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FONDAMENTI

DI
METROLOGIA

Fabrizio Grion
FONDAMENTI DI METROLOGIA

 Premessa: concetto di Qualità


 Cenni di storia della metrologia
 Il Sistema Internazionale di Unità di Misura (S.I.)
 Organizzazione della metrologia in Italia
 L’organizzazione delle norme
 Definizioni
 Il Sistema di Gestione della Misura
 Le Procedure di taratura/verifica apparecchi
 Esempi pratici di taratura/verifica
FONDAMENTI DI METROLOGIA

Premessa: Concetto di Qualità

La qualità di un prodotto o di un servizio è comunemente


definita “la capacità di conseguire il soddisfacimento
delle esigenze dei relativi utenti-clienti”.
FONDAMENTI DI METROLOGIA

A sua volta, la soddisfazione dell’utente-cliente risulta


conseguita quando il servizio o un prodotto, considerato
nel suo complesso e nei suoi singoli aspetti, è
rispondente alle sue attese.

In altre parole si può dire: “un servizio o prodotto è


soddisfacente quando è giudicato così da chi lo usa
o ne definisce le caratteristiche e non da chi lo
produce”.
FONDAMENTI DI METROLOGIA

Qualità come “caratteristica”

Conformità ai requisiti

Qualità come “valore”

Secondo l'uso
FONDAMENTI DI METROLOGIA

“…io spesso affermo che quando puoi misurare ciò di cui


stai parlando e lo puoi esprimere in numeri, tu conosci
qualcosa di ciò, ma quando non puoi esprimerlo in
numeri, la tua conoscenza è povera ed
insoddisfacente…”
Lord Kelvin
FONDAMENTI DI METROLOGIA

Il concetto di Misura caratterizza la società, gli stati


e il progresso fin dalle origini della civiltà umana.

Lunghezza, area, volume, angolo, peso, valore,


tempo sono sempre stati quantificati e
sistematizzati per definire confini, coltivare,
costruire, commerciare, archiviare, tassare,
celebrare.
FONDAMENTI DI METROLOGIA

Sotto forma di scienza, la Misura ha dato via al


mondo moderno con i suoi registratori di cassa, i
satelliti, i computer, ecc..

Che ci piaccia o no, ogni aspetto della nostra vita


viene misurato: gli esami, gli interessi delle rate, le
elezioni, i sondaggi d’opinione, ecc.
FONDAMENTI DI METROLOGIA

Oltre il 10% del P.I.L. nei paesi più sviluppati è


costituito da prove, analisi, misurazioni e affini,
con costante tendenza alla crescita.
STORIA DELLA METROLOGIA

Parlare di metrologia
significa addentrarsi nella
storia dell’umanità e,
quindi, agli albori della
civiltà, quando gli uomini
cominciarono a trovare
una differenza fra i loro
baratti, e differenziare le
valutazioni tra un diverso
prodotto.
STORIA DELLA METROLOGIA

Con l’allargamento degli scambi commerciali nasce la


necessità di avere masse e misure valide per tutti.

Solo però nel 1875, si riunì a


Parigi una Commissione
composta da 17 paesi compresa
l’Italia per creare un Ufficio
Internazionale dei Pesi e delle
Misure (BIMP – Bureau
International des Poids et
Mesures).
STORIA DELLA METROLOGIA

L’organismo scientifico e permanente fondato in


quell’occasione, ebbe lo scopo di conservare i
campioni internazionali e di assicurare l’uniformità
e il perfezionamento delle misure fisiche nel
mondo.
STORIA DELLA METROLOGIA

Quest’organismo è il primo fondato stabilmente da


un insieme di Stati per un obiettivo d’interesse
mondiale. Sebbene sia situato in Francia, è
indipendente dal governo francese, la sua attività è
controllata dal Comitato Internazionale dei Pesi e
delle Misure, che nomina il proprio direttore e che è
sotto la sola autorità della Conferenza Generale
dei Pesi e delle Misure, formata dai delegati degli
Stati legati dalla Convenzione del metro.
STORIA DELLA METROLOGIA

Dal 1889 al 1927, il lavoro dei metrologi dell’Ufficio,


che migliora, conferma, diffonde i metodi e i risultati
acquisiti, ha determinato precise misure di
lunghezza, di massa, di temperatura e di dilatabilità.
Un gran numero di costanti fisiche misurate all’Ufficio
in questo periodo sono ancora in uso:

“il volume occupato da 1 kg d’acqua a pressione


atmosferica con densità massima alla
temperatura di 4 °C (è 1,000028 dm3)”.
STORIA DELLA METROLOGIA

Divenuto centro mondiale della metrologia, l’Ufficio


si occupa non solo dei campioni materiali di misura,
ma anche di tutto ciò che riguarda un sistema di
unità di misura, infatti nel 1960 viene istituito il

Sistema Internazionale di Unità di Misura (SI).


STORIA DELLA METROLOGIA

Così nacque la metrologia, scienza che si occupa, a


livello internazionale, dello studio dei procedimenti di
misurazione delle grandezze fisiche, stabilendone i
sistemi di misura e le relative unità in base a
un’opportuna scelta delle grandezze fondamentali,
delle corrispondenti unità di misura e dei relativi
campioni.
STORIA DELLA METROLOGIA

Rientrano nell’ambito della metrologia:

• calcolo dimensionale e teoria degli errori


• stima delle incertezze
• studio storico dei sistemi metrici e monetari
• i metodi di garanzia di riferibilità delle misure
• la diffusione delle unità di misura
IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA

L’attuale SI è basato su sette grandezze fisiche


fondamentali (con le rispettive unità di misura), con
le quali vengono definite le grandezze fisiche
derivate (e rispettive unità di misura).

