amara sciagura ricadde su Priamo e i figli,
per te Zeus arse Ilio col fuoco.
Non fu tale la tenera vergine
Che dalla dimora di Nereo
Si scelse il nobile figlio di Eaco…

• Saffo, fr. 16 V. (trad. mia)

Alcuni dicono che sulla nera terra la cosa più bella sia una schiera di cavalieri, altri di fanti, altri ancora di navi, io,
invece, ciò che si ama.
È molto facile rendere comprensibile ciò a tutti: perché colei che spiccava per bellezza fra gli uomini, abbandonò
il marito … migliore e andò a Troia per mare, né si ricordò in alcun modo della figlia, né dei cari genitori, ma la
traviò … ora mi fa ricordare di Anattoria che non è qui. Di lei vorrei rivedere l’amabile incedere e il lampo chiaro
del volto, più che i carri dei Lidi e i fanti in armi.
Elena nella tragedia greca
del V sec. a.C.
Eschilo, Agamennone (458 a.C.)

681-698 Chi mai dava un nome così assolutamente esatto – non forse uno che noi non vediamo, il quale
per preveggenza del fato regola con esattezza la lingua? – ad Elena, sposa per la guerra e oggetto di
contesa? Perché chiaramente come distruggi-navi (ἑλένας), distruggi-uomini (ἕλανδρος), distruggi-città
(ἑλέπτολις) lasciò molli preziose cortine navigando al soffio di Zefiro gagliardo, e folte schiere di
cacciatori armati di scudi sulla traccia invisibile dei remi approdarono alle rive del Simoenta frondose
per una sanguinosa contesa.

1455-1467 (Coro) Oh Elena folle che da sola le numerose, le tanto numerose vite hai distrutto sotto
Troia, ora una perfetta memorabile corona hai avuto, fatta di sangue che non può lavarsi, contesa di
profonde radici che allora dimorava nella casa, sciagura dell’uomo.
(Clit.) Non volgere il tuo rancore contro Elena come distruggitrice di uomini, come se lei sola,
distruggendo le vite di molti uomini Danai, avesse causato un insanabile dolore
(trad. G. e M. Morani)

Euripide, Troiane (415 a.C. )


765ss. Andromaca afferma che Elena Elena è mostro funesto per Troia e non figlia di Zeus, bensì di tutti i
mali peggiori;
969-1032 Ecuba accusa Elena di opportunismo e la giudica colpevole sotto ogni aspetto e meritevole di
morte.

780 Sventurata città di Troia, quanti morti per una donna, per il letto di una puttana!
(trad. D. Susanetti)
Elena la sposa fedele
rimasta in Egitto:
la versione minoritaria
del mito

• Stesicoro, poeta siciliano


(VII-VI sec. a.C.)

• Erodoto, storico greco (V


secolo a.C.)

• Euripide, tragediografo
Elena, 412 a.C.
Gorgia e Isocrate

La difesa e l’elogio
paradossale
Elena nella poesia latina

Virgilio, Eneide

II 571-574
Lei, l’odio dei Teucri temendo, pel crollo di Pergamo,
e le pene dei Dànai e l’ira del primo marito,
lei, della patria e di Troia maledizione comune,
s’era nascosta e là presso gli altari oggetto d’odio sedeva

601
Non odioso l’aspetto ti sia della Spartana Tindaride,
non incolpato sia Paride, no; l’inclemenza dei numi,
dei numi, rovescia questa potenza, abbatte Troia dai
culmini

(trad. R. Calzecchi Onesti)


Luca Ferrari, Venere impedisce a Enea di uccidere
Elena, 1650, Bologna, Pinacoteca Nazionale
Elena nella poesia italiana

Dante Inferno, V 64-66 

Elena vedi per cui tanto reo


Tempo si volse, e vedi ‘l grande Achille,
che con amore al fine combatteo.
Vedi París…
G. Pascoli, Anticlo, in Poemi conviviali (1899)

vv. 119-138
E così mentre già moriva Anticlo,
Veniva a lui con mute orme di sogno
Helena. Ardeva intorno a lei l’incendio,
Su l’incendio brillava il plenilunio.
Ella passava tacita e serena,
Come la luna, sopra il fuoco e il sangue.
Le fiamme, un guizzo, al suo passar, più alto;
Spremeano un rivo più sottil le vene.
E scrosciavano l’ultime muraglie,
e sonavano gli ultimi singulti.
Stette sul capo al moribondo Anticlo
Pensoso della sua donna lontana.
Tacquero allora intorno a lei gli eroi
Rauchi di strage, e le discinte schiave.
E già la bocca apriva ella a chiamarlo
con la voce lontana, con la voce
Della sua donna, che per sempre seco
Egli nell’infinito Hade portasse;
La rosea bocca apriva già; quand’egli
«No» disse: «voglio ricordare te sola»
Elena dal Rinascimento
alla contemporaneità
nel panorama internazionale
• 1500
• Pierre de Ronsard (1524-1585) Sonnets pour Hélène (1578)
• 1700
• Pier Jacopo Martello, L’Elena Casta (1723)
• 1800
• Johann W. Goethe, Faust (1808)
• Edgar A. Poe, To Helen (1836)
• Giorgos Seferis, Ελένη (1853)
• Jacques Offenbach, La belle Hélène (1864)
• Jules Lemaître La bonne Hélène (1896)
• 1900
• Hugo von Hofmannsthal-Richard Strauss, Die ägyptische Helena (1928)
• Cesare Pavese, La famiglia, in Dialoghi con Leucò (1947)
• Albert Camus, L’esilio di Elena (1948) in L’estate e altri saggi solari
• Hilda Doolittle, Helen in Egypt (1961)
• Ghiannis Ritsos, Elena (1970), in Quarta dimensione
• Judy Grahn, Helen in Hollywood (1982)
• Christa Wolf, Cassandra (1983)
• Angela Carter, Notti al circo (1984)
• Roerto Calasso, Le nozze di Cadmo e Armonia (1988)
• Margaret Atwood, Helen of Troy Does Countertop Dancing (1995)
E.A. Poe,
To Helen (1831)
Elena, la tua bellezza è per me
Come quei legni di Nicea d'un tempo,
Che adagio per un odoroso mare
Portavano lo stanco e tediato viaggiatore
Alla riva natia.
 
Per mari disperati abituato a errare,
I tuoi capelli di giacinto, il puro viso,
Le grazie tue di Naiade mi han riportato
Alla gloria che fu la Grecia,
Alla grandezza di Roma.
 
Ed ecco! Nella nicchia splendente
Simile a una statua tu mi appari,
Con la lampada d'agata in mano!
Ah! Psyche, qui venuta da quelle regioni
Che son Terra-Santa.

(trad. S. Colonna)
Antonio Canova,
Testa di Elena (1811)

In questa diletta visione marmorea,


al di sopra delle opere e dei pensieri
dell’uomo,
ciò che la natura avrebbe potuto ma
non volle fare,
Bellezza e Canova possono!
Al di là della forza
dell’immaginazione
al di là dell’arte sconfitta del bardo,
con l’immortalità sua dote,
guardate, ecco l’Elena del cuore!

Lord Byron
Elena
κίβδηλον… κακὸν
«ambiguo malanno»

(Euripide, Ippolito 616)

A.F.A. Sandys, Helen of Troy (1867),


Walker Art Gallery, Liverpool
Museum

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