Sei sulla pagina 1di 6

IL BUCO DELL’OZONO

SFERA
Di Giuseppe Cinà, Dirush Deniscoon-Thevarasa,
Monica Greco, Jiazheng Ruan
COS’È IL BUCO DELL’OZONO
SFERA?
Il buco dell’ozono sfera, o buco
dell’ozono, è un fenomeno che
consiste nell’assottigliamento
dello stato di ozono presente
nella stratosfera, uno dei cinque
strati dell’atmosfera. La
stratosfera è la parte
dell’atmosfera che, grazie allo
strato di ozono presente, ci
protegge dai raggi ultravioletti del
sole, che si dividono in 3 tipi UV-
A,UV-B,UV-C; essi vengono
assorbiti dalle molecole di ozono
e non raggiungono la superficie
terrestre dove, in grande quantità,
sarebbero molto pericolosi per la
nostra salute. Gli UV-A vengono
assorbiti per il 5% e sono quelli in
maggiori quantità, gli UV-B
vengono assorbiti per il 90% e gli
UV-C, che sono quelli più
pericolosi per la vita umana,
vengono assorbiti del tutto.
LE CAUSE
La maggior parte degli studiosi ritiene che la diminuzione dell’ozono sia
causata essenzialmente dai clorofluorocarburi (o CFC). I
clorofluorocarburi sono gas composti di cloro, fluoro e carbonio; sono
usati per le bombolette spray, nei circuiti refrigeranti dei frigoriferi e dei
condizionatori d’aria. Una volta giunti nella stratosfera le molecole di
questi gas vengono spezzettate per azione dei raggi ultravioletti con
liberazione di cloro; questo elemento, a sua volta, spezza le molecole di
ozono e si lega all’ossigeno, impedendo in questo modo la formazione
di nuovo ozono.
LE CONSEGUENZE SUGLI
ESSERI VIVENTI
Il buco dell’ozono rappresenta un grave pericolo per la vita del pianeta
in quanto causa gravi danni all’uomo (disturbi agli occhi, cancro della
pelle); agli invertebrati (distruzione dei tessuti, morte); alle piante
(riduzione dell’attività fotosintetica e dell’accrescimento).I raggi solari più
nocivi impediscono la fotosintesi clorofilliana, causando una minore
crescita delle piante e una minore produzione del fitoplancton oceanico.
I microrganismi sono più esposti alle conseguenze dell'esposizione
eccessiva alle radiazioni ultraviolette. Sia le piante che il fitoplancton
sono alla base della catena alimentare. Quindi, le conseguenze
colpirebbero gravemente ogni ecosistema e bioma. Quando le
radiazioni solari sono molto forti, l'ambiente diventa inospitale per la vita
di molte specie viventi, tra le quali c'è anche l'uomo. In condizioni
estreme soltanto alcune specie viventi potrebbero resistere anche alla
continua esposizione diretta dei raggi ad alta energia. Ad esempio, gli
insetti dotati di esoscheletro hanno molte più possibilità di sopravvivere
rispetto alle altre specie. Tuttavia, si troverebbero in condizioni di vita
quasi proibitive, in un pianeta desertico e privo di verde.
COSA POSSIAMO FARE
PER RIMEDIARE?
Due anni dopo la scoperta del buco dell’Antartide nel 1985, molte
nazioni firmarono il Protocollo di Montreal sulle sostanze che
riducono lo strato di ozono, una serie di regolamenti che agirono
contro i composti che impoverivano l’ozono. Successivamente,
furono aggiunti al protocollo emendamenti per eliminare
completamente la produzione delle componenti chimiche che
contribuivano a un costante e rapido allargamento del buco; ma
anche noi nel nostro piccolo possiamo contribuire:
 Ridurre l’Uso di Gas Serra, utilizzando veicoli sostenibili.
 Non comprare prodotti spray con clorofluorocarburi.
 Comprare nuovi frigoriferi, freezer o condizionatori che non
contengano freon o altri clorofluorocarburi.