Esso comprende inoltre 2 grandezze supplementari


e relative unità.
IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA

Il SI, inoltre, definisce una sequenza di prefissi da


premettere alle unità di misura per identificare i loro
multipli e sottomultipli.

Il Sistema Internazionale di Unità di Misura è un


sistema coerente, in quanto le sue grandezze
fisiche e unità derivate si ricavano come prodotto di
grandezze fisiche e unità fondamentali.
IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA

Di seguito le grandezze fondamentali e le relative unità


di misura del SI:
IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA

Di seguito le grandezze supplementari e le relative


unità di misura del SI:

Angolo piano (simbolo: φ) - unità di misura radiante (simbolo: rad)

Angolo solido (simbolo: Ω) - unità di misura steradiante (simbolo: sr)


IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA
Di seguito le grandezze derivate e le relative unità di
misura del SI:
IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA
IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA
IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA

Di seguito le unità NON SI comunque accettate:


IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA

Di seguito le unità NON SI accettate ma delle quali si


scoraggia l’uso:
IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA
Ed infine i multipli e sottomultipli delle unità fondamentali (prefissi):
IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA

Lunghezza:
“Il metro è la lunghezza del tragitto percorso dalla luce
nel vuoto in un intervallo di 1/299 792 458 di secondo”
(17° CGPM, 1983, ris. 1)

Campione di lunghezza a laser Nd-YAG (ittrio-alluminio drogato al neodimio)


IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA

Dal 1889 fino al 1960 il metro campione era definito


come la distanza tra due linee incise su una barra
campione di platino-iridio pari 1/40 000 000 del
meridiano terrestre.
IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA

Massa:
prototipo internazionale di chilogrammo costituito
da un blocco di platino/iridio. E’ conservato al
Pavillon de Breteuil di Sevres ed è considerato ad
incertezza nulla.
IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA

Il futuro della massa campione probabilmente ricadrà


nella sfera del progetto Avogadro
IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA

Tempo:
Il secondo è definito come:

“la durata di 9 192 631 770 periodi della radiazione


corrispondente alla transizione tra due livelli iperfini,
da (F=4, MF=0) a (F=3, MF=0), dello stato
fondamentale dell'atomo di cesio 133”
IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA

La reale implementazione del campione richiede


costruzione di uno strumento entro il quale ha luogo
il fenomeno naturale usato.

Il processo naturale utilizzato per definire l’u.d.m.


permette di realizzare un campione con incertezza
minore di 5/10-13 ed una stabilità a lungo termine
migliore di 1/10-14
IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA

Agilent Technologies costruisce un orologio


atomico a cesio 133, il “5071A primary frequency
standard”, con il quale è possibile ottenere un
segnale la cui frequenza è quella citata nella
definizione del secondo.
IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA

Il migliore sistema attualmente sviluppato impiega ioni


di mercurio. È stato creato al NIST (National Institute of
Standards and Technology) che sfrutta un laser con
impulso di un femtosecondo (1*10-15). Ha una
precisione di 5 ordini di grandezza in più rispetto agli
orologi al cesio. I suoi progettisti dicono che potrebbe
sbagliare di un secondo "dopo 4,5 miliardi di anni".
IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA

Intensità di corrente:
L'ampere è l'intensità di una corrente elettrica
costante che, in due conduttori paralleli, rettilinei, di
lunghezza infinita, di sezione circolare trascurabile e
posti ad 1 m di distanza, nel vuoto, produrrebbe fra
questi conduttori una forza di 2·10-7 N per metro di
lunghezza.
IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA

Per l'attuazione pratica della definizione dell'ampere


non si può ovviamente applicare alla lettera la
definizione. Tuttavia, si può misurare la forza
esercitata da una corrente realizzando una bilancia di
corrente. Questa può comprendere per esempio due
bobine concentriche, una fissa ed una mobile,
quest'ultima sospesa ad uno dei due piatti della
bilancia.
IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA

La forza di interazione tra le due bobine, calcolabile


in base alle leggi dell'elettromagnetismo, viene
compensata dalla forza peso esercitata da una
massa disposta sull'altro piatto della bilancia. In
questo modo si può ottenere, nella determinazione
dell'ampere, un'incertezza dell'ordine di una parte su
un milione di ampere.
IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA

Esempio di bilancia elettrodinamica


IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA

Per l'uso pratico, il campione nazionale dell'unità di


intensità di corrente elettrica è realizzato presso gli
Istituti metrologici nazionali, in Italia l'Istituto
Nazionale di Ricerca Metrologica, per derivazione dai
campioni nazionali delle unità di tensione elettrica
(volt) e di resistenza elettrica (ohm) ed è conservato
mediante un gruppo di resistori che, insieme a
opportuni generatori di tensione in regime continuo,
consentono di realizzare l'ampere con incertezza
relativa di 1,5x10-6.
IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA

Temperatura termodinamica
La XIII CGPM nel 1967 adottò quindi la seguente
definizione:

"il kelvin, unità di temperatura termodinamica, è la


frazione 1/273,16 della temperatura termodinamica
del punto triplo dell'acqua"
IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA

Il punto triplo dell'acqua si ottiene in celle di vetro


sigillate, contenenti acqua di grande purezza. La
riproducibilità del punto triplo dell'acqua è migliore di
0,1mK.
La temperatura termodinamica, oltre che in kelvin
(simbolo K), può essere espressa anche ricorrendo
all'unità grado Celsius (simbolo °C).
IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA

La relazione tra la temperatura espressa in gradi celsius


(simbolo t) e la temperatura espressa in kelvin (simbolo
T) è:

t / °C = T / K - 273,15

Da questa relazione discende che la temperatura in gradi


celsius del punto triplo dell'acqua è 0,01 °C, ossia di un
centesimo di grado celsius superiore alla temperatura di
fusione del ghiaccio che vale 0 °C (o 273,15 K). Si noti
infine che il valore del kelvin e del grado celsius sono
eguali.
IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA

Il punto triplo dell'acqua, pur essendo fondamentale, è


tuttavia insufficiente per definire una scala di
temperatura utilizzabile per le misure pratiche. Per
questo scopo si realizza la Scala di Temperatura
Internazionale del 1990 (STI-90), che prescrive una
serie di punti fissi di temperatura, di termometri
interpolatori e di equazioni interpolatrici atti a realizzare
una scala che copra un vasto campo di temperatura.
IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA

La STI-90 fa riferimento, nell'intervallo tra 24,6 K e


2400 K, ai seguenti punti fissi:

• punti tripli dell'idrogeno (13,8033 K), del neo


(24,5561 K), dell'ossigeno (54,3584 K), dell'argo
(83,805 K), del mercurio (234,3156 K) e dell'acqua
(273,16 K);

• punto di fusione del gallio (302,9146 K);

• punti di solidificazione dello stagno (505,078 K),


dello zinco (692,677 K), dell'alluminio (933,473 K) e
dell'argento (1234,93 K).
IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA

Mole:
Questa unità è stata introdotta nel SI nel 1971 dalla IV
CGPM che ne ha dato la seguente definizione:
" la mole è la quantità di sostanza di un sistema che
contiene tante entità elementari quanti sono gli atomi in
0,012 kg di carbonio 12.
Le entità elementari devono essere specificate e possono
essere atomi, molecole, ioni, elettroni, ecc. ovvero gruppi
specificati di tali particelle ".
IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA

Pertanto la mole è la quantità di sostanza che


contiene un numero fisso di entità elementari, ovvero
il numero di atomi contenuti in 12 g (0,012 kg)
dell'isotopo 12 del carbonio (12C), preso
convenzionalmente come riferimento.
Il numero di particelle contenuto in una mole di una
qualsiasi sostanza è dato dal valore numerico della
costante
NA = 6,022x1023 mol-1

cui viene dato il nome di "Costante di Avogadro", in


onore dello scienziato italiano Amedeo Avogadro
(1776-1856); essa si misura in mol-1.
IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA

Intensità luminosa:
“La candela è l'intensità luminosa, in una data
direzione, di una sorgente che emette una
radiazione monocromatica di frequenza 540 x 1012
hertz e la cui intensità energetica in quella direzione
è 1/683 watt allo steradiante”.
IL SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA

L’attuale realizzazione radiometrica della candela si


basa sulla capacità di misurare la potenza ottica di una
sorgente laser con un radiometro criogenico. Il fascio
laser così misurato viene usato per tarare un fotometro,
ossia un rivelatore la cui risposta spettrale simula la
risposta dell’occhio umano.

Il fotometro viene a sua volta usato per determinare


l’intensità luminosa (in candele) di una lampada ad
incandescenza con filamento di tungsteno.
LA METROLOGIA IN ITALIA

Nel 1991 in Italia con la Legge 11 agosto 1991, n. 273.


viene istituito il “ Sistema di Taratura “.
L’SNT è costituito da:

- Istituti Metrologici Primari (IMP)

- Centri di Taratura LAT (Laboratorio di


Taratura Accreditato ACCREDIA – ex SIT)

con il compito di assicurare la riferibilità ai campioni


nazionali dei risultati delle misurazioni.
LA METROLOGIA IN ITALIA

Con il Decreto 30 novembre 1993, n. 591, viene


pubblicato il “regolamento concernente la
determinazione dei campioni nazionali di talune unità
di misura del Sistema internazionale (SI) in
attuazione dell’art. 3 della legge 11 agosto 1991, n.
273. “
LA METROLOGIA IN ITALIA

Fra i compiti fondamentali della metrologia scientifica, e


quindi degli IMP, sono da annoverare non solo la ricerca
nel campo della misura, lo studio di nuovi campioni di
unità di misura, la realizzazione dei campioni primari
delle unità di misura del Sistema internazionale (SI), ma
anche la conservazione e la disseminazione dei predetti
campioni in via diretta, mediante la taratura e la
certificazione di campioni e strumenti metrici.
LA METROLOGIA IN ITALIA

Il Decreto del ‘93 identifica un complesso di 25 campioni


nazionali e precisa, per ogni campione:

• Istituto che provvede alla sua realizzazione;


• metodo di realizzazione;
• campioni di misura, apparato o apparati per la conservazione;
• incertezza con cui il campione nazionale è conservato;
• incertezza con cui il campione nazionale è conservato;
• il valore o il campo di valori a cui è associata tale incertezza.
LA METROLOGIA IN ITALIA

I campioni nazionali costituiscono l’elemento di


raccordo tra la struttura metrologica italiana e quella
di altri Paesi, e partecipando ai confronti
internazionali, assicurano l’armonizzazione delle
misure in un ambiente più ampio di quello nazionale.
LA METROLOGIA IN ITALIA

Gli Istituti Metrologici Primari sono i seguenti:

• INRiM: Istituto Nazionale Ricerca Metrologica


(già Istituto di Metrologia Gustavo Colonnetti del Consiglio
Nazionale Ricerche per le grandezze meccaniche e
termiche e Istituto Elettrotecnico Nazionale “Galileo
Ferraris” per le grandezze
elettriche, tempo, frequenza, optometria e acustica)
LA METROLOGIA IN ITALIA

• INMRI: Istituto Nazionale di Metrologia delle


Radiazioni Ionizzanti - ENEA: Ente per le Nuove
tecnologie, l’Energia e l’Ambiente
LA METROLOGIA IN ITALIA

Gli Istituti Metrologici Primari (INRiM e INMRI) nei


rispettivi settori di competenza, attuano la
disseminazione delle unità attraverso laboratori esterni,
pubblici o privati, denominati

Laboratori di Taratura Accreditati - LAT


(Ex SIT – Servizio di Taratura in Italia)

accreditati dagli stessi Istituti, che ne riconoscono la


competenza tecnica, la correttezza delle procedure, ma
soprattutto ne garantiscono la riferibilità metrologica.
LA METROLOGIA IN ITALIA
LA METROLOGIA IN ITALIA
L’Organizzazione della Metrologia in Italia
LA METROLOGIA IN ITALIA
L’Organizzazione della Metrologia in Italia

Lo schema di accreditamento utilizzato in ambito


nazionale, conforme alle varie norme internazionali che
presiedono ai settori accreditabili, è utilizzata anche a
livello mondiale rendendo di fatto gli accreditamenti
mutualmente riconosciuti tra i vari Stati.

Gli Enti europei ed internazionali che si occupano del


Coordinamento, del Mutuo Riconoscimento e delle
evoluzioni del mondo degli accreditamenti possono
essere riassunti in:
LA METROLOGIA IN ITALIA

EA : European Cooperation for Accreditation


(Accreditamento Organismi di certificazione);

ILAC: International Laboratory Accreditation


Cooperation (Accreditamento Laboratori di prova,
taratura ed ispezione);

MRA: Mutual Recognition Arrangements (accordi


internazionali di mutuo riconoscimento)

IAF: International Accreditation Forum


(Associazione mondiale degli organismi di valutazione
della conformità di accreditamento);
LA METROLOGIA IN ITALIA

Come in molti altri Paesi, anche in Italia la metrologia investe


due ambiti distinti, ciascuno con specificità ed esigenze
proprie:

la metrologia tecnica e scientifica


e
la metrologia legale
LA METROLOGIA IN ITALIA
Nella metrologia tecnica e scientifica il problema
fondamentale è quello di realizzare e rendere disponibili
nelle attività scientifiche ed industriali le unità di misura,
garantendo la riferibilità in ambito nazionale ed anche nei
confronti con altri Paesi.

Compito della metrologia legale, dove operano


l’Ufficio Centrale Metrico e gli Uffici decentrati a
livello provinciale alle dipendenze del Ministero per
le Attività produttive, è verificare che tutti gli
strumenti impiegati in transazioni commerciali
rispondano ai requisiti previsti dalla legislazione
vigente.
LA METROLOGIA IN ITALIA

Di seguito le loro definizioni:

Metrologia: “Scienza che ha per oggetto lo studio delle


questioni inerenti alla misurazione delle grandezze
fisiche. In essa rientrano il calcolo dimensionale e la
teoria degli errori, i problemi relativi alla scelta dei
sistemi di misure, alla scelta delle grandezze
fondamentali di ciascun sistema e dei corrispondenti
campioni, alla realizzazione e conservazione di questi
e dei campioni secondari, alla determinazione dei
rapporti tra varie unità”
LA METROLOGIA IN ITALIA

Metrologia legale: “Intesa come ramo della


metrologia è l’insieme delle procedure legislative,
amministrative e tecniche stabilite dalle pubbliche
autorità, al fine di specificare e assicurare la qualità,
in modo contrattuale o per prescrizioni di legge, e la
veridicità delle misure in materia di controlli ufficiali,
commercio, salute, sicurezza e ambiente. I fini
istituzionali di questo ambito di attività sono quindi
essenzialmente rivolti a garantire la pubblica fede in
ogni tipo di rapporto economico inter partes
attraverso l’esattezza della misura”
L’ORGANIZZAZIONE DELLE NORME

METROLOGIA

NORME
L’ORGANIZZAZIONE DELLE NORME

La globalizzazione delle misure impone regole


riconosciute da tutti, soprattutto perché il contesto in
cui si scambiano merci è mondiale.

Si può affermare quindi che le basi della metrologia


sono le norme.
L’ORGANIZZAZIONE DELLE NORME

Le norme servono a dettare le “regole del gioco”


riconosciute da tutte le parti interessate;
Esse forniscono le disposizioni per definire e unificare
processi, prodotti,prestazioni, modalità di controllo prova
e collaudo.
L’ORGANIZZAZIONE DELLE NORME

Le norme si suddividono in:

Norma tecnica: Specifica di un Organismo


normatore (non obbligatoria)

Regola tecnica: Regolamento di un’Autorità


(obbligatoria); può incorporare il contenuto di
norme tecniche
L’ORGANIZZAZIONE DELLE NORME

Le norme, sono documenti che definiscono le


caratteristiche (dimensionali, prestazionali,
ambientali, di sicurezza, di organizzazione ecc.) di un
prodotto, processo o servizio, secondo lo stato
dell'arte e sono il risultato del lavoro di decine di
migliaia di esperti in Italia e nel mondo.
L’ORGANIZZAZIONE DELLE NORME

Le caratteristiche delle norme tecniche sono:

• CONSENSUALITÀ: deve essere approvata con il


consenso di coloro che hanno partecipato ai lavori;
L’ORGANIZZAZIONE DELLE NORME

• DEMOCRATICITÀ: tutte le parti economico/sociali


interessate possono partecipare ai lavori e,
soprattutto, chiunque è messo in grado di formulare
osservazioni nell'iter che precede l'approvazione
finale;
L’ORGANIZZAZIONE DELLE NORME

• TRASPARENZA: UNI segnala le tappe fondamentali


dell'iter di approvazione di un progetto di norma,
tenendo il progetto stesso a disposizione degli
interessati;
L’ORGANIZZAZIONE DELLE NORME

• VOLONTARIETÀ: le norme sono un riferimento che le


parti interessate si impongono spontaneamente.
L’ORGANIZZAZIONE DELLE NORME
L’ORGANIZZAZIONE DELLE NORME
L’ORGANIZZAZIONE DELLE NORME
TERMINI E DEFINIZIONI FONDAMENTALI

Misurazione: “insieme di operazioni materiali ed


elaborative compiute mediante appositi dispositivi posti
in interazione con il sistema misurato allo scopo di
assegnare la misura di una grandezza assunta come
parametro di tale sistema”
TERMINI E DEFINIZIONI FONDAMENTALI

Misurazione – metodo diretto: “Il metodo diretto è il


metodo nel quale il valore del misurando è ottenuto
leggendo direttamente la grandezza di interesse,
confrontandola con un'altra della stessa specie, scelta
come campione e rappresentante l'unità di misura (o un
multiplo di essa). Esso è utilizzato, per esempio, nelle
misure dimensionali”.
TERMINI E DEFINIZIONI FONDAMENTALI

Misurazione – metodo indiretto: “è il metodo nel quale


la misura è ottenuta leggendo una o più grandezze
legate funzionalmente al valore del misurando, ma non
omogenee alla grandezza d’interesse. Per poter
utilizzare questo metodo è necessario conoscere
preventivamente le relazioni che legano tra loro queste
grandezze. Esso è utilizzato per esempio nelle tarature
di termocoppie”.
TERMINI E DEFINIZIONI FONDAMENTALI

Misurazione – metodo strumentale: “Il metodo


strumentale è il metodo nel quale il valore del
misurando si ottiene direttamente dal sistema di misura
che viene applicato ad esso. Il valore viene letto
immediatamente su una scala, un quadrante o un
indicatore del sistema stesso. Nel caso più semplice il
sistema è composto da un solo strumento. Esso è
utilizzato per esempio nella misura di grandezze
elettriche”.
TERMINI E DEFINIZIONI FONDAMENTALI

Misurazione Рmetodo per confronto: ӏ un metodo


nel quale il misurando è confrontato simultaneamente
con uno strumento che rappresenta una grandezza di
valore noto. L'operazione di confronto può essere
eseguita ad occhio nudo o con l'ausilio d'apposite
attrezzature. Esso è utilizzato, per esempio, nella
misura di massa con bilancia a bracci uguali”.
TERMINI E DEFINIZIONI FONDAMENTALI

Misurazione – metodo per sostituzione: “è un metodo


nel quale il valore del misurando è determinato tramite
un confronto con una grandezza di valore noto e poco
differente dal valore del misurando, del quale si misura la
differenza rispetto al riferimento. Il valore del misurando
si ottiene dalla somma algebrica tra il valore nominale
della grandezza di riferimento e la differenza misurata.
Esso è utilizzato, per esempio, nella misura di massa”.
TERMINI E DEFINIZIONI FONDAMENTALI

Misurazione – metodo differenziale: “è un metodo del


quale il valore del misurando è determinato tramite un
confronto con una grandezza di valore noto e poco
differente dal valore del misurando, del quale si misura la
differenza rispetto al riferimento. Il valore del misurando
si ottiene dalla somma algebrica tra il valore nominale
della grandezza di riferimento e la differenza misurata.
Esso è utilizzato, per esempio, nella taratura di blocchetti
piano paralleli”.
TERMINI E DEFINIZIONI FONDAMENTALI

Misurazione – metodo di riduzione a zero: “è il


metodo nel quale il valore del misurando è ottenuto
quando nel sistema di misura è stato raggiunto un
equilibrio variando una o più grandezze di valore noto,
collegate al misurando da una relazione anch'essa nota.
Il valore si ricava applicando l'equazione che definisce la
relazione, alla grandezza nota che è stata variata. Esso è
utilizzato, per esempio, per la determinazione di
resistenze con il metodo a ponte di Wheatstone”
TERMINI E DEFINIZIONI FONDAMENTALI

Risultato di una misurazione: ”valore attribuito ad un


misurando ottenuto attraverso una misurazione.
Quando si fornisce un risultato si deve indicare
chiaramente se si tratta di una semplice indicazione di
uno strumento, di un risultato corretto o di un risultato
bruto”

L’espressione completa del risultato di una


misurazione y ' è fornita dalla relazione:
y'=y±U
TERMINI E DEFINIZIONI FONDAMENTALI

l’espressione completa del risultato di una misurazione è


raffigurato in termini di un intervallo simmetrico di
ampiezza pari all’incertezza estesa di misura, U,
disposto intorno al risultato della misurazione, y.
TERMINI E DEFINIZIONI FONDAMENTALI

Misura: ““Informazione costituita da un numero,


un'incertezza e un'unità di misura, assegnata a
rappresentare un parametro in un determinato stato del
sistema”
TERMINI E DEFINIZIONI FONDAMENTALI

Incertezza: ”parametro, associato al risultato di una


misurazione, che caratterizza la dispersione dei valori
che possano ragionevolmente essere attribuiti al
misurando”

“Intorno limitato del valore di un parametro, corrispondenti alla fascia di


valore assegnatagli come misura”
TERMINI E DEFINIZIONI FONDAMENTALI

Misurando: “parametro sottoposto a misurazione e/o


regolazione, valutato nello stato assunto dal sistema al
momento della misurazione stessa”

Grandezza: “Ogni quantità, proprietà, condizione usata


per descrivere fenomeni e valutabile in termini di unità di
misura”
TERMINI E DEFINIZIONI FONDAMENTALI

Grandezza d’influenza: “grandezza, diversa dal


misurando, pertinente al sistema di misura stesso, e/o
agli apparecchi usati, e/o all’ambiente, la cui variazione
altera, agli effetti della misurazione o della regolazione,
le caratteristiche degli apparecchi e/o le modalità
dell’interazione di misurazione ”
TERMINI E DEFINIZIONI FONDAMENTALI

Parametro: “ogni grandezza pertinente ad un sistema


alla quale è necessario assegnare valori per descrivere
il sistema stesso, la sua evoluzione e/o le sue
interazioni con altri sistemi e con l’ambiente”

Unità di misura: “Termine di riferimento adottato per


convenzione , per confrontare una grandezza con altre
della stessa specie”
TERMINI E DEFINIZIONI FONDAMENTALI

Accuratezza: “grado di concordanza


tra il risultato della misurazione il valore
convenzionalmente vero del misurando”

Il concetto di accuratezza è qualitativo.

Precisione: “grado di dispersione di


dati rilevati individualmente rispetto al
valor medio della serie cui
appartengono”
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

Il termine “processo di misurazione” è usato all’interno


della norma UNI EN ISO 10012 con il significato di
insieme di tutte le attività aventi lo scopo di misurare
grandezze.

Tale processo, secondo la stessa norma, si colloca


all’interno di un “sistema di gestione della misurazione”,
che comprende fra l’altro:
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

- Aspetti strettamente legati alla gestione delle


apparecchiature di monitoraggio (campioni di
riferimento);

- Aspetti inerenti la competenza del personale che


esegue le misurazioni, non solo nell’uso dei campioni,
ma anche alle caratteristiche del misurando e
all’ambiente in cui si eseguono le misurazioni, nonché
all’interpretazione e all’elaborazione dei dati ottenuti;
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

Il valore obiettivo della misura deve essere indicato nella


sua forma completa, sia essa collocata nell’ambito
sperimentale oppure alla verifica di proprietà
specificate.
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

Nel primo caso la misura costituisce un risultato non


direttamente confrontabile, ma la cui validità può avere
implicazioni sulle scelte della collettività in ambiti
tecnico-scientifico o economico;

Nel secondo caso, la misura rappresenta


un’informazione destinata ad essere confrontata con
altre assunte come riferimento;
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

Dal punto di vista pratico, l’azienda deve:

1) Stabilire quali parametri del proprio processo


produttivo possono influenzare la qualità del prodotto
che debbono pertanto essere tenuti sotto controllo, ed il
grado di precisione richiesto ( i limiti entro i quali tali
parametri possono oscillare senza pregiudicare la
qualità del prodotto)
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

2) Valutare quali caratteristiche del prodotto e/o


processo si considerano critiche.

Ad esempio:
- quando sono gravi e costose le conseguenze dell’eventuale
non conformità della caratteristica misurata;
- quando non è trascurabile la probabilità che si verifichi
l’evento della non conformità (capacità del processo non adeguata,
difficoltà di messa a punto del processo);
- quando il rapporto tra l’ampiezza della tolleranza del prodotto
e l’incertezza del sisitema di misura è inferiore a 4.
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

Inoltre,

“L'organizzazione deve individuare i monitoraggi e le


misurazioni che vanno effettuati nonché i dispositivi di
monitoraggio e di misurazione necessari a fornire
evidenza della conformità dei prodotti ai requisiti
determinati.
L'organizzazione deve attivare processi per assicurare
che monitoraggi e misurazioni possano essere e siano
eseguiti in modo coerente con i requisiti di monitoraggio
e di misurazione.”
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

Il processo di misurazione deve essere tale da


garantire al risultato della misurazione alcuni requisiti
essenziali.

Essi sono:
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

Riferibilità: proprietà del risultato di una misurazione


consistente nel poterlo riferire a campioni approvati,
generalmente nazionali od internazionali attraverso una
catena ininterrotta di confronti.
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

Ripetibilità: possibilità di ottenere, dal singolo operatore,


lo stesso risultato da due misurazioni effettuate in tempi
differenti nelle stesse condizioni (campioni e misurando)
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

Riproducibilità: possibilità di ripetere, da parte di


diverse persone, la stessa misurazione sullo stesso
misurando con risultati confrontabili;
MISURE, ERRORI ED INCERTEZZE

I requisiti essenziali devono quindi


caratterizzare qualunque risultato di una misura,
di una prova o di un’ispezione.
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

In tutto il processo di misura il compito più importante e


gravoso ruota sulle apparecchiature di monitoraggio e
Misurazione (campioni di riferimento).

Sono esse infatti che devono garantire la Riferibilità


delle misure al S.I.;
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

Ma come viene garantita la riferibilità delle misure?

Attraverso la gestione e la
taratura …
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

Le apparecchiature di monitoraggio e di misurazione


possono essere classificate in:

1) Apparecchiature soggette al controllo e taratura;

(destinate a misurazioni critiche per il processo di produzione )


CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

2) Apparecchiature soggette al controllo e verifica di


funzionalità;
(destinate ad eseguire operazioni che influiscono sulla qualità del
prodotto ma che non necessitano di una vera e propria taratura)

3) Apparecchiature non soggette al controllo;


(strumenti che non influiscono sulla qualità del prodotto)
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

Precisione ed affidabilità hanno notevole incidenza sul


costo di acquisto e di mantenimento degli strumenti di
misura. Nella scelta delle apparecchiature si deve
perciò realizzare il giusto compromesso:
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

Scegliere apparecchiature precise quanto basta, senza


limitazioni che potrebbero portare a risultati
insoddisfacenti, ma anche senza eccedere che potrebbe
essere inutilmente dispendioso, tenendo conto di tutti i
fattori che possono influenzare il comportamento (fattori
ambientali, stabilità, ecc.)
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

In linea generale la precisione pratica o incertezza d’uso


delle apparecchiature deve essere compresa tra 1/4 e
1/10 della fascia di tolleranza del processo.
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

“dove sia necessario assicurare risultati validi, le


apparecchiature di misurazione devono:

a): essere tarate o verificate ad intervalli specificati o


prima della loro utilizzazione, a fronte di campioni
riferibili a campioni internazionali o nazionali; Qualora
tali internazionali o nazionali; Qualora tali campioni non
esistano, devono essere registrati i criteri adottati per la
taratura o la verifica;

UNI EN ISO 9001


CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

b): essere regolate o regolate di nuovo quando


necessario;

c): essere identificate per consentire di conoscere il loro


stato di taratura;
Esse possono essere identificate per mezzo di un sistema
permanente ed inalterabile (p.e. cartellino, targhetta, incisione,
ecc.)
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

d): essere protette contro regolazioni che potrebbero


invalidare i risultati delle misurazioni;

e): essere protette da danneggiamenti deterioramenti


durante la movimentazione, la manutenzione e
l’immagazzinamento.
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

Per garantire l’affidabilità delle apparecchiature, gli


intervalli di taratura devono essere quanto più brevi
possibile.

Non vi è garanzia che le misure di uno strumento,


anche se tarato da poco, siano attendibili, se non
quando si ha la conferma data da una taratura
successiva
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

L’attività di taratura comporta notevoli costi e per


questa ragione si deve scegliere accuratamente
l’ampiezza degli intervalli, basandosi inizialmente su
prescrizioni dei costruttori, sull’esperienza o sui
suggerimenti tratti dalle norme

(UNI 10127 “Guida per gli intervalli di taratura di


strumenti per misurazioni” )
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

Successivamente, l’analisi statistica dei dati storici


registrati fornirà gli elementi necessari per una
definizione personalizzata.

Le scadenze tipiche definite dalle norme non sono


vincolanti, i metodi di gestione delle apparecchiature
devono essere adeguati alle specifiche esigenze di ogni
singola realtà.
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

Definizione di Taratura (VIM):

“insieme delle operazioni che stabiliscono, sotto


condizioni specificate, la relazione tra i valori indicati
da uno strumento di misurazione, o da un sistema di
misurazione, o i valori rappresentati da un campione
materiale e i corrispondenti valori noti di un misurando”
INDIVIDUAZIONE DEL LABORATORIO DI TARATURA

Per ognuna delle apparecchiature è necessario definire


quale laboratorio dovrà eseguire l’opera di taratura:

- Laboratorio interno

- Laboratorio esterno accreditato

- Laboratorio esterno non accreditato


INDIVIDUAZIONE DEL LABORATORIO DI TARATURA

Laboratorio interno all’azienda

Il laboratorio interno all’azienda deve possedere tutti i


requisiti per una corretta esecuzione delle tarature ad
esso richieste.
INDIVIDUAZIONE DEL LABORATORIO DI TARATURA

Devono essere curati e verificati i seguenti aspetti:

- Formazione del personale addetto;


- Procedure di taratura;
- Condizioni ambientali;
- Strumenti campione e attrezzature del
laboratorio;
- Validazione dei risultati
INDIVIDUAZIONE DEL LABORATORIO DI TARATURA

Gli strumenti di riferimento ( campioni di prima linea )


dell’azienda, devono essere tarati LAT o altro Laboratorio
che aderisca al MLA oppure ILAC a livello internazionale;

Per la stesura delle procedure di taratura si può fare


riferimento a eventuali documenti emessi da
organismi di normazione (p.e. UNI “Ente Nazionale
Italiano di Unificazione”);
INDIVIDUAZIONE DEL LABORATORIO DI TARATURA

Le condizioni ambientali devono essere tali da


consentire l’ottenimento di valori di misura significativi in
relazione all’utilizzo previsto per lo strumento;

Devono essere programmate ed effettuate attività di


confronto dei risultati con altri Laboratori preferibilmente
accreditati;
QUALIFICAZIONE DEL LABORATORIO ESTERNO

Quando è necessario rivolgersi ad un laboratorio esterno


valgono le regole generali del punto 7.4 della norma ISO
9001:2008, in particolare per gli aspetti relativi alla
valutazione del fornitore ed al controllo dei dati.

A seconda della natura del laboratorio le procedure di


valutazione a grandi linee sono le seguenti:
QUALIFICAZIONE DEL LABORATORIO ESTERNO

- Laboratorio di taratura Accreditato:

Il Laboratorio di taratura Accreditato LAT o accreditato da


altro Ente di accreditamento firmatario degli accordi EA
MLA o ILAC confronta lo strumento di misura
direttamente con i campioni primari nazionali o
internazionali;
QUALIFICAZIONE DEL LABORATORIO ESTERNO

Esso rilascerà un Certificato di Taratura;


Il livello di precisione e attendibilità delle misure è
estremamente alto ed è garanzia di riferibilità;

Tale tipo di taratura è rivolto prevalentemente ai campioni


di riferimento dell’azienda qualora possegga un
laboratorio interno;
QUALIFICAZIONE DEL LABORATORIO ESTERNO

L’azienda al fine della valutazione del laboratorio deve:

Verificare che le misure richieste siano coperte


dall’accreditamento del centro prescelto;

Controllare che l’accreditamento del centro non sia stato


sospeso;

Verificare che i livelli d’incertezza offerti siano compatibili


con le richieste di taratura;
QUALIFICAZIONE DEL LABORATORIO ESTERNO

- Laboratorio non accreditato :

L’azienda in questo caso deve qualificare il laboratorio


utilizzando come base le norme UNI CEI EN ISO/IEC
17025 ( “Requisiti generali per la competenza di
laboratori di prova e di taratura”).
QUALIFICAZIONE DEL LABORATORIO ESTERNO

L’operazione deve essere svolta da personale esperto in


grado di valutare sia il sistema qualità del laboratorio sia
le sue capacità tecniche.

Il laboratorio di taratura non accreditato confronta lo


strumento di misura con i campioni di riferimento
certificati LAT o equivalente e quindi a loro volta
confrontati con campioni nazionali o internazionali
QUALIFICAZIONE DEL LABORATORIO ESTERNO

Esso rilascerà un Rapporto di Taratura;

Il livello di precisione e attendibilità delle misure è


sufficientemente alto, comunque inferiore a quello dei
centri accreditati;
QUALIFICAZIONE DEL LABORATORIO ESTERNO

Tale tipo di taratura è rivolto prevalentemente alle


strumentazioni di lavoro dell’azienda qualora non
possegga un laboratorio interno;

E’ necessario valutare attentamente la differenza tra i


costi di un eventuale laboratorio interno e quelli dei
laboratori esterni non accreditati in base ai tipi e al
numero di strumenti da tarare;
QUALIFICAZIONE DEL LABORATORIO ESTERNO

L’azienda al fine di valutare il laboratorio esterno non


accreditato deve verificare:

 Formazione del personale addetto;


 Procedure di taratura;
 Condizioni ambientali;
 Che gli strumenti campione e le attrezzature del laboratorio siano
in grado di verificare gli strumenti dell’azienda;
 Che la periodicità di taratura dei campioni primari sia rispettata
( scadenza della taratura non superata );
 Verificare che i livelli d’incertezza offerti siano compatibili con le
richieste di taratura;
QUALIFICAZIONE DEL LABORATORIO ESTERNO

Il rapporto di taratura deve contenere le seguenti indicazioni:


Nome ed indirizzo del laboratorio;
Numero di identificazione del rapporto;
Data di effettuazione della taratura;
Numero di pagine del certificato;
Firma del responsabile della taratura;
Affermazione di divieto di riproduzione senza autorizzazione;
Identificazione del cliente;
Identificazione dell’apparecchiatura tarata;
Condizioni ambientali;
Procedure e norma impiegate;
Risultati di misura
Valori d’Incertezza e ripetibilità di misura;
Eventuali dichiarazioni di conformità a norme nazionali o internazionali
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

Il processo di taratura indica all’utente solamente come


funziona l’apparecchiatura campione ed il suo grado di
accuratezza.

Non è detto infatti che i risultati della taratura, quindi


l’accuratezza dell’apparecchio di misurazione, siano
compatibili con le esigenze del nostro processo di
taratura.

E’ necessario quindi eseguire la “conferma metrologica”


del campione.
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

Definizione di Conferma Metrologica (VIM):

“Insieme di operazioni richieste per garantire che


un’apparecchiatura per misurazione sia conforme ai
requisiti per l’utilizzazione prevista.

Nota 1: La conferma metrologica generalmente


comprende: la taratura e la verifica; ogni aggiustamento
o riparazione necessari e la conseguente nuova
taratura; il confronto con i requisiti metrologici per
l’utilizzo previsto dell’apparecchiatura”
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

La conferma metrologica è una vera e propria


gestione delle apparecchiature di misura sia essa il
campione che il misurando.
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

Essa comprende:

- Definizione delle caratteristiche delle apparecchiature


- Taratura delle apparecchiature
- Valutazione dei risultati delle tarature
- Valutazione della necessità di regolazioni e/o riparazioni
(qualora i risultati della taratura non siano soddisfacenti)

- Ri-taratura a seguito di regolazioni e/o riparazioni


CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

Essa comprende:

- Registrazione dei risultati e definizione dei periodi di

taratura
- Stima degli andamenti delle tarature tramite
confronti tra successive tarature (i risultati delle stime
forniscono informazioni per la valutazione dei corretti periodi di
taratura e dell’affidabilità nel tempo delle apparecchiature stesse)
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

Le norme della serie UNI EN ISO 14253 “Specifiche


geometriche dei prodotti (GPS) – Verifica mediante
misurazione dei pezzi e delle apparecchiature per
misurazioni - Regole decisionali per provare la conformità
o non conformità rispetto alle specifiche”

stabiliscono le regole per determinare quando le


caratteristiche di una apparecchiatura di misurazione
sono conformi o non conformi rispetto ai limiti di errore
massimo ammesso tenendo conto dell’incertezza di
misura.
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

E come vengono garantire la ripetibilità e la


riproducibilità delle misure?
Attraverso la stesura di procedure di misura che
considerino anche tutte le altre componenti di
influenza sui processi di misura.
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

Le procedure di taratura devono contenere le seguenti


informazioni:

Scopo della procedura


Strumenti campione impiegati
Descrizione del processo di misura
Valutazione delle incertezze di misura
Indicazione dei riferimenti normativi
Modalità di esecuzione delle prove di taratura
Eventuali calcoli comprovanti il valore d’incertezza
ripetibilità della misurazione
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

Il processo di taratura deve essere definito nei dettagli e


dimostrato con documenti scritti (se non vi ha già
provveduto il costruttore dell’apparecchio).

La procedura dovrà comprendere tutte le disposizioni


definite dalla norma e tutte le informazioni necessarie ad
una corretta esecuzione. Essa dovrà essere sottoposta a
una verifica sperimentale che ne assicuri l’applicabilità.

E’ necessario, inoltre, definire i campi e/o i valori in cui


deve essere eseguita la taratura e la relativa incertezza
CONFERMA METROLOGICA E PROCESSI DI MISURA

Requisiti per la redazione di una procedura

Regole di scrittura

Terminologia

Esempi di procedura

Esempi di rapporti / certificati di taratura

Esercizi

Esempi
MISURE, ERRORI ED INCERTEZZE